Dio esiste? Le riflessioni su Dio di alcuni dei più grandi filosofi e intellettuali della storia (Andrew Pessin)

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Dio esiste? Le riflessioni su Dio di alcuni dei più grandi filosofi e intellettuali della storia (Andrew Pessin)

Che cosa hanno detto i pensatori più autorevoli di tutti i tempi sul divino? Nei venticinque secoli trascorsi molti pensatori di diversa estrazione ha...

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Opinione su "Dio esiste? Le riflessioni su Dio di alcuni dei più grandi filosofi e intellettuali della storia (Andrew Pessin)"

pubblicata 03/04/2011 | EDIZIONI.AZZURRA7
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"Riflessioni di alcuni grandi filosofi- intellettuali della storia"

Dio esiste? Le riflessioni su Dio di alcuni dei più grandi filosofi e intellettuali della storia (Andrew Pessin)

Dio esiste? Le riflessioni su Dio di alcuni dei più grandi filosofi e intellettuali della storia (Andrew Pessin)

Premessa


Per tutto il corso della storia, e ancora ai giorni nostri, parecchi individui sono vissuti, e molti hanno perso la vita, in nome della loro fede in Dio.
Altrettanto numerosi sono stati coloro che hanno rifiutato in modo reciso ogni credenza in Dio e in anni recenti lo hanno fatto sostenuti da un pubblico sempre più vasto.
Sfortunatamente, e anche tragicamente, la maggior parte della gente non aveva, e non ha, un'idea ben chiara di ciò per cui vive o muore o che rifiuta. Questo perché avere un'idea chiara di quel che significa credere in Dio implica un'idea chiara di ciò che si ipotizza sia «Dio»; e avere un'idea chiara di ciò che si ipotizza sia «Dio» a sua volta implica una certa riflessione, una riflessione filosofica.
Purtroppo, la «ragione» e la «logica» non sono state sempre presenti in queste interminabili discussioni; per fortuna, tuttavia, di tanto in tanto sono riuscite a riemergere, e quando è accaduto hanno dato luogo a importanti e profonde intuizioni. Ne consegue, e non c'è da stupirsi, che il teismo - la dottrina che afferma l'esistenza di Dio - è molto più complesso di quanto si possa pensare. Ma lo è altrettanto l'ateismo, ovvero il rifiuto di tale dottrina.

Uno sguardo al libro


Questo libro intende presentare al lettore tali intuizioni e aiutarlo a farsi un'idea più chiara di ciò che si ipotizza sia Dio.
Lo guiderà attraverso ciò che i più importanti pensatori hanno detto di Dio: della sua natura, dei suoi attributi e del suo carattere; delle sue presunte attività (compresa quella di creare il mondo e di continuare a operare in esso); del suo progetto per la creazione (ammesso che ve ne sia uno), e così via.
Lo guiderà altresì attraverso ciò che alcuni pensatori hanno affermato in merito al tipo di argomento che può essere addotto per dimostrare l'esistenza o la non esistenza di Dio, o se sia addirittura un argomento che può essere dimostrato o confutato. Ne consegue che riflettere su ciò che si assume sia Dio e se una simile entità possa esistere porterà altresì il lettore a riflettere su molti altri aspetti interessanti e fondamentali: se l'uomo possiede il libero arbitrio, la natura della moralità, il rapporto tra religione e scienza, se il tempo è reale, e così via. Pertanto, qualora il lettore stia cercando di chiarirsi le idee su Dio o sia semplicemente interessato al modo in cui il concetto di Dio ha attinenza con numerose altre idee essenziali, allora questo libro fa al caso suo.
Né potrebbe esservi periodo migliore per intraprendere tale progetto. Perché nel ventunesimo secolo noi ci troviamo a un importante crocevia.
La fede in Dio - o le diverse forme di tale fede - è il perno attorno al quale ruotano grandi conflitti mondiali, e in Occidente è oggetto di un dibattito pubblico sempre più acceso.
Sarà possibile, alla fine, sviluppare una concezione di Dio soddisfacente e coerente?
Esiste un concetto di Dio che riconosca il valore della ragione e della scienza plaudite dagli atei pur rimanendo abbastanza vicino al concetto tradizionale di Dio da essere visto come una sua estensione? E, fattore ancora più rilevante, una qualsiasi idea di Dio potrebbe essere considerata accettabile da comunità (delle principali fedi occidentali) internazionalmente, culturalmente e politicamente diverse i cui membri si considerano credenti? Famosi pensatori hanno detto un numero sorprendente e variegato di cose su Dio negli ultimi venticinque secoli.
Da qualche parte lì in mezzo ci sono forse le risorse per costruire una concezione di Dio che possa soddisfare tutte le parti, atei e teisti insieme, e, tra questi, ebrei, cristiani e musulmani?
Questi sono interrogativi filosofici profondi e importanti e vi è un unico modo per trovarvi una risposta: analizziamo che cosa dissero di Dio alcuni famosi pensatori.

