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Opinione

per Fischio Del Vapore - Francesco De Gregori
5 Stelle Una pietra miliare della musica popolare italiana Opinioni con immagini
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Raccomandato: Si

Vantaggi un'opera di straordinario valore musicale, storico e umano.

Svantaggi nessuno

Dettagli

Design del disco
Qualità dei testi ottima
Qualità della musica ottima
Voce artista ottima
Originalità originale
Paragone con dischi precedenti dell' artista migliore

L'autore

Inti Dal 26 ott 2002

Per un regalo, una ricorrenza o anche per un semplice pensiero affettuoso, scegliete dai siti LAV... continua

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Riprendendo il filo delle mie amatoriali recensioni musicali, molto monotematiche (lo riconosco), vorrei parlare di un album davvero particolare non solo con riferimento all'artista in questione ma anche considerando l'intero panorama musicale contemporaneo.

E' d'uopo la consueta premessa che non capendo un accidenti di musica (so solo che le note dovrebbero essere meno di dieci...), la mia opinione vuol'essere solo un omaggio a due grandissimi artisti, per motivi diversi tra i più grandi del nostro tempo, e ad una splendida opera che mi sento davvero di consigliare a chiunque ami la musica popolare italiana (ma forse a chiunque ami la buona musica in senso generale).


********** - INFORMAZIONI GENERALI - **********

Questo album è forse il più particolare tra tutti quelli di Francesco De Gregori, innanzitutto perchè è stato realizzato a quattro mani cioè in collaborazione con la più importante cantante folk italiana, Giovanna Marini, ma anche perchè ha ad oggetto un omaggio alla musica popolare italiana.

Si tratta, infatti, di una nuova versione di tredici tra le più belle perle (alcune dimenticate e molto risalenti nel tempo) della canzone popolare italiana, un'antologia che offre arrangiamenti semplici ma orecchiabili ed interpretazioni di altissimo spessore.

Questo disco nasce dalla volontà di Francesco De Gregori di operare un "ritorno al passato" sia personale (un salto nel tempo di 30 anni, ai tempi del Folk Studio) che musicale.

Nella sua casa/studio di Spello, quindi, ha coinvolto la grande Giovanna Marini (un monumento della musica popolare italiana) ed il 15 novembre del 2002 (30 anni dopo la mitica giornata campale del 22 ottobre del 1972 narrata nella splendida "I Treni per Reggio Calabria") è stato pubblicato quest'album.

La copertina è semplice ed interamente di colore rosso, una scelta non certo casuale proprio considerando la natura dell'opera ed il genere musicale nel suo complesso: canti popolari, canti di lotta e di protesta, delicato omaggio agli ultimi della nostra società.

Le canzoni hanno un'inevitabile connotazione politica ben definita, parlano infatti di operai, padroni, partigiani, resistenza, soprusi, ingiustizie, coraggio e voglia di rivincita;

In questo (capo)lavoro di filologia musicale, come detto, De Gregori è coadiuvato da Giovanna Marini, benemerita fautrice della canzone popolare italiana e già attiva negli anni '60, sia nel recupero di vecchi canti che nella proposizione di sue nuove composizioni scritte sempre con un autentico spirito popolare.

Tre canzoni sono cantate da solista da Giovanna Marini, (la cui rivalutazione ed il risalto mediatico e di vendite è uno dei principali meriti di De Gregori in quest'opera), le altre undici sono interpretate in duetto con lo stesso De Gregori.

Il titolo dell'Album deriva da una canzone del 1914 ("Sento il fischio del vapore") ambientata durante l'intervento italiano in Albania.

Con questo primo, splendido, pezzo parte la macchina del tempo e ci riporta tutti indietro, nelle risaie, nelle fabbriche, su treni e transatlantici, nelle piazze di paese, su fienili, nei campi, nei cortei; una meravigliosa raccolta di immagini e storie tramandate di generazione in generazione.

