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Opinione

per Epson Stylus C84
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2 Stelle *** CHI PIU' SPENDE MENO SPENDE ***
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Raccomandato: No

Vantaggi Stampa rapidamente e con alta qualità.

Svantaggi Costi di gestione, rumorosità.

Dettagli

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Qualitá Stampa
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L'autore

Jass7 Dal 27 lug 2004

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Un saluto a tutti i lettori,

Oggi vorrei parlarvi della C84, una stampante a getto d'inchiostro marchiata Epson, casa di grande fama che sta prendendo piede nel mondo dell'informatica tentando di scavalcare imponenti marchi quali HP e Canon. Il suo punto di forza sta nella differente tecnologia proposta per le sue stampanti, predisposte per l'utilizzo di 4 cartucce distinte una per ogni colore, staccandosi dal più diffuso sistema binario con una cartuccia per il nero e una tricromatica per il resto delle colorazioni.
Questa differente tipologia di stampa ha dato visibilità al marchio, che ha ottenuto un incremento delle vendite grazie ai prezzi apparentemente inferiori e al presunto quanto pubblicizzato risparmio di inchiostro e di denaro.

E' infatti noto che una cartuccia tricromatica, tipica della HP, funziona fino ad esaurimento di uno dei tre colori, se siete soliti stampare intestazioni colorate o immagini con prevalenza di un solo colore vi ritroverete una cartuccia semipiena ma inutilizzabile per via dell'esaurimento di una delle tinte. Questo non avviene per le Epson che hanno un contenitore distinto per ogni cromia, struttura che ne consente la sostituzione o la ricarica di ogni singolo colore a seconda di esigenze e consumi.
E' pur vero che, ad eccezione dei colori "puri" magenta, ciano e giallo (di raro utilizzo), si ha una unione delle varie cromie principali per la formazione del colore desiderato, pertanto non è poi così esagerato lo spreco di HP e simili.

Ma è poi così attendibile questo sistema?
Il risparmio economico è concreto o solamente teorico?

Sono queste domande alle quali è difficile rispondere poiché le variabili sono molte: modello e consumo, qualità di stampa, tipologia di elaborati stampati dai diversi fruitori, mole di lavoro e deterioramento delle macchine.

Detto questo ci sono comunque dei punti fermi che rendono la valutazione e la scelta del modello e della marca piuttosto semplice ed immediata:

1* Le cartucce tricromatiche (HP) hanno un costo maggiore, ma in compenso hanno una durata superiore oltre ad avere la testina incorporata. Questo fa si che ad ogni sostituzione, si rinnovi la testina di stampa evitando cali qualitativi ed aumentando la durata della stampante stessa. E' questo un sistema che verrà presto abbandonato vista l'adozione, anche da parte di Hewlett packard, di testine fisse per ricariche meno costose.
E' una direzione obbligata vista la crescente mole di lavoro alla quale vengono sottoposte le macchine per via dell'aumento di qualità e velocità, caratteristiche che consentono agli utenti di stampare qualsiasi file, dalle fotografie alle relazioni piuttosto lunghe, evitando di affidarsi a centri specializzati nella stampa ma al contempo accelerando i tempi di deterioramento della propria periferica. Ne consegue la durata inferiore delle macchine con l'inevitabile acquisto di un nuovo prodotto. E' questo un comportamento che va a discapito della politica economica da sempre adottata da HP, che vedeva un grande risparmio per il cliente con le "testine sostituibili" e che oggi, alla luce dell'andamento del mercato, sta mettendo in atto un cambio di rotta pensando di allinearsi al "sistema Epson".

2* Le cartucce monocromatiche hanno una durata sufficiente a giustificare una spesa di 10 €? E' da parecchi mesi che in casa utilizziamo una Epson e da altrettanto tempo ci rendiamo conto dell'elevato consumo e dello scarso rendimento dell'inchiostro. In commercio troviamo i singoli colori a 9,99 € o in pacchetti contenenti tutte e 4 le cromie a prezzi inferiori, ma la convenienza non esiste realmente poiché la durata è irrisoria visto che l'inchiostro si esaurisce con poche stampe. A dimostrazione di questo vi è l'acquisto per sfinimento della HP 6500 che ha apportato notevoli risparmi in manutenzione e ricariche con il solo inconveniente del prezzo della spesa iniziale, costo che è stato ammortizzato nel giro di pochi mesi e che avrà modo di dare buoni risultati nel tempo vista la resistenza e la robustezza dei suoi componenti.
La HP ha relegato in secondo piano la C84 che effettua così solo stampe urgenti nei rari casi in cui restiamo senza ricariche per la 6500, dico rari poiché essa dispone di un software semplice ma favoloso che segnala ad ogni utilizzo il livello di inchiostro residuo di entrambe le cartucce dando modo e tempo per procurarsi la scorta.

