Fine di una storia

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Fine di una storia

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Un uomo, una donna, un matrimonio all'apparenza felice. Un amante geloso. Il volto esanime di una Londra sfigurata dalla guerra. La carne e lo spirito. Poi il dubbio. "Un racconto non ha né principio né fine: si sceglie arbitrariamente un certo momento dell'esperienza dal quale guardare ... Leggi l'opinione





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- NAZIONALITA': Gran Bretagna, 1999TRAMA: Henry Miles, funzionario pubblico grigio e ... continua
monotono, trascina il suo matrimonio con Sarah. In
occasione di una festa, Sarah conosce Maurice,
scrittore di grande successo e fascino, ed è
subito amore. I due inizian
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FINE DI UNA STORIA (DVD) FINE DI UNA STORIA (DVD)
“Questo è il diario di un odio” racconta la voce fuori campo dello ... continua
scrittore Maurice (Ralph Fiennes), mentre la
macchina da presa lo inquadra dall'esterno, con la
pioggia che batte sui vetri delle finestra. È
l'inizio di una storia - tratta da un romanzo di
Graham Greene - storia d'amore, di passione, ma
anche di rispetto, di dolore, persino di amicizia,
di miracoli, di fede. Fine di una storia, diretto
dall'irlandese Neil Jordan (il regista di La
moglie del soldato e Intervista col vampiro)
è un film tanto complesso nella sua struttura
narrativa - composto con un intreccio incredibile
di flashback a incastro, con il passato e il
presente che si alternano e, a volte, quasi si
sovrappongono - quanto “semplice” nella
sua idea di classico triangolo amoroso, con la
coppia sposata Henry (Stephen Rea) e Sarah
(Julianne Moore), travolta dalla passione di lei
per Maurice. Ma il gioco del triangolo semplice
esplode subito, perché dentro c'é
l'indagine che Maurice fa compiere per Henry (ma
senza la sua approvazione) per dimostrare la non
fedeltà di Sarah, quasi un gioco al massacro
dei sentimenti. E poi la guerra, con l'amore fatto
sotto le bombe, con quell'esplosione che quasi
uccide Maurice e la preghiera/voto di Sarah che
tutto cambierà della loro relazione. È
questo mescolamento di “sottostorie” a
rendere il film particolare, pur nella sua
assoluta fluidità narrativa (anche grazie a
delle musiche incredibilmente presenti e persino
ridondanti - a questo proposito il DVD della
Columbia permette di “ascoltare” il film
con la sola colonna sonora originale), e nel suo
esplodere continuo di contatti, desideri,
passioni. Il tradimento e il bisogno dell'altro
sembrano essere delle trappole
“necessarie”, quasi un percorso
obbligato verso un dolore che appare davvero
immanente, reso ancora più tragico
dall'incombenza della guerra. Ma più ancora
dello struggente gioco dei corpi di Maurice e
Sarah, è la “relazione” tra lo
scrittore ed Henry a colpire, trasportando quello
che avrebbe dovuto essere uno scontro tra due
uomini innamorati della stessa donna, in una
curiosa complicità nella perdita comune,
prima sentimentale, poi fisica, di Sarah. E quel
finale con i due uomini che convivono sotto lo
stesso tetto, con Maurice che quasi
”coccola” il povero Henry, portandogli
il tè al letto, ecc... rende Fine di una
storia un film anomalo, che si colloca tra le
sorprese (incomprese) della scorsa stagione.Il DVD
è di quelli che lasciano estasiati,
perché oltre agli apparati tradizionali
(selezione scene, lingue e sottotitoli) abbiamo il
trailer originale, le schede sugli artisti, la
colonna sonora, il commento audio sia del regista
Neil Jordan che dell'attrice Julianne Moore, e un
ottimo “Dietro le quinte” ricco di
interviste e di aneddoti sulla realizzazione del
film. Insomma un DVD davvero completo, di quelli
che fanno davvero appassionare a questo nuovo
formato per i film in casa.
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scrittore ed Henry a colpire, trasportando quello
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FINE DI UNA STORIA - DVD/ FILM FINE DI UNA STORIA - DVD/ FILM
Londra, 1939. Henry Miles, di professione funzionario pubblico, uomo grigio e monotono, ... continua
trascina stancamente il matrimonio con Sarah. In
occasione di una festa organizzata da Henry, la
donna conosce Maurice Bendrix, scrittore di
successo e di grande fascino. Lo sguardo
melanconico di Maurice e quello curioso di Sarah
si incontrano e non riescono a lasciarsi. Nasce
tra i due una prepotente passione che trova sfogo
in incontri clandestini sempre pi? frequenti. I
due sono insieme anche nel giorno in cui, a guerra
cominciata, Londra viene bombardata e una bomba
cade vicino a loro. Maurice sembra morto e Sarah
fa voto di vederlo vivo in cambio della promessa
di non frequentarlo pi?. Maurice era solo privo di
sensi, Sarah lo vede e gli dice che non possono
pi? incontrarsi. Alcuni anni dopo, Maurice
incontra Henry il quale gli confida di temere che
la moglie lo stia tradendo. Maurice allora si
trova catapultato nel proprio passato, fa pedinare
la donna da un detective, fa in modo di
incontrarla di nuovo. In chiesa Sarah prega di
poter essere sciolta dal voto, va di nuovo con
Maurice che le chiede di sposarlo. Ma Sarah ha
solo sei mesi di vita. Muore e Maurice allora
grida la propria rabbia contro tutti. Alla
macchina da scrivere, chiede a Dio di essere
lasciato solo.
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Senza inizio, senza fine
Una Opinione di ClarissaDalloway su Fine di una storia
2 Novembre 2005


