Erin Brockovich, forte come la verità

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Quando una donna può fare la differenza

5  24.06.2009

Vantaggi:
Cast,storia di denuncia,sceneggiatura .

Svantaggi:
nessuno in particolare

Consiglio il prodotto: Sì 

marcunz

Su di me: ------------☆★

Iscritto da:06.12.2008

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TRAMA

Erin Brockovich(Julia Roberts)è una donna con un passato piuttosto movimentato.Infatti Erin ha tre figli avuti da due diversi mariti.
Erin è giovane,bella ed anche in gamba.Purtroppo è disoccupata ed il suo principale pensiero è quello di sfamare i suoi figli.quindi si da da fare per trovare un lavoro.La sua condizione economica è disastrosa.In più ha subito un'incidente ed il tribunale le ha dato torto.Erin disperata chiede aiuto al suo avvocato Ed Mastrey(Albert Finney).

Riesce così ad ottenere un piccolo lavoro di archivista nel suo studio legale,.Non è un granchè come lavoro ma Erin non può di certo perdere tempo a scegliersi il suo lavoro dei sogni.Il suo datore di lavoro Ed Masrey(Albert Finney),la elogia per la sua tenacia ed iniziativa.
Inizia così a lavorare con impegno.Un giorno,casualmente,mentre sta archiviando delle pratiche,per mezzo di una pratica immobiliare,scopre all’interno di questa dei referti medici.

Incuriosita da questi documenti che nulla avrebbero a che vedere con gli immobili,realizza che questo non è che un’abile maniera per mascherare un fatto gravissimo:l’inquinamento delle acque.
Colpevole di questo è una multinazionale(la Pacific Gas & Electric),che ha inquinato l’acqua di una città,con un’elemento chimico altamente tossico:il cromo esavalente.Ovviamente i cittadini erano ignari di questo fatto ed hanno continuato a condurre la loro esistenza come se nulla fosse.

Le conseguenze di questa azione,portano ad una serie di gravi malattie tra gli abitanti del paese.Erin inizia così una battaglia personale contro la multinazionale,iniziando a raccogliere le testimonianze degli abitanti del paese colpito dalla sciagura..

CONSIDERAZIONI PERSONALI-CRITICA


Questo film è uno dei film più di denuncia che abbia mai visto. Erin Brockovich si basa sulla(purtroppo) vera storia della piccola cittadina di Hinkley, nello stato della California, i cui abitanti sono stati colpiti da svariate malattie(spesso letali), a causa della contaminazione delle falde acquifere ad opera di una importante e spregiudicata compagnia americana. Gli stessi Erin Brockovich e Ed Masrey hanno collaborato con il regista Steven Soderbergh,per contribuire a rendere il più fedele possibile questa
Fotografie per Erin Brockovich, forte come la verità
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Erin Brockovich, forte come la verità
triste e grave storia di cronaca.

La storia di Erin Brokovich e della sua battaglia personale,hanno dell’incredibile.incredibile infatti è la parola giusta,se si pensa che una donna,dal semplice stato di disoccupata,divorziata,con due figli a carico,riesca ad ottenere un risultato così clamoroso.Certo,non dimentichiamoci che cmq siamo in America,la patria della democrazia,in cui la verità alla fine prima o poi trionfa(penso che in altri paesi una cosa del genere sarebbe stata non dico impossibile,ma alquanto improbabile)
Ma il personaggio di Erin è indubbiamente un personaggio da elogiare per la sua caparbietà e la sua tenacia,inarrivabile senza dubbio.La protagonista,Julia Roberts giganteggia in una parte sicuramente difficile da interpretare ed alquanto delicata,ma perfettamente riuscita(infatti ha preso l’Oscar).

La Roberts riesce a trovare una giusta commistione di elementi personali, che rendono la protagonista assolutamente credibile:onesta,volgare ma non troppo,grintosa,determinata,con qualche doveroso e comprensibile cedimento caratteriale,ma sempre in grado di riprendersi e di portare a termine il suo obiettivo(che a dire il vero all’inizio sembra irrealizzabile)
La sua recitazione fenomenale è ben compensata e supportata da un’ottimo attore,Albert Finley,che interpreta la parte del suo datore di lavoro.In un primo momento assolutamente contrario a questa storia,per via delle conseguenze assolutamente disastrose che potrebbe portare con sè(paura,potenza di una multinazionale che tutto può permettersi),piano piano deve poi cedere alla insistenza ed alla cocciutaggine di Erin.

Il film si svolge in maniera più che egregia ed affonda tecnicamente nella storia,con giusta miscela di elementi tecnici e puramente cinematografici.Infatti se il film fosse stato puramente tecnico,cioè composto da ricostruzioni reali della storia,avremmo avuto un risultato storicamente ineccepibile,ma cinematograficamente noioso.Il regista,invece è abile a creare una giusta dose di elementi in cui Erin ripercorre la storia del cromo esavalente ed al tempo stesso però mostra anche i suoi lati più deboli,umani in cui l’elemento emotivo spezza la narrazione del film.Le scene in tribunale in cui un piccolo studio legale sfida un colosso come una multinazionale,non sono particolarmente numerose.Per lo più il film è(giustamente direi)incentrato sulla storia della scoperta del cromo esavalente.Viene poi dato anche risalto alla macchina burocratica assurda a tratti del sistema americano come le assicurazioni insensibili e ciniche che tendono a guardare più gli interessi economici e ad ignorare le persone ed il sistema medico,incapace di vedere la gravità della situazione.Si ha all'inizio la percezione di dover scalare una montagna:questo è il compito di Erin.All'inizio non si crede a quello che questa donna dovrà fare,anche per via del suo background e della sua condizione economica.Erin infatti non è neanche diplomata,non ha competenze,ha dei figli da mantenere.Nonostante questo,riesce a farcela.

