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La spesa che non pesa: cosa volere di più?
Vantaggi in dieci minuti, a parte la prima volta che ci si registra, ho frigo, freezer e dispensa pienotti.
Svantaggi qualche disservizio ogni tanto capita, ma sono molto veloci nel risolverlo. Peccato che per il momento sia limitata a poche città.
Dettagli
| Velocità - tempi di caricamento | |
|---|---|
| Interfaccia e design | |
| Aggiornamento del sito | |
| Convenienza dell'offerta | |
| Scelta dei prodotti | |
| Shopping cart - carrello della spesa | strutturato male |
| Assistenza cliente | molto buona |
continua
All’interrogativo del titolo si potrebbe con “la spesa che non costa” ed, in effetti, parrebbe cosa auspicabile in una società in cui fa pagare anche l’aria che si respira, ma con il servizio che offrono tante società della grande distribuzione si potrebbe anche raggiungere l’agognato risparmio per le nostre tasche.
Mi piace girar per mercatini rionali alla ricerca di frutta, verdura e pesce che possano avere almeno la parvenza di maggior freschezza. Mi gusto i colori, i profumi, le chiacchiere, i sorrisi, la lentezza dei gesti della gente, a volte anche i sapori di fronte a negozianti che hanno conservato le abitudini di una volta con gli assaggi per tutti i presenti.La cosa che più mi soddisfa è che la “mia lista della spesa” viene rigorosamente rispettata, nonostante qualche peccatuccio di gola me lo conceda, senza particolari deviazioni di traiettorie che, oltre a riempire la dispensa di inutilità varie (che mestamente getto via perché in fase di decomposizione), fanno lievitare i costi mensili del mio bilancio.
A parte qualche lieve e trascurabile “tradimento” mi sono sempre servita della Coop, un po’ perché era il supermercato conveniente nelle vicinanze un po’ perché con la carta socio coop ho sempre tentato, con scarso successo, di iniziare collezioni che mi hanno fruttato, quasi nella’rco di un decennio, ben due originalissime spugne da bagno e null’altro. Non potete comprendere la mia soddisfazione ad averle con me.
Per acquisti più consistenti, tipo lavatrici, freezer, televisioni, etc., puntualmente lasciavo a casa la tessera ed i punti restavano fermi ad una soglia imbarazzante.
È da un anno che utilizzo, con cadenza mensile, il servizio della spesa a domicilio. Da un mese è stato incrementato di un quantitativo di prodotti impressionanti che non mi fanno affatto rimpiangere i giri tra gli scaffali alla ricerca di qualcosa che puntualmente non trovavo.
Il sito è stato, quindi, sottoposto ad un accurato restyling che i primi giorni mi ha causato non poco stress per la lentezza inevitabile nel caricamento delle pagine. Ecco, quella sera sono stata circa 3 ore tra registrazione (ho dovuto rifarla) e scelta dei prodotti. Credo di essere stata proprio sfortunata perché la volta successiva è tornato tutto alla normalità.
Tra un detersivo ed una confezione di pasta, tuttavia, ho avuto il tempo di stirare, limarmi le unghie, rispondere alla posta, pulire il bagno, togliere la polvere e fare una telefonata.
Certo non posso lamentarmi: tutte queste cose non le avrei fatte telepaticamente dal supermercato. Casa mia non è ancora così attrezzata.
Non occorre essere soci coop e neppure essere registrati per poterne usufruire. Basta risiedere nelle città che al momento risultano servite, tipo “Milano-Roma-Bologna-Genova”. Un po’ pochine, non lo nego, ma conto su una maggiore diffusione, viste le ristrutturazioni in corso.
Bisogna inserire il CAP per esser certi che la zona sia compresa nel servizio, ma da quello che ho potuto verificare nella mia città, non ci sono molti spazi “vuoti”.
Io mi trovo molto bene, perché in 10 minuti recupero dalle 2-3 ore dedicate alla spesa settimanale.
