Every Breath You Take (The Classics) - Police (The)
Registrazione: Studio - 1 CD - Casa Discografica: A&M - Distributore: Universal Distribution - Data di Pubblicazione: 24/03/2003 - EAN: 606949360726 continua
... Anche qui i tre singoli estratti sono i migliori pezzi dell'album: "Every Little Thing She Does Is Magic", "Spirits In The Material World" e "Invisibile Sun" (il testo tratta il problema della guerra civile nord-irlandese) portano i The Police a riguadagnare alcuni punti a loro favore dopo ... Leggi l'opinione
Registrazione: Studio - 1 CD - Casa Discografica: Universal Music - Distributore: AMD/Universal Music; Universal Music - Data di Pubblicazione: 13/09/2010 - EAN: 602527434629
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Cantautori - Registrazione: Live, Studio - 1 CD - Casa Discografica: Universal Distribution, Universal Music TV - Distributore: Universal Music; Proper Note, Universal Music - Data di Pubblicazione: 03/12/2007 - EAN: 888072306660
Registrazione: Studio, Studio e Live - 1 CD - Casa Discografica: Virgin, Virgin Catalogue - Distributore: F-Minor, EMI Operations/CEVA Logistics - Data di Pubblicazione: 30/08/2010 - EAN: 5099990729829
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Alternativo - Registrazione: Studio - 1 CD - Casa Discografica: Nettwerk America, Parlophone - Distributore: Proper Music Distribution, EMI Operations/CEVA Logistics - Data di Pubblicazione: 10/07/2000 - EAN: 724352778324
Alternativo - Registrazione: Studio - 1 CD - Casa Discografica: Island - Distributore: Universal Distribution; Universal, Universal Music - Data di Pubblicazione: 30/10/2000 - EAN: 731454809528
Una Opinione di Proscar su Every Breath You Take (The Classics) - Police (The) 01.07.2007
La valutazione di questo autore:
Qualità dei testi
ottima
Qualità della musica
ottima
Vantaggi:
Il meglio dei The Police
Svantaggi:
Nessuno
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Sì
Opinione completa
Nel 1977, in piena esplosione punk, c'è un gruppo "finto punk" composto da tre musicisti che cercano in tutti i modi di farsi notare dalla stampa specializzata: ci riusciranno, diventando ben presto delle superstars milionarie, sorprendendo un po' tutti, dagli addetti ai lavori alla stessa casa discografica, che li aveva scritturati senza troppe aspettative. E si, perché i tre "poliziotti", non più giovanissimi, provenivano tutti da esperienze tormentate e frustranti. Sting, vero nome Gordon Matthew Sumner, è un insegnate elementare dalla passione per il jazz e la cui principale preoccupazione è quella di sbarcare il lunario. Suona il basso nel gruppo jazz-rock dei Last Exit, che non riesce a farsi notare oltre i piccoli locali della zona di Newcastle. Stewart Copeland, nato negli USA e figlio di un funzionario della CIA, ha suonato la batteria nei Curved Air, gruppo "prog" che ha operato senza troppo successo nella prima metà degli anni '70 e dove militava l'affascinante Sonja Cristina, che in seguito diventerà sua moglie. Il chitarrista Andy Summers, già sulla quarantina e di dieci anni più anziano dei suoi compagni, ha le referenze migliori avendo suonato con i Soft Machine, con John Lord dei Deep Purple e con Mike Oldfield durante la tournée di "Tubular Bells".
È Copeland ad intuire che l'era del "prog" è al tramonto e che il futuro è nella causa punk. Ma il primo singolo dei The Police, "Fall Out", con Henri Padovani alla chitarra, è un mezzo fiasco. Tutto da rifare: fuori Padovani, sicuramente il musicista più punk del gruppo, ed una felice intuizione, cioè unire un reggae dolce ad una forma di rock molto ritmica, esperimento non ancora tentato fino a quel momento. La metamorfosi porta i suoi frutti se il singolo "Roxanne" e il primo album "Outlandos D'Amour" (1979) scalano le classifiche del periodo. Questa trovata, unita alla competenza dei tre musicisti, creano il fenomeno che tutti conosciamo. Il basso nitido e preciso di Sting, le straordinarie ritmiche di Copeland, improntate su un uso originale del charleston, e l'esperienza di Summers, unita ad innovative tecniche chitarristiche ottenute dall'uso del "flanger" e del "delay", sono il marchio di fabbrica del sound The Police. I testi sono della massima semplicità, storie d'amore e piccoli fatti quotidiani, cosa che permetterà loro di sbarcare in America senza troppi problemi. Tocco finale: la decisione di tingersi i capelli biondo platino, creando una certa curiosità attorno alla loro figura, cosa che non guasta mai...
