Opinione su "Forza D'Agrò"

pubblicata 10/08/2017 | gategate
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Ottimo
Vantaggi Paese delizioso, senza stress.
Svantaggi Restauri mancanti, poca gente.
Eccellente
Bellezze naturali
Ospitalitá
Attrazioni
Gastronomia
Efficienza trasporti pubblici

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Il mio arrivo a Forza d’Agrò.

Il mio arrivo a Forza d’Agrò.

Come forse ricorderete, ogni anno cerco di fare uno “sforzo”: schiodarmi dalla spiaggia dove mi godo un po’ di relax (vicini chiassosi permettendo). In verità, non si tratta di una grande fatica: la Sicilia, che mi accoglie, nel periodo estivo, già da qualche anno, è un luogo unico al mondo, ricco di bellezze che meritano di essere viste. C’è solo l’imbarazzo della scelta… Questa volta, però, la mia decisione è stata “condizionata”.


Perché sono “finito” a Forza d’Agrò?


Negli anni passati, per le mie visite alle meraviglie sicule, mi sono affidato a un’agenzia specializzata. Pagando, ottenevo trasporto e guida, senza preoccupazioni. Gli svantaggi? Far parte di un gruppo (i ritardatari sono sempre inclusi nel pacchetto) ed essere condizionato da orari e mete decise da altri.
Nel 2017 arriva la svolta epocale (o quasi :-D). Gategate (ossia il sottoscritto) si… arrangia. Organizza il viaggio e si trasforma in guida, pur sprovvisto di automobile. Per quale ragione?
Una promessa. No, non mi sono recato a Forza d’Agrò per sposarmi (anche se il luogo è incantevole, come racconterò a breve).
Alloggio a Taormina, città che adoro, ma che, ahimè, ha un unico difetto: a differenza di ciò che qualcuno pensa, non è collocata in riva al mare, ma di fronte allo stesso, a 200 metri di altitudine s.l.m. Il mare è a un tiro di schioppo, ma sconsiglio di fare un tuffo lanciandosi da Taormina.
Si scende con vari mezzi: funivia e autobus, soprattutto. Io, da qualche anno, ho scelto l’autobus.
E, casualità, ogni mattina, l’anno scorso, incontravo una gentilissima signora, che si recava al lavoro, a Forza d’Agrò. Scambiando quattro chiacchiere, mi invitò a visitare il luogo di lavoro e il paese.
Per me erano gli ultimi giorni di mare e già avevo viaggiato verso altri lidi. Le promisi, però, che nel 2017 le avrei fatto visita.

Il 2017 è arrivato, sono tornato, ho rivisto la signora e ho mantenuto la promessa. Il suo luogo di lavoro, per ora, resterà segreto (:-D): intendo parlarvene in una futura opinione. Resisterete all’attesa? Immagino di sì.


Come ho raggiunto Forza d’Agrò


Avevo stabilito la data: 2 luglio 2017. I giorni precedenti, il caldo mi aveva sfiancato. Sono stato fortunato: quel giorno si è alzato un vento impetuoso, che ha mitigato la temperatura. Vento che, però, ha reso più difficoltose le operazioni di spegnimento di un incendio, arrivato nei pressi del casello autostradale di Taormina…
Nessuna levataccia. Sono salito sull’autobus delle 9:15 (la signora inizia il lavoro alle 10). Andata e ritorno: 4,20 euro. Chi offre un tour a questo prezzo?
Certo, non si può pretendere una corsa ogni cinque minuti. Dovrebbe essercene una ogni due ore, la corsa diretta è la più comoda. Comunque, si possono sfruttare coincidenze. Arrivare fino a un paese della costa e lì cambiare autobus, per raggiungere Taormina.
Leggo che la distanza tra Taormina e Forza d’Agrò è di meno di 18 km. Servono almeno 30/40 minuti per percorrerli. La strada che scende da Taormina e quella che sale a Forza sono simili: strette e piene di curve. Taormina ha due strade che la raggiungono, perfettamente asfaltate in occasione degli incontri del G7 (e rovinate dal primo acquazzone). La strada che porta a Forza avrebbe bisogno di essere risistemata. Ma nessun “grande” è passato di là di recente (escludendo il sottoscritto :-D).
Tutto sommato, Forza d’Agrò mi pare la gemella di Taormina. Entrambe poste di fronte al mare, in alto, con strade tortuose per raggiungerle. Sorella meno famosa e meno abbiente, ma non meno bella. La strada che sale a Forza d’Agrò ha meno vegetazione e meno costruzioni, rispetto alle strade di Taormina. Ogni minuto il panorama cambia ed è sempre magnifico.


