Cos'è e come va in due righe
Emule è un programma di file sharing, condivisione di file, che ha i suoi punti di forza nella enorme disponibilità di materiale e di utenti connessi, io lo trovo il migliore attualmente in circolazione.
Nel dettaglio
In ordine cronologico, dopo i newsgroup, la posta elettronica e le chat online, i programmi di condivisione di file, noti anche come file sharing o peer to peer, in quanto tutti gli utenti condividono alla pari le risorse, sono stati sicuramente quelli che hanno avuto il maggior impatto sulla vita degli uomini da quando esiste internet. In pratica, tutti gli utenti connessi a una rete di file sharing, possono condividere le risorse che decidono di mettere a disposizione con la quasi intera umanità, e di contro, possono accedere alla enorme banca dati composta dalla somma di tutti i file condivisi dagli altri. L'unico limite fisico è dovuto alla eventualità che il file di cui si abbia bisogno sia in un pc connesso alla rete nel momento giusto. Ma questo limite, grazie all'enorme numero di persone collegate a internet e grazie alla novità introdotta, a suo tempo, dal sistema di condivisione introdotto da edonkey e quindi dal suo successore emule. Quest'ultimo, infatti, nasce proprio come una costola open source, sorgente aperto, cioè liberamente modificabile da chiunque, del programma edonkey che aveva raggiunto una ottima diffusione, e condividendone i server centrali, apportava notevoli miglioramenti e di fatto soppiantandolo. La novità di questi due software rispetto ai predecessori era che gli utenti non scaricavano un file per volta, ma parti di file da chiunque li stesse condividendo in quel momento, eliminandone così uno dei più grossi inconvenienti: anziché aspettare di aver un utente che condividesse l'intero file, rimanendo così inattivi qualora questi fosse offline o già occupato, si scarica qualunque parte di file disponibile, dando una accelerata ai download mai vista prima. La formula ebbe un tale successo da consentire a emule di diventare, in pochi anni, il più diffuso, soppiantando i vari winmx, ares, e kazaa che la facevano da padrona al momento della sua comparsa sulla scena. Il sistema dei crediti, altra peculiarità di emule, attribuiva, e all'epoca delle condivisioni a 56 kbps la cosa aveva il suo peso, una precedenza a chi condivideva più file oppure file rari, dando così il via a un meccanismo virtuoso che ha permesso, negli ultimi anni, di accumulare una tale mole di risorse da non avere quasi limiti che nella fantasia di chi ricerca. Uno altro dei punti di forza di emule, infatti, è la ricerca dei file, che permette una ricerca globale, oppure in base al tipo di file che si cerca. Nello specifico: audio, archivio (formato compresso, solitamente quello in cui si trovano gli album musicali e le raccolte di immagini), programmi, elenchi, immagini (iso e simili), immagini (foto e simili) e video. L'unico limite nelle ricerche è che la stringa deve essere di almeno tre lettere, limite superabile, quasi sempre, da escamotage del tipo cercare l'autore anziché il titolo, oppure di scrivere con un trattino che colleghi le due lettere a qualche altra caratteristica di ciò che si cerca. Da tener presente, dopo anni di uso ve lo posso garantire che, quando si cerca un file con grafia particolare, facciamo Réné, che chi condivide la risorsa potrebbe non conoscere l'esatta scrittura, quindi, in caso di esito negativo, provare con Rene, con Rènè eccetera.
La mole di informazioni disponibile fa davvero paura: è possibile trovare film, musica, il cartone animato della vostra infanzia, il jingle della pubblicità preferita (lo si può addirittura trovare digitando il nome del prodotto, facendo un ricerca come "audio"), o la tesi del vostro tema. Qui bisogna aprire una piccola parentesi: tutti i giorni sentiamo parlare di violazione del diritto di autore, quando si parla di questi software, ma ovviamente, anche se gran parte del traffico che gira insieme a emule è dovuto a materiale protetto da diritti d'autore, non ne è l'uso esclusivo. Il solito vecchio discorso, la colpa non è del mezzo, ma del suo utilizzo. Si può condividere con i propri amici, oppure con perfetti sconosciuti, la propria musica, le proprie immagini o video (e il successo di Flickr e di youtube sono lì a confermare quanto questo sia diffuso), oppure una vecchia trasmissione televisiva introvabile o quant'altro. Che poi, la stragrande maggioranza degli utenti utilizzi emule per condividere materiale protetto è un altro discorso, molto complesso e di cui non mi occuperò ora: non voglio ulteriormente tediare chi ha avuto la pazienza di giungere a leggere fin qui. Soltanto, mi preme ricordare che non è prassi corretta ottenere senza pagare il giusto prezzo il lavoro altrui, anche quando il prezzo dei cd sia più alto di quanto il buon senso suggerisca o la qualità del "prodotto" sia dubbia, ma allora perché fruirne?
Emule fa uso, a differenza di altri software come Bittorrent, di server che mettono in collegamento gli utenti, ma negli ultimi tempi a essi si è aggiunta la rete Kademlia, che ha il pregio di bypassare i server e quindi eventuali controlli da parte delle autorità e, soprattutto, della RIIAA, l'associazione delle case discografiche. Ai vantaggi ottenuti da questa nuova rete, si può aggiungere, tramite l'installazione del sotfware Peerguardian, la discrezione di un programma che si occupa di bloccare l'accesso a siti noti per essere appartenenti a enti governativi o alla associazione di cui sopra.