Ora approfondirò, ribadisco con mero orecchio di appassionato e senza alcuna velleità critica (non disponendo degli "strumenti" adatti), le singole canzoni contenute in questo bellissimo disco.


********** - LE CANZONI DELL'ALBUM - **********


1) Sento il fischio del vapore

Questa è la canzone che apre l'album e dà anche il titolo all'intera opera.

La trovo particolarmente riuscita per la sua capacità evocativa, nonchè di alto impatto emotivo grazie al bellissimo duetto di voci, talmente simili e coordinate che spesso è difficile capire chi sia la prima voce e chi la seconda.

Al riguardo, non dimenticherò mai il momento in cui l'ascoltai dal vivo per la prima volta: erano le ore 21.30 in punto del giorno 13.03.2003 e, dopo una corsa a tavoletta per oltre 250 km, avevo appena preso posto nel Teatro Team di Bari...


2) O Venezia che sei la più bella

Arrangiata con grande semplicità, anche questa canzone è senz'altro molto evocativa ed in particolare contiene ricordi risorgimentali e patriottici dei moti del '48.


3) L'attentato a Togliatti

Questa canzone racconta un episodio storico (incredibilmente sconosciuto a molti) realmente accaduto il 14 luglio del 1948 quando un giovane iscritto al blocco liberale qualunquista sparò tre colpi di rivoltella all'allora segretario del PCI che riuscì a salvarsi (per fortuna sua e dell'Italia che rischiò la guerra civile).

Il testo contiene un innocuo falso storico: a differenza di quanto si sente nella canzone, infatti, al momento dell'attentato non c'era la moglie Rita Montagnana ad accompagnare Togliatti all'ospedale bensì la compagna Nilde Iotti.


4) I treni per Reggio Calabria (testo e musica di Giovanna Marini)

A mio parere, questa canzone è sicuramente la più bella ed emozionante di tutto l'album nonchè una delle più belle in assoluto della musica popolare italiana.

Ancora adesso, dopo averla ascoltata decine/centinaia di volte, è una canzone che mi mette i brividi per l'intensità delle immagini e delle emozioni che regala...

Questo brano, scritto e cantato da Giovanna Marini, racconta dei tristemente noti Fatti di Reggio o Moti di Reggio, quel momento di sommossa popolare avvenuta a Reggio Calabria agli inizi degli anni 70 in seguito alla protesta dovuta alla decisione di collocare il capoluogo di regione a Catanzaro: con l'istituzione dell'ente regione Calabria nel 1970, era iniziato un dibattito sulla collocazione del capoluogo, poiché più d'una città aspirava a esserlo.

In quel contesto di tensione, i movimenti di destra, ed in particolare il Movimento Sociale Italiano, assunsero un ruolo di primo piano: Ciccio Franco, esponente missino, si appropriò del «boia chi molla!» di dannunziana memoria e ne fece uno slogan che sintetizzò la risolutezza dei reggini ad opporsi al trasferimento di capoluogo.

Per mesi la città fu barricata, spesso isolata, a tratti paralizzata dagli scioperi e devastata dagli scontri con la polizia e gli attentati dinamitardi.

Vennero interrotte le comunicazioni ferroviarie arrivando fino alla distruzione delle apparecchiature della stazione di Reggio Calabria Lido.

Alla fine della rivolta si contarono sei morti, e migliaia di denunce.

Il 22 luglio 1970 a Gioia Tauro una bomba fece deragliare il treno "Treno del Sole", Palermo-Torino, provocando 6 morti e 54 feriti, a dimostrazione della deriva terrorista che aveva in parte assunto la rivolta.

Il 26 settembre cinque "anarchici della Baracca" morirono in un misterioso incidente stradale mentre si recavano a Roma a consegnare materiale di denuncia, mai ritrovato.