L’arrivo


Salito sull’autobus alla bus-station di Taormina, sono arrivato a Largo Piano (gli orari degli autobus lo chiamano Piazza San Francesco), a Forza d’Agrò. La piazza possiede anche alcuni posti auto: la tariffa è di 0,70 euro all’ora. Ci sono anche degli alberi, con due panchine. Lì consumerò in seguito il mio pranzo (due panini), preparati dalle mie mani. Non conoscendo i ristoranti della zona, ho preferito questa soluzione.
Nella piazza di trova anche una maxi-mappa di Forza d’Agrò, che indica ben 44 luoghi, compresi Municipio e Stazione dei Carabinieri. Utilissima, ma, anche privi di mappa, credo sia impossibile smarrire la strada a Forza d’Agrò.
Dalla Piazza il panorama è splendido: sono tanti i punti di Forza dai quali si gode di una vista mozzafiato, trovandosi a più di 400 metri s.l.m., di fronte al mare.


Si sale ancora


Siamo in alto? Io vado ancora più su. :-D Da Largo Piano, si dipartono varie strade. Una è dritta e stretta: Via Sant’Agostino.
Imboccandola, s’incontra una magnificata scalinata, che conduce all’ Arco Durazzesco. Non chiedetemi perché fosse necessario costruire un arco nel bel mezzo di una scala. :-D Si tratta di una porta, quindi sicuramente serviva a tener lontani ospiti non graditi. Che avrebbero potuto salire alcuni gradini, ma non oltrepassare l’imponente barriera.
Certo è che si tratta di un’opera d’arte. Che c’entra Durazzo? La casata degli Angiò, che ha costruito la porta, dominava sulla città albanese.
Superata la Porta, si arriva in una piazzetta (lo Spiazzo della Triade), dalla quale si possono scattare meravigliose fotografie, soprattutto al Castello.
Sulla piazzetta si affacciano altri due monumenti: il Convento Agostiniano (del quale spero di scrivere in futuro) e la Chiesa della SS. Trinità, detta anche Chiesa di S. Agostino, per la vicinanza del Convento. I due edifici sono l’uno addossato all’altro, quasi a sostenersi a vicenda.
La facciata della Chiesa avrebbe bisogno di una “ripulita”, come, purtroppo, molti dei monumenti di Forza. Vi si vede un orologio, che segna sempre le 10:10. Molto particolare il campanile, la cui sommità è una piramide a base ottagonale, con alcuni fori.
Trovando il portone della Chiesa aperto, non mi sono fatto pregare e sono entrato. Mi è parsa deserta, spero non lo fosse davvero. Mi colpisce subito il contrasto con l’esterno: dentro luce e colori diventano i padroni, sembra tutto nuovo. E’ accogliente!
Pur non essendo enorme, contiene molte opere d’arte. Alle spalle dell’altare maggiore, è collocata “La visita dei tre Angeli ad Abramo”, tela che rappresenta l’ospitalità degli abitanti di Forza d’Agrò.
Mi ha lasciato perplesso soltanto una cosa: la presenza della stanzetta con i souvenir in vendita (c’è proprio il cartello “souvenir”), in evidenza l’etichetta del prezzo. Stanza chiusa, quando sono passato io.


Alla Cattedrale


Lasciati Porta, Chiesa e Convento, torno nella Piazza dalla quale sono partito. La mia visita prosegue, imboccando Via della Santissima Annunziata. La strada conduce al Duomo, la Chiesa di S. Maria Annunziata e Assunta, del XV secolo, ricostruita nel 1700, dopo i gravi danni subiti a causa dei terremoti.
La Chiesa è abbracciata dal paese, non possiede un’ampia piazza. La facciata, che deve essere stata candida in passato, risulta, purtroppo, in molti punti ingrigita. Ma è l’interno che m’interessa. A tre navate, ampio e ricolmo di splendide opere (conta ben tredici altari!). Dietro all’altare maggiore, è esposta la tela che raffigura l’Annunciazione.
Mi ha colpito, in modo particolare, la splendida statua di Santa Caterina d’Alessandria, un tempo ospitata nella Chiesa omonima. Sollevando lo sguardo, restando nella navata centrale, a sinistra si ammira l’organo a canne del XVIII secolo, posto su di una magnifica balconata.
Ho notato anche, nella navata di sinistra, una porzione di roccia: la Chiesa è “aggrappata” a basi solide.
Infine, vi sono alcune scale che conducono alla cripta. Curioso come sono, scenderei volentieri, ma non si può.


