Nel mezzo dell'oceano, la Scylla, nave del comandante Le Duc, naviga verso il tramonto. Il comandante è fermo in piedi sul ponte, fra le mani La Divina Commedia, aperta al Cap. XXVI, il capitolo di Ulisse...
"fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza..."
SPECIALE DYLAN DOG n°22 (ottobre 2008). Titolo: PROFONDO BLU.
Soggetto di P.Ruju
Disegni di G.Freghieri (il mio disegnatore dylaniato preferito)
Copertina A.Stano.L'introduzione all'interno della copertina (il vecchio Horror club) ci ricorda che questa storia si ricollega a diverse altre storie passate (Il canto della sirena, Goliath, Il dio prigioniero), ma la parte preponderante del racconto si riallaccia al canto della sirena, albo gigante del '96 (mi pare).
La storia dunque verte ancora sulla leggenda (ma sarà solo una leggenda?) delle "sorelle del mare"...per noi profani le sirene.La leggenda delle sirene, per chi non la conosca, ha origini molto antiche. Già nell'Odissea (e perciò nella mitologia greca) si narra di questi esseri mostruosi dal canto ammaliatore, che aveva il potere di
trascinare alla deriva i marinai.
Esseri mostruosi perchè i Greci antichi non avevano in mente esattamente Ariel, la sirenetta di Disney, ma il loro immaginario descriveva degli esseri ibridi composti da ucccelli, pesci e quant'altro...descrizione questa che a me ricorda le arpie mitologiche in verità.
Più carine decisamente le sirene di Dysney e ancor di più quelle con cui avrà a che fare il nostro Dyd.
NOTARELLA per chi non è troppo pratico del mondo dylandoghiano.Dylan Dog è un investigatore dell'incubo, ovvero un ex poliziotto di Scotland Yard, con la licenza da detective privato, che si occupa di casi...insoliti, ovvero con le parole di Dyd stesso "quando hai scartato tutte le ipotesi possibili, quello che resta è molto più divertente ed è il mio mestiere: l'incubo" . Se la definizione è ancora troppo astrusa, si occupa di Zombie, fantasmi, reincarnazioni, demoni e varie...bellisime le avventure in cui ha a che fare con l'Oscura Signora, la Morte.
La storia in questione, dicevamo si ricollega al comandante Le Duc, che nel leggere Dante ci resta secco (acc...questo non fa buona pubblicità alla nostra letteratura!) e a sua figlia Charlotte con la quale Dylan aveva avuto l'ennesima storia d'amore (e una rinfrescata al flirt non poteva mancare qui).
Nel vecchio albo Le Duc ricordava una fantastica (non fantasiosa) storia d'amore con una sorella del mare, amore fruttifico perchè ne era nata una sorellina di Charlotte, ma con la coda di pesce.La storia fantastica si inteccia con la lotta invece concretissima del Comandante e di sua figlia (che gli succederà al comando della Scylla dopo la sua morte) all'inquinamento degli oceani, in particolare alla Transcorp, società che ha la simpatica abitudine di smaltire rifiuti tossici in mare.
Nel corso dell'avventura Dylan incrocerà un'altra vecchia fiamma, Elke, biondona nordica nell'aspetto e nel carattere deciso, comandante di una nave, la Drakkar, che ha compiti di manutenzione di cavi sottomarini utilizzati per il trasporto di energia o telecomunicazioni (attenti a questo particolare!).A parte le prevedibili scintille che faranno i due comandanti sia come tali che come ex fiamme di Dylan, i nostri eroi dovranno affrontare le strane vicende legate alle sorelle del mare che hanno strani rapporti con l'uomo, perchè in genere li ammaliano per nutrirsene, altre volte se ne innamorano e li destinano alla riproduzione loro o della loro regina.
Nasce infatti una "Regina degli abissi" ogni mille anni ed in questa occasione ella chiama a raccolta tutte le sorelle. E gli indizi di questa chiamata ci sono tutti.Non voglio anticipare troppi particolari per evitare che, se decideste di leggere l'albo, perdiate ogni gusto nel farlo, ma come sempre il nostro eroe combatterà in difesa dei più deboli e dei suoi ideali ecologisti, perchè i rifiuti tossici colpiranno ancora e la Regina furiosa utilizzerà i cavi sottomarini delle telecomunicazioni per diffondere il suo canto ammaliatore nell'etere e ucciderà così torme di uomini che si lanceranno incoscientemente nelle acque del mare.
Naturalmente Dylan riuscirà a fermarla, ma il suo cuore sa che la ragione non sta esattamente dalla parte degli esseri umani che stanno uccidendo le acque dei nostri mari.La caratteristica peculiare dell'eroe bonelliano infatti sta nella sua incredibile umanità, con i suoi difetti (ex alcolista), le sue fobie (vertigini, claustrofobia, terrore dei pipistrelli e in quest'avventura sarà particolarmente evidente il mal di mare) ed i suoi idealismi (vegetariano, animalista convinto).
Sarà proprio questa sua umanità, a dispetto del suo ruolo di protagonista di storie soprannaturali, che mi fa amare il suo personaggio ormai da una vita, perchè non c'è niente di più bello di un "eroe" che manifesta le sue debolezze senza il pudore di sembrare meno eroe, ed ho adorato, in una vecchia storia (Johnny Freak) Dylan che piange per un cane randagio ucciso da un branco di str...ehm, teppisti.
15.01.2012 15:54
ripassato
12.01.2012 17:01
Cosa mi sconvolge più di Dylan (Mostri e sirenette a parte) è che in ogni albo il ragazzuolo fa la corte e con successo sempre ad una fanciulla diversa....un idolo per noi maschietti,soprattutto se si leggeva (a scrocco) durante il periodo militare...ahah....ripasso quanto prima
06.10.2011 21:00
quasi mi vergogno ad ammetterlo...ma non ne ho mai sfogliato uno, in vita mia...è grave?...