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Opinione

per G.P. d`Italia
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5 Stelle GP d'Italia - Una supremazia mai vista! Opinioni con immagini
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Raccomandato: Si

Vantaggi L'edizione 2004 del GP d'Italia è stata la più entusiasmante ed avvincente da svariati anni a questa parte. Che serva da esempio: se la pista lo consente, i sorpassi ci sono! Eccome!

Svantaggi Per gli avversari...

L'autore

monnezza75

Opinione più recente dell'autore

Ciao amici, è con grande ritardo (dovuto più che altro agli impegni di lavoro) che scrivo qualche riga sul GP d’Italia di Formula Uno, corso a Monza il 12 settembre, un Gran Premio attesissimo dagli appassionati risultato, alla fine dei conti, tra i più spettacolari ed avvincenti GP degli ultimi anni.

Sullo schieramento di partenza c’è grande incertezza: infatti, dopo giorni di sole, la domenica mattina piove quel tanto che basta per gettare nel dubbio alcuni piloti, poiché a pochi minuti dalla partenza non piove più e la pista si sta asciugando, pur rimanendo bagnata in molti punti.
Vista dall’esterno, è ovvio che la scelta migliore è partire con le gomme da asciutto: a Monza si toccano velocità stratosferiche e, siccome non piove più, è chiaro che la pista si asciugherà rapidamente. Non sono dello stesso avviso Barrichello, poleman del GP, e Coulthard, che partono con le gomme intermedie. Mentre lo scozzese della McLaren al termine del giro di formazione rientra ai box per montare le slick, Barrichello parte bene dalla pole position e, forte di una migliore aderenza nelle fasi iniziali del GP, prende presto il largo.
Non fa altrettanto Schumacher che, partito con le slick, arriva lungo alla prima staccata ed è costretto a tagliare la chicane. Il tedesco, per non subire una penalizzazione (tagliando la chicane ha superato Montoya), rende la posizione al pilota della BMW-Williams. Ne approfitta Button, che s’infila. La B.A.R. e la Ferrari entrano in contatto alla variante della Roggia, Schumacher si gira e quando rientra (a proposito: meno male che non gli si è spento il motore!) è quindicesimo!
In testa al gruppo, Barrichello cerca di guadagnare su Alonso, secondo, ma la pista si sta asciugando rapidamente e lo spagnolo riesce a portarsi a ridosso del Brasiliano, che non può opporre resistenza ed al quinto giro rientra ai box per montare le slick. Barrichello rientra in pista in nona posizione, mentre Schumacher è ancora quindicesimo ad oltre trenta secondi dalla testa della corsa!

Il GP delle Ferrari sembra ormai finito.

Dopo pochi giri Schumacher riesce a sbarazzarsi di Webber, tredicesimo. Da qui la corsa cambia aspetto e Schumacher inizia a macinare giri veloci, migliorando più volte il record della pista e portandosi in men che non si dica a ridosso delle posizioni di vertice. Anche Barrichello, velocissimo, sta recuperando dopo aver cambiato strategia (da due a tre soste) per viaggiare il più leggero possibile. Quando Schumacher cambia le gomme Barrichello è già quarto, ed ha nel mirino i primi tre, l’uno in scia all’altro. Schumacher, tornato in pista in nona posizione, sta recuperando come un forsennato. Sembra di assistere ad una partita al videogame: girando anche due secondi al giro più velocemente di tutti gli altri meno Barrichello, il tedesco arriva a guadagnare anche sette posizioni in tre giri (!), favorito anche dalle altrui soste ai box, mentre il compagno di squadra, in grande spolvero per il GP italiano, ha conquistato la testa della gara e conduce con una decina di secondi su Button, il quale ha nel frattempo sopravanzato Alonso, ora terzo, che a sua volta precede Schumacher.
Tra il 37° ed il 42° giro, Barrichello guadagna oltre dieci secondi su Button, quanto basta per rientrare in pista da leader dopo la terza sosta ai box per rifornimento e cambio gomme. Intanto, Schumacher sta guadagnando due secondi al giro sulla coppia Button-Alonso; lo spagnolo, nel tentativo di resistere al tedesco, va in testacoda alla variante della Roggia dove, pur con il motore acceso, rimane impantanato nella via di fuga. Stranamente, i commissari non lo aiutano ed Alonso, visibilmente contrariato, è costretto ad abbandonare.
Schumacher supera senza difficoltà Button e, tra il delirio del pubblico, si mette in scia a Barrichello. I giri finali della gara sono una passerella per le Ferrari, che mantengono le posizioni fino al traguardo precedendo nell’ordine Button, Sato, Montoya, Coulthard, Pizzonia e Fisichella.

