Fuerteventura

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69 opinioni degli utenti

Opinione su "Fuerteventura"

pubblicata 19/05/2008 | Aily
Iscritto da : 18/05/2004
Opinioni : 181
Fiducie ricevute : 135
Su di me :
per ora vi saluto, alcuni mi mancheranno
Buono
Vantaggi Ancora tranquilla, belle spiagge vaste, hotel confortevoli, pulita, clima secco
Svantaggi poca vegetazione, molto vento
Eccellente
Bellezze naturali
Ospitalitá
Attrazioni
Gastronomia
Efficienza trasporti pubblici

"Affascinantemente Fuerte"

La seconda isola delle Canarie per estensione e la meno popolata, Fuerteventura è la più selvaggia, la più ventosa, la più aspra.
Non bella (delle 4 isole principali è quella che ho apprezzato meno) ma affascinante.
E' praticamente identica a Capo Verde cioè ha i pregi di Capo Verde (arida, senza alberi, spiagge enormi, tranquille, ventose) ma non i suoi difetti (nessuno che ti corre dietro per farti acquistare i prodotti, pulita, meno desertica, calda al punto giusto).
Non è l'isola per chi ama i divertimenti sfrenati, le centinaia di locali e negozi delle sorelle Tenerife e Gran Canaria, le escursioni in mezzo a parchi e verde.
E' l'isola per chi ama la tranquillità, le spiagge immense, un'urbanizzazione ancora non molto selvaggia ( ma per quanto?), il vento perenne.

Durante la nostra settimana di soggiorno l'abbiamo percorsa tutta in un itinerario di due giorni in auto (la benzina costa 86 centesimi).

Non posso giudicare il clima di quest'isola perché la nostra settimana è stata particolare infatti era scesa la calima, il vento caldo del Sahara che fa aumentare notevolmente le temperature (siamo arrivati a quasi 40 gradi in aprile) e in più durante il giorno c'era pure pochissimo vento (Le Canarie mi amano perché sentono che io le amo quindi mi offrono sempre il loro lato migliore e sapendo che adoro il caldo… si è quietato pure il vento perenne di Fuerte!). In generale però immagino che sia necessario un giacchino soprattutto per la sera dove le temperature si abbassano notevolmente proprio a causa del perenne vento. Il clima comunque è decisamente secco e asciutto, un toccasana per le ossa dei padani!

Chi desidera semplicemente fare escursioni è meglio che trovi alloggio in zona Costa Caleta che si trova proprio a metà isola e quindi si può raggiungere agevolmente sia la parte nord che la parte sud. Chi ama invece le spiagge e la vita di mare è meglio se si reca nella penisola di Jandia o nella zona nord di Corralejo per la vicinanza alle famose dune. Questo paesino è anche il più animato dell'isola quindi il più adatto per chi cerca divertimenti. La zona nord è molto più frequentata da inglesi infatti i loro pub si moltiplicano mentre la zona sud è praticamente monopolio dei tedeschi che hanno acquistato anche vari negozi. Anche gli hotel sono attrezzati per i loro gusti.