Il consiglio è quello di valutare attentamente l'acquisto in base alle vostre esigenze. Se usate la stampante per eseguire stampe di buste e carte intestate, biglietti da visita e ogni altro lavoro che richiede l'utilizzo di un solo colore optate per le Epson così da sostituire solo la cartuccia esaurita. Se invece usate la vostra periferica per tipologie di stampe più comuni quali fotografie, relazioni o documenti di vario genere, consiglio vivamente di affidarsi ad HP, un marchio certamente con più esperienza e che garantisce una durata molto superiore delle cartucce. Ovvio che la spesa di acquisto della macchina sarà maggiore, ma ne avrete largo compenso nella sua gestione.


Passiamo ora alla disamina dell'oggetto in questione: Epson Stylus C84.

Questa stampante si propone come ottimo prodotto per privati o per uffici senza esigenze particolari. Essa è infatti studiata per un carico di lavoro non troppo elevato a causa dell'ottima qualità e del conseguente consumo di inchiostro.
In essa, punto di forza e tallone d'Achille coincidono e sono da rintracciarsi nella separazione delle 4 cartucce: nero, magenta, giallo e ciano, indipendenza che, unita alla tipologia di inchiostro a pigmenti, garantisce l'uniformità dei colori e delle superfici stampate. Questa capacità di non creare spazi tra un pixel e l'altro è garantita dal sistema Epson Durabrite.
Altra caratteristica positiva riguarda l'opzione di stampa senza margini e la stampa fronte-retro. Quest'ultima è resa possibile grazie alla tipologia di inchiostro che non "inzuppa" il foglio e non crea aloni consentendo una stampa anche sul retro del supporto cartaceo, tuttavia questa operazione è da effettuare manualmente poiché la stampante non è provvista di accessori che consentono il fronte-retro automatico. La particolarità di questo "liquido colorato" si adatta anche a carte riciclate o di bassa grammatura.
Da questa breve descrizione si nota come il sistema quadricromatico separato dia ottime garanzie qualitative soprattutto nel caso di fotografie o immagini varie, ma, le dimensioni ridotte delle ricariche e la consistenza del liquido, ne causano una durata decisamente insufficiente.


Vediamo ora qualche dato prettamente tecnico:

● Modello: Epson Stylus C84;
● Tecnologia: Getto d'inchiostro;
● Output: Colori;
● Dimensioni della periferica: 46 cm (Largh.) x 43,7 cm (Prof.) x 30,8 cm (Alt.);
● Peso: 4,2 Kg;
● Tipologie di connessione: USB 1.1 e Ethernet 10/100Base-TX;
● Risoluzione massima: 5760 dpi x 1440 dpi (sia a colori che in bianco e nero);
● Velocità di stampa. 22 ppm (bianco e nero), 12 ppm (a colori);
● Formati supportati: Panoramic A2 (210x594) oltre ad A4 ed inferiori (Buste, etichette, formati fotografici ed altro);
● Tipologie di supporti cartacei: Dalla carta riciclata fino a quella fotografica passando per le varie grammature di fogli per fotocopie e per i materiali quali carta da lucido o buste;
● Capienza vassoio: fino 120 Fogli;
● Garanzia: 1 anno.


Ecco qui la sintesi dei requisiti relativi alla Epson C84, una stampante certamente economica nella spesa iniziale ma che renderà la vita dei fruitori un vero inferno a causa dei costi di gestione e della continua richiesta di inchiostro. La qualità di stampa è elevata non tanto per la risoluzione della stessa quanto per la tipologia di inchiostro.