Proseguendo…


Tornato all’aperto, percorro Via Santissima Annunziata, strada stretta che attraversa il cuore di Forza. E sulla quale si affacciano palazzi storici come Casa Crisafulli, poco distante dal Duomo e Palazzo Miano. Per individuare quest’ultimo, sono stato aiutato da un cartellone, posto sulla strada. Infatti, parte dell’edificio è stata restaurata e… ricolorata, mentre il resto pare in rovina. Un vero peccato. C’è un lungo balcone che inizia nella parte diroccata e finisce nella parte “moderna”. Il portone restaurato è magnifico. Nella parte “antica” alcuni vasi di fiori contengono piante rinsecchite… Intristisce questo stato di abbandono.
C’è sempre chi sta messo peggio, però. Poco distante si trovano i ruderi di Palazzo Miano, costruzione davvero imponente, dalla quale si poteva sicuramente godere di un panorama unico. Crollò per uno smottamento, causato da piogge violente, negli anni Novanta. Non credo sia il caso di avventurarsi al suo interno.

Via Santissima Annunziata possiede anche una terrazza panoramica, per scattare fotografie uniche alla costa e a Forza d’Agrò.


Ciò che non ho visto…


Mi sarebbe piaciuto visitare la Chiesa di S. Antonio Abate, che contiene ben sette altari, ma la trovo chiusa, senza informazioni. Mi auguro non sia interdetta al pubblico per problemi di sicurezza.
Altra meraviglia di Forza d’Agrò è il Castello Normanno, sopraelevato rispetto al paese, dal quale la vista deve essere spettacolare. Gli ho dato un’occhiata grazie a Google Maps ed è davvero ampio! A Forza, vi sono numerosi cartelli che indicano la strada per raggiungerlo.
Si sale! I gradini non sono in ottimo stato, ma non serve molto tempo per arrivarci. Fatica ripagata? Macché. Il Castello è chiuso (da anni, mi hanno detto). Sconsolato, fisso un cancello chiuso con un lucchetto.
Il maniero, risalente all’XI secolo, nel 1876 divenne cimitero comunale e contiene anche le rovine della Chiesa del SS. Crocifisso. Pare esista un passaggio segreto, che non è stato individuato.

Tornato sui miei passi, mi reco a Largo Piano.


Al municipio


Poco distante dal Largo, si trova un ampio spiazzo, sul quale si affaccia l’edificio che ospita gli uffici del Comune. Inoltre, si può visitare anche la Chiesa di S. Francesco (o di Santa Caterina). All’ingresso, svetta la statua di San Pio.
Sono fortunato! Il luogo sacro è chiuso, ma arriva una signora, con un paio di ventilatori e le chiavi del portone. Li deve posizionare all’interno, per rinfrescare l’ambiente, in previsione (immagino) della messa.
L’interno, a una sola navata, appare molto ampio, probabilmente perché la Chiesa non è ricolma di opere, come quelle viste in precedenza. Conteneva degli affreschi, ormai perduti.


Osservazioni varie e Conclusioni


A questo punto, mi pare di aver visto molto, anche se altro resta da vedere. Ma non si può avere tutto (e ho bisogno di riposo).
Approfitto, quindi, di una panchina, posta all’ombra degli alberi di Largo Piano. Sembrerà incredibile, ma, a inizio luglio, avverto quasi un po’ di freddo.
Sono arrivato in un paese di “montagna”, arrampicato sulla roccia, che domina il territorio circostante. Sicuramente un punto strategico, in passato. Oggi, un luogo che offre panorami mozzafiato.

