Avviso subito i lettori che il tema di questa mia opinione non riguarda alcuna opera musicale mozartiana (il titolo potrebbe trarre in inganno!). Dopo qualche anno qui su Ciao solo ora mi sono accorta che alla sezione "Musica" vi è un settore dedicato agli strumenti musicali… non si finisce ... Leggi l'opinione
mondo, questo flauto è facile da suonare e ha un suono chiaro e morbido. È l'ideale per l'uso nelle scuole. Le serie 20 e 30 sono state progettate per offrire un'ottima base di partenza nell'educazione musicale.. Offrono una quantità di resistenza d'aria ideale per un facile controllo, e sono dotati di una precisione nell'intonazione che ci si aspetterebbe di trovare nei modelli più costosi. Anche se tutti i flauti in plastica sembrano uguali, i flauti ABS Yamaha sono strumenti di qualità superiore. I modelli sono disponibili con il sistema di diteggiatura tedesca o barocca. I flauti della serie 20 sono facili da suonare in tutte le gamme e sono destinati soprattutto ai principianti.
Una Opinione di xazi su Yamaha YRS-23 Flauto dolce soprano 14.03.2006
La valutazione di questo autore:
Rapporto qualità prezzo
Qualità del suono
Qualità del prodotto
Design
Facilità d'utilizzo
Vantaggi:
Musica, musica, musica . . .
Svantaggi:
Disciplina e impegno costante
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Avviso subito i lettori che il tema di questa mia opinione non riguarda alcuna opera musicale mozartiana (il titolo potrebbe trarre in inganno!). Dopo qualche anno qui su Ciao solo ora mi sono accorta che alla sezione "Musica" vi è un settore dedicato agli strumenti musicali… non si finisce mai di imparare, a volte essere curiosi serve!. Ho trascorso due magici e difficoltosi anni di studio al Conservatorio, imparando semplicemente soltanto qualche rudimento della meravigliosa arte musicale che pratica chi sa davvero suonare il flauto traverso. Così, visto che per ora, in questa categoria, vi sono unicamente otto opinioni riguardanti questo strumento, ho pensato di poter fornire anch'io qualche umilissima informazione in merito, per incoraggiare chi si volesse accostare a questa mirabile passione… mi esprimo in toni così pacati e modesti perché la grandezza conoscitiva di chi è veramente Musicista è talmente oceanica in questo campo, che la mia opinione risulta una semplice capziosità. Ma parliamo del protagonista di questo mio scritto…
Innanzitutto mi sembra doveroso precisare che con la parola "flauto" non si intende il pifferetto di plastica o semilegno che si strimpella alle scuole medie. Quest'ultimo, o meglio, quello che si compra nei negozi specializzati in strumenti musicali e che con lo strumentino scolare condivide solo la forma pressoché identica, viene definito col nome di flauto dolce. Quando si parla di flauto, ci riferisce invece al flauto traverso.
Il flauto traverso è uno strumento antichissimo, risalente in un certo qual senso, all'Età della Pietra poiché già allora l'uomo ricavò da legni ed ossa gli antenati del moderno flauto. La Storia ha visto questa tipologia di strumento variare, ed assumere molteplici forme a seconda delle civiltà, dei luoghi e dei materiali coinvolti. Si è certi della sua presenza in Cina ed India attorno al IX secolo a. C., raffigurazioni etrusche poi lo designano come strumento usuale all'epoca. Ma il vero punto di partenza evolutiva per questo strumento è identificato nel Medioevo con l'avvento della religione cristiana: l'antenato di quei secoli era un banalissimo tubo, un cilindro, principalmente di legno ed avorio provvisto di semplici fori aperti, che veniva talvolta impugnato "al contrario". Questa bizzarria di posizione si protrasse anche in epoca rinascimentale, allorché vi fu un vero e proprio boom flautistico: divenne infatti il secondo strumento più suonato nei corpi militari, impazzò la moda francese e nacquero le prime vere e proprie scuole, vi fu un gran proliferare di materiale bibliografico e soprattutto si ebbe la prima distinzione in flauto basso, tenore e soprano. Agli albori del Barocco ormai il flauto aveva subito impressionanti mutazioni: di forma impercettibilmente conica, a sei fori con qualche chiave per riprodurre i vari diesis e bemolli, non costituito da un unico corpo, ma frammentato in tre o quattro segmenti. Dalla Francia l'eco musicale si spande poi a macchia d'olio in tutta Europa. Dal Barocco in poi fu un incessante susseguirsi di migliorie, fino ad arrivare al 1850 quando il tedesco Theobald Bohm crea quello che tutt'oggi noi intendiamo essere un flauto traverso.
