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Opinione

per Edward Munch(Complesso del Vittoriano)
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5 Stelle Attraverso i ponti dell'inquietudine.. Opinione diamante Opinioni con immagini
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Raccomandato: Si

Vantaggi Meraviglioso

Svantaggi Non avevo con me il libretto universitario :(

L'autore

Polipetta Dal 3 apr 2005

vorrei scrivere tante cose, vorrei buttare giù tante idee... ma sono stanca... fermati cervello... continua

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Premessa essenziale: adoro Munch, ogni sua opera.

L'ingresso per la mostra costa 9 euro ( il prezzo è accettabile ) ma ci sono sconti per studenti, minori, anziani. Sfortunatamente non avevo con me il libretto universitario né la ricevuta del pagamento delle tasse universitarie :(
Ma pazienza, la mostra li è valsi tutti, fino all'ultimo centesimo..

Prima stanza: la parete che ci si trova di fronte non appena salite le scale riporta dettagliatamente informazioni riguardanti la vita di Munch, dalla nascita ( 1863 ) alla morte ( 1944 ).
La sua è stata un'esistenza tormentata, segnata dalla morte della sorella e della madre, malate di tubercolosi.. episodi che lo hanno turbato profondamente ( era solo un bambino ), e che hanno creato ( o svegliato ) in lui una profonda sensibilità per le tematiche della morte, della malattia.
Tematiche che però si accompagnano molto spesso, nelle sue opere, al sentimento dell'amore..
Amore e morte sono indubbiamente collegate, per Munch, da un legame inscindibile.
Sicuramente rilevanti, dal punto di vista della formazione socioculturale del pittore, sono stati i drammi di Ibsen e Strindberg, le disserzioni filosofiche esistenziali di Kierkegaard e la psicanalisi di Freud..

L'opera di Munch si colloca in un periodo "indefinito" della storia dell'arte.. a cavallo tra Impressionismo ed Espressionismo, prende le distanze dal primo ed anticipa il secondo..

Munch non è uno spirito inquieto alla VanGogh per intenderci.. Munch rappresenta i sentimenti dell'uomo comune, rappresenta la realtà distorta, come può essere vista con il condizionamento di un sentimento, positivo, come l'amore, o negativo, come la morte o l'inquietudine.. Riporta sulla tela ciò che l'uomo, come essere vivente, sente nel suo intimo, le sue paure, le sue emozioni, le sue speranze, le sue angosce, le sue pulsioni, i suoi desideri più reconditi..
E'un viaggio all'interno dell'inconscio e del subconscio, un viaggio in cui veniamo trasportati anche noi spettatori, un viaggio che punta a scoprire cosa c'è dentro il nostro animo, ad operare un' approfondita analisi introspettiva..
Dice lo stesso Munch: «La mia arte è un'autoconfessione. Con essa, cerco di chiarire il mio rapporto con il mondo. Ciò potrebbe anche essere definito egotismo. Eppure, ho sempre pensato che la mia arte potrebbe essere d'aiuto agli altri per chiarire la loro stessa ricerca di verità».
Vengono messi a nudo, nelle sue opere, stati d'animo che difficilmente emergono nell'uomo con piena coscienza, o che difficilmente si mostrano agli altri.. il desiderio d'amore, l'angoscia che deriva dalla solitudine, la gelosia, il sentirsi impotenti e "piccoli" in un mondo percepito come "cattivo" ( «Fin dalla nascita gli angeli dell'angoscia, del dolore, della morte erano dalla mia parte, mi seguivano quando uscivo, quando mi addormentavo, nel sole primaverile, nello splendore dell'estate. Mi scrutavano quando chiudevo gli occhi e mi minacciavano con lo spettro dell'inferno e della punizione eterna. Quando mi svegliavo all'improvviso nel cuore della notte... mi sentivo già all'inferno». ).
Semplicemente Munch dipinge l'uomo reale, non idealizazzato, l'uomo che vive e che per questo inevitabilmente soffre ed ama. E che inevitabilmente si porrà domande sulla sua condizione di essere umano, senza peraltro riuscire ad arrivare a delle risposte.. ed è proprio nel momento in cui la ragione non riesce a colmare i vuoti dei "perché" che subentra l'ansia, l'angoscia.
Chi altri ha mai dipinto qualcosa di più umano?!