Il merito di Erin è quello di riuscire a smacherare il marcio del sistema,con un coraggio assolutamente invidiabile.La sua è un’impresa alquanto faticosa,ma che alla fine la premia.Mettere sotto gli occhi dell’opinione pubblica un fenomeno così grave infatti richiede un certo coraggio e una notevole dose di iniziativa,soprattutto quando si a che fare con potenze industriali,le quali usano ogni mezzo per poter guadagnare del denaro.Di certo è disgustoso pensare a manovre così bieche solo per una manciata di soldi.Disgustoso se si pensa che c’e’ di mezzo la salute delle persone.In questo film viene dato risalto anche alle povere vittime della multinazionale.Il fattore umano,estremamente importante,viene messo in evidenza con la giusta sensibilità ed il tocco registico necessario.

Per fortuna ci sono anche gli elementi positivi.Il più rilevante è ovviamente che alla fine la verità trionfa,e i poveri cittadini colpiti dalla multinazionale e dai suoi traffici deleteri,avranno la loro parte di risarcimento(che comunque,per quanto cospicuo possa essere,non potrà mai ridar loro indietro i figli perduti con la malattia).Elogio in fondo del sistema americano,che per quanto corrotto possa essere(ovviamente non in tutti i casi,ma solo in certi),da spazio al coraggio ed alla verità,seppur osteggiate in un primo momento.

Uno Steven Soderbergh insomma geniale,bravo e convincente quello di “Erin Brokovich” che alle prese con una nuova sfida, un’opera di denuncia sociale forte,risulta vincente e sopratutto molto incisivo per lo spettatore.Non può non far pensare un’opera del genere,che possiede tutti i crismi necessari per restare a lungo impressa nelle nostra mente.

CONCLUSIONI


“Erin Brokovich”è un film che va visto sicuramente.La sua è una denuncia importante che non può essere ignorata e fa riflettere seriamente su quello che le multinazionali fanno a discapito della gente che è ignara dei loro loschi e pericolosi traffici,in America ma non solo..Consigliatissimo

CURIOSITA’


La vera Erin Brokovih appare nel film in un breve spezzone,come cameriera.

Steve Sodrebergh ha intervistato a lungo la vera Erin Brockovich-Ellis, chiedendole spesso dei pareri sulla sceneggiatura, mentre Julia Roberts l'ha incontrata solo una volta.

SCHEDA DEL FILM


Titolo originale: Erin Brockovich

Paese: Stati Uniti d'America Anno: 2000

Durata: 130' Colore

Genere: drammatico

Regia: Steven Soderbergh

Soggetto: Susannah Grant (storia vera)

Sceneggiatura: Susannah Grant

Fotografia: Edward Lachman

Montaggio: Anne V. Coates

Musiche: Thomas Newman

ATTORI-PERSONAGGI

Julia Roberts: Erin Brockovich

Albert Finney: Ed Masry

Aaron Eckhart: George

Dawn Didawick: Rosalind

Valente Rodriguez: Donald

Conchata Ferrell: Brenda

Tom Wilkinson: Matt Fowler

David Brisbin: Dr. Jaffe

Scotty Leavenworth: Matthew Brockovich

PREMI


Oscar alla migliore attrice 2001 (Julia Roberts)

Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico 2001

BAFTA alla migliore attrice protagonista 2000

2 Screen Actors Guild Awards 2000: migliore attrice (Julia Roberts), miglior attore non protagonista (Albert Finney)

MTV Movie Awards 2001 miglior performance femminile (Julia Roberts)

National Board of Review Awards 2000: miglior regista, miglior attrice (Julia Roberts)

BIOGRAFIA:IL REGISTA


Steven Soderbergh è nato in Georgia, (Atlanta, 14 gennaio 1963) è è cresciuto a Baton Rouge, in Louisiana,.Il suo esordio nel cinema è piuttosto precoce:già a 13 anni inizia a girare dei piccoli film. Dopo il diploma si sposta a Los Angeles, dove lavora principalmente come montatore.

Ritorna poi nel suo paese di origine per scrivere delle sceneggiature.Il primo successo è con il
Film "Sesso, bugie e videotape"del 1989 ,per cui ottiene la Palma d'Oro al Festival di Cannes.Il film lo rende celebre e diventa un successo internazionale.
Nel 2001 vince Il premio Oscar come miglior miglior regista per il film Traffic, mentre un altro dei suoi film, Erin Brockovich con Julia Roberts ,ottiene un grandissimo successo.

Il suo ultimo film è datato 2009 –(The Girlfriend Experience)


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Commenti su questa Opinione
superamy

superamy

03.04.2013 09:11

Davvero un film magnifico e ottima recensione!

camilla69

camilla69

07.07.2009 21:33

bella donna

DesertFlower

DesertFlower

04.07.2009 01:32

Ottima recensione per un film che ho rivisto più volte con piacere.

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