INDICE DEL LIBRO


Ringraziamenti 7
Prefazione 9
.
PRIMA PARTE 11
Filosofia precristiana: da Platone a Cicerone
INTRODUZIONE 13
Platone (427-347 a.C.)
1. L'artefice divino 16
2. Fai la cosa giusta, qualunque cosa questo significhi 18
Aristotele (384-322 a.C.)
3. Il motore immobile 21
Cicerone (106-43 a.C.)
4. Il prezzo della libertà 24
.
SECONDA PARTE 27
Filosofia medievale: da Agostino a Sudrez,
INTRODUZIONE 29
Agostino (354-430)
5. Il «pronosticatore 36
6. In principio fu il principio 38
7. Sul vedere la luce 41
Boezio (ca. 480-524)
8. Il «voyeur» 44
Saadia (ca. 882-942)
9. Che lungo, strano viaggio non è stato 47
10. Due modi di essere uno 50
Avicenna (980-1037)
11. Dio esiste perché la tua esistenza non è necessaria 53
12. L'eterno processo di emanazione 56
Anselmo d'Aosta (1033-1109)
13. Nego l'esistenza di Dio, quindi egli esiste 59
al-Ghazali (1058-1111)
14. L'onnipotente incendiario 61
Averroè (1126-1198)
15. Conoscenza è potere 64
16. Loro non possono gestire la verità 67
Mosè Maimonide (1135-1204)
17. La chiamata è riservata a pochi 70
18. Parlando di Dio 73
19. Ed ecco, è ancora una cosa buona 76
Tommaso d'Aquino (1225-1274)
20. Che cosa potrebbe esservi di più semplice di un essere infinito
incommensurabilmente potente, intelligente e buono? 79
21. Molte cose vere e distinte su Dio 82
22. Dio potrebbe creare una pietra tanto pesante da non riuscire a sollevarla? 85
23. Dio non è mai andato in vacanza dacché creò il mondo 88
Giovanni Duns Scoto (ca. 1270-1308)
24. Immutabilmente mutevole 91
Durand de Saint-Pourçain (ca. 1275-1332)
25. Quella magia che fai così bene 94
Guglielmo di Occam (ca. 1287-1347)
26. Peccare senza peccare 97
27. Non è finita finché è finita 100
Martin Lutero (1483-1546)
28. L'avvocato del diavolo 103
Luis de Molina (1535-1600)
29. Che cosa fa Gesù 106
Francisco Suarez (1548-1617)
30. Miracoli per omissione 109
.
TERZA PARTE 113
Filosofia moderna: da Galileo a Kant
INTRODUZIONE 115
Galileo Galilei (1564-1642)
31. Le apparenze possono ingannare 121
Thomas Hobbes (1588-1679)
32. I miracoli non sono miracoli 124
Cartesio (1596-1650)
33. La cosa che esiste, esiste 127
34. L'essere infinito non è solo una buona idea 130
35. Dio l'ha innescato 133
36. Tra il meramente inconcepibile e l'impossibile 136
Blaise Pascal (1623-1662)
37. Scommettere sulla vita 139
Baruch Spinoza (1632-1677)
38. Tu, io, quel cavallo, il cielo 142
39. La divinità mi ha indotto a farlo 145
Nicolas Malebranche (1638-1715)
40. Ho indotto la divinità a farlo 148
41. Onorare Dio, non i suoi ortaggi 150
42. Le leggi della natura l'hanno reso possibile 153
G.W. Leibniz (1646-1716)
43. Il migliore dei mondi possibili 156
44. Ho bisogno di un miracolo ogni giorno 159
45.L'armonizzatore 162
Pierre Bayle (1647-1706)
46. Una «verità» strana e letteralmente inverosimile 165
George Berkeley (1685-1753)
47. Ciò che vedete è ciò che ottenete 168
48. Non si tratta di un ingannatore 171
Voltaire (1694-1778)
49. Nel migliore dei casi, non è il peggiore dei mondi possibili 174
