Elezioni 2008. Quali le aspettative per l'Italia del dopo voto?

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Elezioni 2008. Quali le aspettative per l'Italia del dopo voto?

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Opinione su "Elezioni 2008. Quali le aspettative per l'Italia del dopo voto?"

pubblicata 07/04/2008 | euforione85
Iscritto da : 23/04/2007
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Svantaggi nemmeno l'ombra...non siate sciocchi!
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"Una testa un vuoto"

Una testa un vuoto.. emm.. un voto.

Che bella invenzione il suffragio universale. E dire che gente, anche illustre, ha speso la propria vita nel tentativo di affermare questo principio, che si è soliti definire democratico. È proprio da esso che trae sostentamento il PDR (partito della democrazia rappresentativa). Una organizzazione senza colore, sovra-strutturata, soppalcabile. Un mezzo becero per elevare il popolo ad un ruolo difficile da mantenere, se non altro per motivi statistici.


l'aberrazione

Supponiamo che in una ipotetica elezione si candidino "A" e "B".

"A" basa la sua campagna elettorale su alcuni valori e principi in cui crede, indicando le proprie intenzioni in merito a tutte le questioni che sarà chiamato a risolvere qualora venisse eletto e le strategie che intende mettere in atto in tutti i campi che sarà chiamato ad amministrare. "A" in sostanza è un tecnocrate, uno che crede nel potere della scienza applicata, che crede nel valore del contenuto e non nel valore del consenso.

"B", invece, basa la campagna elettorale sulle promesse: milioni di posti di lavoro; pensioni a tutti, a tutte le età, a tutte le ore; squallide logiche clientelari; patti d'acciaio con lobby di ferro (la lega dei metalli). Nel fare ciò mente sulle coperture finanziarie e si impegna quindi, contestualmente a commettere una decina di reati fra concussione, peculato e quant'altro. Vuole amministrare il potere ma non ha alcuna competenza tecnica per farlo. Conta sul consenso e si definisce un "uomo politico".

Queste sono le due prospettive che vengono presentate dinanzi all'elettorato.
Supponiamo che dopo lo scrutinio "B" risulti vincitore (e chi se lo aspettava??).
Il DEMOS, ha esercitato il suo CRATOS e si è espresso. Ovviamente, per mera evidenza logica, esso ha compiuto la scelta che ha ritenuto più conveniente ( o che gli hanno fatto credere essere la più conveniente.. ma tant'è .. ha scelto "B").
Perchè è avvenuta questa aberrazione?
certamente perchè "B" ha fatto una campagna elettorale scorretta, commettendo o promettendo di commettere dei reati (ok). Ma questo basta a B per vincere? no! era necessaria la collaborazione del DEMOS, che lo ha votato in maggioranza e che implicitamente ha avallato la sua scelta criminale e miope!
perchè?
perchè non ha saputo/voluto percepire l'ampio respiro della politica di "A", politica che per altro, nell'immediato, non gli avrebbe dato vantaggi significativi o automatici, preferendogli le iniziative criminali di "B".


la domanda

Se dianzi ad una scelta lampante la Maggioranza ha percorso la strada sbagliata, perchè affidare alla maggioranza medesima l'onere di una scelta che evidentemente non è in condizione di fare??!!


la risposta

perchè la democrazia rappresentativa viene confusa con la libertà e l'equità. Questo è il problema di fondo. Se se parlasse in termini di "dittatura di una maggioranza su una minoranza" le cose sarebbero diverse. Chi può dire che la maggioranza sia equa? chi può dire che essa sia ragionevole o che agisca in maniera logicamente ineccepibile? o in maniera etica? nessuno, infatti così non è!


la semplificazione

Come se non bastasse dopo aver sfruttato senza ritegno "l'ideale" che si nutriva di "utopia" e (lasciatemelo dire) di "ucronia", dopo averlo sacrificato sull'altare de "l'interesse" (la caduta di un muro si è trasformata nella rivendita di mattoni usati più lucrosa della storia) adesso abbiamo un nuovo principio guida nella politica: la Semplificazione.
Che significa? È semplice (manco a dirlo): si prendono un certo numero di gruppi di uomini con idee differenti e li si mette sotto uno stesso simbolo colorato. Badate bene che sia colorato!
Risultato: si sposta il dibattito politico dalla Camere della Repubblica ai congressi di partito. In sostanza si secreta il dissenso. Questo non garantisce rispetto a ribaltoni, tamponamenti a catena e guide in stato di ebbrezza. La cosa è evidente. Inoltre, siccome la situazione diventa ingestibile, si spoglia la campagna elettorale ed i programmi di governo da tutte le problematiche che possono in qualche modo minare la compattezza degli schieramenti, che possono indurre fragilità o implosione. Si aliena tutto a vantaggio e ad esclusiva competenza della "libertà di coscienza", che verrà opportunamente privatizzata e lottizzata a beneficio del suddetto interesse.


La fine (dei tracchi)

pam pam pa pa pa pa pa … BOOM!
Non ci vuole l'oracolo di Delfi per prevedere il risultata di questo andazzo.
PD e PDL si fonderanno nel "Nuovo Partito Unico". Il Nuovo Partito Unico non avrà alcun programma.
Più semplice di così??!!??

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Commenti su questa Opinione

  • mammatynca pubblicata 17/05/2009
    oddio......mi fai accapponare la pelle ,speriamo non succeda
  • BigMan66 pubblicata 23/01/2009
    Condivido tutto.
  • millebolleblu87 pubblicata 05/10/2008
    Sei un GENIO! :D
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Su Ciao da: 28/03/2008