La valutazione di questo autore:   

Regia buona 
Attori convincenti 
Sceneggiatura ottima 
Colonna Sonora appropriata 

Vantaggi: Utili riflessioni sull'amore .
Svantaggi: Se mal interpretato può apparire melenso .

Lo consiglieresti ai tuoi amici? Sì 

Opinione completa

Un uomo, una donna, un matrimonio all'apparenza felice.
Un amante geloso.
Il volto esanime di una Londra sfigurata dalla guerra.

La carne e lo spirito.
Poi il dubbio.

"Un racconto non ha né principio né fine: si sceglie arbitrariamente un certo momento dell'esperienza dal quale guardare in dietro, o dal quale guardare in avanti. [...]"

Con queste parole Graham Greene apre "The End of Affair", romanzo autobiografico scritto nel 1951, con la volontà di esorcizzare il passato, anzi quel frammento del passato che tanto lo tormenta.

Quando Neil Jordan, nel 1999, avvia le riprese della pellicola dedicata allo stesso romanzo, affida alle parole dell'autore un ruolo preciso. Una macchina da scrivere, il foglio bianco e le prime battute, scandite con forza: "Questo è il diario di un odio.". I caratteri scuri si affiancano in rapida successione, la storia si delinea, prende forma nelle immagini di un recente vissuto.

Londra, 1946.
La pioggia battente spazza via la polvere dei bombardamenti tedeschi, almeno per una sera, mentre in casa Miles - Sir Henry e la moglie Sarah -, ospiti e invitati celano comprensibili paure dietro sorrisi e chiacchiere insensate, bevendo pessimo whiskey, quanto di meglio si può offrire in tempo di razionamento.
Tra gli altri Maurice Bendrix, conoscente di Henry nonché scrittore, un uomo singolare, schivo, in contrasto con l'atmosfera spensierata dei festeggiamenti, intento invece ad osservare da vicino la vita dei coniugi Miles, considerati possibile soggetto per un prossimo libro.
Uno sguardo, una presentazione formale, poche frasi di convenienza; nasce così, spontaneo, incontenibile, l'amore tra Sarah e Maurice, crescendo nei giorni, alimentato da una violenta passione.
La guerra, complice, copre le tracce del tradimento e lascia tranquillo l'animo già quieto di Henry, mentre la moglie e l'amico si incontrano frequentemente, assecondando i segnali di coprifuoco, nella speranza che venga loro concesso il maggior tempo possibile; l'eco delle esplosioni non turba l'intimità degli amanti i quali anzi confidano nella sua confortante presenza. Al suonare della sirena del "via libera"si lasciano con riluttanza.

