Fiat Multipla 1.9

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Fiat Multipla 1.9

Monovolume

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106 opinioni degli utenti

Opinione su "Fiat Multipla 1.9"

pubblicata 13/07/2010 | promos
Iscritto da : 15/03/2002
Opinioni : 147
Fiducie ricevute : 92
Su di me :
Ottimo
Vantaggi ..............
Svantaggi ...............
molto utile
Qualità del veicolo
Affidabilità su strada
Comfort
Spaziosità dell'abitacolo
Qualità di guida

"Vorrei Incontrarti Fra Cent'Anni"

Leggo da qualche parte che prossimamente, si dice l’anno venturo, la FIAT MULTIPLA andrà in pensione da single senza prole, ovvero, senza lasciare eredi.
Classe 1998: è fra le più longeve nel listino Fiat e più in generale fra tutta la produzione “normale” di veicoli, anche se sottoposta ad un “pesante” lifting soprattutto nella parte frontale, nel 2004.

Stiamo parlando di anni, signori, ma tanti davvero. A ripensarci oggi il 1998 non è soltanto anno del secolo scorso, è proprio tutto un altro millennio. Anzitutto si parlava in lire, l’euro era un qualchè di là da venire. Il suo listino iniziale partiva da 29.900.000 lire e finiva a 37.000.000. Roba d’altri tempi.

Per lei spese parole l’Avvocato spronando i designer del tempo ad “osare di più”, soprattutto nel frontale.
Ne uscì un modello a dir poco originale, con quella parte anteriore costruita a terrazze: il paraurti, il cofano e sopra, una terza protuberanza rientrata, poco sotto il parabrezza, che ospitava ai lati, alla base del vetro, due fari tondi “di profondità”.
La restante parte dell’auto era squadrata, alta, ed all’interno una vera novità, due serie di tre sedili, una anteriore una posteriore. Sei posti in tutto. Nessuno prima di allora aveva mai proposto una soluzione simile. Dopo di lei solo la Honda con la sua FR-V ci ha provato.
Il volante, tradizionale, con il blocco strumentazione nella parte centrale a ricordare una conchiglia, piacevole e funzionale.

Che dire. La linea inusuale suscitò fin da subito una profonda spaccatura. In molti l’hanno odiata, alcuni, pochi, amata come nessun’altra.

Ricordo d’essere stato fra questi ultimi. Uno dei pochi a sostenere la genialità di quella vettura intesa come concept di completamento di una gamma che un grande costruttore deve e può permettersi. Un modello up-to-date.
Le critiche non impedirono alla neonata Multipla di finire dritta dritta in esposizione al MOMA MUSEUM di New York nel 1999..

A guardarla oggi, a distanza di anni, non rinnego nulla del mio pensiero originario. Accostandola ad una moderna vettura non accusa minimamente il tempo trascorso. Originale era, originale resterebbe.

La desideravo rossa con i fascioni neri, mi ricordava una vettura del Lego ™, un giocattolone insomma. Ricordo che ne scrissi recensione in altro sito e la mia amica Scarlet ™ (a proposito dove sei? Come stai?) bonariamente mi derise pronosticando che mai avrei “caricato” con simile mezzo.
Scarlet era giovane e passionale. Per amarla, la Multiplam occorreva aver passato la trentina ed avere un cappello da mettere all’occorrenza (volendo anche guidando, vista l’altezza dell’abitacolo) ma soprattutto da guardare vedendo però un boa, un boa che ha mangiato un elefante (il Piccolo Principe cit.). perché la Multipla è anzitutto questo, il risveglio dell’anima del bambino dentro l’adulto che è ognuno di noi.

Fu la prima, o fra le primissime, non posso dirlo con certezza, a presentarsi con una versione ecologica a metano. La prima serie non funzionava bene (pare) ma poi tutto tornò nella normalità.

Il maggior successo è stato senza dubbio di quella a gasolio. Una motorizzazione cresciuta in prestazioni dai 105 cavalli della serie iniziale ai 120 attuali, con tutta quel via vai di accorgimenti che l’hanno condotta, mano a mano, a rispettare le normative fin qui, fino all’euro 4 attuale.