In quel momento storico di grande tensione, seppur limitato ad un ristretto territorio, Giovanna Marini ci racconta della grande manifestazione che scese sino a Reggio Calabria per portare la solidarietà degli operai e metalmeccanici; nella notte tra il 21 e il 22 ottobre 1972 otto bombe sono fatte esplodere sui treni diretti a Reggio Calabria, che portano operai metalmeccanici ed edili per la manifestazione indetta dai sindacati.

Solo per completezza storica, vi dico che nel 1993 il pentito Giacomo Lauro attribuì la responsabilità degli attentati ai treni a Vito Silverini, un neofascista ed identificò nel movimento Avanguardia nazionale e nel Comitato d'azione per Reggio di Ciccio Franco gli organizzatori dell'attentato.

Chiusa la spiegazione storica, resta una splendida canzone, di intensità e pathos paragonabili solo a quelli regalati da "La locomotiva" di Guccini...


5) Nina ti te ricordi

"Nina ti te ricordi" è un canto che parla di sacrificio, amore e disoccupazione nel veneto degli anni '60; uno spaccato esemplare della cultura contadina di 50 anni fa, cantato in dialetto, con filologica correttezza, dallo stesso De Gregori.


6) Sacco e Vanzetti

Altra canzone da brividi, almeno per me, è questa "Sacco e Vanzetti" cantata in coppia da De Gregori e Giovanna Marini con una particolare intensità.

Racconta la storia di due emigrati italiani, anarchici, la cui storia merita di essere almeno accennata: Nicola Sacco, operaio in una fabbrica di scarpe, e Bartolomeo Vanzetti, gestore di una rivendita di pesci, non si conoscevano tra loro e li accomunava solo la fede anarchica ed il fatto di essere emigrati dall'Italia negli Stati Uniti nel 1908.

Lavoravano entrambi duramente ed ebbero l'unica "colpa" di aderire a manifestazioni e scioperi per chiedere salari più alti e migliori condizioni di lavoro.

Nel 1916 Sacco e Vanzetti si conobbero ed entrarono entrambi a far parte di un gruppo anarchico italoamericano; tutto il collettivo fuggì in Messico per evitare la chiamata alle armi, perché per un anarchico non c'era niente di peggio che uccidere o morire per uno stato.

Nicola e Bartolomeo tornarono nel Massachusetts dopo la guerra, non sapendo di essere inclusi in una lista di sovversivi compilata dal Ministero di Giustizia, né di essere pedinati dagli agenti segreti Usa.

Nella stessa lista era incluso anche un amico di Vanzetti, il tipografo Andrea Salsedo; questi, il 3 maggio 1920, venne assassinato dalla polizia, facendolo cadere dal quattordicesimo piano di un edificio appartenente al Ministero di Giustizia.

Sacco e Vanzetti organizzarono un comizio per far luce su questa vicenda, comizio che avrebbe dovuto avere luogo a Brockton il 9 maggio.

I due vennero arrestati prima dell'evento, rei d'aver appresso volantini anarchici e alcune armi; pochi giorni dopo vennero accusati anche di una rapina avvenuta a South Baintree, un sobborgo di Boston, poche settimane prima del loro arresto, in cui erano stati uccisi a colpi di pistola due uomini, il cassiere della ditta - il calzaturificio «Slater and Morrill» - e una guardia giurata.

Vennero arrestati, processati e giustiziati negli Stati Uniti negli anni venti, con l'accusa di omicidio di un contabile e di una guardia del calzaturificio «Slater and Morrill».

Sulla loro colpevolezza vi furono molti dubbi già all'epoca del loro processo; a nulla valse la confessione del detenuto portoricano Celestino Madeiros, che scagionava i due.

Nel 1977 Michael Dukakis, governatore dello Stato del Massachusetts, riconobbe ufficialmente gli errori commessi nel processo e riabilitò completamente la memoria di Sacco e Vanzetti.

Una canzone commovente e tesa, dunque, che ha anche la nobile funzione di mantenere viva la memoria su un tragico episodio della nostra storia.


