**Dimentica le mille e una notte**
04.01.2007
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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 55 utenti Ciao
Dimentica i sogni per la tua vita, il tuo futuro sarà così come decideranno i tuoi genitori e tu non potrai far altro che accettare quello che ti avranno preparato... o ribellarti a tutto e scappare via, lontano da tutto e tutti... sola... ma con una vita libera davanti a te! ================================================== Dimentica le mille e una notte è un romanzo ispirato alla storia vera di tante ragazze pakistane di religione islamica che vedono sfumare i loro sogni di una vita libera per colpa di una cultura ancorata fortemente ai loro paesi di origine.Dimentica le mille e una notte è un romanzo di denuncia, scritto come fosse il diario di una di queste tante ragazze... la sua storia... la sua triste storia... il libro trasuda emozioni di ogni tipo, come se a scriverlo fosse stata una ragazza disperata... una ragazza cresciuta in occidente, con una mentalità completamente diversa da quella dei suoi genitori, che ha poche scelte: accettare il suo destino segnato, ribellarsi o uccidersi... tante ragazze non hanno avuto la forza di ribellarsi e scappare, sono riuscite solo ad allontanarsi dal loro destino uccidendosi... questo libro è dedicato a tutte loro... tutte quelle ragazze che pur amando un ragazzo occidentale, sono state costrette dalla famiglia a sposare un uomo predestinato, scelto per loro, scelto per il loro bene... ma la libertà di amare non ha prezzo... a volte anche la morte è migliore! LA TRAMA Salima è una ragazza di origini pakistane... lei è nata in Inghilterra ma in casa sua tutto parla del suo paese di origine... si parla il punjabi, si mangiano cibi tipici... i suoi genitori vivono tentando di insegnare ai loro figli le loro tradizioni, molto spesso inculcandogliele per forza. Salima ha soli 17 anni, studia, lavora in una scuola per ragazzi stranieri appena arrivati in occidente...insomma ormai si può dire che si è integrata benissimo... nonostante sappia che saranno i suoi genitori a scegliere l'uomo giusto per lei, è riuscita a farsi promettere dal padre che l'ultima parola sarà la sua: se il suo futuro marito non sarà di suo gusto, potrà rifiutare... Così vive speranzosa, coltivando il suo sogno di continuare gli studi e diventare qualcuno prima di sposarsi. Ma una novità arriva ad allietare la casa... Un viaggio in Pakistan, nel loro villaggio di origine, per trovare il nonno gravemente malato... Partiranno i due genitori, Salima e sua sorella piccola... All'inizio sembra solo un viaggio di cortesia, per visitare il nonno prima che muoia, ma man mano che passano i giorni, Salima comincia a notare strani comportamenti...l'acquisto di abiti adatti al posto (niente jeans o pantaloni stretti), strani gioielli d'oro che compaiono per la casa insinuano in Salima il sospetto che il viaggio sia solo un pretesto per trovarle un marito... ma suo padre le aveva promesso che sarà sua l'ultima parola. Arriva il giorno della partenza... nonostante tutto l'ansia non si placa... Salima ha come un brutto presentimento, sia per lei che per la sorellina più piccola. Appena arrivati un'orda di parenti li accoglie all'aeroporto, tra cui nota gli sguardi interessati di suo cugino Rashid... li per li non ci fa molto caso, finchè dopo qualche giorno la rivelazione: Rashid è il suo promesso sposo e volente o nolente lo deve sposare. Salima strepita, strilla, non vuole assolutamente accettare... se accetta il destino sarà segnato anche per sua sorella e lei non vuole... il padre per convincerla passerà alle maniere forte, botte da orbi... ma lei non cede... Salima scrive una lettera al suo professore in Inghilterra, raccontandogli tutto e pregandolo di fare qualcosa per aiutarla... con la complicità della