Home > Ciao Café > Gente e Pesonaggi dello Spettacolo > Autori, Traduttori ed Illustratori > Oriana Fallaci > Opinione

Opinione

per Oriana Fallaci
Leggi l'opinione successiva "Libertà va cercando..."
5 Stelle Niente e così sia Opinioni con immagini
22 su 22 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Lo stile, la sincerità, porta a riflettere

Svantaggi La leggono ancora in troppo pochi

Dettagli

l'opera interessante
lo stile efficace

L'autore

xazi Dal 28 nov 2000

L'esperienza di Ciao è per me giunta al tramonto, è stata bellissima e ringrazio tutte le... continua

20 Utenti Aggiungimi al tuo circolo di fiducia

AGGIORNAMENTO:
Molti la giudicano, la aggrediscono senza pietà, ma quanti conoscono davvero il punto di vista della Fallaci? In quanti sanno quali sono le esperienze che la portano a sostenere certe idee, che le danno il diritto di parlare, di urlare?
Al di là di ciò che pensa, di ciò che dice, soffermiamoci per un momento a capire perché lo pensa, perché lo dice, da quale ottica guarda il mondo. Quello che vi apprestate a leggere altro non’è che uno spiraglio dal quale sbirciare il dolore e il successo condensati da Oriana Fallaci in tutta una vita.

Come tutti sanno la scrittrice famosa in tutto il mondo, una delle più celebri che l’Italia possegga, è fiorentina, nasce infatti nella città di Giotto il 29 giugno 1929: all’epoca il dominio fascista imperversava ancora fervidamente e Oriana cresce all’ombra di una famiglia morigerata, in cui prevalgono la figura salutarmene rigida del padre e gli ideali di Stato e patriottismo. Questa compatta amalgama di disciplina e amor di patria vede un’Oriana di appena dieci anni, e vorrei sottolineare DIECI, entrare a far parte del movimento antinazista e antifascista Giustizia e Libertà in occasione dell’ingresso in guerra dell’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. A fine guerra Oriana riceve un compenso dall’esercito italiano per la sua partecipazione, e con quel denaro acquista scarpe per sé e per le sorelline, soldi che in realtà lei non avrebbe voluto accettare poiché le sembrava di aver solo assolto un dovere morale, non passibile di remunerazione. La figura dei genitori sarà sempre presente negli scritti successivi dell’autrice, ricorderà spesso gli esempi più significativi ricevuti da loro: racconterà frequentemente di come il padre fu catturato dai nazisti e torturato, di come quell’uomo in risposta alle sevizie opponesse fragorose risate, narrerà la dignità e l’umanità della madre che salvò il padre dalla condanna a morte e, nonostante il suo odio per i nazisti, malmenò una donna che schiaffeggiava prigionieri tedeschi in catene.
Così è cresciuta Oriana Fallaci.
La sua carriera giornalistica inizia in adolescenza, sotto i burberi e al tempo stesso amorevoli consigli dello zio Bruno, giornalista già affermato che scorge prima di ogni altro il grande talento della nipote. Già, perché Oriana cresce in una famiglia dove si fanno grandi sacrifici pur di aver accesso alla cultura, pur di comprare libri, libri che lei legge avidamente e che le permettono di formarsi un bagaglio di conoscenze ricco e solido, da “Le mille e una notte” a “La Divina Commedia”. Debutta con un articolo di cronaca ma si fa strada rapidamente grazie alle sue straordinarie capacità, presto ottiene incarichi rilevanti, viene scelta lei per le interviste più roventi a personaggi importantissimi davanti ai quali Oriana si comporta con sincerità ma senza timore: l’Ayatollah Khomeini dell’Iran, il segretario di stato americano Henry Kissinger, Sean Connery, Indira Gandhi, Von Braun, Federico Fellini, il generale Giaip, e Yassir Arafat con il quale intrattenne un dialogo cocente, lei si strappò il chador e… questa è un altra storia, vi do un buon motivo per documentarvi di vostra spontanea volontà, così magari scoprirete anche come si comportò quando un famoso reale la gettò in un cortile in cui si trovò faccia a faccia con un leone!.
Diviene una ragazza dura, temprata dalle esperienze di guerra, dalle sue corrispondenze durante il conflitto vietnamita, dalla ferrea educazione, apparentemente sembra che nessuno possa far breccia nella barriera protettiva della quale si circonda. Nessuno a parte Alekos Panagulis, un partigiano greco che morirà vittima di un attentato in auto dopo essere entrato in politica in difesa della libertà del suo paese: si stava recando in Parlamento per consegnare documenti scottanti, che avrebbero fatto “cadere” molte teste, troppe teste.
Ora Oriana vive a New York, in una sorta di auto esilio scelto per decenza morale e patriottica, poichè nel tricolore italiano non riesce più a vedere i valori di quell’Italia per la quale aveva combattuto già da bambina. Di tanto in tanto ritorna nella sua Toscana ma silenziosamente, senza sollevare polveroni mediatici alla strgua di tanti altri scrittori. Riceve la laurea ad honorem in letteratura dal rettore del Columbia College di Chicago, respinge con garbo ma con orgoglio la cittadinanza americana che le viene offerta direttamente dalle mani delle autorità statunitensi dicendo “No grazie, nonostante tutto io sono italiana”, ha lottato per anni contro il cancro, che però l’ha sopraffatta, ora ha smesso di curarsi poichè i medici le hanno comunicato che ogni terapia risulterebbe vana.