7) Donna lombarda di Gualtieri

Insieme a "I Treni per Reggio Calabria" e a "Il feroce monarchico Bava" questa è la mia canzone preferita di tutto il disco; mentre le prime due, però, sono splendide canzoni "politiche", nel senso più nobile del termine, questa è solo una favola grottesca.

Ho apprezzato tantissimo la musicalità e gli arrangiamenti di questa favola, oltre al testo... "di altri tempi".


8) Il tragico naufragio della nave Sirio

Questo brano ci riporta a una realtà italiana antica e attuale al tempo stesso, tragica e toccante.


9) Il feroce monarchico Bava

Come detto prima, questo è uno dei brani più belli dell'intero disco: splendidi arrangiamenti che rendono "moderno" un testo che racconta eventi di centodieci anni fa quando il vile generale Bava Beccaris sparò sulla folle inerme che protestava per la carestia.

I morti furono oltre cento e come "premio" per la vigliacca carneficina al generale Fiorenzo Bava Beccaris, soprannominato il macellaio di Milano dall'opinione pubblica, venne conferita la croce di Grande Ufficiale dell'ordine militare di Savoia (la "Sabauda marmaglia" cantata da De Gregori).

Per chiudere il quadro storico, ricordo anche che il 29 luglio del 1900, a Monza, Umberto I venne assassinato dall'anarchico Gaetano Bresci , che dichiarò esplicitamente di aver voluto vendicare i morti del maggio 1898 e l'offesa della decorazione a Bava Beccaris.

Per ascoltare interamente questa splendida, drammatica, canzone, clikkate qui: http://it.youtube.com/watch?v=SjxRGycgLG​o


10) Lamento per la morte di Pasolini (testo e musica di Giovanna Marini)

Altra canzone scritta proprio da Giovanna Marini, omaggio al compianto scrittore.


11) L'abbigliamento di un fuochista (testo e musica di Francesco De Gregori)

Questa canzone, invece, è l'unica di questo disco scritta da Francesco De Gregori, pubblicata nell'album "Titanic"; l'artista, peraltro, è molto legato a questo brano e, difatti, nei tantissimi suoi concerti cui ho assistito (una trentina), l'ha eseguita spessissimo.

Questa canzone, seppur non proveniente dalla più antica tradizione popolare cui appartengono gli altri brani del disco, è ugualmente perfettamente integrata in quest'album e serve all'autore per rimarcare che lui la musica popolare l'ha sempre vissuta e onorata anche se mai con un disco esplicito come questo.


12) Saluteremo il signor padrone

Questo brano, unitamente al successivo, è una pietra miliare della musica popolare italiana ed uno dei canti classici della sinistra militante, già riproposto nel '75 da Eugenio Finardi nel suo album d'esordio "Non gettate alcun oggetto dai finestrini"


13) Bella ciao

Questa famosissima canzone popolare, forse il più classico ed importante brano in assoluto della musica popolare del nostro paese, viene qui ripreso nel suo testo originario, come canto di lotta e di rivendicazione politica delle Mondine.

Canta come solista Giovanna Marini


14) O Venezia che sei la più bella (coro e banda)

Versione solo coro e banda della canzone di cui sopra.


********** - GIUDIZIO COMPLESSIVO - **********

Il mio giudizio non può che essere assolutamente positivo sotto ogni punto di vista, sia per l'importanza dell'operazione di riscoperta di tante pietre miliari della nostra musica popolare riproposte con strumentazione e arrangiamenti moderni (il gruppo che suona è più o meno quello che ha accompagnato il cantautore romano nelle sue ultime uscite), sia comunque per la bellezza delle singole canzoni.

Canzoni che regalano un viaggio nel passato con il cuore in gola, canzoni che parlano di "politica" nel senso più nobile del termine perchè raccontano soprusi, ingiustizie, coraggio e voglia di rivincita;

E' indiscutibile l'importanza di questo disco nel suo riportare alla luce alcuni tra i più importanti canti popolari della nostra nazione, canti popolari nei quali risiedono i veri sentimenti del popolo perché il popolo li ha creati.

