Stamattina ho iniziato a leggere "Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci", l'ho quasi finito in treno. Per l'ennesima volta ciò che ha scritto mi ha infiammata, mi ha accesa e mi ha indignata. Io la penso esattamente come lei, e la mia stima sta raggiungendo livelli imprevisti. La ammiro come una ragazzina stupida ammira un'insegnante anziana, con timidezza e umiltà, l'ammiro purtroppo in silenzio, perchè mi piacerebbe scriverle ma non saprei dove inviare la lettera.
E il solo pensare alla gente che si permette di chiamarla "terrorista" mi fa stare male, mi fa sentire il petto vuoto e le guance bollenti, perchè quella gente rappresenta alla perfezione il male peggiore della nostra epoca: la mancanza assoluta di ragione. Mancanza ASSOLUTA.
Quindicenni senza idee, pecore manovrate dalla sinistra italiana, (sottoposte agli insegnamenti morali e culturali di persone immeritevoli della mia stima e della stima di qualunque persona di buon senso, vedi Dario Fo e consorte, Casarini e la scuola Rutelliana del non-intervengo-in-modo-deciso-ma-d'altronde-mi-fate-comodo) si permettono di additarla come xenofoba, conservatrice, addirittura fascista e colmo dei colmi terrorista. Parole che ho letto anche qui su Ciao.it...parole che dette da un 14enne il cui unico obiettivo nella vita è farsi vedere durante l'occupazione o munirsi di bandiera della pace "perchè fa molto due di due" sono seccanti, fastidiose, ma che ripetute dai 20enni, da Jovanotti, da DARIO FO E MOGLIE suonano inquietanti, spaventose.
A proposito di jovanotti.. "la giornalista scrittrice che ama la guerra, perchè le ricorda quando era giovane e bella"...come ha osato..non poteva chessò scrivere quel rigo su quanto ama i tortellini, sul suo pigiama a fiori, o meglio tornarnsere a far festa coi suoi amici riccastri? che schifo...
Non vorrei farmi prendere dalla rabbia che sempre mi travolge quando si parla di politica nè sviare il tema dell'opinione, che deve restare lei, la Fallaci. Una donna forte, che alla mia età era già immersa nella storia e nella politica fino al collo, una donna consapevole di essere sulla via del tramonto e che ciononostante è capace ancora di amare la vita e la libertà. Le ama così tanto da esserne malata, perchè come lei stessa scrive non è solo fisico il cancro che la sta divorando. E' la disperazione, il dolore arrabbiato di chi si accorge che il mondo va nella direzione sbagliata, e che milioni e milioni di persone assistono zitti allo sfacelo degli ideali che avrebbero dovuto fare l'orgoglio di noi italiani, di noi europei. La rabbia di chi realizza di non avere risposte, ma che non per questo smette di lottare, di scrivere con una violenza più forte di uno schiaffo, perchè è questo che fa ogni qualvolta mette mano alla penna: ci prende a schiaffi. Prende a schiaffi la nostra ipocrisia, la nostra vigliaccheria, la paura di essere tacciati di razzismo che ci impedisce di dire ciò che pensiamo davvero, di confessare quello che proviamo per una cultura così diversa dalla nostra (l'islam), di prendere posizione in un campo che non è nè a sinistra nè a destra, di riprenderci la ragione che i politicanti da quattro soldi ci stanno facendo perdere.
La Fallaci non conosce limiti, non si lascia mettere in soggezione, e ha un'opinione su tutti e tutto. Con un solo aggettivo è capace di fare a pezzi una persona, e d'altronde ben pochi si salvano dalla sua critica...questo perchè ben pochi lo meritano.
Viviamo in un paese dove nessuno si vergogna di dire "le torri gemelle? l'hanno presa in quel posto gli americani!" ma dove ci si sente in imbarazzo anche al solo camminare con un libro della Fallaci in mani. Viviamo in un paese dove le bandiere della pace (che sono tutto fuorchè neutrali -e la pace dovrebbe essere neutrale-) sono di gran lunga più diffuse del tricolore nazionale.
E alla Fallaci questo non sta bene. Non è che le procura del fastidio o la fa pensare, la sta uccidendo. Ogni sua parola suona come un grido, un'accusa che non offre tregua nè scampo perchè tregua e scampo non esistono, purtroppo.
Parole che ci fanno riflettere. Se ci penso adesso mi ci vuole molta, ma molta tolleranza per frequentare pacificamente gente che detesta la Fallaci. Io di quella donna mi fiderei ciecamente, e la rispetto così tanto anche perchè mi rendo conto di quante esperienze abbia vissuto. Cavoli, la Fallaci ha vissuto la guerra come esperienza storica, morale e filosofica, e ne è rimasta logorata. E' come se dentro le fosse nato un fuoco, che al contempo al rende viva e la divora. Che diritto ho io, come qualunque altro coetaneo, di insultarla, di pronunciare calunnie così a cuor leggero? la maggioranza dei ragazzini che odiano la Fallaci non sanno un fico secco di storia, non amano studiare e ascoltano musica frivola genere "politicamente impegnato"...parlo proprio dei ragazzi, perchè i loro insulti sono fastidiosi, così tanto che mi fanno sentire 10 anni di più di quelli che ho.
Mah..meglio finirla qui perchè altrimenti mi infervoro -__-
Consiglio a chiunque di leggere la Fallaci. E a chi la detesta dico solo questo: leggetela, rifletteteci. Non ditelo a nessuno, così i vostri amichetti non vi prenderanno in giro, ma leggetela, vi prego! Vu sfido a trovare seri argomenti per contrastare le sue tesi. Leggete bene: SERI..
13.09.2007 11:18
bel libro
13.09.2007 11:18
bel libro
13.09.2007 11:18
bel libro