E' possibile configurare Emule nella maniera più adeguate alle proprie esigenze, io mi sono trovata benissimo seguendo le istruzioni di emuleitalia.org, che eviterò di riportare in questa opinione che sta raggiungendo dimensioni epiche, e anche di aggiornare periodicamente la lista dei server da cui scaricare.
Con le attuali connessioni, superata l'impasse iniziale di qualche ora in cui i download stentano a partire, si riesce a scaricare sempre alla massima velocità, magari avendo l'accortezza di tenerne attivi più di uno alla volta per eliminare i tempi morti.
Fra le altre cose, Emule integra una chat che permette di condividere le proprie esperienze con gli altri utenti, ma non so dirvi molto al riguardo per averne fatto poco uso. Anzi, ho bloccato la ricezione dei messaggi da altri utenti non conosciuti, per evitare lo spam che è molto diffuso anche con questo software, problema che scompare facendo come ho fatto io. L'integrazione con gli altri utilizzatori, però, è tutt'altro che negativa: a essa possiamo attribuire il merito dei commenti, che ci permette di verificare se il file che stiamo scaricando è effettivamente quello che cerchiamo e anche la sua qualità. A questo si aggiunge la possibilità di verificare l'anteprima di quanto si sta scaricando, magari integrando Emule con un lettore audio-video quale Vlc, oppure il proprio programma di compressione, che permette di vedere il contenuto anche delle cartelle compresse prima di aver terminato il download.
Nel confronto con altri programmi analoghi, il già citato Bittorent, per esempio, emule sembra essere più lento, ma non richiede ricerche laboriose e rischiose su siti spesso ai limiti della legalità per trovare i link dei file da scaricare.
L'interfaccia
A un primo sguardo, e forse è questo a scoraggiare molti nuovi utenti, l'nterfaccia di Emule sembra un pochino ostica, ma non ci vuole molto a padroneggiarla nel modo migliore. Ottimi consigli al riguardo, si trovano sul già menzionato sito di emuleitalia, ma qualche dritta voglio darvela anche io, dopotutto se lo uso da anni, vuol dire che non è lo spauracchio che a alcuni è sembrato.
Quando si apre il programma, dopo l'installazione, si deve eseguire una veloce configurazione, il mio consiglio è di seguire le istruzioni e i consigli a video, senza modificare altro che il tipo di connessione di cui si dispone. Dopodiché, si passa a connettersi alle reti Kad e ai server, per essere operativi. Per la rete Kad non bisogna far altro che cliccare sul pulsante "connetti", ed è fatta. Per i server, invece, conviene sceglierne, dalla lista che appare nella schermata relativa, uno con un alto numero di utenti e di file, dove è più facile trovare ciò che si cerca, e un più utenti da cui scaricare.
Dopo aver eseguito questa operazione, si può, senza indugio, passare alla ricerca. Il quinto pulsante, in alto, è quello a essa dedicato, ed è qui che si deve operare la scelta del tipo di file da cercare, il suo nome, e poi cercare quello che meglio risponde alle proprie attese nell'elenco che compare nella finestra principale. Con un doppio click, si è già arrivati nel fantastico mondo del file sharing, come si può verificare cliccando sul pulsante "trasferimenti", dove emule visualizza i file che stiamo ricevendo (download) e quello che altri stanno ricevendo da noi (upload). E' possibile, cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse, attivare le proprietà del file per verificare che sia quello che cercavamo e anche, dopo aver scaricato qualche Mb, visualizzarne l'anteprima, per essere certi che tutto vada nel modo giusto. Il pulsante dopo quello di ricerca, "file condivisi", riporta l'elenco dei file che condividiamo con gli altri e anche quelli che stiamo ancora scaricando. I due pulsanti successivi sono dedicati alla chat integrata dal software, ma non mi senti di consigliarvela, essendo fonte quasi esclusivamente di spam. Andando ancora avanti, sempre nella barra superiore, troviamo "statistiche" e "opzioni", dove modificare le impostazioni di emule. Non c'è bisogno di cambiare alcunché, dopo aver eseguito l'installazione guidata, ma si può provare a vedere per prendere familiarità con il programma, magari seguendo i consigli del sito di cui vi ho già più volte parlato, ed è anche da qui, da "opzioni", che bisogna disabilitare, qualora lo si voglia, la ricezione di messaggi da parte di altri utenti. Tutto sommato, i menu sono intuitivi. Rimangono gli ultimi due pulsanti, "strumenti" e "aiuto". Di quest'ultimo non c'è bisogno di scrivere, mentre con strumenti si può accedere, in modo veloce, ad altre funzioni di cui abbiamo già detto, in più si possono configurare filtri IP, importare direttamente indirizzi di file da scaricare eccetera.
Se si dovesse avere il famigerato ID basso, croce di tutti i novizi di emule, è sufficiente seguire le istruzioni di emuleitalia.org, non posso qui elencarveli perché dipendono dal tipo di connessione di cui disponete, ma non è affatto difficile, ve lo garantisco.
In conclusione, un vero mulo che si fa carico di condividere il condivisibile, di aver realizzato tramite internet una rete quasi universale di risorse disponibili per chiunque abbia un personal computer, con cui sono riuscita a scaricare di tutto, senza riscontrare problemi di sorta. Da tener presente, ma questo vale per ogni attività in rete, che se si scaricano file eseguibili, ci si può imbattere in programmi malevoli che possono compromettere la funzionalità della propria macchina e mettere a repentaglio la sicurezza dei propri dati. Bisogna usare un po' di buonsenso.
sono daccordo sul buon senso da utilizzare..... ciao, luna