sua sorellina tenta di spedirla dall'unico negozio del villaggio, ma il negoziante invece di spedirla la consegna al padre... e qua Salima rischia di brutto... botte da orbi ancora... ma a questo punto interviene la madre, che fino a quel momento ha assistito impotente a tutto quello che stava succedendo... prende il fucile del marito e tenta di uccidersi... un gesto di grande coraggio, soprattutto se si pensa che in una cultura di questo tipo la donna viene relegata in un angolo a fare la schiava e mai e poi mai ha un comportamento di questo tipo... Dopo quest'episodio Salima cambia atteggiamento... accetta di sposarsi... il matrimonio sarà festeggiato subito dopo la fine del Ramadan... lei partecipa ai preparativi, fa finta di essere felice... ma in verità cerca solo il momento per scappare e portarsi dietro sua sorella... scappare da un mondo in cui vivere è impossibile per chi ha assaggiato la libertà occidentale. L'occasione arriverà inaspettata un paio di giorni prima del matrimonio... tutto il villaggio si reca ad un funerale, eccetto una zia che deve badare alle ragazze... Salima e sua sorella approfittano di un momento in cui la zia non c'è per indossare un burqa e scappare con poche monete in tasca... penso di avervi raccontato anche troppo... avrei voluto dirvi anche la fine, ma forse non è giusto nei confronti di chi vuole leggere il libro.CONSIDERAZIONI FINALI un libro veramente intenso, in cui trasudano sentimenti di ogni tipo... si viene veramente catturati dalla storia, talmente è raccontata bene e con dovizia di particolari. Scritta in modo molto scorrevole, si legge tutto d'un fiato... e si piange, vi assicuro! purtroppo nonostante questa sia solo una storia inventata, ha delle basi ben precise da cui l'autore è partito... storie di tante ragazze che hanno subito questo tipo di sopruso e anche peggio... ragazze che come ho già detto, hanno preferito la morte ad un matrimonio combinato e senza amore... ragazze che non hanno potuto vivere la loro vita come avrebbero voluto... e ce ne sono ancora tante nel mondo... pensiamoci ogni tanto, e pensiamo a quanto siamo fortunati a vivere in un mondo dove possiamo fare veramente quello che vogliamo! LE DEDICHE DEL LIBRO ve ne voglio riportare alcune per farvi riflettere: "dedicato a Shafilea Ahmed, 17 anni, morta dopo aver ingerito candeggina durante un viaggio in Pakistan, organizzato dai genitori per farle sposare un uomo molto più anziano di lei""dedicato a Heshu Jones, 16 anni, uccisa a pugnalate dal padre curdo contrario alla sua love story con un giovane cristiano" "dedicato a Jack e Zena. Lui operaio inglese, lei indiana del Kashmir, si sono sposati contro il parere delle famiglie. Da 11 anni vivono in clandestinità per evitare la vendetta dei parenti di lei"e a queste vorrei aggiungere la mia dedica personale alla povera Hina uccisa a Sarezzo, perchè non voleva seguire le regole della sua casa... si era troppo integrata nella vita occidentale, tanto da avere anche un fidanzato italiano, impensabile per la sua famiglia! perchè come dice l'autore "la realtà supera sempre la fantasia"L'AUTORE Marco Varvello è giornalista. Ha lavorato a La Notte e a Il Giornale di Indro Montanelli. Già conduttore e inviato del TG1, collaboratore di Enzo Biagi, è corrispondente RAI. p.s. l'opi l'ho scritta di getto, senza neanche rileggerla. perdonatemi se ci sono errori grammaticali o di sintassi!
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10.08.2007 23:54
Sono presente e con attenzione ho fatto la disamina della tua opinione. Una bella rrecensione con ampia disquisizione.
16.01.2007 12:04
ottima recensione e libro davvero interessante...cercherò di leggerlo !
09.01.2007 15:00
Ottima opi. Cerchero' di leggerlo e farlo leggere. Certe cose al giorno d'oggi non dovrebbero' piu' succedere... eppure succedono ancora. Ciao. Sergio