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Vantaggi divertentissimo
Svantaggi non saprei forse l'amarezza del finale
Non vi piacciono i film di Salemme? Beh neanche a me piacciono, li trovo molto sciatti e poco divertenti e come mi fece notare un amico, il nostro compaesano (nel senso che anche Salemme è della Zona Flegrea come me) sembra che negli ultimi tempi si sia ridotto a fare i film per Natale; discorso totalmente diverso si può fare per la sua attività di teatro ed è appunto da questa che ne approfitto per parlarvi della presente commedia in 2 atti.
CastEnzo (pseudocantante che aspira a partecipare a Sanremo) torna, dopo la morte della madre ed in vista di un eredità che gli spetta (e che gli serve per risanare dei debiti di gioco), a trovare i fratelli Stefano e Cico, quest' ultimo soffre di un imprecisa patologia psichiatrica che lo porta a comportarsi in maniera particolare ed a prendere tutto come un eterno gioco; Stefano (che si è sempre occupato del fratello disabile) in compenso è in procinto di sposarsi e apparentarsi con una suocera pestifera, e necessita anch'egli dei soldi dell' eredità, ma c'è un però ovvero che la madre ha lasciato scritto nel testamento che i figli potranno ricevere i soldi solo nel caso rimarrano tutti e 3 insieme. La situazione di base mette in relazione i 3 fratelli tra loro ed in particolar modo Enzo si ritrova a contatto con la realtà della "pazzia" o presunta tale del fratello Cico che rappresenta la matrice comica vera e propria di questa commedia. Gags, scenette e veri e propri tormentoni, da quel "Pazziatatà" usato come ispirazione per il pezzo di una canzone, a "Madonna più 2 dodici", "M'accompagni", " AH! siete di Napoli! e famm' na pizza!" che ormai sono entrati di norma nel mio quotidiano e che sono spesso usare in diverse situazioni con gli amici; il tutto alternato a brevi ma comunque intensi momenti drammatici come accade nel finale (molto amaro ma che strappa applausi). Nando Paone interpreta in maniera sublime la parte di Cico, vuoi per la sua mimica facciale, vuoi perchè anche nella realtà è davvero un personaggione; anche Salemme non è da meno e ogni tanto con quel Pazziatatà non riesco a smettere di ridere (lo uso per pariare addosso a qualche amica rompi ò_ò); Buccirosso si attiene alla caratteristica del suo personaggio (Stefano) molto serio a volte affranto per il suo matrimonio fallito prima ancora che sia cominciato (e qui c'entra il titolo della mia opinione); Casagrande compare solo nel secondo atto nella parte del logorroico notaio e che sarà vittima dei "giochi" di Cico (Signor Notaaiiiiiio!).
Nel compenso è davvero un ottima commedia che consiglio vivamente a chiunque soprattutto se riuscite ad apprezzare appieno la comicità napoletana in genere; ripeto i film di Salemme li trovo davvero brutti, ma le sue opere di teatro meritano davvero di essere viste e riviste.
Arrivederci da Blackseiya
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MoonAndSea 06/07/2005 16:11
Cara.mella 21/11/2004 19:27
A dire il vero io preferisco i suoi film alle sue commedie.... De gustibus. Ciao
epy 08/11/2004 08:34
il-farmacista 02/11/2004 14:56
subba 31/10/2004 13:07