Anatomicamente il flauto è costituito da tre pezzi che in sequenza vengono denominati TESTATA, CORPO e TROMBINO o PIEDE. Il flauto traverso è definito tale in quanto si regge trasversalmente al proprio corpo: la testata portata alle labbra ed il trombino alla nostra destra. Il flautista posa le sue labbra sulla BOCCOLA, parte di forma ovoidale rilevata sulla boccola, sulla quale si apre il FORO D'IMBOCCATURA, all'interno del quale si immette l'aria (in diverse inclinazioni per produrre diverse modulazioni) per generare il suono: il soffio immesso infatti "rompe" la colonna d'aria presente nel corpo e la pone in vibrazione. Corpo e trombino poi sono forieri di TASTI e CHIAVI, piccoli pezzetti metallici sui quali si poggiano i polpastrelli che chiudono o aprono fori anche distanti tra loro o dalle nostre dita. Non mi dilungo ulteriormente su dettagli eccessivamente tecnici, non mi sembra il caso di fare della saggistica in pillole. Posso chiudere questo paragrafo precisando che nello studio di questo strumento postura, diteggiatura e respirazione perfetta sono basilari, variazioni anche solo millimetriche in uno di questi parametri potrebbero portare ad inquinare il suono o addirittura al mutismo dello strumento!.
I flauti moderni sono costruiti in diversi materiali, a seconda dei quali varia notevolmente la qualità del suono: alpacca, argento, oro e platino. Si può ben immaginare in quale direzione vada la purezza musicale… un flauto può arrivare a costare come un appartamento, ma per iniziare a livello accademico la spesa per un discreto modello placcato argento si aggira attorno ai 500 Euro. Vi è la possibilità di sostituire la testata con una in materiale o morfologia diversi, ed esiste poi l'opportunità di scegliere un flauto con i fori aperti: i tasti non sono chiusi come nel cugino "normale", sono forati, più ostici da suonare, ma sembrano essere di valido aiuto per migliorare la diteggiatura di chi tende ad assumere posizioni errate.
Per chiunque intendesse avvicinarsi allo strumento i miei spassionati consigli possono essere così riassunti: -Documentatevi ulteriormente: leggete, cercate nel web, visitate un Conservatorio, andate a un concerto, comprate dei cd -Rivolgetevi immediatamente ad un insegnante o a qualcuno che suoni il flauto da molto tempo a livello più o meno professionale: saprà darvi indicazioni più mirate di queste e vi chiarirà i primi dubbi. -Non acquistate lo strumento prima di averlo provato per qualche tempo: fatevelo prestare da qualcuno o noleggiatelo presso un negozio di strumenti, molti scoprono amaramente che il flauto non è lo strumento a loro adatto -Se siete finalmente decisi affidatevi ad un maestro diplomato in flauto presso un Conservatorio: insegnano flauto anche molti musicisti diplomati però in altre discipline come ad esempio Strumentazione per Banda, Direzione d'Orchestra, altro strumento a fiato o pianoforte, ma spesso non sono in grado di fornirvi una preparazione adeguata (parlo per una personale esperienza negativa!) -Studiate con costanza, esercitandovi ogni giorno, senza trascurare il solfeggio e la ritmica: è impossibile suonare senza conoscere il valore della musica, i suoi tempi, la scrittura e la grammatica delle sue note
Ed infine fatelo con piacere, perché vi diverte e solamente finchè vi diverte: appena vi accorgerete che sta diventando un onere troppo grande non insistete su voi stessi con caparbia autoviolenza, rischiereste di prendere in odio lo strumento e la musica in sé. Suonare è meraviglioso, saper animare di melodia uno strumento non vivo per noi e per chi ci ascolta è una magia che apre e illumina il cuore.
Un abbraccio a tutti i flautisti che come me sono stati, che ora sono e a tutti quelli che saranno…
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20.10.2006
IL MIO FLAUTO Valutazione del Prodotto Yamaha YRS-23 Flauto dolce sopranoscritta da
igor93
Vantaggi: ti diverte e ti rilassa. e' facile da suonare! Svantaggi: se piace, nessuno
Quando ho compiuto 9 anni mia mamma mi ha regalato il flauto dolce. Mi è piaciuto tantissimo e ce l’ho ancora. E’ della Yamaha, azzurro trasparente, di plastica, soprano german. L’azzurro e il blu sono tra i miei colori preferiti e quando l’ho visto ero c ...
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03.03.2005
Io e il mio flauto Valutazione del Prodotto Yamaha YRS-23 Flauto dolce sopranoscritta da
patfum
Vantaggi: suono dolce, strumento versatile (dalla musica classica al jazz) Svantaggi: inizio difficile: può scoraggiare
Adoro il mio flauto (traverso)!La passione mi venne circa 5/6 anni fa: decisi che dovevo imparare a suonare il flauto traverso. Mi misi alla ricerca di un lavoretto da fare (ero studentessa) e dopo un po' di mesi riuscii a comperare il mio primo flauto: u ...
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21.03.2001
Dolce Suono!!!!!! Valutazione del Prodotto Yamaha YRS-23 Flauto dolce sopranoscritta da
Jack39
Vantaggi: Rimane uno strumento romantico... Svantaggi: ****nessuno....
Lo posseggo da quando ero piccolo e lo suono ogni tanto molto volentieri, solo che adesso come adesso di tempo non ne ho, per cui mi arrangio a suonarlo; anche perchè non mi ricordo quasi più niente di note, e vado ad orecchio adesso.
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