William Paley (1743-1805)
50. L'orologiaio cosmico 177
David Hume (1711-1776)
51. Se il mondo è la vostra premessa 180
52. Continua ad andare, andare, andare 183
Immanuel Kant (1724-1804)
53. Un SE piuttosto grande 186
54. Dovreste credere in Dio 189
.
QUARTA PARTE 193
Filosofia del diciannovesimo secolo:
da Hegel a Nietzsche
INTRODUZIONE 195
G.W.F. Hegel (1770-1831)
55. L'autobiografo 197
Ludwig Feuerbach (1804-1872)
56. Essere umani è divino 200
Charles Darwin (1809-1882)
57. Il fabbricante di occhi cieco 203
KarI Marx (1818-1883)
58. L'oppio dei popoli 206
Soren Kierkegaard (1813-1855)
59. Nulla di impersonale 209
Friedrich Nietzsche (1844-1900)
60. Requiem per una divinità 212
.
QUINTA PARTE 215
Filosofia contemporanea: da James a Dawkins
INTRODUZIONE 217
William James (1842-1910)
61. Esprimere a parole ciò che è superfluo dire 222
Sigmund Freud (1856-1939)
62. Abbiamo papà a cena 225
Rudolf Otto (1869-1937)
63. Il tremendo mistero 228
Martin Buber (1878-1965)
64. Il ménage à trois 231
Bertrand Russell (1872-1970)
65. Che tu sia dannato se lo fai 234
Alfred North Whitehead (1861-1947)
66. Un'opera in fieri 237
Alfred Jules Ayer (1910-89)
67. Il divino iuppete oh-ah 240
Ludwig Wittgenstein (1889-1951)
68. Giustificare i motivi 243
Charles Hartshorne (1897-2000)
69. Ovunque e contemporaneamente 246
C.S. Lewis (1898-1963)
70. Colui che viola la legge 249
Martin Heidegger (1889-1976)
71 La prima Frutta sommamente buona, immutabilmente immobile 252
Norman Malcolm (1911-1990)
72. Se è possibile, allora è reale 255
KarI Rahner (1904-1984)
73. Cristiani anonimi 258
Harry Frankfurt (n. 1929)
74. Sognare il sogno impossibile: sollevare la pietra che non può essere sollevata 261
Norman Kretzmann (1928-1998)
75. L'immutabile onnisciente non è né l'uno né l'altro 264
Nelson Pike (n. 1930)
76. L'onnipotente ciabattino 267
Robert Mo Adams (no 1937)
77. Dio avrebbe potuto fare di meglio e, forse, anche di peggio 270
Eleonore Stump (no 1947)
78. Possa Dio concederei la serenità di accettare ciò che non può essere accettato vale a dire tutto 273
Alvin Plantinga (no 1932)
79. Ragionevole senza motivi 276
Hans Jonas (1903-1993)
80. Dio dopo Auschwitz 279
George Mavrodes (n. 1926)
81. Se Dio non esiste, allora tutto è lecito 282
William Alston (n. 1921)
82. Percepire Dio 285
John Hick (n. 1922)
83. Dietro a molte verità ve ne è una sola 288
Marilyn McCord Adarns (n. 1943)
84. Quando persino il migliore dei mondi possibili non è abbastanza buono per te 291
Paul Davies (n. 1946)
85. È probabile che il mondo non sia stato creato per caso 294
Richard Swinburne (n. 1934)
86. Onnisciente senza conoscere tutto 297
Michael Behe (n. 1952)
87. Il ritorno dell'artefice intelligente 300
Sarah Coakley (n. 1951)
88. Dio o Dea 303
Daniel Dennett (n. 1942)
89. E ti reggerai sulle tue gambe 306
Richard Dawkins (n. 1941)
90. Lo straordinario Boeing 747 309
Osservazioni conclusive 313
Fonti bibliografiche consultate dall'autore 315