Ora ditemi, vi sembra una sprovveduta, una fanatica che apre bocca solo per dare aria ai denti o che si lascia prendere la mano dal fervore estremista? Mi sembra che di esperienze ne abbia fatte e non poche. Con questo non dico che ognuno debba uniformarsi alla sua corrente di pensiero, prendere per sacra ogni sua idea, ma almeno, prima di sparare a zero, vorrei che le persone leggessero qualcosa di suo, che conoscessero almeno qualche ritaglio del suo vissuto. Si può scoprire che le argomentazioni da lei avanzate su cui siamo in netto disaccordo ci portano a ragionare produttivamente, ad aprire una dialettica, a pensare. E scusatemi se è poco.

Chi vuole giudicare negativa questa opinione per pregiudizi o perchè la ritiene semplicemente una biografia scopiazzata faccia pure, le critiche sono costruttive e per tali le accetto. Volevo solo rendere pubblica la personale considerazione che ho messo in evidenza all’inizio e alla fine dell’opinione. La parte biografica ovviamente fa riferimento a ricerche che ho fatto, ma risulta unica nel suo genere poichè rappresenta una sorta di collage di informazioni che ho estrapolato dalle copertine dei libri, dai suoi scritti, dai suoi articoli, da pagine internet e da quello splendido speciale realizzato da Enrico Mentana “Storia di un’italiana” andato in onda qualche settimana fa su Canale Cinque.
Mi sembra comunque di aver pubblicato in web un qualcosa che in ogni caso risulta più “utile” di un qualsiasi test che circola su Ciao.