Un giorno, però, tutto cambia.
Maurice è coinvolto in un crollo durante un'incursione aerea, Sarah rinviene il corpo tra le macerie e credutolo morto, irrazionalmente prega; ripresi i sensi, lo scrittore trova la donna in ginocchio, con le mani giunte, e lei, sconvolta, solerte si congeda senza alcuna spiegazione.
Le uniche parole sono quelle di un inspiegabile addio.

"Non devi essere così sgomento. L'amore non finisce soltanto perché non possiamo vederci. La gente continua ad amare Dio, per tutta la vita, senza vederlo. [...]"

La narrazione si sposta sul piano strettamente psicologico, il mistero, l'atroce dubbio e la delusione si intrecciano con il "demone" del protagonista, la gelosia, che sempre ha provato nei confronti di Sarah, e che ora più che mai logora il suo spirito, deformando gli eventi e conferendo ad ogni parola significati ambigui.

Anni dopo, nella mezza luce di una sera piovosa, Maurice scorge la sagoma di Herny; siede fradicio su una panchina, solo, neppure si accorge della presenza sopraggiunta, poi riconosciuto l'amico, confida una profonda preoccupazione per la moglie. Sarah forse ha un amante.
Il ricordo dell'amore, l'amore stesso, mai estinto, acceca entrambi, in modo diverso, e li rende inizialmente complici. Henry, nel suo appartamento discute con Maurice, sulla possibilità di servirsi di un investigatore, poi pentito, brucia il biglietto da visita che conservava a questo proposito e prega l'amico di dimenticare la conversazione.
Sarà invece lo scrittore ad assumere lo stesso uomo menzionato da Henry, dando inizio a una sorta di persecuzione ai danni di Sarah, dalle paradossali conseguenze. Molti eventi seguono e altrettanti colpi di scena, fino all'epilogo, univoco, inevitabile, catartico.

L'affetto scialbo di un marito invisibile, la passione ardente di un amante geloso, l'ombra di Dio e di una spiritualità inaspettata, la fragilità ed insieme la forza di una donna; mille aspetti in aperto contrasto sulla superficie della pellicola, ed il loro scontro dialettico.

Un'atmosfera evanescente, grigia e azzurra, nella quale tutto è omogeneo, quasi liquido negli esterni, (ad eccezione di Sarah, con i suoi abiti rossi), intimo e accogliente negli interni, (come per il piccolo ristorante che spesso ospita i protagonisti) oppure glaciale (ad esempio, l'appartamento dei Miles). Un ambiente quindi reale, vivo, protagonista.

Lo scrittore è insieme narratore, voce fuori campo e soggetto attivo del suo racconto; un diario per ripercorrere passo dopo passo anni di incomprensioni e ostilità, un discorso diretto con Dio, con la famigliarità alla quale solo il dramma può portare, ma senza volontà di perdono. Maurice depone le armi, ma non rinuncia all'odio, un odio che gli permette di affrontare la vita dopo il dramma.

"[...] Tu mi hai derubato abbastanza; io sono troppo vecchio e stanco per imparare ad amare; lasciami in pace per sempre."

La scelta degli attori risulta impeccabile; Ralph Fiennes nel ruolo di Maurice, Julianne Moore in quello di Sara, il meno conosciuto ma bravissimo Stephen Rea nei panni dell'incerto Henry Miles, un attore spesso coinvolto nelle pellicole di Neil Jordan ("In Dreams").

Il regista conferma tutto il suo talento, nel trasporre questo romanzo la cui complessità del materiale non è limitata all'intreccio, ma riguarda essenzialmente l'ambito sensoriale, psicologico, metafisico; tutto è colto con maestria, assecondando quel gusto tipicamente inglese del particolare, e nulla sfugge allo spettatore attento.

Titolo originale: The end of affair
Nazione: Usa/Gran Bretagna
Anno: 1999
Genere: Drammatico
Durata: 1h e 45'
Regia: Neil Jordan
Cast: Ralph Fiennes, Julianne Moore, Stephen Rea, Ian Hart, Sam Bould, Jason Isaacs, James Bolam, Deborah Findlay.
Produzione: Neil Jordan, Stephen Woolley
Distribuzione: Columbia Tristar
 
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07.08.2000
finalmente un pò di serietà
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04.07.2000
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17.07.2000

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molto utile
14.07.2009
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06.08.2000

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