Ciao - per chi ha un'opinione
Opinioni più recenti
|
Domande più recenti
|
Scrivi un'opinione
|
Video più recenti
|
CUORE DI BLOGGER
Vantaggi Mitridatismo scongiurato
Svantaggi Dissonanze. Ma sono un pregio
Dettagli
| Contenuti | |
|---|---|
| Reperibilità | edicola |
| Layout: | mediocre |
| Qualità Materiale | mediocre |
| Prezzo | 10,00 |
Il libro di Gianfranco Franchi arriva sulla mia scrivania, planando fra la tastiera e la calcolatrice Olympia CPD5212. Anacronistico. Freddo e sottile come una lama, grigio con quel mare di piombo in copertina.
E' brutto. Non ha la pastosità dei Sellerio. Non ha la pratica eleganza degli Adelphi. Alle persone della mia età i libri diversi non piacciono, benchè fingiamo magnanimità. Editore indipendente. Può essere sinonimo di pulizia, di cose nuove: certo che a pensarci bene non dovrei avere nessuna stima per le case editrici. Se stampano la Tamaro, una che io avrei preso a calci in culo se avessi letto i suoi manoscritti…ma io no. Io vendo fotocopiatori. Io compro i libri. Sono una di quelle donne che affollano le librerie cercando il Verbo.
I libri nuovi li comprano le donne, anche di una certa età. Bighelloniamo ed apriamo tutto. Le copertine rivoluzionarie indipendenti da noi non trovano albergo. Siamo donne da Sellerio noi. Al massimo un Baldini e Castoldi. In "quei giorni" anche uno Sperling e Kupfer, con i titoli in rilievo, codici Braille per vedenti. Comunque io Gianfranco Franchi non l'ho comprato. Ripeto. E' planato. E ora lo porto a casa in una sportina di carta riso, con la diffidenza giusta. E con i pregiudizi. Io sono impastata di pregiudizi in letteratura e nella vita, mi piacciono e li coccolo come i gatti.
Questo Franchi ha trent'anni. Come Fabio Volo che ha sempre trent'anni. Spero che sulle lenzuola non mi scivoli un simil Baricco. Io sospetto che uno con una copertina così mi scimmiotti il Baricco e mi pennelli il comodino di Pennac. Non lo sopporterei, non di venerdì, che è giorno di stiro e bucato dopo l'ufficio.
Questo Franchi scrive su Internet o qualcosa, ha un sito, qualcosa di letterario. Dio non voglia che sia un blogger, con cuore di blogger. I giovani Werther della rete tutti periodi mozzi e senza complemento oggetto.
Crucifige.
I bloggers sono come gli schizzatori di vernice sui palazzi. A pensarci bene c'è una firma in periferia che mi piace. Disegna enormi draghi elettronici. Anche uno o due bloggers li leggo di nascosto, che i miei pregiudizi non si accorgano per carità.
Disorder è una raccolta di racconti. O forse non proprio racconti, ma frammenti dell'esistenza di Guido Orsini, di mestiere sfrugugliatore di pensieri frammentati. Nessuno scimmiottamento esistenzialista. Nessuna depressione benzodiazepinizzata. Nessun livore bertinoteggiante da operatore di call center con contratto a termine. Quasi spero di trovarlo, rassicurerebbe il pre. Le copertine strane di case editrici indipendenti autorizzano a dar due mandate al portoncino blindato. Legittimiamo la difesa. Ad oltranza.
Difendiamo le mura. Da Fabio Volo. Dalla Tamaro.
Resistere resistere resistere a Baricco. Ora et semper.
E a tradimento arriva "Complemento oggetto". Destrutturare il linguaggio, cuore di blogger. Irritante. Architetti visionari del periodo monco. Palazzi monchi. Questo è forse la pagina più ruffiana del libro e la saturazione oggettivamente è quasi arrivata. Odio i blogger. Ma la pagina gira, non posso cliccare su nulla.
