'''Siamo tutti sull'orlo di una crisi di nervi?'''
07.03.2009
Vantaggi:
Film intelligente, ironico, colorato
Svantaggi:
Se non vi piacciono i film di Almodóvar
Consiglio il prodotto:
Sì
 engygirl
Su di me:
Pian piano ricambio le letture.
Iscritto da:15.11.2008
Opinioni:43
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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 30 utenti Ciao
Voglio parlarvi di "Donne sull'orlo di una crisi di nervi", un film carino, ironico ed intelligente sull'universo femminile, diretto da Pedro Almodovar. Un film non solo per le donne.
TRAMA Madrid. Pepa è una doppiatrice cinematografica che è stata abbandonata tramite un messaggio lasciato sulla segreteria telefonica da Ivan, suo collega ed amante. Orami non vuole più rimanere nell'appartamento dove si incontravano perché pieno di ricordi e si rivolge ad un'agenzia per affittarlo. Nel frattempo scopre di essere incinta e tenta di contattare Ivan per attirarlo nell'appartamento e fargli bere un gazpacho pieno di sonniferi. Ma si trova costretta ad ospitare l'amica Candela ricercata dalla polizia, perché il suo ex-fidanzato era un terrorista sciita e l'ha usata per i suoi scopi. Pepa va a parlare con un'avvocatessa femminista per la situazione di Candela e scopre che con lei Ivan ha progettato di recarsi a Stoccolma. Per uno strano scherzo del destino, a casa di Pepa si reca Carlos (il figlio di Ivan) con la fidanzata Marisa interessati ad affittare l'appartamento. La situazione già ingarbugliata si complica quando a casa di Pepa arrivano due poliziotti in cerca di Candela, l'operaio del telefoni che deve riparare l'apparecchio gettato fuori dalla finestra da Pepa e Lucia la moglie di Ivan uscita da una clinica psichiatrica per uccidere il marito reo di averla abbandonata 20 anni prima, dopo la nascita del loro figlio. Pepa offre il gazpacho preparato per Ivan e riesce a tramortire gli ospiti, tranne Lucia che è intenzionata ad andare all'aeroporto per uccidere Ivan in procinto di partire per Stoccolma con la nuova amante. Al suo inseguimento si lancia Pepa, scarrozzata dal tassista ossigenato che ha incontrato più volte durante il film. Pepa riesce ad impedire a Lucia di uccidere Ivan e trova il coraggio di lasciarlo per sempre.
Il tema principale di questa pellicola sono le donne sedotte ed abbandonate, che sopportano e si umiliano spinte dall'amore estremo per uomini immaturi che non cambieranno mai. Ma allo stesso tempo donne che in un momento di follia riescono a rinsavire ed a recuperare l'amor proprio e troncare la relazione con questi eterni Peter Pan, finti timidi che non perdono occasione per provarci in ogni occasione con donne diverse. Questa tematica è presente anche nelle pellicole d'esordio, anche se a tinte più forti.
Infatti, nei suoi film d'esordio, Almodóvar rappresenta le realtà marginali della società spagnola in maniera cruda, ma con un tocco di (auto)ironia e soprattutto senza falso buonismo. Predilige trame di donne intrise di sentimento e passione, che si dipanano su scenari colorati ed eccessivi (dove il limite tra il sofisticato e il kitch è piuttosto labile), perché ama le donne e le loro storie che racconta in maniera grottesca ma con una sensibilità progressista e stravagante. Ha la capacità di rendere affascinanti, sensuali ed interessanti anche donne bruttine ed all'apparenza "ordinarie", di descrivere l'universo femminile con una sensibilità non comune, di criticarlo ed estremizzarlo senza mai giudicare, ma facendone emergere la vera essenza. Nello stesso tempo, non disdegna altre tematiche come l'ambiguità sessuale (molto presente nelle pellicole dell'esordio), la critica dissacrante e senza falsi pudori alla religione, senza paura di cadere nel cattivo gusto, o di essere accusato di gay-centrismo da parte di alcuni critici. Conoscendo le sue pellicole, emerge che quello del regista è un umor nero che rappresenta bene la società spagnola (ma non solo) e che non fa sconti a nessuno. Di certo l'accusa di gay-centrismo in questo caso è gratuita, essendo "Donne sull'orlo di una crisi di nervi", una pellicola nella quale il tema dell'omosessualità è assente.
