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Fermo con le mani (G. Zambuto - Italia 1937)

Opinione

per Fermo con le mani (G. Zambuto - Italia 1937)
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4 Stelle NON PICCHIATELO!!!
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Raccomandato: Si

Vantaggi Qualità complessiva del film, battute sagaci.

Svantaggi Totò in alcuni casi si cala eccessivamente nella parte di marionetta.

Dettagli

Genere comico
Età minima per tutti
Regia buona
Attori convincenti
Sceneggiatura buona
Colonna Sonora inadeguata
Qualità Video (DVD):
continua

L'autore

Paolozzo Dal 17 dic 2002

Sono un tipo simpatico ma per apprezzare questa qualità è meglio conoscermi. continua

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“Fermo con le mani”, fu il film d’esordio di Totò ed è datato 1937; fu diretto da Gero Zambuto e prodotto dalla TITANUS.
La pellicola nonostante l’età è di buona qualità sia nelle immagini che nell’audio e anche la recitazione non risulta troppo antiquata data l’epoca in cui fu girata.
In questo film a mio parere il personaggio interpretato da Totò è di ispirazione “chapliniana” ovvero il protagonista è un vagabondo che veste con una giacchetta, la bombetta ed è di buon cuore.
Totò è giovane e magro con i capelli lunghi ben pettinati all’indietro; l’unico elemento che non apprezzo è che Totò solo in alcuni casi recita la sua rappresentazione di marionetta in modo eccessivo; arrivando a dar fastidio.
Il curioso titolo è dato dalla frase che il protagonista occasionalmente dice ogni qualvolta qualcuno vuole picchiarlo.

La trama è la seguente:

Totò è un vagabondo che vive in una casa fatiscente, sino a quando un’impresa edile demolisce il fabbricato dove egli vive abusivamente; così è costretto a cercare una nuova dimora.
Nel suo pellegraggio in cerca di riparo, nei pressi di una chiesa, ci sono molti tubi di cemento di grandissime dimensioni e Totò ne cerca uno da adibire ad “abitazione”.
Lì vicino, ci sono uno zingaro che suona la fisarmonica che obbliga una piccola bambina ad allenarsi a ballare per chiedere l’elemosina commovendo le persone che l’avessero vista ballare.
La bambina è affamata e con le sue lamentele stizzisce lo zingaro che vuole picchiarla; Totò interviene e riesce a farlo arrestare da una coppia di carabinieri che passavano di lì.
Totò commosso decide di tenere con se la bambina e di cercare lavoro; lo trova in un istituto di bellezza.
Un giorno spacciandosi per una donna si presenta a casa di una cantante, affezionata cliente dell’istituto, e si farà scoprire.
La moglie e il marito litigano a causa di Totò e il marito, di nome cav. Battaglia, per riprendere la fiducia della moglie è costretto a punirlo.
Totò viene così licenziato per il suo comportamento.
Il marito e Totò si accordano affinché dietro compenso il vagabondo si faccia schiaffeggiare in un locale pubblico.
La moglie durante la serata conosce Totò e lo perdona per il suo gesto, non c’è più bisogno di punirlo platealmente.
Il marito, rivuole il denaro ma Totò si rifiuta e viene picchiato; la moglie è indignata del gesto e litiga ancora con Battaglia.
Totò è da tempo ricercato dalle forze dell’ordine in qualità di erede di un patrimonio colossale.
Il vagabondo trova una piccola dimora che condivide con la figlia adottiva e un lavoro come custode al teatro civico.
Il suo amico Vincenzino, con cui ha sempre delle discussioni, gli chiede aiuto e lo assume in qualità di “tirapiedi” facendogli fare i lavori più pesanti al teatro.
La bambina sta lì con loro ed impara a memoria gli spettacoli.
La protagonista dello spettacolo è la cantante conosciuta da Totò nel locale, la stessa del massaggio ed è convinta che Totò la segua per amore.
Tra la cantante e il maestro che dirige l’orchestra c’è un rapporto amoroso ma i due litigano prima di incominciare il secondo atto.
Il maestro decide di andarsene facendo saltare lo spettacolo; così si propone Totò che aveva assistito alle prove e prende in mano la bacchetta pronto a dirigere.
Totò suscita ilarità nei movimenti ma riesce a far proseguire lo spettacolo con un tocco di personalità.
E’ un successo e dopo lo spettacolo tutti si complimentano con lui ad eccezione del maestro che è molto adirato.
I due litigano e la rissa si allarga portandoli in questura; qui nel dare le generalità Totò è riconosciuto quale erede di una fortuna.
Finisce su tutti i giornali e si gode la sua ricchezza con la figlia, ovviamente dopo aver restituito a Battaglia i soldi e gli schiaffi.

-Regia: Gero Zambuto
-Cast: Totò, Erzsi Paal, Cesare Coop, Mirando Bonansea ...
-Formato: Sonoro B/N
-Anno e produzione: 1937 TITANUS.

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Commenti

Avete domande riguardo Fermo con le mani (G. Zambuto - Italia 1937)? Domanda
Pagina 1 di 2 | 1 - 5 di 8 commenti
  • commark 18/11/2009 08:33

    E' proprio il primissimo Totò un pò Buster Keaton e un po Ridolini. Ottimo

  • Ciobin 13/12/2003 12:41
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    non lo conosco

  • Gianfy.Ely 12/12/2003 15:57
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • emmekey 12/12/2003 15:23
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    bellissima opi. peccato che a me non piaccia totò

  • dw3b 12/12/2003 15:17
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Dovrebbe essere carino.

Pagina 1 di 2 | 1 - 5 di 8 commenti

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