Un testo profondo


Come si nota nell’INDICE si inizia nel quinto secolo a.c., in un periodo che si inserisce tra gli antichi regni ebraici di Davide e Salomone (nel decimo secolo a.Ci) e la nascita di Gesù, che avverrà dieci secoli più tardi, e in una località che si situa leggermente a ovest del Mediterraneo rispetto agli altri due territori. Spesso è stato enfatizzato il rapporto tra «Gerusalemme» e «Atene», essendo il primo il luogo dove nasce simbolicamente la religione occidentale, e il secondo quello in cui di fatto incomincia la filosofia occidentale, e dove noi inizieremo, con i grandi e antichi filosofi greci: Platone (427-347 a.C,) e il suo più famoso allievo, Aristotele (384-322 a.C,). Il libro tratta essenzialmente di tale rapporto.
Dal momento che le religioni occidentali - il giudaismo, il cristianesimo e l'Islam - presentarono al mondo l'idea del monoteismo (o teismo per brevità) - ovvero che esiste un unico Dio -, la filosofia occidentale ha impiegato i successivi tre millenni nel tentativo di stabilire che cosa questo significhi esattamente e se e come possa essere ragionevole credervi. Da una parte, il rapporto è stato spesso molto stretto, in quanto alcuni dei più grandi filosofi di tutti i tempi sono stati anche i più grandi interpreti e paladini delle loro rispettive confessioni.
Dall' altra, tale rapporto è stato spesso imbarazzante, dal momento che i filosofi sono stati inclini a fornire interpretazioni delle loro rispettive scritture - la Bibbia ebraica (o Vecchio Testamento), il Nuovo Testamento cristiano e il Corano musulmano - estremamente divergenti da quelle sostenute dalle loro autorità religiose. Alcune opere filosofiche, nonché alcuni filosofi, sono stati persino bruciati sul rogo per questo. Ma stiamo precorrendo i tempi.
Benché la filosofia occidentale abbia inizio con i greci, i greci non sposarono una «religione occidentale»: essi erano pagani politeisti, ovvero credevano nell' esistenza di molti dei.
Ciononostante, gli scritti di Platone e di Aristotele suggeriscono chiaramente qualcosa che si avvicina al Dio monoteista, benché espresso con termini a loro propri e senza i vari particolari ideologici specifici delle tre grandi religioni monoteiste occidentali. Platone parla, per esempio, di un «artefice divino», mentre Aristotele di un «motore immobile» eterno e immutabile, un linguaggio che non troverete nella Bibbia ebraica, nel Nuovo Testamento o nel Corano.
Questo naturalmente fa sorgere l'interrogativo se l'ente supremo descritto dai greci possa essere equiparato a quello che le religioni occidentali definiscono «Dio». Be', forse no. Tuttavia per tutto il primo millennio dopo Cristo le idee di Platone si ritrovano ovunque negli scritti dei teisti delle tre maggiori confessioni; e, come vedremo nella seconda parte, le idee di Aristotele alla fine saranno introiettate dai grandi pensatori medievali nelle loro concezioni di Dio, le quali diventeranno le concezioni dominanti delle loro rispettive religioni ben oltre l'era moderna. Quindi, sebbene nessuno dei due fosse un teista in quanto accettava una religione monoteista occidentale tradizionale, si può affermare che le loro idee abbiano fornito la vera essenza dell'idea teista tradizionale di Dio.
O almeno così sarebbe se vi fosse un'unica idea teista tradizionale di Dio, se vi fosse una singola concezione di Dio condivisa da tutti i pensatori religiosi, il che, come avremo modo di vedere, è da escludersi. Oltre a chiederei se l'ente supremo dei greci sia lo stesso del Dio occidentale, potremmo altresì chiederei se il Dio della Bibbia ebraica sia davvero lo stesso Dio del Nuovo Testamento e se entrambi siano paragonabili all'Allah del Corano.
E se il Dio del protestantesimo sia lo stesso di quello del cattolicesimo.
E se quello di una determinata religione, comunque sia denominato, sia lo stesso di un'altra fede. E così via. In sé e di per sé questi sono interrogativi filosofici ai quali il materiale di questo libro fornirà almeno gli elementi iniziali per trovare alcune risposte.
Nella prima parte si legge di come l'antico concetto di divinità costituirà la base da cui partiranno i successivi filosofi monoteisti per elaborare la loro concezione.
E vedremo anche i primi accenni, nei dibattiti che dureranno secoli e arriveranno fino ai giorni nostri, sulla precisa relazione tra Dio e la moralità, e se il libero arbitrio possa conciliarsi con l'idea che Dio conosce in anticipo le nostre azioni.
Quest'ultimo argomento è proposto dal grande statista e oratore romano Cicerone (106-43 a. Ci) al quale è attribuita non solo la diffusione della filosofia greca nella cultura romana, ma anche lo sviluppo, grazie alla sua bella ed elegante prosa latina, della scrittura raffinata, un'arte che forse oggi sta scomparendo.
IL LIBRO:
Dio esiste? Le riflessioni su Dio di alcuni dei più grandi filosofi e intellettuali della storia
Autore: Andrew Pessin
14 x 21,5 cm
pagine:
345
anno:
2009
editore:
armenia
IL PREZZO È: €. 16,00
Scontato €. 14,08 LA SPEDIZIONE È: Gratis
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BUONA LETTURA!
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Onde evitare incomprensioni, in armonia col regolamento di Ciao, comunico che la presente recensione l'ho pubblicata pure nel sito denominato Azzurra7
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  • riccardo.bet pubblicata 09/01/2013
    ottima recensione
  • simpaticissimissimo pubblicata 27/07/2011
    ottima descrizione
  • silgmaris pubblicata 29/04/2011
    Finiti gli eccellenti! Devo ripassare...
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Descrizione del fabbricante del prodotto

