Ciao - per chi ha un'opinione
Opinioni più recenti
|
Domande più recenti
|
Scrivi un'opinione
|
Video più recenti
|
Vantaggi Estetica eccezionale, consumo, praticità nella pulizia
Svantaggi Costo, produzione limitata
Dettagli
| Rapporto Qualità/Prezzo | |
|---|---|
| Facilità d'uso | |
| Design | |
| Prezzo | 1950€ |
| Assistenza | molto buona |
Immaginatevi di entrare in una cucina tutta bianca, con elettrodomestici ad incasso volutamente discreti e possibilmente nascosti. In una configurazione di cucina di questo tipo, una e una sola cosa spicca: il piano cottura. E’ fondamentale quindi decidere il prodotto più adatto alle vostre caratteristiche e a quelle della casa in cui abitate.
Messo di fronte al dilemma di quale tipologia scegliere, ho fatto una scelta sia di stile sia di convenienza economica. Lo stile ha influenzato la tipologia di fornello (tradizionale a gas oppure in vetroceramica), la convenienza economica invece ne ha determinato la sotto-categoria.
LA SCELTA DEL PRODOTTO
Premesso che negli ultimi anni si sono verificati grossi cambiamenti nel settore degli elettrodomestici (ossia, numerose acquisizioni), la mia short list ideale era orientata a tre marche: REX, AEG e Electrolux. Tutte e tre queste marche sono oramai di proprietà del gruppo svedese Electrolux, che rappresenta il maggior produttore mondiale di elettrodomestici, vendendo i suoi prodotti in 150 paesi ed avendo un fatturato di circa 14 Miliardi di Dollari. Electrolux, il cui motto è “making life a little easier”, è secondo me garanzia di qualità, indipendentemente dal prodotto selezionato. Io ho puntato al top di gamma, l’Electrolux EHY860X, un piano da 75cm, composto da 4 zone cottura, di cui una a recupero di calore e da due griglie asportabili.
IL PRIMO UTILIZZO
Per quanto riguarda l’utilizzo, ho scoperto, mio malgrado, che i libretti d’istruzione, raramente sbagliano. Al primo utilizzo, in effetti, il mio bellissimo piano cottura ha sprigionato in cucina degli odori particolarmente fastidiosi. Di primo acchito ho pensato ad un difetto del prodotto; in realtà leggendo le istruzioni ho capito che l’odore era dovuto “all’evaporazione dei residui grassi della lavorazione” e non si è più ripresentato nel seguito.
LA PULIZIA
La pulizia richiede pochissimi secondi e qualche cautela. In primo luogo, attenzione alla spia di calore residuo: non procedere alla pulizia se la lucina è accesa. La spia di calore residuo per ovvie ragioni è attiva su quasi tutti i piani cottura ed avverte quando la temperatura della superficie di cottura è superiore ai 50 gradi C.
In secondo luogo la pulizia dovrebbe essere quotidiana (ça va sans dire: non vorrete rovinare velocemente il vostro investimento?), utilizzando un panno imbevuto d’acqua o prodotto apposito. Il piano è antigraffio, ma pagliette metalliche sono off limits perché rovinano irrimediabilmente la superficie di cottura. In dotazione esiste un raschietto per la pulizia delle situazioni difficili. Questo raschietto contiene una lama per fregare resti di cibo rimasti sulla superficie. Per fortuna, non l’ho ancora utilizzato e non vi posso dire la sua efficacia. La parte posteriore del piano comprende una griglia di scarico fumi. La griglia può essere rimossa settimanalmente. Forse questa è la parte più difficile dell’operazione di pulizia. Ma ricordando il tempo speso per disinfettare il tradizionale fornello a gas, direi che è un’operazione piuttosto banale.
Questa è la prima opinione dell'utente
Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

Aiuta questo utente offrendogli consigli

Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.
Aggiungi il tuo commento
ELISA_83 20/07/2006 15:43
Ti credo che hai preso una cotta.....anche io mi innamorerei di un piano cottura così!!!!
roberto66 03/04/2006 15:33
carachiara 27/03/2006 13:05
cartunia 14/03/2006 10:46
Ho valutato la possibilità di comperarlo l'anno scorso quando ho cambiato la cucina poi........sono pur sempre genovese!
Bellissimo