"Unico precedente: I soliti sospetti".
COME?COSA?DOVE?
Ecco la mia prima reazione al trailer di "doppia ipotesi per un delitto" quando si voleva paragonare questo film al capolavoro assoluto del thriller (insieme a "L'enigmista") degli ultimi venti anni.
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del procuratore distrettuale. Sembra un assassinio per legittima difesa contro un tentativo di stupro. Ma uno sconosciuto, Luther Pinks (LL Cool J) si presenta alla centrale di polizia fornendo una versione diversa dell'omicidio : il gioco ha inizio...Regista:: Wayne BeachAttori: Mekhi Phifer;Ll Cool J;Jolene Blalock;Ray Liotta
PRODUZIONE: Eagle Pictures| DATA DI USCITA: 09/04/2008| ETA CONSIGLIATA: Tutti| DURATA: 90 min| TITOLO IN LINGUA ORIGINALE: Slow Burn| DATI TECNICI: Wide Screen - Dolby Digital 5.1 - Area 2 (Europa/Giappone)| DESCRIZIONE: Un po' prima di mezzanotte un uomo viene trovato morto nel letto di Nora Timmer, assistente del procuratore distrettuale. Sulle prime sembra un assassinio di legittima difesa contro un tentativo di stupro. Ma quando uno sconosciuto, Luther Pinks, si presenta alla centrale di polizia fornendo una versione diversa dell'omicidio, il gioco ha inizio. Ford Cole, il procuratore Distrettuale, (fidanzato di Nora) ha tempo sino all'alba per risolvere il mistero dell'assassinio o rester implicato anche lui nella sua ragnatela. La sua indagine sembra rivelare che l'assassinio preluda ad un ulteriore crimine che avverr alle 5 della mattina. Ma la natura di cosa stia per accadere non chiara. Ford dovr affrontare lunghe ore di buio totale prima di risolvere il mistero, fermare il crimine e, non da ultimo, togliere la maschera ad una donna dalla personalit complessa, la sua donna.
Una Opinione di mrforni su Doppia Ipotesi per un Delitto (Wayne Beach - USA 2005) 22.05.2007
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trama, colpi di scena
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non ne ho trovati
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"Unico precedente: I soliti sospetti". COME?COSA?DOVE? Ecco la mia prima reazione al trailer di "doppia ipotesi per un delitto" quando si voleva paragonare questo film al capolavoro assoluto del thriller (insieme a "L'enigmista") degli ultimi venti anni. A questo proposito, mi dicono anche di uno spoiler clamoroso in sala con un grido "E' lui Kaiser Sose" dopo appena pochi minuti del film da qualche parte in Italia. Non so chi sia stato, ma è un genio. Del male, ma è un genio. Comunque, il paragone iniziale non mi ha sorpreso positivamente e anzi come accade in questi casi istilla in me alcuni reconditi pregiudizi. "Come è possibile pensare di ripetere quelle sensazioni?E' tutta pubblicità ingannevole" e mi sono seduto con la convinzione di una sola (la "o" è aperta, alla romana) quasi annunciata. Si parte subito in una notte diabolica, con un morto in casa dell'assistente (donna, e anche molto bella) del procuratore distrettuale, prossimo candidato a sindaco. Lei, Nora Timmer, ricostruisce la situazione parlando di stupro e di una persecuzione da parte della vittima ai suoi danni iniziata qualche giorno prima a seguito di una situazione particolare per entrambi. Nulla di nuovo o particolare, sembrerebbe un caso già risolto in partenza, non fosse per il fatto che pochi minuti dopo la deposizione di Nora arriva in commissariato un presunto amico della vittima che racconta tutta un'altra storia, ove la vittima dell'omicidio è vittima anche nella vita e invece chi avrebbe subito l'aggressione è in realtà la manovratrice di inganni di livello ben più elevato anche per la criminalità locale rispetto ad un'effrazione di domicilio. A chi credere? Il nostro procuratore (Ray Lotta, nella finzione Ford Cole) che con l'assistente (interpretata dalla sconosciuta ma meravigliosa per me Jolene Blalock, che pare aver interpretato un ruolo nella recente serie