Cambio di registro, repentino, sino ad arrivare al musicale Nightswimming, e la musica ce la mettete voi. Agli stralci (pure tanti, pure troppo, ci pensa lui). Mi prende alla spalle con "La biglia di Saronni", bastardo di un Franchi, ha cambiato registro di nuovo, questo mi è affine, questo lo leggo senza bava alla bocca, mascelle allentate, mi ammorbidisce i muscoli del collo. Fugge il pregiudizio dal comodino con la coda alta e i peli ritti del dorso, se i gatti avessero un dorso. I pregiudizi hanno un dorso. Peloso e irto quando devono scappare. Non mi sono nemmeno accorta che il cuore di blogger ha lo stesso ritmo del mio indice che batte sull'angolo destro del libro, volta le pagine, diventa Liliana. Ho visto anche io la mia adolescenza impiccata a un lampione. Non era Sondrio, non era Annexia, ma impiccata era. Forse davanti ai ginnasi questa è la funzione degli alberi dei viali. Asilo di adolescenze impiccate. Bello. Splatter. Blogger.
A "Pelle" sono già bella fatta. I complementi oggetto me li son dimenticata da tempo. Ormai giacciono nel portalenti, idratati da soluzione salina. Pronti per essere dimenticati. Mi avvolge in fluviali 'come se' annullando quelle piccole rughe intorno agli occhi, e unknown pleasures adesso è più chiaro della pubblicità di un mascara Dior.
Make up della sintassi. Prendimi se ci riesci.
Gianfranco Franchi da qui sino alla fine del libro mi fa mangiare sabbia e parole, tutte ugualmente levigate e lucide, in "Parco" accetto la mia disfatta. I Sellerio seguono il gatto del pregiudizio e quel sottotitolo non ha più la consistenza gommosa del rimmel Dior. Vorrei chiedergli perché ha aspettato tanto, ben tre racconti oggettivamente brutti per farmi carburare in una lettura che tanto somigliava a quello che da molto, mitridatizzata da cattive pagine, aspettavo per la disintossicazione ("da qui in avanti è tutto in rettilineo. Le curve sono finite").
Certo non tutti i racconti hanno la sabbiosità morbida di "Pelle" e "Parco", o l'odore de "La finestra dei burattini", o la rugosa generazionalità di "Tinta unita", ma vale davvero la pena di cercarlo questo libretto antipatico, di fargli posto a forza fra gli adelphi o i sellerio.
Prima che ci tamarizziamo tutti, prima che i rimasugli di Pennac ci abbiano resi ciechi, a furia di onanismi culturali da libreria di ciliegio. Prima che tutti diventiamo cuori di blogger. L'antidoto per un'ora o due può essere questo scrittore antipatico e atipico, colto e frazionato.
Poeta dell'aggettivazione.
Poeta e basta. E forse non solo. O forse anche (complementi, anacoluti, aggettivi, ossimori piazzateli voi).
E tutto è Franchi. Ma non è un blogger, e questo è un grande sollievo.
Questa è la prima opinione dell'utente
Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

Aiuta questo utente offrendogli consigli

Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.
Aggiungi il tuo commento
irfcar 31/10/2007 02:28
inutile
c19591959 18/07/2007 23:01
tuttologist 21/05/2007 21:02
wannabewrtr 07/02/2007 19:19
Me è parecchio curioso, proprio per dire ME, come il vecchio Windows! Comunque, dai, nemmeno la tua opinione è (pseudo)classicismo kunderiano... per fortuna!
|
Disorder, il libro di Gianfranco Franchi edito da Ass. Culturale Il Foglio |
Bol.it Libri
|
Spedizione: € 0,00 Disponibilità: Spedito in 5-10 giorni lavorativi |
|
140 p. Moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
Ibs.it Libri
|
Spedizione: € 2,30 Disponibilità: 2 settimane e oltre |
Bella storia... Franchi, nella fattispecie Disorder e Pagano, è planato sulla mia scrivania, mischiato tra la Casta e l'ultimo di Montalbano (Sellerio...). Appena letto ti faccio sapere.