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Do you know Mourmasky?=Pelo di cane scuoiato vivo
Vantaggi Non ce ne sono proprio!
Svantaggi Tutti
Dettagli
| Tipo del viaggio | Weekend-tour |
|---|---|
| Durata | 1 giorno |
| Dimensione del gruppo | da solo |
| Ideale per | single |
| Anno del viaggio | 1900 |
| Periodo dell'anno | Dic-Feb |
Tutto è cominciato qualche giorno fa, quando l'approssimarsi dell'inverno e l'inventario nel mio armadio mi hanno confermato l'esigenza di fornirmi di un giaccone pesante nuovo. Non una cosa particolarmente elegante - ho già uno stupendo cappotto di cachemire che svolge perfettamente questo ruolo - ma un qualcosa di semplice e adatto tutti i giorni, sia con gonna e tacco alto che con jeans e scarpe basse.
Non so di preciso come lo voglio, ma indicativamente dev'essere nero, trequarti, con cappuccio. Ma soprattutto non lo voglio fabbricato in Cina, ho sentito vagamente parlare di capi con pelo di cane e gatto e non voglio incrementare un mercato che non approvo.
Le mie ricerche iniziano sfruttando la pausa dal lavoro e visitando un paio di mercatoni non lontani dall'ufficio e dove si trova di tutto un po'. Purtroppo la ricerca è vana, tutti i capi che attirano il mio interesse sono "made in China". Non solo: in uno di questi mega stores, nelle giacche, giacconi e giubbotti vari, là dove il cappuccio è bordato di pelo (cioè sempre), pende un'inquietante etichetta di cartoncino che cita "pelo naturale" e dove appare disegnato stilizzato il profilo di un gatto. Esprimo i mei dubbi alla collega che mi accompagna, la quale, distrattamente, mi dice che si tratterà sicuramente di un logo. Sarà... ma appare solo e sempre dove c'è del pelo. Nel dubbio lascio perdere.
Il sabato mattina successivo, in un piccolo ritaglio di tempo, decido di visitare un grosso magazzino di vestiario, di un livello un poco superiore. Qui, come sempre accade in questi posti, non sei libero di girare a tuo piacimento ma vieni accompagnato da una cortese addetta che cerca di esaudire i tuoi desideri. Una volta espresse le mie esigenze la commessa mi mostra una notevole scelta di giacconi che possono interessarmi. Ovviamente sono tutti bordati di pelo ma una volta tanto sono "made in Italy". Finalmente! Chiedo quindi di che pelo si tratti.... "Ma vooolpe naturalmente, Signora!" mi risponde con sussiego la gentile addetta. A questo punto io, un po' seccata dal tono della venditrice, le rispondo che il genere non m'interessa, che sono contraria e che se pelo dev'essere, che sia pelo sintetico. La commessa mi guarda quasi con disgusto, anzi, mi squadra altezzosa. La mattina piovosa mi aveva consigliato un abbigliamento molto casual: jeans, scarpe da pioggia, giacca "da battaglia". Lo sguardo della venditrice parla chiaro: "si vede da come sei vestita che sei una tapina, fossi stata una Vera Signora non avresti snobbato il Vero Pelo di Volpe". Ma naturalmente non può fare a meno di mostrarmi quello che ha, senza pelo o con pelo sintetico. C'è poca scelta: un solo capo. Ciò non mi pare molto "politically correct", sembra quasi un tentativo di scoraggiare un acquisto di tale tipo e questa mia sgradevole sensazione è supportata dal fatto che detto giaccone, in proporzione, costa molto più degli altri. C'è poco da decidere, comunque. Il capo non mi piace granché e non mi sta neanche bene.
Qualche giorno dopo decido di ritentare. Questa volta mi dedico a centri commerciali vari dove apparentemente la scelta è vastissima.
Non guardo neppure quasi più i modelli: cerco le etichette prima di tutto. Made in China. Made in China, made in China. E' un'ossessione. Finalmente approdo in un negozio dove un giaccone mi attira subito perché, semplicemente, all'occhio mi piace moltissimo. Quasi freneticamente cerco la targhetta esplicativa: "prodotto d'importazione". Sono vagamente sollevata. Se su tutti gli altri c'era scritto chiaramente che erano fabbricati in Cina, qui che la Cina non è indicata mi viene da sperare che si tratti di un qualsiasi altro Paese, che so, magari dell'est... lo provo. Mi sta bene, corrisponde in pieno alle mie esigenze, non costa caro e mi piace assai. Direi perfetto! Però... come sempre il cappuccio è bordato di pelo. Cerco quindi qualche altra etichetta che mi spieghi di più. Ne trovo una alquanto sibillina: "prima di lavare il capo, staccare il pelo". Guardo bene il cappuccio. Per staccare il pelo bisogna scucire completamente i bordi del cappuccio stesso ed è un lavoro di sartoria, se non sei capace di cucire più che bene viene fuori un casino! Trovo la cosa assai stonata ma quello che più mi preme sapere è da dove o da cosa derivi quel pelo. Ma ecco un bel talloncino elegante appeso alla giacca: "Vero Mourmasky". Già la parola "vero" non mi piace, ma il mourmasky... cos'è? In un primo momento sono tentata di chiederlo alla commessa poi decido che prima di concludere l'acquisto avrei fatto una piccola ricerca su internet.
Ed è quello che faccio. Risultato? Mourmasky è una parola di fantasia. Usata per lo più per i capi d'abbigliamento prodotti in Cina. Sta ad indicare che è pelo animale. Per il 90% di cane. Di cane scuoiato vivo.