Grazie per l’attenzione a tutti, belli e brutti… ma tanto noi ciaoini siamo tutti belli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Oriana Fallaci è indubbiamente una delle scrittrici più contestate e criticate (nel bene e nel male) dei giorni nostri. Ho letto qualche articolo di giornale scritto da lei e un suo libro “Niente e così sia”, ma già da poche righe di una sua qualsiasi intervista giornalistica si può evincere quanto alto sia il suo stile letterario e quanto valga la pena di ascoltare anche il suo punto di vista su fatti e persone. Purtroppo la maggior parte dei lettori si accosta alla produzione della Fallaci con atteggiamento prevenuto, contestando senza esclusione di colpi l’idea politica perseguita dalla scrittrice: ma a che scopo? Perché essere prevenuti? Potremmo scoprire che alcune sue riflessioni sono in simbiosi con le nostre, oppure dalla crudezza di certe sue prese di posizioni potremmo più fermamente convincerci della validità di nostre opinioni contrarie alle sue. Ma diviene difficile contestare le verità di questa grande giornalista, dalla parola talmente cruda da fare male, e a volte talmente giusta da commuovere. Per chi continuasse a mostrarsi dubbioso verso lo spirito della Fallaci consiglio caldamente la lettura di “Niente e così sia”, romanzo in chiave di diario che narra le esperienze vissute dalla scrittrice come reporter durante la guerra del Vietnam. Ed anche i più sospettosi saranno irresistibilmente feriti dalla fedeltà delle descrizioni, turbati dai pensieri più intimi e carichi di sentimento sorti nell’animo della giornalista alla visione delle atrocità della guerra. E che nessuno si scandalizzi nell’apprendere che la Fallaci, una volta tornata in patria, ritornò nel cuore della guerriglia vietnamita rispondendo ad una invincibile attrazione per essa: la sua sincerità nel dichiarare questo le è valsa il soprannome di “la giornalista che ama la guerra”, epiteto attribuitole da Sabina Guzzanti (artista che per altro io stimo molto, ma che ritengo che in questo caso abbia un po’ “toppato”). Vorrei far notare a tutti che anche Hemingway e Rigoni Stern provarono la stessa passione/attrazione per la guerra, ma non per una sorta di macabro masochismo, sono convinta piuttosto che si tratti di qualcosa di troppo profondo ed esclusivo, proprio solo di chi la guerra l’ha vissuta sulla propria pelle o vista con i propri occhi.
E credo valga davvero la pena di guardare il mondo attraverso gli occhi di Oriana Fallaci, e se non riusciamo a sostenere la vista è perché ci infastidisce la scomodità della verità.

Immagini

per Oriana Fallaci
Oriana Fallaci
di xazi xazi

Valuta questa opinione

Quanto ti è stata utile questa opinione? Consigli sulle valutazioni

Questa è la prima opinione dell'utente

Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

  • Aiuta questo utente offrendogli consigli

  • Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.

Attiva i pulsanti per le valutazioni negative

Aggiungi il tuo commento

 Invia un commento  Invia un commento

Per poter inserire un commento è necessario attivare Javascript

Commenti

Avete domande riguardo Oriana Fallaci? Domanda
Pagina 1 di 5 | 1 - 5 di 24 commenti
  • heidi1971 31/01/2007 10:55
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    bellissima opinione ... ho letto molti libri e non ce n'è uno che non mi sia piaciuto ... non ho capito se lo hai letto o no, comunque ti consiglio caldamente "Un uomo" (è stato uno dei primi libri seri della mia vita, avevo 15 anni e sono rimasta incantata da questa donna) ... ripasso

  • ilmacaco 06/12/2006 18:58
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • sagatme 06/06/2006 20:22
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    E poi ora che ci penso è del mio stesso segno zodiacale :)

  • sagatme 06/06/2006 20:16
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Molto in linea con il mio giudizio personale. Una scrittrice/giornalista che stimo molto. Peccato che in troppi prestino più fede a canzoncine di Jovanotti e battute di Dario Fo, piuttosto che dare uno sguardo attento alla sua biografia. Son convinto che chi la critica non abbia letto nemmeno uno dei suoi libri, e che ragioni solo per "moda politica da stadio". Molte invettive provengono da "intellettualoidi" che possono solo invidiarla.

  • Atomicone 19/02/2006 19:03
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    La leggono in Tanti Fidati è una GRANDISSIMA ......solo che a volte per alcuni è scomoda come la Verità tra l' altro o NO'.....ciao Brava....

Pagina 1 di 5 | 1 - 5 di 24 commenti

Altre opinioni

per Oriana Fallaci

Offerte simili

per Oriana Fallaci