Dopo questo doveroso preambolo, torniamo alla mostra del Vittoriale..
Il primo dipinto che ci si presenta è un autoritratto, che prelude alla prima stanza, tutta incentrata sulla persona di Munch, ovvero quella delle fotografie.
Nemmeno io, appassionata di questo artista, sapevo del suo interesse per la fotografia.
Ovviamente nessuno si aspetti di trovare fotografie di persone in posa, di panoramiche particolarmente suggestive ecc..
L'interesse di Munch per la fotografia non è guidato dalla possibilità della macchina fotografica di riprodurre esattamente il reale, ma piuttosto dalla possibilità di catturare il tempo, nonostante il suo incessante scorrere, e di captare nelle sue foto sfocate e "mosse" una realtà soggettiva, personale, nonché ombre e presenze invisibili..
Tutto questo risulta evidente anche andando a vedere chi è il soggetto prevalente delle sue foto: lui stesso, da giovane, da vecchio, in primo piano, seduto, in piedi, lontano, all'interno, all'esterno.. La macchina fotografica viene utilizzata come ulteriore strumento di indagine del proprio "io".

Proseguiamo con il percorso della mostra e arriviamo alle sale delle litografie, xilografie e disegni..
Sono rimasta piacevolmente sorpresa dall'abbondanza di opere esposte, alcune delle quali poi non conoscevo per niente, che non mi sono mai comparse neanche su internet!
Tra tutte quelle che mi sono rimaste più impresse sono sicuramente Gelosia I e II, e poi la serie "Separazione", contrapposta a quella di "Attrazione"..
( Non posso spiegarvi cos'è la litografia o la xilografia, non sono del mestiere e non mi è facile capire questa tecnica neanche dopo aver cercato spiegazioni su internet :D )

Si arriva quindi alla sala delle opere principali passando da un corridoio dove sono esposte le prime opere, quelle più paesaggistiche oppure ritratti, che sembrano meno permeati di sentimenti ed emozioni forti.. ma mano a mano che il corridoio prosegue aumenta la tensione emotiva dello spettatore, fino ad arrivare davanti al dipinto "Madonna" e alla sua ( ben più blasfema ) litografia.. in queste opere la donna nasconde in sé qualcosa di peccaminoso, di sofferente.. questo perché amore e morte sono collegati, e quindi lo sono anche sessualità e morte, ciò che sembra farci felici in realtà nasconde sempre sofferenza..
Rilevante la mancanza ( ovvia ) dell' "Urlo", di cui è presente una litografia non a colori.. ed è un peccato perché il bianco e nero non rende giustizia all'enorme turbinio dell'urlo della natura, dell'io primordiale dell'uomo, un urlo insopportabile e angoscioso, opprimente..

Spiccano nella sala, oltre a "Madonna", "Il bacio" e "Malinconia"..
"Il bacio" è secondo me emblematico per capire la visione dell'amore dell'artista.. l'amore è peccaminoso, sofferente.. le due figure sono infatti dietro una tenda, al riparo da sguardi indiscreti, al buoi mentre fuori dalla finestra c'è luce.. ma è anche un amore travolgente, tanto quasi da fondere i due corpi nell'abbraccio, come succede per le anime, che si fondono l'una nell'altra..
"Malinconia" invece affronta il tema della solitudine.. un uomo sulla riva del mare che però non guarda davanti a sé ma sembra voler distogliere lo sguardo.. non so, non riesco a spiegarlo questo dipinto, mi ci ritrovo alla perfezione, io che nella mia malinconia, in fondo in fondo, ci sto bene..

La mostra si conclude poi con gli ultimi quadri di Munch, che riprende più spesso il tema del paesaggio e, influenzato dall'entrata in scena dei Fauves, ne adotta la caratteristica peculiare, il colore forte e violento..

Insomma, sono uscita controvoglia ( alle 20.30 chiudeva :D ), avrei voluto restare ancora un pò.. Munch mi ipnotizza, mi riconosco nei sentimenti che dipinge, mi aiuta a capire qualcosa di me, anzi, capisco qualcosa in più su me stessa a seconda del dipinto che in quel momento mi attira di più.. nella fattispecie ho scoperto una cosa nuova.. che sono profondamente gelosa ( prima non pensavo di esserlo tanto, ma poi mi sono specchiata in un'opera.. )..

La mostra rimarrà al Vittoriano fino al 19 giugno, e l'orario di apertura va dalle 9 alle 20.30..

Non perdetela....


Immagini

per Edward Munch(Complesso del Vittoriano)
Autoritratto
di Polipetta Polipetta

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Avete domande riguardo Edward Munch(Complesso del Vittoriano)? Domanda
Pagina 1 di 5 | 1 - 5 di 22 commenti
  • lupoalberto 19/07/2005 10:09
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Opinione davvero ben scritta, ciao

  • irinagorbaciova 30/06/2005 15:58
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • francoesploratore 14/06/2005 23:37
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Bella pagina e ricca di citazioni. Però però (dico al signore che organizza le categorie di Ciao.com)... EDVARD. Caspita.

  • topanga 13/06/2005 10:13
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Precisa e dettagliata opinione...Visto che ti appassiona Munch,sai dirmi quanti "Urlo" ha dipinto?

  • Aiolia 09/06/2005 00:22
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
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