Elkann, Calissano...chi sarà il prossimo?

1  12.10.2005 (13.10.2005)

Vantaggi:
l'uomo vive di esperienze

Svantaggi:
questa esperienza ha risvolti pericolosissimi

Consiglio il prodotto: No 

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Prendo spunto da una vicenda di stretta attualità per dire una mia opinione sulla esplosione del fenomeno droga.
Lascerei da parte i consumatori, pure colpevoli, per affrontare piuttosto il tema delle responsabilità istituzionali.
La droga c'è, c'è sempre stata e i popoli più antichi ne hanno fatto uso forse più che oggi.L'uomo è curioso, e la curiosità è un bene perchè è spirito di conoscenza e, quindi, la leva principale del progresso umano.E questo vale per chi nella droga "ci casca", ossia per chi non ha altra motivazione se non quella di "provare".L'uomo, poi, spesso deve rifuggire la realtà che lo riguarda, le condizioni in cui vive e la droga rappresenta, sotto questo profilo, una valida alternativa, il mondo parallelo della illusione.Insomma, la dorga dal lato di chi la consuma è probabilmente un dato di fatto ineliminabile poichè costituisce un possibile approdo di caratteristiche umane innate.
Diverso il discorso dal lato di chi la vende.Beh..qui c'è sicuramente chi lo fa per realizzare, attraverso un vero e proprio bussines, ancorchè illecito, superprofitti non paragonabili alla vendita di nessun altro bene. E questo è l'aspetto sicuramente più deprecabile: arricchirsi vendendo morte (frase abusata ma significativa).C'è poi chi si presta nella filiera con varie attività: lo spaccio vero e proprio, i c.d. "viaggi" cioè il trasporto, il "taglio"....insomma c'è tutto un indotto consistentissimo che vive di questo affare.Nella maggior parte dei casi questi personaggi, che costituiscono il numero più elevato tra gli addetti ai lavori, non si arricchiscono con queste attività. La bassa manovalanza, in altri termini, costituisce condicio sine qua non perchè il sistema possa funzionare ma, al tempo stesso, percepisce la fetta della torta più piccola.Sotto il profilo sociale, almeno per il contesto meridionale in cui vivo, le persone che si prestano a questo gioco appartengono agli strati più bassi, spesso si tratta di cittadini extracomunitari e, comunque, di disperati che traggono da questo "lavoro" un mezzo di sostentamento consistente seppur occasionale.
E siamo al dunque: il dilagare del fenomeno cocaina, si deve principalmente, come da più parti è stato detto, all'abbassamento del prezzo della materia prima. In parte è così, anche se è forse il rapporto lira/euro ad ingenerare la convinzione che il prezzo sia sceso (80 Euro per 1gr. sono sempre 160.000 lire). Ma questa analisi rischia di trascurare un dato forse più importante.Ciò che è cambiato è il numero di persone disposte a lavorare nell'indotto, il numero di disperati che è pronto a rischiare e che rende l'offerta di droga sul mercato talmente elevato da spingerne la domanda. Più viaggi dal sudamerica, più spacciatori, più droga da vendere, prezzi più bassi e maggiore divulgazione, maggiori sollecitazioni al consumo.Ma perchè c'è questa nuova orda di criminali che si è buttata in questo bussines???Beh per il meridione c'è una risposta abbastanza elementare.Nel recente passato è stata condotta una lotta massiccia al contrabbando di sigarette. Analogamente c'è stato un sensibile incermento della lotta alla prostituzione, almeno per quella tradizionale della "strada". Sono state poi condotte altre iniziative di lotta all'abusivismo e all'illegalità.E del resto questa linea politica è stata ed è tutt'ora una bandiera delll'attuale Governo che si è posto come obiettivo quello di restituire serenità ai cittadini. Mi rendo conto che è difficile tradurre questi dati in conclusioni sotto il profilo sociale.Quello che voglio dire è che dalle città merdionali sono scomparse "di botto" le bancarelle delle sigarette, i "papponi" hanno più difficoltà a sfruttare la prostituzione che in passato, ci sono meno sbarchi di clandestini e gli introiti legati al commrcio umano sono vertiginosamente calati, ci sono persino meno posteggiatori abusivi (è stata introdotta una precisa fattispecie di reato). Insomma, nel periodo di crisi in cui cala anche il lavoro criminale per gli operai del settore (e non certo per chi tiene le fila di questi affari), come si poteva pensare che tutte queste persone (parliamo di decine di migliaia di persone) accettassero di morire quietamente di fame, senza batter ciglio???Come si poteva pensare che tutte queste persone non si sarebbero ricilate in affari ancor più redditizi, spinti dalla crisi degli altri "settori"? Torno a dire: in città come Napoli, Palermo, Bari, etc. il fenomeno illegale del contrabbando di sigarette sfamava un numero esorbitante di famiglie. All'improvviso è tutto finito e, quel che è ancor più impressionante, con una certa pace sociale.Questa disamina, che non ha assolutamente pretese di completezza, non è mirata ad asserire che non si dovevano combattere certi fenomeni criminali ma è volta, piuttosto, a considerarne a monte il significato sociale.Condurre una battaglia di legalità senza predisporre soluzioni per il problema del più che probabile travaso della manovalanza, da un ramo all'altro della criminalità, significa tentare di sradicare i problemi preoccupandosi esclusivamente di soffocarne le radici, con la classica "pietra sopra". Significa, ancora, preoccuparsi di far "stare tranquilli" una parte di cittadini, senza preoccuparsi dell'altra parte, senza attuare alcuna misura di sostegno verso quegli strati di popolazione che metteranno le loro risorse a disposizione della crimine. Badate bene, non si tratta assolutamente di essere compassionevoli nei confronti dei delinquenti, si tratta semplicemente di prendere atto di una situazione che non può scomparire solo con la repressione. A fianco alla severa repressione deve esserci un programma sociale che corra parallelo allo smantellamento dell'industria malavitosa e che ne favorisca la riconversione verso la legalità.
Così non è stato.La droga oggi, in particolare la chicchissima cocaina, è vicinissima a tutti quanti noi e i personaggi dello spettacolo sono solo la punta di un iceberg le cui basi, sono i nostri amici che, un sabato si e un sabato no, si concedono lo sballo.L'associazione della "coca" ad uno status symbol, l'elevata reperibilità e il costo più accessibile della materia prima sono solo elementi di contorno che si innestano su un problema sociale molto più grande: quello della povertà sempre più diffusa e del corrispondente decadimento morale che vi si accompagna. La legalità, per chi non ha alternative, è davvero un lusso.Forse gioverà alla risoluzione di questo problema il milione di posti di lavoro che si sono creati e la ripresa economica del paese effettivamente realizzata o i benefici di una questione meridionale ormai risolta.


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erikaferrara

erikaferrara

12.10.2005 18:11

le cose che dici sono giuste, ma se non fosse capitati ai quei due lì, chi ne avrebbe parlato? eppure muore gente tutti i giorni...

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