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Fate (Alan Lee, Brian Froud)

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Faeries Tales

5  20.01.2009 (19.01.2009)

Vantaggi:
per gli amanti del genere Fantasy

Svantaggi:
se non vi piace il genere

Consiglio il prodotto: Sì 

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continua


Danielac76

Su di me:

Iscritto da:01.01.1970

Opinioni:229

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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 37 utenti Ciao

Quanto detesto i centri commerciali.

Quella fiumana di gente che meglio di un branco di delfini riesce a trovare una corrente e un senso di marcia con tanto di carrello, indifferente peggio di un mulo con il paraocchi a ciò che gli accade intorno, l'assenza totale di luce solare e quindi di un qualsiasi riferimento naturale così come alla fissazione del calcio nelle ossa, le panchine debordanti diciassettenni zuccherodipendenti che altro non hanno di meglio da fare che marinare la scuola tra i vetri e i cartellini dei saldi e non nei parchi sulle panchine a sbaciucchiarsi, e l'odore misto di carne-zucchero-giapponese-piadina-hotdog che arriva appena superata la trincea della ristorazione... bleah.

Ma a volte, quando si attende per entrare nell' unica sala cinematografica vicina a casa per cui si è comprato il biglietto e si ha un pò di tempo che non si vuole buttare sebbene ci siano i saldi a provare l'ennesima maglietta, una oasi di salvezza nel deserto culturale può essere la capatina alla libreria, che stringe i denti vendendo anche cd e i dvd, ma resiste saldamente come baluardo del vento celebrale, dando modo ai non shoppingomani di vedere la luce in fondo al tunnel del centro commerciale.

Se si ha un pò più di 10 minuti possiamo scovare delle vere chicche cui magari non avevamo pensato o degnato del benchè minimo sguardo, sfogliarle delicatamente se non sono brossurate per evitare di distruggere la copertina virginale, guardare con interesse per una volta le note nei risvolti della copertina, leggere la trama, e decidere se sarà quello il contenuto del sacchetto rumoroso che porterai in sala mentre ti godi il film. Magari lo riprenderai in mano quel libro, talmente contento dell'acquisto, per essere sicuro di aver scelto bene, o ne guarderai incantato le illustraioni, colpito da un fascino fanciullesco per gli acquerelli delle fiabe, le incisioni dei romanzi d'avventura, i pastelli delle storie di magia.

Mai sentito nominare come libro Fate, ma con ricordi molto più che vaghi di quei tratti a matita e colorati delicatamente con cui si da volto alle creature delle fiabe, delle leggende rurali, dei manuali di giochi di ruolo, che appena scorso tra gli scaffali e sfogliato, unica copia, decidemmo di comprarlo, nonostante il prezzo per quella edizione ci sembrasse un pò troppo alto, perchè ci dicemmo (io e il mio fidanzato, non è un plurale maiestatis!!) che i disegni e le storie lì narrate ne valevamo la pena: una sorta di manuale delle creature fantastiche,

Fotografie per Fate (Alan Lee, Brian Froud)
  • Fate (Alan Lee, Brian Froud) fate
  • Fate (Alan Lee, Brian Froud) fate
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Fate (Alan Lee, Brian Froud) fate
copertina
tra fate, elfi,nani, ecc (non solo Fate quindi), ben curato e con "fantastici" disegni. E poi ci trasportavano in un regno fatato facendoci dimenticare dove in realtà ci trovavamo...

Improvvisamente avevo dimenticato gli aspetti negativi del luogo dove mi trovavo mio malgrado, avevo quel piccolo rifugio dove nascondermi, dove immaginare i profumi dei fiori abitati da creature magiche, la nebbia della brughiera inglese, i dispettosi folletti in cerca di ninnoli da rubacchiare e malcapitati da furfanteggiare, ricordare quando da piccola disegnavo minuscole donne con le ali da libellula, o di quando giocavo a Magic o Dungeons & Dragons il primo anno di università insieme a compagni di avventure, al lume di candele economiche o poche lampade da tavolo girate verso il soffitto.

Tutto questo mentre percorrevo la distanza tra la libreria e il cinema, dimentica dei rumori o degli odori che mi avevano infastidito fino a quel momento e molto più aperta a costumi diversi dal mio in fatto di aggregazione sociale.

Froud è il disegnatore, anzi, il traduttore contemporaneo a matita delle creature fantastiche più conosciuto al mondo, magari non di nome, ma per i disegni assolutamente sì, mentre Alan Lee è un famoso pittore inglese noto soprattutto per aver per primo disegnato il magico mondo ispirato al medioevo de "'Il signore degli anelli''', come altri libri del genere fantasy.

Dalle foto penso possiate capire le dimensioni del libro, che presenta una copertina semplice in cartoncino leggero, a fondo bianco, di circa 160 pagine di carta leggera ma non eccessivamente trasparente, edito dalla Biblioteca Universale Rizzoli, la cui prima edizione italiana risale al 1988... ebbene sì, 20 anni, ma se pensate che in realtà il manoscritto è del 1978, adesso potrete capire perchè quei disegni sono così noti, aparsi un pò ovunque in rete, nelle riviste, tra i tatuaggi...

Il libro non inizia con una vera propria introduzione, non c'è un indice, non ci sono pagine numerate: è un libro da sfogliare, con pagine da saltare, da godersi per pochi minuti leggendo una poesiola o una breve descrizione, ammirando i disegni o gli acquerelli, curiosando quà e la tra descrizioni, racconti brevi, note degli autori.

Una piccola presentazione a cura di Betty Ballantine è doverosa per spiegare il volume di lavoro che si è reso necessario per assemblare il libro, trattandosi di un compendio vero e proprio sul mondo delle fate e che necessariamente include anche gli elfi e i goblin: miti, leggende, tradizione popolare, fantasia, conoscenze, letteratura (scomodano anche Sir Walter Scott, John Milton, il Riccardo III), cercando ove possibile di dividere per categorie di esseri soprannaturali ed esperienze tra loro.