di "Star Trek") intrattiene anche una relazione sessuale (ovviamente da nascondere ai media, anche se entrambi sono sentimentalmente liberi) deve ricostruire i pezzetti di un puzzle destinato, lo si scopre attraverso indizi e parole, a scatenare altrimenti un inferno per le cinque del mattino successive. In pratica, una di quelle notti ove sarebbe bene staccare il telefono e tapparsi gli orecchi con la cera per non essere disturbato da nessuno. Così, mentre passano i minuti di proiezione, lentamente spariscono anche tutti i miei pregiudizi: nel mezzo della trama irrompe un boss locale che nessuno conosce fisicamente ma che adora (proprio come "l'enigmista") osservare le proprie vittime da molto vicino e che proprio per questo potrebbe essere chiunque. Vi garantisco che estraniandovi dal mondo, vorrete cercare di capire come stanno effettivamente le cose, e chi afferma la verità. Il vero problema di questi film infatti è che se le prove vanno tutte in una direzione, gli spettatori smaliziati sanno che la verità sta o da tutt'altra parte, oppure proprio dove si dovrebbe guardare, magari spostando di pochissimo l'obiettivo, purchè nei minuti finali arrivino rivelazioni che tendano a cambiare radicalmente il nostro punto di vista. Allora? Mentre le rivelazioni proseguono e si fanno più allettanti e la nostra Nora mostra anche un corpo da urlo ed ululato, le direzioni dove guardare si mischiano creando problemi di vista. Tutto assume doppio significato fino al finale, costruito su più parti e nel quale probabilmente, nessuno esce intonso un po' come era accaduto nello splendido "The departed" ove non poteve e doveva salvarsi (fisicamente) chiunque fosse implicato nella vicenda. LL Cool J, inespressivo per mestiere (questa volta come in altre è un pregio grandissimo) ricorda inoltre una delle sue ultime apparizioni: "Nella mente del serial killer"; allora come adesso il suo ruolo rimane impossibile da scrutare fino alla fine, al pari dell'enigma da risolvere (e come in quel film, lo sguardo dello spettatore vaga alla ricerca comunque di un colpevole da punire). Non è un brutto film, tutt'altro: nonostante il giudizio pessimo della critica e le mie anticipazioni mentali mi sono ricreduto con lo scorrere dei minuti e sono uscito dalla sala con una piacevole sensazione, anche se qualche colpo nello stomaco arriva. E' del resto giusto così: si parla di periferie disastrate, di un boss della mala che vuole riciclarsi anche come agente immobiliare, di poliziotti per bene che combattono contro sbirri corrotti e che agiscono (entrambi) da infiltrati nelle opposte schiere (some "The departed", appunto). Io non riesco a trovare difetti, pur provandoci: anche la colonna sonora è apprezzabile e da acquistare in un misto che comprende puro rap nero con melodie di R&B adatte per far innamorare, mentre si prova anche a parlare di razzismo sotto un punto di vista assolutamente inesplorato. Non vi anticipo il perché, farei spoiler: quell uomo che gridò "E' lui Kaiser Sose" non ero io (ben per me, avrei rischiato il linciaggio). In barba a critici nostrani e americani, io consiglio pienamente la visione di questo film: vi terrà inchiodati alla sedia (o al letto se lo guarderete in DVD nella cameretta) fino alla fine. L'idea del resto di racchiudere l'intera vicenda in una sola notte d'indagini (già comunque presente nella serie TV "24") è sfruttata al massimo della resa. Non ho altro da aggiungere, mi fermo qui Alla prossima, Alessandro
Vantaggi: un film avvincente Svantaggi: niente di rilevante
Si, il paragone con "I soliti sospetti" nasce spontaneo, ma questo succede tra mille e mille altri film. O no?
"Doppia ipotesi per un delitto"... giudicatelo a sè.
Facendo così vi dico che questo è un film avvincente, gli attori sono bravi (e belli>>> ...
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03.10.2007
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