Penso al tempo per raggiungere il supermercato con mezzi pubblici o privati (leggasi piedi o auto), per il parcheggio, per scegliere (ed io mi perdo sempre tra gli scaffali, facendomi tentate più volte, come se avessi sulla spalla l’angelo a destra ed il diavoletto a sinistra), fare la fila alle casse (magari per poi accorgersi che quella che avevamo scartato era più veloce. Un classico, non pensate? A me capita sempre, ovunque mi trovi), per trasportare le “scorte” a casa. Ecco questa era la parte più stressante, soprattutto per le bottiglie d’acqua minerale. Ed infatti già da qualche anno mi servivo di una società di rapin…ehm di consegna che mi faceva pagare 3,50-4,00 euro per una confezione da 6 (all’epoca 6-7.000 lire), senza nominare alcuna marca, ma era una di quelle più diffuse.
Con il sito E-Coop, la prima volta, ci si può registrare e conservare le liste della spesa per quelle successive, nonché per concorrere alla raccolta punti e altri storni annuali, i tempi si riducono di molto. E poi è bello tornare ed esser chiamati per nome, come se fosse il negozietto sotto casa.
Il sito ha una sezione apposita a cui si accede semplicemente ciccando su “spesa che non pesa”, evidenziata dall’icona di un carrello con le ali.
La registrazione è rapida ed indolore, non comportando con questa il vedersi sommersi da newsletters di ogni tipo.
La navigazione e la ricerca dei prodotti è semplice perché questi sono suddivisi per categoria e sottocategoria: alimentari e non e poi tra questi pasta fresca e secca, bevande, frutta e verdure, surgelati, piatti pronti, sughi, biscotti, alimenti biologici, dietetici, prodotti per la casa, per usi specifici, per la persona e così via, come se fossero ordinati in reparti, anzi meglio ancora. Prodotti di marca e quelli sottomarca sono evidenziati in ordine alfabetico, per cui se già si cerca qualcosa di particolare si può andare alle pagine specifiche senza perder altro tempo.
Il quantitativo è illimitato, tranne che per l’acqua minerale (36 pezzi è il massimo consentito), ed una volta effettuata la scelta si può modificarla, aggiungendo o cancellando, direttamente a mezzo carrello virtuale.
Si può salvare la lista appena fatta così, nel successivo ingresso al supermercato virtuale, si risparmia tempo utilizzando quella come base. E le liste possono essere più di una, quindi si possono anche suddividere per stagioni. In estate, ad esempio, c’è maggior presenza di prodotti freddi o di bevande di ogni tipo, per ovvie ragioni.
Terminata la scelta si va alla “cassa” con il riepilogo del carrello che, come scritto prima, si più modificare e, quindi, pagare con i diversi modi previsti, carta di credito o bancomat alla consegna che è la scelta migliore se non ci si fida.
Quasi dimenticavo! La spesa arriva a casa quando lo si decide. La consegna è prevista dal lunedì al sabato dalle 8 del mattino fino alle 21 di sera. Si può indicare il giorno preferito e la fascia oraria, ordinando anche settimane prima rispetto a quando si vorrà ricevere la spesa. Occorre però almeno un giorno di attesa, perché l'ordine venga preparato, ma tutto dipende dall'orario in cui si fa la prenotazione via internet. Posso solo dire che sono sempre stati puntualissimi.
PER CHI NON VUOLE FARE LA SPESALa Coop attiva da 150 anni dedica un sito all’informazione suddiviso per Provincia, in modo da avere le notizie di interesse distribuite sul territorio. Per quelle di interesse generale, sulla Coop stessa e sul suo bilancio c’è la sezione apposita.
Si può girare tra le pagine di interesse oppure fare una ricerca per “tema” o per “oggetto” su due motori di ricerca interni al sito stesso.
Le sezioni sono: Chi siamo – Consumo consapevole- Coop e slow food – Difesa del consumatore – Etica-Prodotto coop- Rispetto dell’Ambiente – Solidarietà”.
Gli aggiornamenti sono fatti in tempo reale, con la possibilità di interagire, come soci o come semplici consumatori su argomenti di vario genere, campagne promozionali, prodotti molto discussi, prezzi o qualità.
