Dio Esiste e Vive a Bruxelles (J. Van Dormael - Lussemburgo, Francia, Belgio 2015)

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Dio Esiste e Vive a Bruxelles (J. Van Dormael - Lussemburgo, Francia, Belgio 2015)

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5 opinioni degli utenti

Opinione su "Dio Esiste e Vive a Bruxelles (J. Van Dormael - Lussemburgo, Francia, Belgio 2015)"

pubblicata 28/04/2016 | Rosyma
Iscritto da : 01/03/2006
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Su di me :
Continua il mio periodo estremamente pieno di impegni. Prima o poi riuscirò a recuperare, Intanto vi ringrazio delle letture e dei commenti.
Buono
Vantaggi Divertente ed interessante.
Svantaggi Nessuno
Eccellente
Qualità Video (DVD):
Qualità Audio (DVD):
NUMERO SOTTOTITOLI
ETA' MINIMA
Trama

"Dio si annoiava, per questo creò Bruxelles"

Dio Esiste e Vive a Bruxelles (J. Van Dormael - Lussemburgo, Francia, Belgio 2015)

Dio Esiste e Vive a Bruxelles (J. Van Dormael - Lussemburgo, Francia, Belgio 2015)

Qualche sera fa abbiamo visto questo film, scelto, come sempre, dalla mia dolce metà che non ci aveva anticipato nulla in merito, fatta eccezione per il titolo originale che è Le tout nouveau testament ('''Il nuovo nuovo testamento'''), che è del 2015 e che il regista è Jaco Van Dormael , un belga.

Premetto che il film è davvero divertente, pieno di non-sense.
E' se Dio fosse un maschilista sadico?


Protagonista e voce narrante del film è Ea, figlia decenne di Dio, che inizia a mal sopportare il padre.
Lei, il padre e la madre vivono in un appartamento a Bruxelles (posto in un'altra dimensione, direi), da cui è impossibile uscire.
Manca ovviamente Gesù, per motivi, credo, noti a tutti. Anche se la sua presenza in casa è dimostrata da statuine che lo raffigurano poste ovunque.

Dio è orribile : è un maschilista che tiene completamente soggiogata la moglie e che tratta malissimo la figlia. Un uomo orribile, violento, egoista, sadico, che beve superalcolici e si diverte ad inventare regole, stile legge di Murphy, per far soffrire gli uomini.
Regole che vi invito a scoprire vedendo il film.

Trascorre le sue giornate in bermuda, canottiera e vestaglia, tutti alquanto vissuti.

Gestisce tutto il mondo dal suo studio, una camera molto grande in cui le pareti sono un archivio contenente vita, morte e miracoli di ogni essere umano e in cui, l'unico arredamento, è costituito da una scrivania, una sedia e da un personal computer con cui Dio dirige tutto.

Trama a grandi linee

Ea, stufa di subire gli abusi del padre, riesce a scappare grazie a Gesù che le rivela come fare.

Prima di evadere, però, manda un sms a tutti gli uomini con indicata la data di morte di ognuno e resetta il PC.

Dio, scoperta la fuga, la segue per riprenderla e farsi rimettere a posto il PC, dimenticando che nel mondo non ha alcun potere.

Lo scopo di Ea è trovare 6 apostoli e scrivere il nuovo nuovo testamento

Ma come reagiranno gli esseri umani che ormai sanno quanto tempo resta loro?

Dio riuscirà a riportare Ea a casa?

E la Dea, rimasta a casa, ritroverà se stessa?

Considerazioni

E' un film dissacrante, che invita, allegoricamente, ad abbandonare le certezze derivanti dai preconcetti per provare ad essere felici sul serio.
Invita a non essere come gli altri ci vedono, ma come siamo realmente, anche a costo di stravolgere completamente le nostre vite.

Ea non sceglie gli apostoli in base a valori morali. In fin dei conti, non è il personaggio che ci è stato cucito addosso dalla vita ad essere importante ma quello che abbiamo dentro e che abbiamo dimenticato sepolto sotto convenzioni e abitudini.
La bambina ha un dono particolare: può ascoltare la musica contenuta nelle persone. E saranno le musiche che lei ascolterà a formare la colonna sonora del film.

Fantasia ed effetti speciali non mancano. Le evoluzioni della storia non sono prevedibili. I comportamenti posti in atto dalle persone che ormai sanno quando moriranno (e non importa se tra qualche secondo o qualche decennio, fatta eccezione per un personaggio un po' particolare) lasciano avvertire la tristezza, la solitudine, l'ipocrisia che fa parte, ormai, della vita di tutti.

Forse il regista voleva dire troppo, stupire troppo e esagera un tantino e il film perde un po' nella seconda parte. Ma resta originale e simpatico, e vale la pena di vederlo.

Una delle regole di Dio

"Se un giorno trovi la donna della tua vita sta pur certo che non passerai la tua vita insieme a lei!"


Per concludere

Le Tout Nouveau Testament si snoda con leggerezza e riesce a far sorridere, a volte anche ridere. E fa riflettere.
L'incipit è stupendamente dissacrante, nel prosieguo perde un po' di mordente ma Ea (Pili Groye) è tenerissima e Dio (Benoit Poelvoorde)...lascio giudicarlo a voi.


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Commenti su questa Opinione

  • HANARELLE pubblicata 27/01/2017
    Perchè è andato proprio a Bruxelles? Se veniva in Italia non si sarebbe annoiato :)))))......anzi....!!!!... Eccellente !! :))
  • sarad12 pubblicata 07/08/2016
    Eccellente descrizione, grazie
  • icaro56 pubblicata 17/06/2016
    eccellente
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