Non ci sono parole per descrivere la gara delle due Ferrari, tanta e tale è stata la supremazia messa in mostra a Monza. Si era detto che le Rosse non avevano ancora dimostrato tutto il loro potenziale: bene, a Monza l’hanno dimostrato, e non credo che i responsabili delle squadre rivali abbiano dormito tranquillamente, la sera del GP…

Intanto, mentre infuria la polemica tra Luca di Montezemolo e Bernie Ecclestone per la faccenda della spartizione degli utili della Formula Uno, la Jaguar annuncia il ritiro dalle corse a partire dal 2005. Con uno schieramento composto da sole 18 auto, le squadre principali saranno costrette a schierare una terza vettura. Ad ogni modo, senz’altro l’abbandono della Jaguar, ovvero della Ford, crea nell’ambiente un bel po’ di scompiglio: che sia giunto il momento di una svolta, in Formula Uno? Una svolta che, ce lo auguriamo tutti, potrebbe anche essere positiva.
Un’ultima cosa: a forza di fare l’idiota e di boicottare il suo stesso pilota, Briatore è riuscito a far perdere alla Renault la seconda posizione in classifica, ora appannaggio della B.A.R. Bravo, non c’è che dire! E poi viene a fare il moralista… è notizia di questi giorni il passaggio di Trulli alla Toyota nel 2005, ed il suo licenziamento per le ultime tre gare della stagione in corso. L’abruzzese sarà sostituito fino alla fine dell’anno da Villeneuve, il quale ha già in tasca il contratto con la Sauber per il 2005.

Ora vi lascio e vi abbraccio.

A presto, Vostro monnezza75.

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SEGUE L'OPINIONE DEL 17-09-2003

GP d'Italia - La resurrezione della Fenice

VANTAGGI: Una gran festa, ed un gran sospiro di sollievo dopo un periodo a dir poco complicato.
SVANTAGGI: Stavolta nessuno!

Ciao a tutti, rieccomi a scrivere per voi! Parliamo del GP d’Italia di Formula Uno corso domenica scorsa a Monza.

Siete mai stati a Monza?

Monza, per un appassionato, è senz’altro un appuntamento speciale: l’atmosfera che si respira è quella delle grandi occasioni, basta guardare il circuito per avere la sensazione di sentire, di vedere, le auto ed i piloti che hanno fatto la storia.

A Monza si respira la storia.

Il circuito italiano, costruito a tempo di record (circa tre mesi) negli anni Venti del secolo scorso, ha conosciuto le imprese di Jim Clark e della Ferrari, ma anche le tragedie di Wolfgang Von Trips, Jochen Rindt e Ronnie Peterson. Sull’anello dell’alta velocità che ora alcuni vorrebbero abbattere (Non sia mai! L’anello dell’alta velocità dovrebbe essere un monumento allo sport motoristico!) si sono corse alcune delle più veloci competizioni della storia, mentre il tracciato utilizzato per la Formula Uno poco è cambiato nel corso degli anni (in principio non esistevano né la prima né la seconda variante, e neanche l’Ascari, che era una velocissima curva a sinistra), mantenendo la sua natura di pista ultraveloce.

Quest’anno arriviamo a Monza dopo un periodo estremamente difficile, un periodo durante il quale le auto gommate Michelin, eccezion fatta per il GP di Gran Bretagna dominato da Barrichello, hanno fatto il bello ed il cattivo tempo lasciando poco spazio alla Ferrari.
Tuttavia, anche negli anni più bui della sua storia la Ferrari ha sempre cercato di fare la sua figura nel GP di casa; quest’anno poi, la F2003-GA sembra avere una particolare inclinazione per le piste veloci con lunghi rettilinei e brusche frenate.

In pratica, Monza.

Pieni di speranza e di voglia di rivincita, con le palle piene delle polemiche riguardanti le presunte irregolarità delle gomme Michelin (che l’abbiano fatto apposta o no, è chiaro, si vede ad occhio nudo, che le Michelin sono più larghe delle Bridgestone. Mi sta bene perdere, l’abbiamo fatto per 20 anni senza lamentarci, non mi piace essere derubato), eccoci con il cuore in mano a soffiare la nostra passione sugli alettoni delle Rosse per dare quel qualcosa in più a Schumacher e Barrichello, per spingerli oltre il limite.
Funziona con Schumacher, capace di battere Montoya nella lotta per la pole position di 51 millesimi di secondo, un po’ meno con Barrichello, comunque terzo davanti a Raikkonen e Trulli. Ultimo è Alonso, autore di un testacoda nel suo giro veloce, mentre quinto è Marc Genè, il collaudatore della BMW-Williams promosso a seconda guida dopo il forfait di Ralf Schumacher, ancora dolorante dopo l’incidente avuto durante i test dei giorni precedenti la corsa.

