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2  28.04.2006

Vantaggi:
Almeno non ci hanno ancora tolto la corrente elettrica .  .  . per ora

Svantaggi:
Rischiamo di rimanere senza telefonoe corrente elettrica

Consiglio il prodotto: No 

thechobin

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Comprereste un Ferrari per 10 euro? tutti risponderebbero SI , certamente, ma comprereste una Ferrari a 10 euro , sapendo che il 95% dell'auto è completamente arruginito?...forse no, a quel punto , in questi termini , dieci euro per una Ferrari completamente arruginita son troppi.
Ecco , comprereste delle azioni , di una società , come l'Enel , che da diversi anni annaspa nei debiti? Debiti poi creati come? essendo l'unico fornitore di energia in Italia, come è possibile? Non avendo concorrenti riuscire a creare 26.000 ml di euro di debiti.
Comprereste azioni di una società , che ha un debito , pari a quello del terzo mondo? Certo potete comprarle , ma attenzione Parmalat , Cirio Bond Argentini, vi avrebbero dovuto insegnare qualcosina.
Vi inserisco diversi materiali trovati sul web , che vi possono illuminare maggiormente sulle azioni Enel: tra cui il sito ww.beppegrillo.it - finananzablog ,

13 Agosto 2005
I grandi debitori
In una tabella semplice-semplice il Sole 24 Ore ha riportato i debiti finanziari delle più importanti società italiane al 31 marzo del 2005.
Vediamo cosa dice la tabellina partendo dai debiti finanziari, una piccola classifica delle società più indebitate:
1a Telecom Italia, 50.756 milioni di euro (non dubitavo),
2a Fiat, 32.121 milioni di euro (lo sapevo),
3a Enel, 25.666 milioni di euro (ho capito perché è andata in Borsa!),
4a Autostrade, 10.049 milioni di euro (tutti debiti dei Benetton?)
Telecom, Enel e Autostrade si reggono (con le stampelle) su tre fattori:
- monopolio di fatto,
- incassi continui,
- tariffe superiori alla media europea.
Ma, lo capisce chiunque, non possono durare con questi debiti e con questi manager.
Infatti, se l'indebitamento viene confrontato con il capitale netto delle società (in altri termini quanto valgono) si ha la seguente classifica:
1a Fiat con un mostruoso 594,4%,
2a Autostrade con un altrettanto mostruoso 538,5%,
3a Telecom Italia con 239,5%,
4a Enel con il 128,1%.
Forse questo è l'ordine in cui nel tempo queste società falliranno. Ma in realtà sono già tutte fallite.
Io sono una persona semplice e cerco di fare dei ragionamenti semplici. Quando mi vengono spiegate le cose, se non capisco di solito mi insospettisco. E non capisco l'Enel, l'Eni, le Autostrade, la Telecom Italia. Non capisco come in regime di sostanziale monopolio riescano a fare utili mostruosi, a praticare prezzi superiori alla media europea, ad aumentare le tariffe.

Dal primo aprile aumentano le tariffe dell'elettricità, +5,7%, e del metano, +2,1%.
L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha aggiornato le tariffe, con l'aumento per l'elettricità più alto degli ultimi sei anni, motivandole con la quotazione del petrolio e la crisi del metano.
Io sono una persona semplice e cerco di fare dei ragionamenti semplici. L'azionista di riferimento dell'Eni e dell'Enel è lo Stato, quindi noi. L'Eni e l'Enel hanno dichiarato rispettivamente utili netti nel 2005 per 8.788 milioni di euro e per 3.895 milioni di euro. Prezzi equi di elettricità ed energia sono necessari per competere per le imprese e per arrivare a fine mese per le famiglie. Non capisco.

Mi sembra che queste due imprese si ingrassino a spese del Paese.
Che i loro manager (indovinate chi li ha messi lì?) ottengano i risultati per sé stessi (stock options?) e per i grandi azionisti (indovinate chi sono?) applicando al Paese un modello di business a prova di bomba: il modello della sanguisuga, della sanguisuga monopolista ovviamente.
Se un imprenditore si sposta da Genova a Nizza dispone di servizi primari migliori (energia, telefonia, connettività, elettricità) a prezzi fino al 30% più bassi. Come fa a competere un'azienda italiana? E poi si parla di rilancio dell'economia?
L'Authority sa che abbiamo prezzi tra i più alti in Europa, sa che queste aziende hanno fatto utili enormi, sa che non c'è ragione per aumentare i prezzi, sa che invece vanno diminuiti trasferendo ai cittadini ed alle imprese i benefici.