E’ un luogo senza stress. L’ho visitato di domenica, quando tutte le attività sono rallentate. Ho l’impressione, però, che anche durante la settimana la situazione non sia molto diversa. Con strade così strette, è certo che le macchine non possano correre a folle velocità. Di automobili ne girano poche. Curiosità: ho visto, per la prima volta in vita mia, segnali stradali che indicano l’ ampiezza delle strade. Qualcuno, forse, è rimasto incastrato? :-D
Mi pare che vi siano pochi negozi. Non ho potuto acquistare nemmeno un souvenir! Non ho visto edicole, boutique e nemmeno supermercati. Temo ci si debba spostare, per fare acquisti. Le attività commerciali sono poche. Inoltre, i monumenti avrebbero bisogno di essere restaurati. Forza d’Agrò mi sembra un paese un po’ trascurato.
In giro, ho notato più turisti che abitanti! Anche un gruppo con tanto di guida in testa. Probabilmente, trattandosi di un giorno festivo, molti abitanti si erano trasferiti sulla splendida costa sottostante.

Ciò che non manca, a Forza d’Agrò? I ristoranti. Se non ho contato male, nei pressi di Largo Piano ve ne sono ben sette! Incredibile. Segno che la ristorazione attira persone a Forza d’Agrò. La concorrenza deve essere spietata.
Mi hanno riferito che, con 25 euro, si può avere un menù che conta ben dieci antipasti a base di pesce.

Davanti a un negozio di alimentari, stazionano due gatti (simili a dei siamesi), molto magri, che richiamano l’attenzione dei passanti con i loro miagolii. Ho notato un recipiente per l’acqua e un altro vuoto, segno che qualcuno si occupa di loro. Ho sentito una signora affermare che quei due mici hanno sempre fame… Acc!

Salendo verso il Castello, m’imbatto in un ragazzo e una ragazza con camicia bianca e pantaloni neri. Immagino lavorino come camerieri in uno dei ristornati del paese. I due paiono imbarazzati. Poi il ragazzo prende coraggio e si arrampica su di una casa (le abitazioni di Forza non hanno non sono alte) per raggiungere il balcone. Ho sorpreso due ladri in azione? Ma no, credo siano rimasti chiusi fuori. :-P
I vigili urbani (ne ho visti un paio) sono passati più volte in Largo Piano, per controllare la situazione e verificare che le soste fossero regolari. Certo, il paese è piccolo ed è facile ispezionarlo. Buonissimo segno, comunque, considerando che a Taormina i vigili appaiono di rado sulle strade.

La visita a Forza d’Agrò non richiede molto tempo: penso siano sufficienti due/tre ore. Credo che anche di notte possieda un certo fascino.

Dopo aver pranzato, alle 14:30 risalgo sull’autobus per tornare a Taormina. Con un pezzetto di Forza nel cuore. :-)

P.s.: il correttore automatico si ostina a trasformare Agrò in Avrò. Spero di aver corretto gli errori del correttore. :-P


Immagini, tutte realizzare dal sottoscritto: © gategate :-)
  1. Il mio arrivo a Forza d’Agrò. In un colpo solo: Arco Durazzesco, Chiesa della SS. Trinità e porzione del Convento Agostiniano.
  2. Il Castello Normanno e parte del paese, osservati dallo Spiazzo della Triade.
  3. Di fronte al Duomo.
  4. Il suo altare maggiore.
  5. La statua di Santa Caterina d’Alessandria, in tutta la sua bellezza.
  6. Un altro splendido panorama.
  7. Forza d’Agrò, dalla terrazza panoramica di Via Santissima Annunziata.
  8. Ultimi sforzi per raggiungere il Castello Normanno… chiuso. :-(
  9. La Chiesa di San Francesco. Ho immortalato anche la gentile signora dei ventilatori. :-P
  10. Segnali stradali che non avevo mai visto prima. :-)

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Commenti su questa Opinione

  • Conoscere pubblicata 20/08/2017
    Recensione perfetta, grazie Flavio :-)
  • Mats1990 pubblicata 20/08/2017
    ottimo consiglio! non conosco il posto ed abito molto lontano, ma chissà che succede in futuro! esposizione eccellente!
  • Argos72 pubblicata 20/08/2017
    Eccellente
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Informazioni sul prodotto : Forza D'Agrò

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Ciao

Su Ciao da: 26/01/2005