Altro punto di forza di questo regista è la capacità di tratteggiare i personaggi in una maniera unica, non solo nella personalità ma anche nell'aspetto (d'altra parte Almodóvar è un ex-hippy). In questo film è impossibile non notare il tassista: vestito di pelle, capelli ossigenati, che guida un taxi dai sedili leopardati, e charms sul parabrezza. Un tassista anomalo, che non si limita a trasportare le persone ma offre anche diversi servizi come musica e bevande, ma non ha i fazzoletti di carta la prima volta che Pepa piange. Un uomo dall'aspetto ridicolo ma apparentemente duro (che però si commuove vedendo Pepa piangere), chealla fine è l'unico uomo su cui Pepa può contare.
CARATTERISTICHE DEL FILM
Titolo originale: Mujeres al borde de un ataque de nervios Paese: Spagna Anno: 1988 Durata: 90' Genere: drammatico, commedia Regia: Pedro Almodóvar Soggetto e sceneggiatura: Pedro Almodóvar Il film ha vinto il premio Goya (l'Oscar spagnolo) ed il David di Donatello come miglior film straniero. Nel 1989 è stato anche candidato all'Oscar come miglior film straniero.
INTERPRETI E PERSONAGGI
- Carmen Maura: Pepa
- Antonio Banderas: Carlos
- Julieta Serrano: Lucía
- Rossy de Palma: Marisa
- María Barranco: Candela
- Kiti Manver: Paulina Morales
- Guillermo Montesinos: Taxista
- Chus Lampreave: Testimone di Geova
- Eduardo Calvo: Padre di Lucía
- Loles León: Segretaria
- Ángel de Andrés López: Poliziotto
- Fernando Guillén: Iván
- Juan Lombardero: Germán
- José Antonio Navarro: Poliziotto
- Ana Leza: Ana
PERCHE' MI PIACE QUESTO FILM Apprezzo molto Almodóvar, ho visto tutti i suoi film e nel complesso esprimo una valutazione positiva. "Donne sull'orlo di una crisi di nervi" è un film, molto colorato, eccessivo più nei costumi e negli accessori orrido-kitch che nelle tematiche, dal ritmo mai da cardiopalma, anche se più veloce rispetto ad altri suoi film, con una trama apparentemente ordinaria ma attraente. I dialoghi, presentano qualche battuta interessante, come questa di Pepa: è più facile imparare la meccanica che la psicologia maschile: una moto puoi sempre arrivare a conoscerla a fondo, un uomo mai, mai e poi mai. Sono presenti molte metafore (altro connotato tipico di Almodóvar), come il telefono distrutto da Pepa usato da Ivan per lasciarla. Il tutto accompagnato da musiche spagnoleggianti.
Infine una nota. I film di Almodóvar sono stati il trampolino di lancio nel panorama cinematografico internazionale di nomi come Pénelope Cruz e Antonio Banderas. A proposito di quest'ultimo, in questa pellicola Banderas è abbastanza irriconoscibile: taglio di capelli corto un po' da sfigato, occhiali spessi ed aria da tontolone, molto lontano dall'uomo che non deve chiedere mai di pellicole americane come "Desperado". In "Donne sull'orlo di una crisi di nervi", Banderas deve chiedere eccome e la fidanzata (interpretata da Rossy De Palma, famosa per il suo viso "cubista") è pure bruttina.
Grazie per l'attenzione
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12.04.2009 22:00
ottima recensione
29.03.2009 21:35
complimenti per la tua recensione,veramente ben strutturata,il film l'ho visto tempo fa,ciao.
24.03.2009 15:45
Eccellente opi...ciao