Ma l'Authority forse non sa cosa sono le sanguisughe, e allora glielo spiego io:
"Le sanguisughe hanno un corpo allungato, formato da 34 anelli. Alle estremità hanno due ventose che servono per attaccarsi agli animali. Hanno una bocca munita di tre mandibole munite di dentelli per forare la pelle degli animali. Mentre stanno lacerando la pelle dell'animale al quale si attaccano secernono una sostanza anestetica".
La giustizia oltre che essere divina, qualche volta è anche umana. Paolo Scaroni è stato condannato per disastro ambientale.
Negli anni '90, come Amministratore Delegato della Technoint, Scaroni aveva già patteggiato una condanna a due anni e tre mesi per corruzione per tangenti pagate per ottenere appalti dall'ENEL.
Questo signore è stato promosso amministratore delegato dell'Eni dallo psiconano per i suoi meriti sul campo!

La condanna per l'Enel arriva dalla sentenza del giudice Lorenzo Miazzi. Quasi tre milioni di euro per risarcire i danni causati dalla centrale Enel ad olio combustibile di Porto Tolle (Rovigo).
Tra i beneficiari, associazioni ambientaliste, privati cittadini, enti parco e ministero dell'Ambiente. Il tribunale dell'Adria ha condannato due ex amministratori dell'Enel e due dirigenti per le emissioni e le ricadute oleose della centrale. L'ex ad Franco Tatò è stato condannato per emissioni e danneggiamento (sette mesi con pena sospesa) mentre l'altro ex ad Paolo Scaroni (che risponde solo a titolo colposo) ha visto la pena di un mese convertita in un'ammenda di 1.140 euro.
Intanto prosegue il processo per omicidio colposo. Il sostituto procuratore Manuela Fasolato ha avuto per consulenti Antonietta Gatti e Stefano Montanari le cui analisi sulla pericolosità delle nanoparticelle prodotte dalla centrale ad olio combustibile (tre milioni di tonnellate bruciate ogni anno) ed altre combustioni sono state fondamentali. La condanna farà giurisprudenza.

Decine di professori universitari da tutta Europa hanno contattato la Gatti e Montanari ed hanno scritto una lettera al Presidente della Commissione ambiente, salute pubblica, sicurezza alimentare del Parlamento europeo per richiedere alla Commissione Europea di abbassare i limiti della pericolosità delle polveri sottili da PM 2,5 alle nanoparticelle.

I ragazzi del Meet Up di Parma, Piacenza, e Firenze stanno raccogliendo migliaia di firme per far parlare, sull'esempio dei ragazzi di Reggio Emilia, Stefano Montanari nei Consigli comunali con mozioni d'iniziativa popolari per denunciare la pericolosità per la salute degli inceneritori e puntare su politiche alternative.

http://finanzablog.it/categoria/enel

Il Financial Times di oggi è stato duro con la nostra amata-odiata Enel. Sul caso Suez-Gaz de France, la fusione che ha bloccato le nostre intenzioni di conquista in terra di Francia e ha fatto arenare il progetto di Opa, il quotidiano finanziario britannico ha parlato di "offerta fantasma", di "acrobazie" e di dubbi politici di Conti che, col nuovo governo dovrà ingraziarsi la politica in vista della prossima scadenza del prestito da 50 miliardi euro prevista fra 20 giorni.
Ha torto o ragione il FT ha parlare d'offerta fantasma? Ricordiamo che l'offerta mai partita di Enel era commentata su tutti i giornali diversi giorni prima che la Francia varasse la legge Breton e palesasse le intenzioni ufficiali di fondere Suez e Gaz de France. Insomma lo dobbiamo dire noi a Conti che un'Opa prima si lancia e dopo si discute?
Va bene la Breton sarà pure antieuropea. Anche l'Amf, infatti, l'autorità parigina dei mercati finanziari, ha chiesto una consultazione pubblica sulla legge in questione che dovrebbe avere una risposta entro il 31 maggio. E intanto la stessa Autorità sta discutendo il meccanismo stesso delle Offerte di pubblico acquisto del paese.
Un gran baccano che sembra voler coprire quello che a tutti è parso chiaro (ma lo era già prima dai tempi delle offerte sullo yogurt): il mercato francese non è aperto alle conquiste straniere.
L'Opa di Enel da 50 miliardi sembra nel frattempo finita davvero nel congelatore. Ma la guerra europea delle fusioni energetiche intanto continua: FT suggerisce a Enel di rivolgersi a Endesa come concorrente di Eon dopo il via libera della Spagna all'opa tedesca su Endesa. Certo l'ipotesi, che però era stata smentita già a febbraio, non sembra male anche se ci viene da pensare che cercarsi delle contese con E.On non sia poi un suggerimento molto amichevole.
Intanto Acea si mostra sempre più belligerante e dopo aver denunciato Edf si dichiara favorevole alla fusione Suez-Gaz de France che le permetterebbe di rafforzare la sua collaborazione con Electrabel. Ricordiamo che Electrabel è il gioiello conteso dell'operazione, il reale obiettivo di Enel. Acea ha però dichiarato di voler portare in tribunale anche Enel, nel caso in cui l'operazione dovesse andare in porto: sempre per il motivo che le società pubbliche hanno dei limiti nelle partecipazioni del settore (vedi caso Edf).
Attenti agli entusiasmi. Esistono anche i rischi