L'etichetta discografica A&M non ha neppure il tempo di felicitarsi con i suoi protetti, che vengono subito sommersi da un'altra valanga di soldi: sempre nel 1979 esce il secondo album "Reggatta De Blanc", con dentro una delle melodie più celebri dei "poliziotti", quella "Message In A Bottle", uscita anche come singolo, che diventerà uno dei classici della band. La perfezione degli arrangiamenti e le melodie irresistibili portano di nuovo Sting e soci in testa alle classifiche, nonché a suonare nei luoghi più remoti del pianeta in un lungo, interminabile tour. Sting è oramai un sex-symbol ed iniziano le prime storie di svenimenti ai concerti, ma il loro reggae "sporcato" fa anche storcere il naso ai puristi, con le prime accuse da parte dei musicisti giamaicani di "furto" delle loro tradizioni a scopi commerciali. Qualcosa viene ad incrinarsi con il terzo album "Zenyatta Mondatta" (1980), stroncato senza pietà dalla critica. Il disco non gira a dispetto della produzione luccicante, i tre musicisti sembrano accontentarsi di riprodurre il solito "clichè". Tuttavia i singoli estratti, "Don't Stand So Close To Me" e "De Do Do Do De Da Da Da" (mai si ricorda titolo più sciocco per una canzone), raggiungono i vertici delle classifiche, dimostrando come i The Police abbiano le idee molto chiare su quali siano i pezzi da piazzare come 45 giri. A seguito delle critiche negative, il gruppo è costretto a studiare soluzioni alternative e nel 1981 esce "Ghost In The Machine", ispirato dagli scritti di Arthur Koestler e che risente del clima new wave dell'epoca. Vengono introdotti i synth e i fiati, il sound si fa più oscuro. Anche qui i tre singoli estratti sono i migliori pezzi dell'album: "Every Little Thing She Does Is Magic", "Spirits In The Material World" e "Invisibile Sun" (il testo tratta il problema della guerra civile nord-irlandese) portano i The Police a riguadagnare alcuni punti a loro favore dopo lo scivolone di "Zenyatta Mondatta", anche se certa critica continua ad avere delle riserve di fronte alla loro irrefrenabile ascesa all'Olimpo delle rock stars. La consacrazione definitiva avviene con il quarto ed ultimo album, "Synchronicity" (1983), contenente il mega-hit "Every Breath You Take", pop-rock strappalacrime, classico dei classici nel suo genere. Ma anche gli altri due singoli estratti, "King Of Pain" e "Wrapped Around Your Finger", sono ben costruiti e ottimamente confezionati. Vengono abbandonati i fiati e i ridondanti tappeti di tastiere di "Ghost In The Machine", privilegiando i suoni acustici, la solita ritmica avvolgente e il chitarrismo effettato di Summers.
Con questo disco giungono alla fine della corsa, dovendo assecondare le spinte centrifughe del frontman Sting, proiettato verso la carriera solista. Ma c'è ancora spazio per un album, un classico greatest-hits dal titolo "Every Breath You Take", pubblicato nel 1986 e ristampato nel 1995, contenente tutti i singoli che ho illustrato in questo sunto della loro carriera. Sting, nei suoi lavori in proprio, tornerà al suo amore per il jazz e l'acustico, vivendo prevalentemente di rendita per l'enorme celebrità ottenuta grazie alla sua band. I The Police non hanno mai annunciato ufficialmente il loro scioglimento, si è parlato a suo tempo di una "pausa di riflessione", che dura oramai da 25 anni, salvo ultime notizie di una "reunion" per un tour mondiale che dovrebbe toccare anche l'Italia. I The Police hanno dimostrato come si possa raggiungere il successo planetario grazie ad una ricetta un po' ruffiana di rock-reggae mai sopra le righe, un cantante dalla bella presenza ed una certa abilità nello sfruttare le potenzialità dei mass-media. I loro albums, escluso forse il primo, non hanno mai retto convincentemente per tutta la loro lunghezza, affiancando a straordinari hit-singles, brani di caratura minore e non all'altezza del nome. Resta indiscusso il loro talento di musicisti, tuttavia sono convinto che avrebbero potuto osare di più in fase compositiva e sperimentale, anche se di certo non era quello il loro scopo. Il mio consiglio è, se non li avete mai ascoltati, di prendervi questo "Every Breath You Take": al suo interno troverete il meglio di Sting e compagni e non ne rimarrete delusi.