Sono disgustata, allibita, indignata, schifata, incazzata. Mi viene in mente che una delle prime uscite ufficiali del neo Presidente del Consiglio (appoggiato da tutti gli schieramenti) è stata la visita in Cina, per incrementare gli scambi commerciali. Vorrei ricordare che in Cina non vengono solo scuoiati vivi cani e gatti e maltrattato tutto il genere animale, ma vengono impunemente calpestati i diritti umani. Ma non voglio e non è nelle mie intenzioni fare un discorso politico. Continuo le ricerche. Evito accuratamente i link che riportano a foto o filmati su questa cosa, non li sopporterei. La mia presa di coscienza è già abbastanza forte così, visto che il mio pensiero in questi giorni torna spesso al "mourmasky", non mi sento di togliermi anche il sonno e altro con la vista di cose atroci. Alla fine mi rendo conto che sapere cosa sia realmente 'sto maledetto mourmasky spiega anche perché le etichette consiglino di staccare il pelo prima del lavaggio. Chi ha o ha avuto un cane sa bene come diventa il suo pelo quando si bagna...
Ma quanti, quando decidono di acquistare un capo d'abbigliamento, vanno a cercare le etichette indicanti provenienza e materiali con cui sono prodotti? Quanti, pur essendo sensibili a questi argomenti, hanno mai pensato che quell'innocuo giubbotto sintetico al 99%, acquistato per pochi euro in un mega store, sia rifinito col pelo della stessa specie di animale che magari stanno portando al guinzaglio e ucciso in modo atroce? Non per negligenza o altro, solo perché magari non ci si pensa... Ma quanti ancora, pur di risparmiare qualche euro, sorvolano superficialmente su queste cose? Il fatto è che purtroppo anche là dove non appare la parola "mourmasky", se la produzione è cinese, quando il capo - sia maschile che femminile - ha del pelo da qualche parte, questo NON è sintetico come si potrebbe pensare dato il costo limitato, ma sicuramente di cane o gatto; tanto di cani e gatti randagi da acchiappare e scuoiare vivi ce ne sono in grande quantità in Cina e mica costano, no?
Vado sul sito della LAV. Trovo quello che sto cercando, una petizione. Basta il titolo "Il massimo della pena è vedere un animale scuoiato vivo. Ancora cosciente, mentre cerca una fuga ormai inutile. Succede in Cina. Ma noi compriamo queste pellicce".
Solo scriverne mi fa stare male. Ma veniamo alla petizione. Non è corretto ma copio e incollo la breve parte riguardante la richiesta:
"SI CHIEDONO AL GOVERNO E AL PARLAMENTO L'EMANAZIONE DI NUOVE NORME URGENTI CHE PREVEDANO:
- Il divieto di importazione e di cessione a qualsiasi titolo su tutto il territorio nazionale di pelli di animali allevati o commercializzati sul territorio della Repubblica Popolare Cinese;
- L'obbligo di etichettatura di tutti i capi contenenti parti o interi di spoglie di animali sottoposte a concia o altri trattamenti che mantengano inalterata la struttura naturale delle fibre, indicando espressamente la specie utilizzata, il metodo di allevamento, il metodo di uccisione, l'azienda di confezionamento e il Paese di provenienza. Tale obbligo dovrà essere applicato anche ai peluche e gadget realizzati con i suddetti materiali."
La mia ricerca di una giacca sana, pulita e che non mi faccia vergognare di appartenere al genere umano continua, ma sono triste, molto triste. Come qualcuno ha detto prima di me in un articolo che ho letto facendo questa ricerca, non si possono più comprare oggetti di pelo, col sospetto che possano essere di cane o di gatto, se di provenienza cinese. Che schifo.
QUESTA E' UN'OPINIONE-DENUNCIA. PUNTI E VALUTAZIONI NON HANNO ALCUN VALORE PER ME, QUELLO CHE VORREI E' CHE VENISSE LETTA DA MOLTI E DA MOLTI DIVULGATA, PER UNA PRESA DI COSCIENZA COLLETTIVA. E SPERO SOPRATTUTTO CHE IN TANTI VOGLIANO SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE DELLA LAV. GRAZIE.
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Princy1974 31/03/2008 21:12
Penso che adesso starò più attenta quando farò certi acquisti...grazie delle info. E' una situazione vergognosa...
mrtvtr 25/09/2007 14:24
in cina ( ma anche in altri paesi) utilizzano parecchio anche le nutrie e , di questi animali, non si accontentano solo della pelliccia ......
tokimydog 24/09/2007 12:56
però io non mi direi tanto tranquilla neanche con i prodotti di fabbricazione occidentale...sai che quando si tratta di far soldi si è sempre pronti e recepire ogni input,gli scrupoli lasciamoli ad altri.non esiste quasi nessun paese che tenga davvero conto che il grado di civiltà di un popolo si misura con la considerazione e la cura nei confronti dei più deboli,e chi è più debole di quelle innocenti creature pelose?io dico sempre che un bambino prima o poi cresce e,fattosi uomo, può denunciare le sofferenze patite.un animale no,resta fino alla fine una creatura inerme in mano alla peggior specie che popoli questo pianeta,noi.baci tristi
basilicofresco 14/03/2007 01:19
Ho sempre evitato per principio i capi bordati con pelliccia, ma sapere che puo' essere oltretutto di cane o di gatto... i consumatori devono essere informati correttamente. Solo in questo modo si puo' sperare di cambiare le cose. Ps. bel nick anche il tuo, davvero.
Io non sono mai riuscita a vedere il video degli animali scuoiati vivi. Mi conosco e so che non ce la farei...Chi invece continua imperterrito ad acquistare pellicce (capo orrendo tra l'altro) o indumenti di esse ornati,dovrebbe proprio guardare l'atroce fine che subiscono quei poveri animali. Ripasso per l'eccellente,so che non te ne importa nulla del voto,ma io non riesco a dare meno a chi divulga queste preziose informazioni.