Gli archivi permettono di trovare ciò che si è perduto nel tempo, mentre una novità costituisce dalla “Radioneon” la web-radio a cui si accede direttamente dalla homepage, per ascoltare musica o seguire approfondimenti e notizie. Ci sono tre appuntamenti giornalieri destinati a questo.
Chi non ha ancora compreso la collocazione fisica di un supermercato coop sul territorio potrà trovare indirizzi e orari di apertura.
Ciò che mi interessa segnalare, attualmente, sono singole iniziative che la Coop porta avanti da tempo, da quando la spesa a domicilio era riservata ai soli soci (senza servizio internet), oppure ad anziani o persone non autosufficienti per i quali il servizio era completamente gratuito e offerto a mezzo volontari di “Ausilio per la spesa”.
Non conosco altre realtà locali, ma è un’iniziativa di grande utilità che è ancora attiva per chi non può o non riesce a recarsi al supermercato, ma neppure in un piccolo negozietto, per fare la spesa.
E c’è anche chi si dedica alla raccolta degli alimentari invenduti (per uomini ed animali) che sono prossimi alla scadenza e vengono consegnati alle associazioni di volontariato locale perché possano essere trasformati in risorsa da destinare a chi ha bisogno.
I bandi, concorsi, manifestazioni legati alla coop sono moltissimi. È già il secondo anno che la Cooperativa sostiene progetti di solidarietà presentati da associazioni di volontariato e cooperative sociali del territorio, tramite un bando. Anche i soci possono partecipare donando i ristorni annuali. La fascia di interesse dei progetti è l’infanzia e l’adolescenza, per valorizzare momenti di gioia e di incontro per i giovani e le loro famiglie.
Segnalo il concorso “Coop for Music”, per musicisti che suonano tra le mura domestiche e che hanno voglia di farsi conoscere. Sono ormai anni che si svolge questo concorso con la possibilità di avere un pubblico più ampio della cerchia della famiglia e degli amici. La partecipazione prevede anche l’ascolto ed il voto via internet, oltre a quella di una selezionata giuria. Per i fortunati l’inserimento in un CD (non solo quindi i vincitori, ma anche quelli più votati).Ricordo anche che esperimenti di tal genere sono stati seguiti anche per la categoria “cinema”.
E per par condicio agli aspiranti scrittori e poeti non posso che segnalare “Coop for Words” con caratteristiche similari al precedente concorso, ma con la particolarità di due categorie aggiunte che sono i testi “e-mail” e gli “sms”, come nuove forme di comunicazione (ad ognuno il suo). I vincitori sono inseriti in un’antologia, ma ad altri viene data la possibilità di partecipare ad un corso di scrittura e di essere inseriti nella manifestazione “Letture ad alta voce”.Un’iniziativa simpatica si sta svolgendo presso un centro commerciale coop molto vicino alla città dove uno spazio è stato destinato ad attività culturali di vario genere, tra esposizioni d’arte, corsi e degustazioni, conferenze o anche piccoli concerti. Ai giovani è stato destinato il sistema “My emotion” con quale si possono mixare cd musicali, oltre alla possibilità di postazioni internet e di letture quotidiani o riviste.
Dall’autunno scorso in tre centri commerciali della mia città è stato attivato “L’Informiere” (no, non ho sbagliato a digitare), che consente di prenotare, in videoconferenza, con videotelefono, mediante l’ausilio di un operatore, le prestazioni sanitarie oppure di reperire informazioni sui servizi socio-assistenziali.Per chi vuole dedicarsi ai viaggi, la coop è convenzionata con la Robintur con offerte molto vantaggiose per soci coop.
Diventar soci costa circa 25 euro, ma, a volte, ci sono promozioni anche sulla tessera, come ad esempio è accaduto a me che l’ho ottenuta gratuitamente.
E sono molto lieta di ciò. :)
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RiccardoForza 27/07/2010 12:29
barbalfa 28/04/2008 06:25
opi1010 24/03/2008 22:11
Happyflorence 03/03/2008 16:31
leo.ely 22/01/2008 22:47
Servizio interessante... ma preferisco il minimarket di mia madre!!!