Le strade principali ( le cosiddette FV) sono tutte nuovissime e in ottimo stato. I punti più suggestivi (soprattutto della costa ovest) sono raggiungibili solamente su strade non asfaltate quindi meglio dotarsi di fuoristrada o di quad perché i noleggiatori non assicurano i danni al fondo dell'automobile creati appunto da escursioni su strade dissestate. Noi abbiamo percorso comunque alcune di queste strade ma a velocità sempre bassissime quindi tali escursioni sono consigliate solo se si ha molto tempo a disposizione. Eravamo alloggiati a Morro Jable, nella penisola di Jandia, la zona più a sud dell'isola. Qui è molto bella l'escursione alla punta di Jandia e alla spiaggia di Cofete. In questo caso però è meglio dotarsi di quad perchè la strada dopo pochi chilometri dal paese diventa bianca. E' percorribile ma occorre porre molta attenzione quindi per fare pochi chilometri occorre molto tempo. Noi infatti abbiamo iniziato il percorso ma non lo abbiamo terminato preferendo portarci verso il nord dell'isola. La zona è completamente brulla, le colline sono completamente prive di vegetazione. Il vento è notevole e sulla strada si possono incontrare tante capre selvatiche.
Ci siamo quindi portati verso la zona di Costa Calma percorrendo la agevole FV2. Inizialmente ci siamo fermati alla Playa di Butihondo dove si trovano i due hotel della catena Princess e l'Occidental. La spiaggia non è un gran chè. E' stretta e con vari massi. I tre hotel sono belli ma nel nulla, il primo paesino è a 8 chilometri e se si vuole un po' di vita è obbligatorio prendere un taxi o un bus nelle ore diurne.
Proseguendo è consigliabile deviare a destra in prossimità di Boca del Mal Hombre o per la strada che porta alla casas Risco del Pasos. Se si devia a sinistra seguendo le indicazioni per il punto panoramico si avrà una splendida visione della Playa di Sotavento, mentre deviando a destra si arriva alla spiaggia. E' bellissima, enorme, semideserta. Se ci si va al mattino quando c'è bassa marea si formano delle lingue di sabbia in mezzo all'oceano spettacolari. Attenzione a camminare a piedi scalzi perché la zona più interna è argillosa e ci si ritroveranno i piedi completamente rossi e pieni di fango. Al pomeriggio infatti viene quasi sommersa dall'alta marea.
Proseguiamo sulla FV2 fino al bivio che porta a La Pared prendendo la FV605. Questo è il tratto più stretto dell'isola ed è molto panoramico.Si raggiunge così la costa est, quella più aspra e ventosa, dove le spiagge sono tutte raggiungibili solo con fuoristrada e le onde ti spazzano via.
Proseguiamo fino a raggiungere l'indicazione per la Playa de Garcey a sinistra al chilometro 3. Si imbocca quindi una strada bianca ma percorribile. Occorre porre un po' di attenzione a non sbagliarsi perché non ci sono indicazioni comunque bisogna tenere sempre la strada principale e a un incrocio a y occorre imboccare il ramo sinistro. A un certo punto si arriva alla spiaggia, famosa per il relitto della American Star, un troncone di nave da crociera che si arenò qui. Sinceramente non so valga la pena di giungere fin qui, le guide declamano come imperdibile questa escursione ma io la lascerei volentieri solo a chi ha tempo a disposizione.
Ritornando sui nostri passi sorpassiamo il paesino di Pajara e ci portiamo sulla FV605 in direzione di Betancuria. Questo piccolo paese è noto per la sua chiesa che però ha l'ingresso a pagamento. Procediamo deviando a destra in direzione di Antigua, un bel paese al centro dell'isola, grandino e molto pulito. Qui oltre ad un altro esempio di chiese in stile canario si trova il mulino di Antigua (ingresso 1,5 euro). Fuerteventura è infatti caratterizzata (rispetto alle altre isole) da avere pochissime montagne in zona interna, ma solamente colline di 4 500 metri, aridissime, e di essere cosparsa da mulini che servivano per la produzione del gofio, una farina di mais tostato. Girando per l'interno si possono notare mulini e muline che si distinguono perché sono costruzioni basse a un piano, a differenza dei mulini con la tipica costruzione a cono. Le muline sono state costruite successivamente per comodità in quanto il mugnaio evitava di dovere sempre percorrere le strettissime scale per andare nel ripostiglio delle granaglie al piano superiore. Dopo Antigua proseguiamo sempre in direzione Nord fino a La Oliva. Merita veramente raggiungere questo paese anche per la sua chiesa con un campanile tutto in pietra molto particolare. Qui merita fare una sosta anche alla Casa de los Coroneles della seconda metà del seicento, una abitazione in stile coloniale. L'ingresso è gratuito e all'interno è allestita una mostra di sculture moderne. Bellissimo il cortile interno con la balconata di legno sorretta da colonne che lo circonda. Da qui si ha anche una splendida veduta del monte Tindaja, un vulcano spento caratteristico di Fuerteventura e immortalato come simbolo dell'isola. Da La Oliva ci portiamo verso El Cotillo. Qui la strada è imperdibile: la montagna da gialla (perché di sabbia della punta di Jandia) a rossa nell'interno, diventa totalmente verde, ma non di piante, di lava!!!