Fin qui i pro. Ma quali sono i contro da considerare?
«L'operazione è molto interessante spiega Gianfranco Traverso di Banca Finnat Ma esiste l'incognita prezzo: se le Enel saranno vendute oltre quota 6,5 euro (il limite massimo è 6,64) il titolo rischia di avere poco spazio per crescere».
Anche i dividendi a grappolo suscitano qualche critica.
«Sarebbe meglio osserva Sergio Pigoli, di Abis Sgr destinare più risorse agli investimenti».Il fatto è che Enel siede sugli allori di quarta azienda energetica europea, ma i suoi utili, soprattutto dopo il 2008, entreranno nel frullatore della grande concorrenza internazionale. E poi c'è il capitolo Wind: bisognerà vedere se e come sarà venduta e quest'operazione è destinata a incidere parecchio sul valore del titolo in Borsa. Ma quello che preoccupa di più gli analisti è l'atteggiamento psicologico dei risparmiatori.
«Non bisogna scambiare le Enel con un surrogato dei Buoni del Tesoro sottolinea Alessandro Capeccia di Azimut Il capitale investito in azioni, anche in ottime azioni, può diminuire».
Una legge da non dimenticare anche potendo disporre del poker delle quattro garanzie.

http://www.indicius.it/torpore/zombi.htm
Tre cadaveri che camminano
di Eugenio Benetazzo autore del libro: "Duri e Puri: aspettando un nuovo 1929"

