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Vantaggi un'atmosfera intimista e senza montature
Svantaggi nessuno
Dettagli
| Qualità dei testi | 5 |
|---|---|
| Qualità della musica | 5 |
| Voce artista | ottima |
Francesco De Gregori Tour 2005, 16 agosto 2005 Avellino, Corso Vittorio Emanuele (concerto gratuito)
▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬"…Eccomi qua
sono venuto a vedere
lo strano effetto che fa
la mia faccia nei vostri occhi
e quanta gente ci sta
e se stasera si alza una lira
per questa voce che dovrebbe arrivare
fino all'ultima fila
oltre al buio che c'è
e al silenzio che lentamente si fa
e alla luce che taglia il mio viso
improvvisamente eccomi qua…."
♫ PRE CONCERT ♫
Fa proprio fresco stasera. Una di quelle temperature autunnali che scoprono il velo di un'autopsia estiva ormai andata e di un metabolismo che riprende il suo corso,Stasera Francesco canterà, diciamo che era una vita che mi sarebbe piaciuto vederlo. Ricordo di quando ero bambina appena, appena grande per essere alta da salire sulle punte dei piedi ed afferrare il braccio manuale del giradischi per lasciare che lui cantasse le note dell'album di Alice Non Lo Sa con quello sguardo di Francesco da cantautore giovane: con quel suo viso altrove con i capelli ricci patinati da un bianco e nero, un album scovato tra i resti della gioventù di quelli che quando ancora non ero nata si amavano e non facevano la guerra.
" Lo sposo è impazzito, oppure a bevuto…ma la sposa aspetta un figlio"Sembra settembre dunque, Corso Vittorio Emanuele si riempie: serpentoni di gente si alternano in sali scendi simili a dragoni cinesi lunghi 2 kilometri in qust'Avellino lastricata da pietre laviche : archiviata la festa tradizionale del 15 agosto, spuntano qua e là tra la folla, ancora i funghi di ombrelloni di bibite e panini.
Mi piace questa fresca aria inconsueta d'estate che per me lascia raccogliere la poesia,come quegli autunni, con le foglie ancora su, come quei fine pomeriggio in penombra verso sera che si lasciano vestire alla perfezione da quelle atmosfere di De Gregori che canta dall'autoradio mentre te ne stai con la fronte appoggiata al finestrino con le gocce di pioggia che ti guardano come un Polifemo improvvisato.♫ IL CONCERTO ♫
Arriva in punta di piedi, quasi non si fa sentire, proprio nessuno se lo aspettava in questo momento. Sono appena le 21.30 eccolo sul palco con tutta la sua band.- Ciao!
Un piccolo gesto di saluto da parte di Francesco alle onde di questa marea di pubblico, una camicia bianca e un'altra, di tessuto jeans da sopra di quelle stoffe chiare e un po' scambiate come il suo pantalone, in braccio una chitarra acustica nera e sulla testa con cappello, un po' come il mio.L'atmosfera si fa subito intensa: la cosa è già risaputa, si tratta di un concerto che predilige l'acustico e il senso intimista mentre intorno sgorgano fasci di luce arancione e viola.
Un suono d'armonica per scaricare quella voglia di avere sul palco un duetto con Bob Dylan e alla fine sembra che ci siamo solo io, lui e due amici accovacciati a terra, chi con la chitarra e chi a cantare creando qualcosa di speciale con una sigaretta rimasta accesa nel bagliore blu in controluce per ballare nell'aria rendendo le nuvole sceniche dei grandi concerti.
E Francesco è così come lo vedi: la stessa voce di sempre, quella degli anni 70' e quella di oggi, il volti di artista dal volto scavato di poesia che spunta dietro a quella barba ormai bianca che sotto i riflettori quasi si confonde mentre gli occhi rimangono nascosti tra le lenti e il cappello.
