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Dracula, tra mito e realtà
Vantaggi Bel romanzo
Svantaggi Nessuno
Dettagli
| Contenuti | |
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| Reperibilità | |
| Layout: | |
| Qualità Materiale | |
| Prezzo | 7900 |
Chi ha avuto la fortuna come me di andare in Transilvania dopo aver letto il “Dracula” di Bram Stoker e dopo aver visto il film di Coppola, non poteva certo esimersi dallo scrivere una opinione. Sul viaggio magari mi soffermerò in un’altra occasione, ma sul libro e sulla leggenda-mito di Dracula vorrei parlarvene ora. Il libro è assolutamente fantastico, coinvolgente, romantico…. Tutt’altro che un libro d’orrore, anche se alcune pagine hanno una atmosfera noir veramente accentuata. I luoghi sono descritti in maniera impareggiabile, e se penso che Stoker non li aveva mai visti, mi rendo subito conto del tipo di studio l’autore ha dovuto portare avanti per scrivere questo capolavoro. La storia è di per sé molto coinvolgente, i dialoghi sono eleganti ma sempre sciolti e credibili…. L’andamento epistolare rende tutto il racconto estremamente “intimo” e “confidenziale”. E poi… naturalmente il tema dell’amore eterno… Quello che non brucia per pochi attimi, ma che brucia più di una vita per sempre, legando esistenze in maniera indissolubile e irrevocabile. Indubbiamente, come sempre accade, chi ha visto solo il film ha perso molto del fascino di questa storia e di questi personaggi.
-LA TRAMA--IL COMMENTO-
Bellissimo, suggestivo, scorrevole e coinvolgente. Romantico? Sì anche, e molto… come molti altri romanzi di quel periodo. Scontato probabilmente, col bene che trionfa sul male, ma non per questo banale. Le atmosfere sono riprodotte con una fedeltà sconvolgente, i personaggi sono tutti perfettamente delineati, nulla nella narrazione è lasciata al caso. Lo stile diaristico-epistolare contribuisce a dare alla storia un ritmo incalzante che difficilmente con altri metodi di narrazione si sarebbe potuto ottenere. Il tema dell’amore è trattato con una dolcezza infinita, talmente delicatamente da farci quasi commuovere per la purezza del sentimento che nasce dal cuore del “cattivo”. Come se in questa storia ci fosse l’intenzione di manifestare il messaggio universale secondo il quale in ogni animo c’è sempre del bene, basta trovare la molla per farlo venire fuori. L’amore motore del mondo, strumento di equilibrio tra bene e male. Dracula rappresenta la morte che insidia la vita, la dannazione che preclude la salvezza. Me è esso stesso vittima, prima che carnefice, di un legame indissolubile con un’altra creatura e con la vita stessa. Condannato a non-vivere in eterno e per questo infinitamente debole al di là della sua potenza straordinaria.
-EVIDENZE SCIENTIFICHE SUL VAMPIRISMO-
Il mio pallino scientifico non può permettermi di non fornirvi alcune delle più accreditate teorie sull’esistenza o meno del fenomeno del vampirismo. Una delle più accreditate teorie accosta i fenomeni tipici e tradizionali del vampirismo ad una forma particolare dell'’drofobia canina detta “rabbia”. I vampiri sono universalmente descritti come creature della notte, succhiasangue, aggressivi, e suscettibili all’aglio. Fisicamente sono descritti come figure pallide dai canini sporgenti. Bene, se si confronta questa descrizione con i sintomi della rabbia si trovano non poche e sconcertanti similitudini. Gli uomini colpiti da questa malattia manifestano una spiccata aggressività, e una forte intolleranza verso luce e stimoli sensoriali forti (odori e suoni). Queste evidenze possono spiegare l’intolleranza verso la luce e l’aglio dei “vampiri”. Gli idrofobici hanno poi, oltra all’aspetto pallidissimo, piccole perdite di sangue dalle mucose, spesso localizzate nelle gengive e nelle labbra… Quasi come se avessero bevuto sangue da poco… Inoltre queste lacerazioni portano ad un progressivo accorciamento delle gengive con susseguente fuoriuscita dei denti… Proprio come i vampiri. Per alcuni scienziati dunque la nascita del fenomeno del vampirismo è da ricercare proprio in una epidemia di idrofobia canina in determinate zone geografiche del centro Europa, naturalmente condita da una buona dose di ingenuità popolare. Spero di non avere contribuito a distruggervi un “mito”, ma dalla raccolta di queste informazioni, dalla lettura del libro di Stoker e dal mio viaggio in Transilvania, personalmente ho ottenuto una maggiore simpatia per il “Conte Dracula-vampiro”, eterno simbolo del lato oscuro dell’essere umano, incarnante le più ancestrali paure umane.
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Ila55it 15/05/2005 23:22
Basta è ora di leggerlo!!! (dopo 10 anni dall'acquisto,direi che sarebbe ora hiihi)
lucifer9 07/05/2003 16:02
Interessante l'analisi circa uno dei temi all'apparenza meno evidenti del romanzo: l'amore. Che dire poi dell'idea di eternità, che qui, non a caso, è presente in una veste luciferina? Molto bene, inoltre ha fatto l'autore a presentare una breve scheda circa Vlad Tepes. Un'ultima nota circa l'idrofobia canina: per quanto ne so io, la malattia più accostabile al vampirismo potrebbe essere invece una particolare forma di porfiria( una malattia del sangue).
T-Ryla 28/02/2002 16:33
E' veramente un bellissimo articolo quello che hai scritto. Davvero complimenti. Anch'io, come te, sono rimasta affascinata da questo romanzo ( ma non dal film di Coppola ) e dalle sue atmosfere. Ricordo soprattutto l'urgenza che sentivo dentro di me, soprattutto alla fine del film, quando lo inseguono in transilvania. Ogni tanto lo rileggo, sempre con molto piacere.
lankelot 02/02/2002 01:48
Bravo.