Avessi i soldi da buttare, ne avessi tanti voglio dire, una della prima serie, un pre restiling insomma e rossa, la comprerei da tenere in garage accanto a Ferrari, Lamborghini ed Aston.

E’ stata, a mio avviso, un segno incompreso per i tempi che corrono. Un gesto inconsulto, uno sprizzo di genialità e di follia che ha saputo integrare un abitacolo razionale come pochi, comodo, spazioso, alto il giusto da permettere di entrare ed uscire senza problemi, col fondo piatto, senza tunnel ai posti posteriori, per garantire comfort eguale a ciascuno dei suoi sei potenziali abitanti, ad un estetica frontale fuori dal tempo, dal coro dei luoghi comuni e dalle mode di ogni tempo.

Ci lascerà con un prezzo di listino che nella sua massima espressione, nel top of the line, parte da 24.500 euro, diciamo 47.000.000 di lire, dieci in più, o se vogliamo una maggiorazione del 27% rispetto alla sua antenata, omologa, al momento del lancio.
Un aumento giustificato? Forse non completamente, anzi, no di sicuro, ma chi la desidera oggi la trova facilmente in stock a chilometro zero, in quella flotta cioè, di auto che i concessionari immatricolano per dovere nei confronti del produttore e vendono poi a prezzi scontati come usato pur non avendo mai viaggiato.
In questo modo il suo costo scende a circa 18.000 euro, parente prossimo del listino iniziale.
E questa identità di prezzo, infondo, è il giusto chiudere del cerchio. Il punto che unisce presente e passato.

La macchina del tempo, la Fiat Multipla, che ci ha portati da quello passato al secolo presente, sta per uscire di scena. Diventerà passato, un ricordo che si farà lontano fino forse a sparire. Nel cuore di qualcuno rimarrà un puntino rosso, coi suoi fascioni neri, e l’idea d’una vettura fattasi gioco, da guidare col cappello, sapendo d’avere in testa un boa col suo elefante dentro.

Arrivederci macchina del millennio andato, nata forse prematura in questo mondo di mode sbarazzine e passeggere. Ritroveremo la tua essenza e la tua natura diluita nel tempo a venire. Quando il mondo ritroverà un briciolo di ratio sciolto dentro un sorso di fantasia. Aspetteremo tutto questo in quel tempo che verrà. Magari anche fra cent’anni.

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Commenti su questa Opinione

  • violante10 pubblicata 22/02/2011
    Ti restituisco un tuo commento:"ci vogliono grandi occhi, per guardare e poi scriverne :-)"
  • iosperiamochemelacavo pubblicata 21/10/2010
    ecco cosa accade quando si è capaci di sognare e intendo sognare davvero: hai reso splendida una macchina che non mi è mai piaciuta...
  • Alienna pubblicata 08/09/2010
    Non sono esattamente una fan della Multipla ma raccontata così fa tutto un altro effetto. Ciao
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Informazioni sul prodotto : Fiat Multipla 1.9

Descrizione del fabbricante del prodotto

Monovolume

Caratteristiche Tecniche

Tipo: Classe Media

Genere: Monovolume

Porte: 5 porte

Cilindrata: 1910

Alimentazione: Diesel

Cavalli: 115, 120, 118

Modello: Multipla

Marca: Fiat

Cambio: Meccanico a 5 rapporti, Manuale

Numero posti: 6 posti, 6

Motore: 4 cilindri in linea

Trazione: Anteriore

Dimensioni/Lunghezza: 409 cm

Dimensioni/Larghezza: 187 cm

Dimensioni/Altezza: 170 cm

Capacità serbatoio: 63 litri

Velocità massima: 178 km/h

Accelerazione da 0 a 100 km/h: 12,1 secondi

Emissioni CO2: 173, 164

Omologazione antinquinamento: Euro 4

Potenza in Kw: 88 kW, 88

Ciao

Su Ciao da: 14/11/2006