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Joe sempre vivo nel rap
Vantaggi Stile particolare, fuori dalla commercialità
Svantaggi Mancano alcune tracce rispetto la prima edizione, difficile reperibilità
Dettagli
| Design del disco | |
|---|---|
| Qualità dei testi | buona |
| Qualità della musica | ottima |
| Voce artista | buona |
| Originalità | non originale |
| Paragone con dischi precedenti dell' artista |
Joe Cassano è stato un rapper che, nonostante abbia lasciato poco, ha lasciato certamente il segno.
Nato nel 1973 e trasferitosi a Brooklyn in giovane età, entra a contatto con il rap e crea quindi quel suo stile frammisto di slang americano e relativa pronuncia.
Dopo qualche anno torna in Italia e precisamente a Bologna, dove collabora con l'ormai famoso rapper Inoki.
Joe Cassano scompare il 3 Aprile 1999, si dice per overdose, anche se nessuna voce risulta ufficiale in questo ambito (nei testi comunque faceva continuo riferimento alle sostanze stupefacenti).
Non aveva ancora pubblicato nessun album interamente sotto il suo nome, ma aveva già inciso qualche brano.
Allora il fratello "Alby" Cassano, assieme ad altri rappers famosi nella zona decisero, proprio nel 1999, di realizzare un disco con il materiale che aveva lasciato.
Quel disco è diventato "Dio lodato", che nel 2004 è uscito nella sua quarta edizione, a dimostrazione del fatto che la stima per Joe è ancora alta e per fare in modo che molti che si sono appassionati di recente alla sua musica (me compreso), possano averne una copia.
Ho già recensito la versione "iniziale" di questo disco, ma colgo l'occasione per riparlarne ed indicare le differenze che ci sono tra quella e questa.
Innanzitutto la copertina è leggermente cambiata, lasciando più spazio al volto di Joe, poi sono state eliminate due tracce: "Teste mobili" e il brano "Chi ti ricordi per sorridere?", questo a dimostrazione che Fabri Fibra (che rappava appunto in questi due brani) ha effettivamente commesso qualcosa di poco chiaro nei confronti di Joe (si dice abbia espresso parole non edificanti sul suo conto quando non era più in vita, che non sono certo piaciute a chi erano i suoi amici).
Sono state inoltre aggiunti (nella traccia "Basse frequenze") altri freestyles inediti di Joe e una partecipazione della CRC di Torino con Toren l'Apocalisse.
è stata tolta inoltre l'ultima traccia: la versione strumentale di "Tributo".
il libretto interno invece dovrebbe essere invariato, eccetto per una lode ad Antonio Cassano (il giocatore di calcio) perchè originario di Bari come Joe e la sua famiglia e appunto con lo stesso cognome.
Ecco ora la track-list:
"Intro" fa appunto da introduzione al disco ed è una traccia con campioni della voce di Joe, prodotta da DJ Gruff.
"Flow dopo flow, giocando con il destino" è invece un brano realizzato proprio da Joe, dove ci parla della sua sfida al destino e del fatto che solo lui può decidere della sua musica, indipendentemente dal fatto che piaccia o non piaccia.
"Giorno e notte" è diventato ormai un classico del rap italiano: un brano dove partecipa anche Inoki, che era un suo grande amico, con la base prodotta da Fritz Da Cat.
Secondo me il migliore del disco.
"A nocche dure rischiando il culo" è rappata interamente da Joe, dove parla della sua vita spesso rischiosa e cresciuta nei quartieri più difficili delle città in cui è stato.
La base è di DJ Skizo.
"Gli occhi della strada" è rappata invece assieme a Lord Bean e a un giovane Inoki che qui viene chiamato "Fabiano", appunto il suo vero nome.
Parla del fatto che la strada vede tutto e tiene conto di chi è onesto e chi invece è scorretto e la sua sentenza è inconfutabile.
Un brano significativo pure questo, come il successivo: "Dio lodato per sta chance", dove Joe ringrazia Dio e il rap per la chance che gli ha dato di poter fare musica e afferma di usare al massimo questa possibilità.
Arriva poi "Teach'em right", rappata assieme a Devonpepse e Gambino e prodotta da DJ Lugi, dove il primo dei due rappa in inglese.
"Basse frequenze" è invece una traccia chilometrica (dura in questa versione ben 21 minuti e 10 secondi), tutta composta da: parti live di Joe, un tributo di Inoki e alcuni membri della PMC, appunto freestyles inediti (di qualità audio un po' scarsa, ma è comprensibile) e, introdotta dalla voce di Alby Cassano, la parte di "Toren l'Apocalisse", che non capisco bene che legame diretto possa avere con Joe... è comunque un tributo nei tributi.
è un brano comunque interessante e molto suggestivo.
Penultima traccia è "Tributo", dove si parla ancora di Joe con Devonpepse (che lancia una chilometrica strofa in inglese che alla fine annoia), Inoki (dalle parole semplici ma che rendono l'idea), Lugi (che lancia una strofa interessante) e gli amici della sua crew (Camelz) ed infine ancora il fratello Alby.
Un brano triste indubbiamente, ma anch'esso significativo.
"Dio lodato (acappella)" chiude l'album, ed è una traccia dove si sente appunto solo la voce di Joe, priva della parte strumentale, che rappa il brano "Dio lodato per sta chance".
Questo probabilmente per dare la possibilità agli ascoltatori di poter realizzare un remix, come già soprattutto in Internet se ne trovano molti, eseguiti da chi ancora lo ammira.
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rotrebor 05/11/2007 22:37
◄●●●•••••••÷¦÷ ® Rotrebor ® è presente (^_^) ÷¦÷•••••••●●●►grazie!
nicolasalerno 05/11/2007 19:07
ottima opinione...valuta la mia ultima...ciaoooo
baol70 05/11/2007 18:53
al di là del fatto che amo poco il genere e non conoscevo l'artista, questa è la tipica recensione eccellente, competente, ben scritta e personale. Devo ricordarmi di ripassare per la valutazione
myba 05/11/2007 17:25
debito saldato :-)