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Opinione

per Diabolik (Carlo Scaringi)
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4 Stelle Il citofono l'è culegàààaaargh! Opinioni con immagini
44 su 44 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Il primo vero noir tutto italiano

Svantaggi Non più ai fasti del passato

Dettagli

Qualita' grafica
Qualita' delle storie
Simpatia/credibilita' dei personaggi
Reperibilita'
Prezzo

L'autore

Settedicoppe Dal 15 ott 2001

Che mondo sarebbe senza la cotoletta? ASTLVSTBB TVTTTB!!!!!! 15 Ottobre 2001 - 15 Ottobre 2011... continua

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SWIISSS...

Il rumore di un pugnale che fende l'aria...
Un uomo in tuta nera aderente, che lascia trasparire solo due occhi blù di ghiaccio, compie l'ennesimo furto, per poi sparire nella notte, silenzioso ed agile come una pantera...

Dopo aver parlato di Alan Ford, nell'opinione precedente, vorrei soffermarmi oggi sull'altro grande "eroe" (se mi passate questo termine) del panorama fumettistico italiano, Diabolik.
In effetti il formato delle due testate è simile, sia nel formato tascabile che nell'impostazione grafiche (2 vignette per pagina, una superiore ed inferiore, per un totale di poco inferiore, 116 tavole anzichè 120.

Ma Diabolik ha una differenza fondamentale. E' un criminale incallito.

La sua comparsa, nell'ormai lontanissimo 1962, lo stesso anno di Spider Man (la prima puntata è datata Primo Novembre) fece scalpore, perchè era la prima volta che un malvivente era reso protagonista di una collana a fumetti. E' il primo grande fumetto noir italiano, e fece parlare di sè non poco. Diseducativo, pericoloso immorale, queste le (solite) critiche che gli venivano mosse dai soliti benpensanti ed educatori. Con alcuni eccessi, come sequestri ordinati da pretori, e censure varie.

Sulla scia del suo successo nacquero però diverse serie... quel "K" finale venne preso un po' a modello, e così fecero la loro comparsa Kriminal, Satanik e così via.

Può apparire quantomeno un po' strano che ad ideare questo fumetto così poco tradizionale furono due donne, le sorelle Giussani, Angela e Luciana, per la casa editrice Astorina. Scomparse ahimé entrambe, Angela nel 1987 e Luciana nel 2001.

Ma chi è Diabolik? Un criminale, l'abbiamo già detto. Le avventure si svolgono nelle città immaginarie di Clerville e Ghenf, e di Diabolik, il criminale con gli occhi di ghiaccio, conosciamo poco o nulla.
Solo qualche anno dopo, nel 1968, nella celeberrima storia dal significativo titolo "Diabolik, chi sei?" (fumetto che tra l'altro ha raggiunto quotazioni altissime tra i collezionisti) scopriamo qualcosa in più della sua vita.

E soprattutto scopriamo che Diabolik... non ha nome, perché giunto in fasce dopo un naufragio in un isola sperduta (naufragio causato da alcuni abitanti dell'isola, e che vede la morte dei suoi genitori), nessuno trova il tempo di dargli neanche un nome. E così Diabolik cresce nell'isola di King, il padrone incostratato dedito a loschi traffici, lì apprende tutte le nozioni che gli saranno utili poi in futuro (come creare i veleni, le maschere , ecc.) per poi tradirlo ed ammazzarlo alle spalle. Come la temibile pantera nera impagliata che sovrastava l'ufficio di King, chiamata per l'appunto Diabolik.

Sua compagna da sempre e la bionda ed algida Eva Kant, comparsa per la prima volta nel numero 3, donna fedelissima ed innamorata del criminale fin dagli esordi. Amore a prima vista, come si dice. Le storie infatti spesso e volentieri terminano con un bacio appassionato tra i due.

Altro protagonista è l'ispettore Ginko, che gli dà la caccia inutilmente da decenni, senza peraltro (e naturalmente!) mai essere riuscito nel suo intento, per fortuna, possiamo dire!

Altra peculiarità del fumetto, è, a mio giudizio, l'uso industriale del retino, ovvero di quei piccoli pallini neri sullo sfondo. Un mio amico disegnatore mi spiegava che si tratta di carta lucida adesiva da ritagliare e modellare.

In quarta di copertina compaiono i protagonisti della storia all'interno, quasi sempre giovani ed affascinanti donne, in primissimo piano. Una caratteristica che ho notato è che il nome delle stesse (e comunque anche dei personaggi maschili) è quasi sempre italiano.
Negli anni passati era inserita anche pubblicità, barzellette ed annunci dei lettori, nelle pagine finali.

Diabolik in conclusione è uno dei fumetti più longevi del panorama italiano, quest'anno è il quarantatreesimo di vita editoriale. Pochi fumetti possono vantare questo, specialmente in questa difficile e penalizzante odierna situazione editoriale, non dimentichiamolo.

Ha vissuto come tutti momenti alterni, per lunghi anni fu pubblicato a mesi alterni (sette numeri all'anno), da diversi anni ha ripreso la classica cadenza mensile.
Qualche hanno fa è comparsa un'ulteriore ristampa, che ha preso il significativo titolo di SWIISSS...

SWIISSS è il rumore del pugnale che fende l'aria... Giò perchè Diabolik non usa armi da fuoco, ma pugnali e dardi avvelenate.
Ed ha anche un codice deontologico, ruba solo a chi è straricco e può sopravvivere senza troppi problemi anche dopo il furto, ed uccide solo se costretto.

Certo qualche incongruenza c'è eccome, tra l'altro ne parla anche Claudio Bisio nel suo "Quella vacca di Nonna Papera".
E' l'unico a girare con la sua Jaguar nera in città, e non l'hanno ancora preso.
Ed i suoi cento e passa rifugi, come fa a conoscerli solo lui? Il simpatico Bisio immagina i poveri progettisti, muratori ed elettricisti che costruiscono i suoi rifugi: "Signor Diabolik, il citofono l'è culegàààaaargh!". Morti senza un gemito.

Ciononostante Diabolik è tutto sommato un fumetto godibile, specie nelle sue storie più risalenti.

Di Diabolik uscì anche un film diretto da Mario Bava, nel 1967. Ad impersonare il criminale era J.P. Law.

Qualche tempo fa vennero realizzati anche alcuni cartoni animati trasmessi da Italia 1.

Inoltre furono recentemente realizzate 20 puntate trasmesse da Radio2, ognuna della durata di circa 12 minuti. Luca Ward prestò la voce al Re del Crimine.


Immagini

per Diabolik (Carlo Scaringi)
Gli occhi di ghiaccio di Diabolik...
di Settedicoppe Settedicoppe

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Pagina 1 di 10 | 1 - 5 di 46 commenti
  • FELI333 24/11/2007 19:08
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • italiana13 27/04/2005 13:47
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Diabolik? Uno dei miei preferiti.Mio marito è collezionista di TUTTI i fumetti. Ho questa fortuna...mentre li spolvero, li leggo!!!

  • sabbiaevento 11/12/2004 18:03
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    ecco si, invece diabolik mi piaceva!

  • Alienna 22/11/2004 21:09
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    in effetti si tratta di un ladro moooolto affascinante! e poi hai visto come invecchia bene!

  • tweety69 18/11/2004 16:47
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Ho parecchi Diabolik a casa, ne ho letti molti ma è da tanto che non ne compro uno. Chissà, magari da qualche parte ho anche il famoso e ricercatissimo "Diabolik, chi sei?"... Dovrò controllare... Cmq ottima opinione!!!

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