Che cosa hanno detto i pensatori più autorevoli di tutti i tempi sul divino? Nei venticinque secoli trascorsi molti pensatori di diversa estrazione hanno espresso le loro idee su Dio. In questo libro Andrew Pessin ne prende brevemente in esame novanta, a cominciare dai filosofi greci Platone e Aristotele per finire con i contemporanei Daniel Dennett e Richard Dawkins. Molti filosofi ammettono la loro fede in Dio, soprattutto i più antichi e i medievali, altri la negano, altri ancora si collocano in posizione intermedia, ossia credono nella divinità, ma non nella sua perfezione e infallibilità. Di qui alcune delle questioni fondamentali alle quali non è mai stata trovata risposta. Come si spiega il male nel mondo? Come si concilia l'onniscienza di Dio con il libero arbitrio dell'uomo? Secondo Cicerone, se Dio conosce gli eventi futuri in anticipo, allora non è possibile sostenere che l'uomo sia libero: non avrebbe meriti quando compie il bene né colpe quando commette cattive azioni. Per l'illuminista Voltaire la questione è: se Dio può fare miracoli e non interviene in difesa degli innocenti, possiamo ritenerlo onnipotente? Secondo Kierkegaard invece, Dio non è conoscibile per mezzo della ragione. Il rapporto con la divinità è una questione di fede e di passione, e prescinde dalla logica. E così via, dalla dichiarazione di Nietzsche secondo cui "Dio è morto", all'affermazione di Paul Davies, sostenitore della tesi secondo cui la struttura dell'universo richiede un disegno intelligente.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788834424940

Tipologia del prodotto: Libro in brossura

Autore: Andrew Pessin

Traduttore: R. Terrone

Numero totale di pagine: 344

Alice Classification: Religione

Editore: Armenia

Data di pubblicazione: 2010

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

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