Tra i dialoghi filosofici più famosi di Seneca, il "De brevitate vitae" venne composto probabilmente tra il 49 e il 55 d.C. ed è dedicato a Paolino, da identificarsi forse con il... continua
probabilmente tra il 49 e il 55 d.C. ed dedicato a Paolino, da identificarsi forse con il suocero del filosofo: un uomo dunque sufficientemente maturo per compren...
probabilmente tra il 49 e il 55 d.C. ed dedicato a Paolino, da identificarsi forse con il suocero del filosofo: un uomo dunque sufficientemente maturo per compren...
Protinus vive! Valutazione del Prodotto De brevitate vitae. Testo latino fronte (L. Anneo Seneca)scritta da
thewindofchange
Vantaggi: interessante, semplice nella lettura Svantaggi: ripetitivo a tratti
Di datazione incerta (alcuni studiosi ritengono sia stato scritto nel 49d.C., subito dopo l'esilio; altri che sia stato scritto nel 62d.C., dopo essersi ritirato definitivamente) è senza dubbio uno degli scritti più interessanti di Lucio Anneo Seneca. Ri ...
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De brevitate vitae. Testo latino fronte (L. Anneo Seneca)
Caratteristiche tecniche
EAN: 9788804596998
Tipologia del prodotto: Libro in brossura
Categoria commerciale: tascabile
Autore: L. Anneo Seneca
Curatore: T. Gazzarri
Numero totale di pagine: 167
Alice Classification: LETTERATURA GRECA E LATINA: TESTI
Classico della letteratura: classico
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 2010
Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.
Ciao
Su Ciao da: 11/04/2010
Descrizione del fabbricante del prodotto
Tra i dialoghi filosofici più famosi di Seneca, il "De brevitate vitae" venne composto probabilmente tra il 49 e il 55 d.C. ed è dedicato a Paolino, da identificarsi forse con il suocero del filosofo: un uomo dunque sufficientemente maturo per comprendere e apprezzare la profondità del messaggio senecano. Il tema trattato è di quelli che rimangono di perenne attualità: la fugacità del tempo e la brevità della vita. Che però, sostiene Seneca, appare tale solo a chi, non sapendone afferrare la vera essenza, si disperde in mille futili occupazioni. Di fronte a questa massa di occupati, "assediati" dalle proprie inutili attività, Seneca propone il suo modello umano, il saggio che si dedica all'otium, vivendo in prima persona l'alternativa etica alla società violenta dell'epoca neroniana e trovando nella riflessione filosofica il metodo per ristabilire l'equilibrio morale e recuperare la salute dello spirito; la conoscenza di sé diventa così il punto di partenza per dare un significato nuovo al proprio agire nel mondo e al suo valore sociale. Riappropriarsi del proprio tempo vuol dire dunque rivendicare con forza il diritto di riappropriarsi di se stessi, esercitando la forma più alta di libertà, di esperienza culturale e intellettuale, di una socialità che affratella gli uomini.
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