Opinione su "Empire Builder"

pubblicata 30/08/2007 | traveller55
Iscritto da : 30/11/-0001
Opinioni : 1859
Fiducie ricevute : 0
Su di me :
Ottimo
Vantaggi moltissimi
Svantaggi peccato non si possa fare spesso
Eccellente
Assistenza /Informazioni:
Pulizia:
Puntualità negli arrivi/partenze:

"in treno nel nord degli USA"

alla partenza

alla partenza

Dopo due giorni passati ad Everett (stato di Washington) a discutere di specifiche tecniche, controllo di qualità, handling e expediting è ora di tornare a Chicago.

Dopo precedenti esperienze con i treni della Amtrack decidiamo di imbarcarci sull'Empire Builder, i treno che collega Seattle a Chicago attraversando gli stati posti all'estremo nord di questo grande paese (in senso geografico) che sono gli Stati Uniti d'America.

Chiediamo al personale del ricevimento del nostro hotel di prenotare ed acquistare per nostro conto due biglietti di First Class in "Superliner Bedroom" (costo totale l'equivalente di circa 1300 Euro per due persone. Nel prezzo indicato sono comprese due cene, due pranzi e due prime colazioni; ed inoltre acqua minerale e caffè disponibili ad ogni ora nel vostro scompartimento. Sono invece escluse le bevande durante i pasti).

Sarà un viaggio di oltre 3500 chilometri che ci vedrà a bordo del treno per circa 48 ore.
Attraverseremo 3 fusi orari e 7 stati.


Arriviamo alla stazione di Everett alle cinque di sera. Registriamo il nostro bagaglio che rivedremo solo alla Union Station di Chicago. Teniamo con noi solo la borsa con i documenti di lavoro ed il portatile, ed una piccola valigetta con la biancheria di ricambio. Ci rechiamo poi al binario dove dovrebbe arrivare il nostro tremo che è partito circa un'ora prima da Seattle.

Puntuale in treno numero 8, conosciuto anche come Empire Builder, entra puntualmente in stazione e si ferma esattamente dove il capostazione ci aveva indicato.
Saliamo a bordo ed il capotreno vorrebbe darci le informazioni circa il viaggio, la nostra cabina, il ristorante ma avendo già viaggiato su treni simili ci limitiamo a ringraziarlo e ci ritiriamo nel nostro scompartimento.
Poi prenotiamo un tavolo nel vagone ristorante per il turno delle nove di sera.
Dopo aver sistemato le cose nella nostra cabina ci rechiamo nelle carrozza lounge/bar per un aperitivo.

Intanto il treno è già partito. Dalla carrozza lounge abbiamo modo di osservare la zona che stiamo attraversando. La ferrovia corre parallela al fiume Skykomish. Stiamo attraversando le famose pinete dello stato di Washington.
Purtroppo il sole tramonta presto ed ora intorno a noi abbiamo solo buio punteggiato ogni tanto da qualche luce, probabilmente qualche insediamento abitativo.
Il barman è di origini italiane (terza generazione) e tenta di darci qualche spiegazione in un linguaggio che assomiglia di più ad un dialetto siciliano che alla lingua di Dante. Di conseguenza preferiamo dialogare in inglese.
Il tempo passa veloce ed è già ora di recarci nella carrozza ristorante. E mentre ceniamo il treno si ferma a Wetnachee che gli americani considerano la capitale mondiale della produzione di mele.
Terminata la cena ed un paio di digestivi (leggi bourbon) ci ritiriamo nella nostra cabina per la notte.
Veniamo svegliati da un gran sferragliare. E' quasi l'una del mattino. Siamo nella stazione di Spokane. Al nostro convoglio stanno agganciando le carrozze che provengono da Portland, Oregon.
Mi riaddormento e dormo profondamente fino a quando non sento il treno arrestarsi. Apro la tendina del finestrino e vedo che siamo a Withefish, Montana.
Sono le sette e mezza del mattino ed approfitto della fermata di circa mezzora per scendere e fare quattro passi per sgranchire le gambe. Il viaggio è ancora lungo. Chicago è lontana ancora 36 ore.
Nella notte abbiamo attraversato lo stato di Washington, l'Idaho ed ora siamo già nel Montana. Abbiamo anche cambiato fuso orario e quindi aggiungo un'ora a quella indicata dal mio orologio.
Risalito sul treno, dopo una salutare doccia, ci rechiamo nella carrozza ristorante per una suntuosa colazione a base di uova e bacon, oltre che frutta e succo d'arancio.

