Ciao - per chi ha un'opinione
Opinioni più recenti
|
Domande più recenti
|
Scrivi un'opinione
|
Video più recenti
|
Incarna la scienza medica di "Star Trek"
Vantaggi Oltre a "Star Trek", è apparso in film di gangster e western
Svantaggi Il suo lato riservato e schivo ne ha condizionato la carriera
Non so immaginare "Star Trek" senza un medico di bordo.
Una persona dotta, all'occorrenza arguta, che sappia giostrarsi in problemi salutari di varia natura. L'anziano attore Paul Fix, che ricopre tale ruolo proprio nell'episodio "Oltre la galassia", appare fin troppo inadeguato nella figura di sanitario che frulla nella mente del produttore Gene Roddenberry.
I suoi pensieri divengono realtà quando incontra DeForest Kelley, inizialmente preso in considerazione per il ruolo di Spock. Ma l'arrivo di Leonard Nimoy mette ordine nel casting e Kelley fa il suo debutto nella serie, nei panni del dottor Leonard McCoy, con l'episodio, tra i più interessanti della prima stagione, "L'espediente della carbonite".
Ecco che, pian piano, comincia a costituirsi quella triade, composta da Shatner, Nimoy e Kelley, che determinerà il successo della serie.
Un contributo fortissimo ci viene anche dai personaggi di contorno, non meno bravi dei principali: James Doohan, George Takei, Walter Koenig e Nichelle Nichols.
Ma chi è DeForest Kelley? Com'è arrivato a "Star Trek"?
Nativo di Atlanta (Georgia), classe 1920, viene educato dal padre sacerdote che, dopo averlo fatto cantare nei cori della sua chiesa, lo introduce nel mondo del canto.
Grazie ad una bella voce, ben presto Kelley trova un suo spazio nell'ambiente radiofonico.
A metà degli anni quaranta firma un reportage per la Marina Militare.
Ed è proprio in quel periodo che prende forma la passione per lo spettacolo.
Dopo una breve parentesi teatrale, Kelley firma un contratto settennale con la casa di distribuzione cinematografica Paramount Pictures.
Il suo film d'esordio è "Angoscia nella notte" (1947), un giallo d'atmosfera che lo vede da subito in un ruolo principale.
Tratto da un racconto nero di Cornell Woolrich, si avvale anche di ottimi caratteristi e di sequenze oniriche altamente suggestive.
Successivamente compare nella commedia musicale, piena zeppa di vecchie glorie della Paramount (Bob Hope, Bing Crosby, Dorothy Lamour, Gary Cooper, Burt Lancaster, John Lund ed altri), "Rivista di stelle" (1947).
Dal 1948, anno in cui è nel cast del dramma carcerario "Ultima tappa per gli assassini", in poi si ritaglia parti d'incallito malavitoso o di affiliato a bande criminali.
Gli anni cinquanta sono caratterizzati da una presenza massiccia in pellicole appartenenti al filone western.
Tra queste vale la pena citare opere indimenticabili quali "Sfida all'O.K. Corrall" (1957) e "Ultima notte a Warlock" (1959).
Nel decennio successivo fa molta televisione.
I panni del cowboy gli sono congeniali per farsi conoscere ed apprezzare, ma lui non sfigura neanche in melodrammi rutilanti, "L'albero della vita" (1957) o da soap opera come in "Quando l'amore se n'è andato" (1964), accanto alla divina Bette Davis.
Il produttore Gene Roddenberry, che segue da tempo, e con attenzione, l'evoluzione artistica di Kelley, capitola quando visiona un episodio di una breve serie giudiziaria, "Montgomery 333" (1963), da lui interpretata.
Eccolo, tornando alle domande poste all'inizio, entrare nella leggenda nei panni del personaggio tv che lo rende celebre in tutto il mondo.
La sua unica incursione nella fantascienza, se si eccettua la serie ed i sei lungometraggi di "Star Trek" ai quali prende parte, è in "La notte della lunga paura" (1973), dove fronteggia un'orda di conigli giganti.
Muore, stroncato da un male incurabile, nell'estate del 1999.
Questa è la prima opinione dell'utente
Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

Aiuta questo utente offrendogli consigli

Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.
Aggiungi il tuo commento
flashes 12/09/2009 10:48
un grande!
MadMax1_3 28/04/2005 23:47
stf70 16/04/2005 15:18
alberto645 16/04/2005 10:39
BRAVO , BRAVO.OTTIMA OPINIONE
grazieeeee...prestò tornerò a scrivere altre opinioni...