Nonostante le polemiche riguardanti le gomme ci sono da dire alcune cose: le Michelin vanno davvero forte, centimetro più centimetro meno, e la BMW-Williams è una squadra di primo livello con un’auto ed un pilota (Montoya) di primo livello. A fare la differenza nelle ultime gare non possono essere stati i millimetri in eccesso sulle Michelin, almeno non solo quelli: effettivamente, in certe condizioni le gomme francesi sono nettamente superiori a quelle giapponesi.

Al via è subito bagarre con Schumacher che riesce a tenere la prima posizione (incredibile, non accadeva da tempo!) davanti a Montoya ed all’ottimo Trulli seguito da Barrichello, Raikkonen, Genè e Coulthard, mentre nelle retrovie Alonso tampona una Minardi ed è costretto a rientrare ai box per sostituire il musetto danneggiato.
Alla Variante della Roggia Montoya, forte di uno spunto migliore in uscita dalla prima variante, riesce ad affiancare all’esterno Schumacher che resiste. I due sono affiancati, forse si toccano ma è la Ferrari a spuntarla sulla BMW-Williams, il cui motore è accreditato della bellezza di 950 cavalli a 20.000 giri al minuto.
Ancora poche centinaia di metri e, all’uscita della seconda curva di Lesmo, cede di schianto il motore di Trulli.
La gara vive del duello tra Schumacher e Montoya, con il colombiano incollato al tedesco fino alla prima sosta ai box, che i due effettuano praticamente in simultanea. Nella seconda parte di gara Montoya si avvicina a Schumacher mentre perde terreno Barrichello, attardato da un set di gomme non perfetto che ad ogni modo gli consente di rimanere davanti a Raikkonen, mentre dopo la seconda sosta, superato lo spavento per un Genè momentaneamente al comando scambiato per Montoya, è Schumacher a tornare ad avere la meglio sull’avversario, che lo tallona a meno di un secondo di distanza.
Nei doppiaggi il Campione del Mondo si dimostra deciso ed estremamente aggressivo. Non fa altrettanto Montoya, che perde tempo prezioso prima dietro a Frentzen e poi dietro a Baumgartner. Questi due contrattempi spezzano il ritmo al colombiano che inizia a perdere progressivamente terreno, fino ad accusare un distacco di oltre sette secondi dal tedesco, vincitore alla media di oltre 247 km/h, la media più alta mai registrata in un GP di Formula Uno.
Alle spalle di Schumacher e Montoya si piazzano nell’ordine Barrichello, Raikkonen, Genè, Villeneuve (il cui futuro in F1 è ancora incerto), Webber ed Alonso.

Che dire?

Intanto complimenti alla Michelin, competitiva anche senza trucchetti, ed alla Bridgestone, capace di portare a Monza delle gomme finalmente all’altezza della situazione, il che lascia ben sperare per le prossime due gare.
Complimenti anche alla BMW, il cui motore sembra essere il più potente del lotto. Però non credo che il motore Ferrari, qui in una versione ulteriormente potenziata, sia peggiore: in fondo al rettilineo dei box, complice un alettone posteriore molto scarico, Schumacher ha toccato la fantastica velocità di 368,8 km/h, e pare che nei test dei giorni scorsi abbia sfiorato i 375 km/h!
Complimenti vivissimi a Schumacher, ingiustamente criticato nelle ultime settimane (sciacalli!), tornato ai suoi abituali livelli ed autore di una gara assolutamente perfetta, corsa a ritmo da qualifica dalla partenza all’arrivo e senza la minima sbavatura.

Ma un pensiero particolare va a Briatore.

Siccome in Ungheria era così orgoglioso di aver doppiato una Rossa, chissà come si sarà sentito quando Alonso, prima di metà gara, già accusava un giro di distacco da Schumacher. Per la cronaca, Briatore è sparito e non ha commentato l’accaduto.

Guardiamo ad Indianapolis con fiducia, come avevo detto nell’opinione sul GP d’Ungheria, è nei momenti di difficoltà che vengono fuori i campioni. Ed alla Ferrari ci sono dei campioni.

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SEGUE L'OPINIONE DEL 16-09-2002

GP d'Italia - La festa più bella

VANTAGGIi: Una gran festa
SVANTAGGI: Stavolta nessuno! Forse ne avranno BMW-Williams e McLaren...

Ciao a tutti! Sempre da un PC rimediato (perché quello dell’ufficio è ancora ko per quanto riguarda internet) vi scrivo stavolta per parlarvi del GP d’Italia svolto a Monza, proprio nel giorno del titolo conquistato nella pallavolo femminile contro gli Stati Uniti (a proposito, non sono un intenditore di pallavolo né un appassionato, comunque brave ragazze!).