Attraverso questi splendidi canti possiamo rivivere momenti della nostra storia che la società moderna tende a farci dimenticare; le storie magicamente raccontate in questo disco, infatti, sono tratte da fatti realmente accaduti e questo conferisce loro un valore ancora maggiore perché ci fa capire quanto i nostri antenati abbiano dovuto lottare per regalarci i diritti e il benessere di cui oggi tutti noi usufruiamo.

E' un disco che vale la pena di essere ascoltato, aldilà dei propri gusti musicali e delle proprie idee politiche, perchè è un album molto orecchiabile, piacevole ed "importante" ed anche perchè le canzoni sono interpretate molto bene e con particolare trasporto e partecipazione emotiva.

E poi può anche essere l'occasione di (ri)scoprire non solo un pezzo importante della nostra storia (musicale e non) ma anche una straordinaria interprete della nostra musica; Giovanna Marini, infatti, è una bravissima artista ed anche una gran bella persona.

Ricordo bene, infatti, che domenica 29 giugno 2003, in occasione della tappa napoletana del tour, ho avuto la fortuna di poterla conoscere di persona e parlarci per qualche minuto ed ho potuto apprezzare la sua simpatia ed il suo carattere solare (praticamente l'esatto contrario del mio idolo De Gregori).

In quell'occasione le ho anche chiesto di autografarmi il biglietto del concerto e naturalmente la mitica Giovanna non ha esitato anche a scrivermi una simpatica breve dedica (si tratta solo del secondo autografo che abbia mai chiesto e che possiedo, insieme a quello del mitico comandante guerrigliero Harry Villegas, detto "Pombo", sulla mia preziosa copia del "Diario in Bolivia").

Si tratta, quindi, di un'operazione musicale davvero coraggiosa e culturalmente importante, una raccolta dedicata a tutti gli amanti della vera musica, quella suonata col cuore, la musica della gente e della terra, 14 canzoni per ricordarci chi siamo e da dove veniamo.

Un applauso anche al grande De Gregori per aver avuto il il coraggio di aver fatto uscire un disco così anticommerciale e così carico di spunti a livello di memoria e di cultura.

Onore al merito anche a lui (oltre che alla straordinaria Giovanna Marini che comunque ha dedicato un'intera carriera a rivalutare e diffondere le nostre radici musicali) per aver riproposto queste storie, sia perchè il passato non va mai dimenticato, sia perchè le storie di ingiustizia, di emigranti, di lotta per i diritti civili che raccontano queste canzoni sono passato per noi ma purtroppo sono tuttora attuali per molte, troppe, persone nel mondo e riportano alla ribalta temi (immigrazione, disoccupazione, morti innocenti, libertà negata) comunque moderni.

Chiudo questa recensione/omaggio segnalandovi un sito dove potrete ascoltare gratuitamente e legalmente un piccolo estratto (segnatamente si tratta dei primi 30 secondi di ciascun brano) di questo meraviglioso disco:

http://www.ibs.it/disco/5099751021827/fr​ancesco-de-gregori-giovanna-mar ini/fischio-del-vapore.html#

Non lasciatevi sfuggire questo disco, da ascoltare e conservare preziosamente come una perla rara.

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Avete domande riguardo Fischio Del Vapore - Francesco De Gregori? Domanda
Pagina 1 di 20 | 1 - 5 di 100 commenti
  • forzuto 13/10/2010 19:51
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    un disco molto bello

  • aza7 10/10/2009 19:43
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    questa mia valutazione considera come se fosse eccellente, sono scarica e le tue sono tutte eccellenti..

  • Larella74 10/08/2009 14:51
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • jojogo 05/07/2009 12:51
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    un altro bell'eccellente!

  • chantal77 30/06/2009 20:14
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    anche questa è ....ECCELLENTE. CIAO

Pagina 1 di 20 | 1 - 5 di 100 commenti

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