La mattinata trascorre tranquilla. Siamo nel nostro scompartimento. Un ampio finestrino ci permette di ammirare il territorio che attraversiamo.
Siamo nel Glacier Park. La ferrovia corre in un territorio che ha una altezza media di 1500 metri. Qui quando nevica, nevica veramente, la neve può raggiungere anche i 5 metri di altezza. Ed allora il treno ha dei problemi, per fortuna siamo in primavera e così la vista è deliziata dalla neve solidificata dei vari ghiacciai.
Verso Browing la ferrovia inizia a scendere verso il piano: ci attendono le verdi pianure del Montana, stato famoso per i suoi pascoli e i suoi allevamenti di bestiame.
E' incredibile come le stazioni nelle quali ci fermiamo abbiano un nome che ci ricorda una città europea: Essex, Havre, Malta, Glasgow.
Intanto è l'una del pomeriggio e ci attende il vagone ristorante con il servizio ristorante. Ci accontentiamo di poco: un club sandwich ed una insalata mista.
Dopo esserci rifocillati decidiamo di accomodarci nella carrozza panoramica in modo da avere una visione a 180 gradi del territorio che sta attorno a noi.
Il sole comincia a scendere all'orizzonte quando entriamo nello stato del North Dakota e contemporaneamente cambiamo anche fuso orario, ora siamo in quello che gli americani chiamano Central Time. Quindi spostiamo le lancette dell'orologio di un'ora avanti.
Williston è la prima stazione del North Dakota dove facciamo sosta.

Questa sera abbiamo prenotato per la cena il turno delle sette in modo da essere pronti a scendere quando il treno si fermerà alla stazione di Minot per una ventina di minuti (queste soste sono necessarie per il rifornimento di cibi e bevande oltre che di acqua per docce e servizi).
Risaliti in treno facciamo un salto nella lunge per il bicchiere della staff. Abbiamo deciso di andare a dormire presto perché arriveremo a St. Paul-Minneapolis alle sette del mattino e la sosta durerà un'ora. In questo modo avremo modo di fare colazione in un localino non molto distante dalla stazione che ho conosciuto qualche anno prima.
Nella notte intanto il treno completerà l'attraversamento del North Dakota passando in zone piene di corsi d'acqua e di laghi. Corsi d'acqua e laghi che troveremo numerosi anche in Minnesota dove in treno entra verso le tre della notte.
Alle sei e mezza, come richiesto, il conduttore della nostra carrozza ci sveglia, facciamo una doccia e siamo pronti per scendere a St. Paul-Minneapolis dove prendiamo al volo un taxi che ci conduce a Chez Ricard dove ci vengono proposte delle brioches fantastiche, migliori di quelle che si mangiano in Francia, accompagnate da marmellate fatte in casa, seguite da toast al formaggio incredibilmente francese. Il tutto accompagnato da autentico champagne francese di produzione artigianale. Il tutto a soli 10 dollari a cranio.

Ritornati al treno appena in tempo, riprendiamo il nostro viaggio. Chicco è oramai a sole otto ore di distanza.
Dopo St. Paul-Minneapolis il tracciato ferroviario corre lungo il fiume "padre": il Mississippi. Per oltre duecento chilometri vediamo verdi pascoli e terreni, paesi più o meno piccoli affacciati sul fiume, chiatte e battelli a ruota che stancamente risalgono le acque del fiume.
Ora il letto del fiume si allarga e le acque corrono più tranquille, attraversiamo il lungo ponte in ferro ed entriamo nello stato del Wisconsin, e più precisamente nella stazione di La Crosse, una deliziosa cittadina posta lungo le sponde del Mississippi, del La Crosse e del Black, i tre fiumi che qui si riuniscono.
La cittadina di La Crosse risveglia in me ricordi di tempi passati, di adolescenza, di una certa ragazza, Sandy, con la quale intrattenevo la classica corrispondenza dei tempi scolastici.
Anche lo stato del Wisconsin è ricco di fiumi e laghi e questi sono i due maggiori componenti del panorama che ammiriamo dal finestrino.
A mezzogiorno in punto ci accomodiamo per l'ultimo pasto a bordo dell'Empire Builder. Questa volta esageriamo: pizza al salame, insalata mista, salmone alla piastra con verdure; il tutto innaffiato da due bottiglie di "sedicente" Pinot Grigio.

Abbiamo appena finito di pranzare quando il nostro treno entra nella stazione di Milwaukee. In lontananza scorgiamo le azzurre acque del lago Michigan.
La sosta è brevissima. Andiamo a sud. Le acque del Michigan non sono molto distanti dal percorso della ferrovia.
Entriamo nell'Illinois, attraversiamo Glenview e poi ci appare la sagoma rastremata dell'Hancock Building: siamo a Chicago.
Il treno entra all'Union Station ed è la fine del nostro viaggio.
Sono le 3,45 del pomeriggio precise.

Ritiriamo il bagaglio, ringrazio il conduttore per il suo servizio (con una generosa mancia) e raggiungiamo il nostro hotel.


Un viaggio lungo ma interessante. Un modo diverso per conoscere gli Stati Uniti.

-elenco foto-

1) alla stazione
2) dal nostro finestrino
3) fra le montagne
4) tramonto dal treno (o forse era l'alba?)
5) vagone ristorante
6) una sosta
7) attraversiamo il Mississippi

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Commenti su questa Opinione

  • melody333 pubblicata 18/06/2009
    da provare
  • postaordinaria pubblicata 21/05/2009
    quanto mi piacerebbe provare
  • giopapale pubblicata 21/04/2009
    che bellezza!!!!!
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Informazioni sul prodotto : Empire Builder

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Ciao

Su Ciao da: 06/08/2007