Ma ecco il ritmo, quello energico, quello di Pezzi che s'inaugura con Numeri Da Scaricare, ti sembra quasi una cosa alla Jimi Hendrix, sentita dal vivo, ma ha qualcosa di morbidamente magico quel non sentire nel petto il ritmo fuor tempo col cuore delle casse che rimbombano, Qui si sente solo la musica, niente ' trauma da discoteca' per intenderci.Francesco è tranquillo, come a casa sul suo palco montato di corsa questa mattina. È seduto là in mezzo, canta nascondendo il suo corpo dietro un'asta da microfono e lascia intendere un sapore di dolcezza, quasi un Babbo Natale, di quelli senza barba finta.
E sulla scia di questa stella cometa, arriva la canzone L'Agnello Di Dio seguita da Panorama Di Betlemme e poi e poi…
- Grazie! - Risponde De Gregori a chi lo ha accompagnato canticchiando: è uno di poche parole, tra intimi amici di certo non si sta troppo a fare celebrazioni
Ma Francesco è bravo a somministrarti le iniezioni di canzoni che arrivano dritte al cuore: c'è un eterno equilibrio, lento - rock - lento, ma questa è forse un eccezione.La luce blu stende una rete da pescatore che cala su tutto, un contro luce impeccabile per dire che La Storia Siamo Noi.
E poi riecco l'anima di Bob Dylan con Dimmi Come Ti Va in cui tra una strofa e l'altra, sul sottofondo strumentale, anche un cantante può bersi un sorso d'acqua dalla bottiglia bianca di plastica trasparente e senza marca che sta sotto la sedia, perché ora c'è da prendere fiato, perché è il turno di La Leva Calcistica Della Classe 68' e poi c'è Viva L'america e l'immancabile Compagni Di Viaggio per poi lasciarsi trasportare da E Non C'E' Niente Da Capire e infatti da capire non c'è proprio niente, se ad un certo punto ero in prima fila sotto il maxi schermo senza cantare né fiatare, con quell'aggeggio della mia macchina digitale: eccola 2.600 secondi tutti a mia disposizione, la luce rossa lampeggia e ti fa capire che sei vivo e Francesco canta La Donna Cannone e così in pratica ora ho tutto il filmato della canzone: quel brano intonato in maniera sottile con un pianista in sottofondo da l suono accademico e Francesco De Gregori che inizialmente rimane in disparte, al lato del palco dirigendo il ritmo con la punta della mano per poi affondare in quel burro che si scioglie nella sua poesia, ancora e ancora una volta come se fosse la prima…E ' va ora in onda' La Valigia Dell'Attore dal testo che un po' tutti ci accomuna, 'Eccoci qua, siamo il padre e la figlia,capitati fin qua,siamo una grande famiglia,abbiam lasciato,soltanto un momento,la nostra vita di là. ..'
Di là, dove andrà finalmente Celestino, Vai In Africa Celestino!… intanto lui continua a cantare e i riff del suo chitarrista arrivano alle stelle,,,,
- Eh, eh, avete visto che siamo capaci di fare?E allora adesso è arrivato il momento di sognare, un po' prima di andare a dormire, ecco Gambadilegno A Parigi e una stupenda Buonanotte Fiorellino in un'inedita chiave country- blues tutta da gustare. e anche per stavolta il concerto è finito: mezzanotte meno venti.
♫ BACK STAGE ♫"…Eccoci qua
siamo venuti per poco
perché per poco si va
e il sipario è calato già…"*
Buonanotte fiorellino, buonanotte.
♫ IN CONCLUSIONE ♫Il concerto di un grande della musica italiana non si può dimenticare, c'è stato tutto: l'introspezione e la grinta, la partecipazione e il trasporto,.
De Gregori è stato un cantante di poche parole sul palco?
Non mi importa, è questo il gusto che deve avere la sua musica, la contemplazione, il saper guardare lì dove c'è il silenzio per percepire le emozioni che sussurrano…
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Albes 29/08/2005 10:15
MoonAndSea 22/08/2005 18:43
temporale 21/08/2005 22:39
antigua 19/08/2005 12:41
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bellissimo!!!