Tale dispositivo è sprovvisto di un software di monitoraggio e la scarsa interfaccia di personalizzazione rendono la periferica piuttosto arretrata e poco attendibile. Basti pensare alle HP che da un paio di anni hanno introdotto una interfaccia ed una tecnologia che consente la stampa in ben 5 gradi qualitativi: Bozza veloce, Normale veloce, Normale, Ottima e Massima, opzioni che danno maggiori possibilità di scelta e consentono un grande risparmio di inchiostro in caso di stampe poco importanti.

Tutte le schede tecniche parlano di una grande affidabilità soprattutto per stampe prolungate e continue, stabilità che francamente non ho mai ritrovato poiché ogni volta che riproducevo relazioni, tesine o altri elaborati contenenti fotografie e o immagini varie le cartucce mi lasciavano a piedi. Sono eccessivo? Vi assicuro di no, la durata delle ricariche è davvero irrisoria e bastano pochi A4 pieni di foto per esaurire l'intero contenuto delle stesse. A tal proposito, qualora siate disposti di stampanti Epson anche di modelli differenti, consiglio di munirvi di cartucce di scorta o di flaconi per ricariche fai da te. Questi ultimi consentiranno un notevole risparmio anche se non daranno la possibilità di ricaricare al 100% la vostra cartuccia. A dispetto di tutte queste considerazioni c'è comunque la velocità che, paragonata a quella delle sue coetanee, è decisamente ottima ed essendo uno dei pochi punti di forza non va tralasciata.
Un ulteriore appunto va alla rumorosità, caratteristica spiacevole che contraddistingue ancora una volta il marchio in questione e che, in caso di applicazioni lavorative ed aziendali, potrebbe infastidire. Diverso è il discorso in campo privato, poiché l'utente non guarda al rumore ma all'efficacia, alla velocità e al rendimento, tutti aspetti affrontati in precedenza con riscontri non proprio positivi.

Ciò che va sottolineato è che la C84 è un modello ormai vecchio e le innovazioni apportate alle Epson di nuova generazione avranno eliminato i punti deboli dei loro prodotti. A favore di questa tesi c'è l'andamento del mercato che vede le due principali antagoniste (HP ed Epson) alla pari, almeno per quanto riguarda gli acquirenti privati. Per i modelli professionali penso che ci sia ancora parecchio lavoro da fare per la casa emergente.


Nel kit di vendita, qualora sia ancora in commercio, troverete:

● Stampante Epson Stylus C84;
● 4 cartucce semipiene;
● CD-ROM per l'installazione dei driver per sistemi operativi antecedenti a Windows XP;
● Cavo di alimentazione;
● Cavo USB per il collegamento della periferica al PC;
● Piccolo manuale con istruzioni per il montaggio e la manutenzione della macchina.


Riassumendo consiglio vivamente di optare per un modello HP, il costo di acquisto sarà certamente superiore, ma la qualità, la durata e soprattutto i costi di gestione ammortizzeranno la differenza di prezzo in breve tempo.
Scegliete invece una Epson in caso di stampe "monocromatiche", con questo termine non mi riferisco a stampe in bianco e nero ma a quelle che richiedono l'utilizzo di un solo colore e che ovviamente consumano una sola delle quattro cartucce. La qualità è di certo tra le migliori ma il corrispettivo in denaro non è da tralasciare.

Raccomando comunque di visionare attentamente i nuovi modelli di questa e delle altre case produttrici poiché la C84 è piuttosto datata e non da un grande punto di riferimento prestazionale e qualitativo.
L'ultima raccomandazione prende spunto da un famoso detto dei nostri saggi:
"Chi più spende meno spende" poche parole che ci insegnano molte cose, almeno nel campo tecnologico.

Buona stampa!

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Avete domande riguardo Epson Stylus C84? Domanda
Pagina 1 di 15 | 1 - 5 di 75 commenti
  • Conoscere 09/02/2007 22:14
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • fedelidavide 20/12/2006 13:13
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Ottima opinione, io ho sempre avuto HP e mi sono sempre trovato bene, per i testi sono solito ricaricare le cartucce, ma non per le foto... ;-)

  • sciuscio 06/12/2006 00:37
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • ilpaladino 25/11/2006 13:06
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    ciao. ottima scelta

  • OLIMPIC73 22/11/2006 17:08
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    ottimA OP

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