Questa è la storia vera affascinante e drammatica di una donna africana. Dal racconto della vita nel villaggio dove è cresciuta e dove ha subito la pratica dell'infibulazione ( descritta in modo molto reale e crudo) a cui sono purtroppo costrette ancora molte bambine e giovani donne. Questa orrenda mutilazione lascerà in lei non solo una ciccatrice fisica ma anche psicologica di essere donna per metà. che si porterà dietro per sempre. Ma grazie al suo coraggio riuscirà a superare molte disavventure e a cambiare la sua vita che altri avevano già programmato per lei. Ancora bambina infatti verrà offerta in sposa a un vecchio ma non accettando questo destino scappa attraversando il deserto e mille pericoli arriverà a Mogadiscio e da qui il viaggio in Inghilterra e l'inizio non senza sacrifici della carriera di modella per poi lavorare nell'ONU per la lotta alla pratica dell'infibulazione. E' narrato in prima persona e rispecchia la sensibilità e la dolcezza femminile della protagonista ma anche la sua forza d'animo. Mi ha colpita molto la sua riflessione sul mondo maschile della cultura islamica che vuole prevaricare sulle donne infliggendo loro l'infibulazione per poterle tenere controllate e in loro possesso perchè si credono migliori di loro. Invece se dassero la possibilità di esprimersi e di essere donne al 100% e di partecipare al destino del mondo ne avremmo uno migliore.