Opinione su "Fulvio Tomizza"

pubblicata 04/06/2008 | DoloresClaiborne
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"...e quanto ai riccioli di polvere, vadano a farsi fottere!"
Ottimo
Vantaggi Un grande scrittore
Svantaggi -
molto utile
l'opera
lo stile

"Fulvio Tomizza"

Fulvio Tomizza

Fulvio Tomizza

Fulvio Tomizza è nato nel 1935 in Istria, a Materada di Umago, "una parrocchia - ha scritto egli stesso - comprendente una decina di frazioni, che, pur distante soltanto sette chilometri dalla costa e quindi da una civiltà prettamente veneta, ha tutti i caratteri dell'Istria iterna, contadina, mistilingue".

Vivendo la fanciullezza in quella terra di frontiera, durante la seconda guerra mondiale, Tomizza ragazzo assiste a molteplici dolorosi eventi, che avrebbe poi rivissuto nei suoi scritti.

Compiuti gli studi classici a Capodistria, frequentò l'Accademia di Arte drammatica di Belgrado, finchè, in seguito alla spartizione dell'Istria in zona A sotto amministrazione italiana e zona B sotto quella jugoslava, nel 1955 si trasferì definitivamente a Trieste.

La sua attività di scrittore ebbe inizio col romanzo, "sulle vicende appena vissute", "Materada" (1960), il quale richiamò subito l'attenzione della critica, e inserì l'autore nella corrente europea degli scrittori "di frontiera", presentandolo quale continuatore ideale del gruppo degli "scrittori triestini", da Svevo a Slataper, a Stuparich.

Nel '63 usciva "la ragazza di Petrovia", nel '65 "La quinta stagione" e nel '66 "Il bosco di acacie", romanzi tutti che seguono le vicissitudini della stessa gente istriana dapprima nei campi di raccolta per profughi sull'altopiano carsico, poi in terra di bonifica nella bassa friulana.

Nel frattempo Tomizza aveva composta una tragedia carsica, "Vera Verk" (in cui è revocato un fatto di sangue, che pare sia avvenuto nell'Istria del 1930, con un linguaggio lirico ed esaltato, che riecheggia, fra gli altri, D'Annunzio), e più tardi, con un romanzo largamente autobiografico, "L'albero dei sogni", otteneva il Premio Viareggio, mentre coi successivi, "la città di Miriam" del '72 e "Dove tornare" del '74, la sua fama andava sempre più affermandosi, fino ad ottenere con "La miglior vita" il Premio Strega 1977.

Nel 1980 ha ricevuto il "Premio dello Stato austriaco per la letteratura europea", riservato al complesso di un'opera "che abbia rafforzato la coscienza europea".

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Commenti su questa Opinione

  • amaltea13 pubblicata 05/06/2008
    Lo conosco perchè Materada di Umago non è distantissima ed è un autore molto noto. ciao
  • maxx-66 pubblicata 05/06/2008
    non lo conoscevo....cercherò in rete qualcosa a riguardo...ciao
  • sk8ergirl87 pubblicata 05/06/2008
    non sapevo neanche che esistesse cmq buona opinione
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Su Ciao da: 16/05/2008