Specifica inoltre, questo mi sembra doveroso e necessario sottolienarlo, che il mondo delle Fate non è quello del "C'era una volta": esse rappresentano "il potere, il potere magico, incomprensibile agli uomini e quindi nemico", ed avendo loro valoro morali bel lontani da quelli del genere umano, pensando e non sentendo come loro, si spiega la loro invidia per l'essere umano e la fonte primaria di guai che combinano.

O fate verdi e candide, nere e grigie,
che a frotte
Danzate al chiar di luna e all'ombra della
notte

("Le allegre comari di Windsor", W. Shakespeare)

Non sono la Fata Turchina o le fate madrine della tradizione tarmandataci da Perrault quindi, ma esseri di natura capricciosa e curiosa, irresistibile e bellissima ma anche di una incredibile bruttezza, malizia, superficialità e terrore (la Banshee o il Leprechaun irlandese), che hanno fatto sì che nascessero misure preventive contro di esse, come l'uso di indossare vestiti capovolti, portare la Bibbia, mettere l'erica intorno alle case e molti altri accorgimenti, tutti elencati nel libro.

Tutto è possibile nel mondo delle fate

La mitologia norvegese le vuole nate dalle larve del gigante Ymir.

La mitologia Islandese dice che sono alcuni figli che Eva nascose a Dio mentre li lavava al fiume.

Altri credono che siano angeli caduti o morti che non hanno accesso al Paradiso e all'inferno e quindi costretti a vivere in eterno nel crepuscolo.

Le querce vecchie son degli elfi le catapecchie

Quello che è certo è che non le possiamo vedere... e che non sappiamo dove è la loro terra, anche se conosciamo il loro profondo legame con la natura: caverne, fiumi, nebbia, fronde di alberi, cunicoli sotterranei, fiori, laghi, corsi d'acqua, funghi, tutto è possibile dimora di queste creature.

Creature dotate di magia, riescono ad ingannare l'occhio umano:

Faceva sembrare una dama un cavaliere
un guscio di noce una scialuppa dorata
una capanna di pastori un gran palazzo
gioventù vecchiezza e vecchiezza gioventù
Tutto era inganno e nulla veritiero

("La canzone dell'ultimo menestrello", Walter Scott)

Affascinati dal luccichio degli oggetti preziosi, l'oro e quant'altro diventano ben presto oggetto di cupidigia da parte di dispettosi folletti: il Leprechaun, folletto industrioso e abile ciabattino, il Cluricalin, che può svuotarvi la cantina, i Goblin tentatori e maligni, i Coboldi, i Wichtlein, e molti altri... e i '''Nani''', dalla classica corporatura bassa e tarchiata, la lunga barba, l'aspetto da vecchio già dai tre anni di vita, che abitano le terre della Scandinavia e della Germania, di nota avidità e schiva cortesia...

Veniamo quindi poi a conoscenza delle leggende più o meno note che negli anni hanno ispirato la letteratura e i fumetti, ma anche della flora di cui le fate e gli elfi sono dimoratrici predilette: il sorbo selvatico, la campanula, il salice e le altre avvertenze sul loro avvicinamento, poichè protette dalle creature: ad esempio lo spirito della Betulla, chiamato la mano bianca, se tocca con una mano la testa di qualcuno lascia una impronta bianca che provoca la pazzia, mentre se tocca un cuore è la morte certa.

Dopo aver fatto conoscenza con queste magiche creature volubili e per nulla prevedibili, del loro mondo, dei canti a loro dedicati e delle paure che essi incutono, giunti alla fine del libro troviamo una curiosa lettera ricevuta dal Sig. Froud, datata 30 dicembre 1977, che acclude un disegno a matita trovato in una vecchia casa del New Jersey. Narra la storia del disegno, di cui il bisnonno del mandatario è protagonista, e di un omino, di cui il ritratto nello schizzo accluso alla missiva, probabilmente un Nan a Push, un piccolo abitante della foresta.

Una riproduzione di un vecchio libro di fotografie con "riscontri fotografici" dell'esistenza delle fate è altrsì acclusa, per completamento bibliografico del libro, e una nota tecnica chiude il nostro libro, concludendo così un viaggio nel mondo delle fate che possiamo sempre ricominciare o scegliere di intravedere per poco, aprendo il libro dall'inizio o solo in alcune pagine di esso.

Vi lascio con la nota degli autori e vi auguro una '''fantastica''' lettura...

Gli autori hanno quindi concluso che gli Gnomi,
che si incontrano così spesso nella tradizione popolare,
non appartengono agli abitatori del regno delle Fate.
In realtà non esistono.
La spiegazione più verosimile della profusione di storie,
cosiddette vere,
i cui personaggi sono Gnomi,
è la derivazione da elaborazioni fantastiche di scrittori recenti.
Ci spiace avere dovuto tenere gli Gnomi fuori da questo libro.
Ma potremmo esserci sbagliati...


Ma anche con delle avvertenze, tutte mie:

consigliato ai ragazzi e
agli amanti del genere
agli adoratori del disegno
e a chi spesso sogna ad occhi aperti..
potreste inciampare in uno di loro...


* http://www.worldoffroud.com/www/faeries/faeries/index.cfm

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MaryCarmen

MaryCarmen

13.02.2011 00:06

Bellissima opi...

Rock_Betz

Rock_Betz

08.07.2009 21:31

M'interessa moltissimo. Sicuramente lo cercherò!!!

lucaamb

lucaamb

20.02.2009 16:26

interessante opinione...ciao!

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