El Cotillo, merita davvero. Si sta urbanizzando in maniera un po' esagerata ma resta sempre un bel paesino. Caratteristico il torrione detto El Toston, costruito per difendersi dai pirati inglesi. Meglio farvi una visita perché all'interno c'è un punto di informazioni turistiche e si possono trovare tutte le cartine dettagliate dell'isola. La spiaggia a destra del torrione ha onde spaventose (El Cotillo si trova a ovest) ed è meta di surfisti impavidi. Proseguendo a sinostra invece, si trovano varie spiagge più piccole di sabbia bianca e sottile, dove si trovano tante piscine naturali formate da rocce laviche nerissime. Qui l'acqua ha un colore quasi maldiviano e si può fare il bagno facendo attenzione alle onde altissime dietro alla scogliera. Nel mio periodo l'acqua era gelida, ma penso che d'estate sia molto più calda.
Rientriamo per la strada costiera a est attraversando così il parco delle dune di Corralejo che ci riproponiamo di vedere il giorno dopo. La distanza è notevole (circa 80 chilometri quindi ci vogliono circa 1ora e 40 per attraversare tutta l'isola)
Il secondo giorno ci portiamo verso la costa est, quella più tranquilla. Arriviamo fino al bivio per Ginginamar e voltiamo verso la costa per vedere il paesino. E' un microbo. Sembra di essere in Grecia in un tipico paesino giocattolo di pescatori. La spiaggia è nera e di ciotoli. La tranquillità assoluta anche se stanno costruendo pure qui selvaggiamente un mega complesso a metà collina(!!!!)
Riprendiamo quindi la FV2 fino al bivio per Tuineje. Attraversiamo quindi il Malpais chico che insieme al Malpais Grande sono una zona completamente priva di abitazioni e di piante ma solo di colline vulcaniche. Arriviamo quindi nei pressi della valle de Ortega voltando a destra per incontrare la fabbrica della Savimax, la maggiore produttrice di prodotti all'aloe dell'isola. Qui si possono vedere le estensioni di colture di questa pianta e si può visitare la fabbrica. E' la sosta obbligata delle gite turistiche dei vari tour operator e quindi lo spaccio interno è scarso e pure carissimo, quindi consiglio di cercare i prodotti nei vari ipermercati o nelle profumerie. Torniamo perciò lungo la costa fino ad arrivare a Caleta de Fuste. Questo paesino è totalmente artificiale nel senso che è costituito esclusivamente da hotel e anche la sua spiaggia è completamente riportata. A me non è piaciuto per nulla e consiglio di alloggiarvi solo se si vuole una base di partenza comoda per le escursioni altrimenti meglio scegliere altrove. Proseguendo verso nord arriviamo alla capitale Puerto del Rosario. Qui l'unica sosta meritevole è per il centro commerciale Las Rotondas dove mi sono acquistata capi di abbigliamento a prezzi molto migliori dell'Italia. Per il resto la cittadina è un porto con tutti i suoi difetti.
Proseguendo verso nord si raggiunge la zona del parco naturale delle dune di Corralejo, davvero spettacolari. Noi ci siamo fermati verso la zona dell'hotel Riu, un mostro di cemento costruito dentro al parco naturale(!!!!) LA zona di solito è molto ventosa (nel nostro giorno non tirava un alito di vento) infatti verso la riva ci sono numerosi fortini di pietra che servono per ripararsi e sono molto usati dai nudisti. Proseguendo si arriva a Corralejo, la cittadina più chiassosa dell'isola per eccellenza, con molteplici pub inglesi e hotel. Terminiamo il nostro giro con una sosta solare nel parco delle dune e rientriamo verso la nostra punta di Jandia.
Qui si trova il paesino di Morro Jable,molto grazioso soprattutto nella parte storica mentre il lungo mare è diventato una successione di locali e centri commerciali. Non aspettatevi i divertimenti di Ibiza comunque qualche locale caratteristico per passare la serata c'è. La spiaggia del Mattoral è molto bella, ampia, Il faro delimita un po' la zona dei nudisti (a destra guardando il mare) da quella più familiare. Ci sono vari stabilimenti balneari che noleggiano lettini e ombrelloni. Nella parte retrostante della enorme distesa sabbiosa ci si ritrova in una sorta di zona naturale protetta dove ci sono varie collinette cespugliose. Occhio a piazzare lì il proprio asciugamano perché al pomeriggio la zona diventa quasi completamente allagata perché praticamente è sotto al livello del mare e con l'alta marea si forma una sorta di stagno restando fuori a mo' di isole solo queste collinette cespugliose quindi si rischia di ritrovarsi un po' invasi dall'acqua stile Mont Saint Michel. L'oceano ha in questo tratto colori stupendi, verde azzurro intenso. Ovviamente le onde sono notevoli.

Per gli amanti dello shopping qui le profumerie abbondano. Occhio ai prezzi, non sempre sono così economici come un tempo. I mega sconti decantati in vetrina sono spesso specchietti per le allodole perché arrivati alla cassa lo sconto totale lo fa la commessa di sua iniziativa e non sempre è chiaro il prezzo finale di quanto acquistato. Ovviamente lo scontrino è un optional. Sconsiglio proprio l'acquisto di oggetti di elettronica che hanno davvero costi stracciati ma la garanzia? Inoltre spesso lo stesso articolo è venduto a prezzi ben diversi quindi meglio una perlustrazione preliminare.

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Commenti su questa Opinione

  • Dia86 pubblicata 10/05/2010
    ho immaginato tutti i posti leggendo la tua opinione.. complimenti, davvero completa!
  • mimoxart pubblicata 09/01/2010
    molto dettagliata... esuggestiva! grazie!
  • omdamea pubblicata 26/04/2009
    Ho rimediato. :-)))
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Ciao

Su Ciao da: 09/07/2000