Tracklist: 1.: Roxanne 2.: Can't Stand Losing You 3.: Message In A Bottle 4.: Walking On The Moon 5.: Don't Stand So Close To Me 6.: De Do Do Do De Da Da Da 7.: Every Little Thing She Does Is Magic 8.: Invisible Sun 9.: Spirits In The Material World 10.: Every Breath You Take 11.: King Of Pain 12.: Wrapped Around Your Finger 13.: So Lonely (bonus track) 14.: Message In A Bottle (new classic rock mix)
The Police: Sting: voce/basso Andy Summers: chitarra Stewart Copeland: batteria
Discografia: Outlandos D'Amour (1979) Regatta De Blanc (1979) Zeniatta Mondatta (1980) Ghost In The Machine (1981) Synchronicity (1983) Every Breath You Take: The Singles (1995)
Vantaggi: testi, musica, voce, originalità, design, molte belle canzoni, grandi emozioni. Svantaggi: assenti, o al più limitati alla mancanza di novità musicali.
...?Every Breath You Take: The Classics?
è il titolo di un album dei The Police.
Si tratta di un mitico gruppo inglese,
tra i miei preferiti in assoluto,
anche se ormai non ci sono più da un sacco di tempo.
Il lavoro musicale in questione è uscito nel 1995
ed è un cd che contiene 14 canzoni.
L?edizione di cui parlo è particolarmente ricca,
dal momento che contiene un secondo cd,
con altre 15 tracce dal vivo
e un dvd con 22 pezzi in totale.
Questo disco è davvero molto bello e,
pur nella sua sintesi,
è costituisce un ottimo ascolto.
Non ricordo chiaramente i Police,
per via del loro prematuro scioglimento,
ovviamente rispetto alla mia età anagrafica.
Tuttavia,
li ho riscoperti in un secondo momento
e posso dire senza alcun dubbio
che si tratta di una delle band
che ho maggiormente apprezzato nel corso del tempo...
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Vantaggi: ottimo album inciso a ritmo di jazz, non un comune best of Svantaggi: non si può fare a meno di riascoltarlo all'infinito
..."
"Roxanne"
"(If you love someone) set them free"
"Brand new day"
"Fields of gold"
"Moon over Bourbon street"
"If I ever lose my faith in you"
"Every breath you take"
Discografia
The Police
- Outlandos D'Amour (1978)
- Regatta De Blanc (1979)
- Zenyatta Mondatta (1980)
- Ghost In The Machine (1981)
- Synchronicity (1983)
- Every Breath You Take -
The Singles (1986)
- Their Greatest Hits (1990)
- The Police Greatest Hits (1992)
- Every Breath You Take -
The Classics (1995)
- Live! (1995)
- The Very Best of Sting & The Police
(1997)
Sting
- The Dream Of The Blue Turtles
(1985)
- Bring On The Night (live, 1986)
- Nothing Like The Sun (1987)
- The Soul Cages (1991)
- Ten Summoner's Tales (1993)
- Fields Of Gold (anthology, 1994)
- Mercury Falling (1996)
- Brand New Day (1999)
- All This Time (live, 2001...
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Vantaggi: è un album di Sting Svantaggi: anche Sting a volte può sbagliare
...Breath You Take -
The Singles (1986)
- Their Greatest Hits (1990)
- The Police Greatest Hits (1992)
- Every Breath You Take -
The Classics (1995)
- Live! (1995)
- The Very Best of Sting & The Police
(1997)
Sting
- The Dream Of The Blue Turtles
(1985)
- Bring On The Night (live, 1986)
- Nothing Like The Sun (1987)
- The Soul Cages (1991)
- Ten Summoner's Tales (1993)
- Fields Of Gold (anthology, 1994)
- Mercury Falling (1996)
- Brand New Day (1999)
- All This Time (live, 2001)
- Sacred Love (2004)...
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