Il disco (in vinile) più venduto di tutti i tempi è stato Thriller di Michael Jackson, il cui video (scenografia e comparse) della canzone a quei tempi costò uno sproposito: la evergreen annunciava il ritorno dei morti viventi (gli zombies) con la camminata insensata dei cadaveri. Beh, a mio avviso quel vecchio pezzo musicale sarebbe l'ideale come jingle d'attesa per il numero verde di tre aziende italiane di cui tutti sembrano essere usciti pazzi per comprarne le obbligazioni!!! Enel, Telecom e Fiat, tre cadaveri che camminano, il loro outlook di mercato a mio avviso non è molto confortante.Enel ha il monopolio sulla distribuzione di energia elettrica per gli usi residenziali (da sottolineare come in Italia si paghino le tariffe più elevate di tutta Europa) ancora fino a dicembre 2005: successivamente avverrà un processo di liberalizzazione che consentirà di allacciarsi virtualmente al fornitore con le tariffe più convenienti (lo stesso avvenne quando decadde il monopolio di Telecom). Perciò l'azienda elettrica italiana si trova in una situazione di mercato da cui può solo perdere nei prossimi anni (tra l'altro scordatevi i mega dividendi non appena il Ministero del Tesoro avrà ceduto interamente al mercato le sue quote residue): forse anche per questo motivo gli analisti di Dresner Bank hanno abbassato il rating a "reduce" (ridurre) sul titolo con un target price a 6,0 euro.Su Telecom invece non c'è molto da dire: ha dovuto lanciare un offerta di pubblico acquisto su TIM per pagare i debiti consolidati del gruppo attraverso i proventi d?oro del gestore di telefonia mobile, ugualmente lo stesso che fece Vodafone United Kingdom nei confronti di Omnitel Pronto Italia.Il futuro è nella telefonia mobile e nei servizi a banda larga (leggasi ADSL): il mercato del VOIP sarà la nuova torta da spartirsi nei prossimi cinque anni.Il VOIP (acronimo di Voice Over Internet Protocol) rappresenta la nuova frontiera della telefonia fissa ovvero poter telefonare utilizzando una connessione a banda larga a costi pari a zero oppure pari ad un ventesimo rispetto alle vecchie tariffe telefoniche tradizionali.Se ci aggiungiamo il fatto che in alcune aree urbane il servizio di unbundling (l'acquisto dell'ultimo miglio del doppino telefonico da parte del nuovo gestore telefonico da voi prescelto, liberandovi definitivamente dal canone Telecom) è già attivo, le valutazioni sulle potenzialità di questo titolo e sui suoi debiti pregressi non sono molto incoraggianti. Riguardo infine a Fiat, beh che dire: se Parmalat aveva un debito pari al suo fatturato, Fiat ha debiti pari a dieci volte il suo fatturato, come ricorda scherzosamente Beppe Grillo. L'azienda ha sempre potuto contare su interventi di sostegno con capitale a fondo perduto, sempre e solo durante governi di centro sinistra.Se General Motors in Marzo 2005 decise di pagare una super multa per sciogliere gli accordi infragruppo ci sarà un motivo: ha preferito spendere dieci e subito, piuttosto che rischiare di spenderne cento tra qualche anno, le auto Fiat si vendono poco e sono troppo costose per il livello di qualità che offrono.Tra poco arriveranno le automobili cinesi e le conseguenze non tarderanno ad arrivare: proprio come hanno fatto le giapponesi in dieci anni acquistando quote di mercato a scapito dei produttori europei, così allo stesso modo faranno le cinesi, ma con conseguenze ancora più pesanti.In quanto l'automobile cinese non compete sulle prestazioni ma solo sul costo, e con lo spettro della depressione in tutta Europa, la sfida sembra già vinta ancor prima che inizi. Ma se va avanti così prima o poi qualcosa avverrà naturalmente a svegliare la gente normale, gli italiani che finora si sono sentiti presi per i fondelli da una vita, gli italiani stanchi ormai di tutto, quelli che non hanno più nulla da perdere, se non la propria vita fisica.L'altra vita, quella della speranza di fare per i loro figli, alcuni l'hanno persa da un pezzo e altri la perderanno, perché sanno che il futuro dei loro figli è ormai tristemente compromesso. Mi dispiace tuttavia pensare come la Teoria Finanziaria del Titanic considerando la corsa alla sottoscrizione di corporate bond di Enel, Telecom, Fiat & Company dimostri ancora una volta come il parco buoi risparmiatori non abbia ancora imparato la lezione dopo le mazzate ricevute in passato con i vari crack scandalo degli ultimi anni e periodi recenti.Nessuno, infatti, tiene in considerazione il rischio (quasi certo) che si assumono sottoscrivendo queste obbligazioni aziendali (corporate bond) in quanto l?aumento dei tassi di interesse, che in America ormai si è già manifestato, presto arriverà anche in Europa con conseguenze negative sul valore degli stessi investimenti obbligazionari: per come la vedo io, l'influenza dei polli era già arrivata da un pezzo in Italia, ma non sui banchi dei supermercati, quanto piuttosto sugli sportelli e filiali degli istituti di credito. Enel, Telecom e Fiat: prospettive non troppo confortanti per il loro futuro. Enel, Telecom e Fiat, tre cadaveri che camminano, il loro outlook di mercato a mio avviso non è molto confortante comeDonChisciotte - Politica e Informazione Per gentile concessione di comeDonChisciotte - Politica e Informazione... (continua) Lista articoli dell'autoreSito autore: comedonchisciotte.org DI EUGENIO BENETAZZOIl disco (in vinile) più venduto di tutti i tempi è stato Thriller di Michael Jackson, il cui video (scenografia e comparse) della canzone a quei tempi costò uno sproposito: la evergreen annunciava il ritorno dei morti viventi (gli zombies) con la camminata insensata dei cadaveri. Beh, a mio avviso quel vecchio pezzo musicale sarebbe l'ideale come jingle d'attesa per il numero verde di tre aziende italiane di cui tutti sembrano essere usciti pazzi per comprarne le obbligazioni !!! Enel, Telecom e Fiat, tre cadaveri che camminano, il loro outlook di mercato a mio avviso non è molto confortante.Enel ha il monopolio sulla distribuzione di energia elettrica per gli usi residenziali (da sottolineare come in Italia si paghino le tariffe più elevate di tutta Europa) ancora fino a dicembre 2005: successivamente avverrà un processo di liberalizzazione che consentirà di allacciarsi virtualmente al fornitore con le tariffe più convenienti (lo stesso avvenne quando decadde il monopolio di Telecom).Perciò l'azienda elettrica italiana si trova in una situazione di mercato da cui può solo perdere nei prossimi anni (tra l'altro scordatevi i mega dividendi non appena il Ministero del Tesoro avrà ceduto interamente al mercato le sue quote residue): forse anche per questo motivo gli analisti di Dresner Bank hanno abbassato il rating a "reduce" (ridurre) sul titolo con un target price a 6,0 euro.Su Telecom invece non c'è molto da dire: ha dovuto lanciare un offerta di pubblico acquisto su TIM per pagare i debiti consolidati del gruppo attraverso i proventi d'oro del gestore di telefonia mobile, ugualmente lo stesso che fece Vodafone United Kingdom nei confronti di Omnitel Pronto Italia.Il futuro è nella telefonia mobile e nei servizi a banda larga (leggasi ADSL): il mercato del VOIP sarà la nuova torta da spartirsi nei prossimi cinque anni.Il VOIP (acronimo di Voice Over Internet Protocol) rappresenta la nuova frontiera della telefonia fissa ovvero poter telefonare utilizzando una connessione a banda larga a costi pari a zero oppure pari ad un ventesimo rispetto alle vecchie tariffe telefoniche tradizionali.Se ci aggiungiamo il fatto che in alcune aree urbane il servizio di unbundling (l'acquisto dell'ultimo miglio del doppino telefonico da parte del nuovo gestore telefonico da voi prescelto, liberandovi definitivamente dal canone Telecom) è già attivo, le valutazioni sulle potenzialità di questo titolo e sui suoi debiti pregressi non sono molto incoraggianti. Riguardo infine a Fiat, beh che dire: se Parmalat aveva un debito pari al suo fatturato, Fiat ha debiti pari a dieci volte il suo fatturato, come ricorda scherzosamente Beppe Grillo. L'azienda ha sempre potuto contare su interventi di sostegno con capitale a fondo perduto, sempre e solo durante governi di centro sinistra.Se General Motors in Marzo 2005 decise di pagare una super multa per sciogliere gli accordi infragruppo ci sarà un motivo: ha preferito spendere dieci e subito, piuttosto che rischiare di spenderne cento tra qualche anno, le auto Fiat si vendono poco e sono troppo costose per il livello di qualità che offrono.Tra poco arriveranno le automobili cinesi e le conseguenze non tarderanno ad arrivare: proprio come hanno fatto le giapponesi in dieci anni acquistando quote di mercato a scapito dei produttori europei, così allo stesso modo faranno le cinesi, ma con conseguenze ancora più pesanti.In quanto l'automobile cinese non compete sulle prestazioni ma solo sul costo, e con lo spettro della depressione in tutta Europa, la sfida sembra già vinta ancor prima che inizi.Ma se va avanti così prima o poi qualcosa avverrà naturalmente a svegliare la gente normale, gli italiani che finora si sono sentiti presi per i fondelli da una vita, gli italiani stanchi ormai di tutto, quelli che non hanno più nulla da perdere, se non la propria vita fisica.L'altra vita, quella della speranza di fare per i loro figli, alcuni l'hanno persa da un pezzo e altri la perderanno, perché sanno che il futuro dei loro figli è ormai tristemente compromesso.
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ali2

ali2

27.11.2008 17:32

bene

prospero84

prospero84

15.12.2007 20:58

graze per le info, non è che non credo a quello che dici, però mio padre è dipendente enel e gli fu proposto quando entrò in borsa di utilizzare unaparte ella su buona usita per acquistare pcchetti di azioni. Mio padre ha investito intorno ai 20 milioni delle vecchie lire e tranne i primi 2 anni, tutti gli altri sono sempre arrivati cospicui interessi in 2 rate annue. Comunque è sempre molto rischioso...

topolino79

topolino79

14.10.2007 14:59

Io comunque con le azioni Enel ci sto guadagnando gia' da un po'...

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