Il GP d’Italia è, assieme e più di quello di San Marino (Imola), l’appuntamento più atteso dai tifosi della Ferrari. A Monza chi è appassionato sente un’aria diversa: si respira la storia delle corse, le grandi imprese di un passato più o meno lontano, sembra di sentire i motori lungo le sopraelevate del tracciato dell’alta velocità ormai in disuso ma sempre visibile. Monza, il cui autodromo è stato costruito in poco più di tre mesi (praticamente a tempo di record) e risulta il terzo impianto permanente della storia, ha del magico, ed è al giorno d’oggi il più veloce tracciato del mondo delle competizioni (ovvio, esclusi gli ovali).

Quest’anno come l’anno scorso la Ferrari, a Monza, ci arriva da Campione del Mondo, e con la preoccupazione di un motore BMW potentissimo, capace di superare i 19.000 giri al minuto e con circa 900 cavalli. Ma io dico, una vettura come la F2002, perfetta, bellissima, efficiente e, soprattutto, velocissima, com’è possibile che si possa trovare in difficoltà su una pista veloce, dove conta il motore più d’ogni altra cosa? In qualifica le BMW-Williams volano, e solo in extremis Schumacher riesce a piazzarsi secondo a due decimi da Montoya, poleman del GP. Terzo è Ralf Schumacher che precede Barrichello.
Nel giro di riscaldamento si vede fumare leggermente la vettura di Ralf Schumacher, ma non c’è tempo per pensarci perché il semaforo si spegne e le due BMW-Williams, in lotta tra loro, chiudono Schumacher partito bene e Barrichello. Ralf taglia la prima chicane ma è comunque primo davanti a Montoya, Barrichello, Michael Schumacher, Raikkonen ed un sorprendente e bravissimo Irvine. Coulthard è già ai box, dopo aver distrutto il musetto contro la McLaren di Raikkonen (!!!) mentre Trulli, partito ultimo per problemi tecnici nel giro di ricognizione, ha già recuperato otto posizioni.
Al terzo giro, proprio mentre dai box viene intimato a Ralf di far passare Montoya pena una penalizzazione in gara (la posizione Ralf l’ha conquistata al via tagliando la chicane), il motore BMW del tedesco rende l’anima. Passa Montoya ma la sua leadership dura poche centinaia di metri: sul rettilineo principale lo scatenato Barrichello lo supera in velocità, manovra che Schumacher ripete al giro successivo.
Le Rosse prendono il largo a suon di giri veloci, qualcosa come due secondi al giro meglio di tutti gli altri: quando Montoya si ritira poco dopo metà gara (sospensione rotta) ha già oltre cinquanta secondi di distacco dalle Ferrari che, nella loro corsa solitaria, arrivano a doppiare tutti gli avversari.
Finito il valzer del pit stop Barrichello e Schumacher tirano i remi in barca e rallentano di oltre cinque secondi al giro, consentendo a molti di sdoppiarsi. Barrichello, primo con quasi mezzo minuto su Schumacher, aspetta il compagno per chiudere in parata davanti al pubblico festante che, come sempre, invade la pista. Terzo conclude un grande Irvine, mai dimenticato dal pubblico ferrarista che lo applaude, davanti ad un altrettanto bravo e grintoso Trulli (tanto di cappello, da ultimo a quarto!), Button e Panis con la rediviva BAR. Fisichella è ottavo, mentre Raikkonen si è ritirato quando era quarto a causa del motore.

Strepitoso il podio, strepitoso tanto per quanto riguarda chi ci sale (mi riferisco ai personaggi di sport ed a Rory Byrne, creatore della stratosferica F2002) quanto per la sua forma e posizione, sospeso com’è sopra la folla. Qualcosa di unico, come unica è la festa che Monza riserva alla Ferrari. Come ha sottolineato Barrichello, ovunque ieri si guardasse c’era gente. Gente in festa, giunta all’autodromo nazionale sì per tifare Ferrari, ma soprattutto per dirle grazie!

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SEGUE L'OPINIONE DEL 17-09-2001

Ciao gente!

Ieri c’è stato il Gran Premio d’Italia di Formula Uno. Tutti attendevamo quel giorno per festeggiare: capirete, la Ferrari campione del mondo in casa, doveva essere una passerella. E invece i fatti americani e il tragico incidente di Zanardi hanno stravolto tutto.
A Monza, sin dal giovedì, c’è un’aria irreale, tutto è avvolto in un silenzio mai visto e mai sentito, e le facce che girano sono cupe.
Poi le prove, ed ecco la mattina della gara. Un’ora prima del via i piloti non se la sentono di affrontare una partenza normale, con l’assurda prima variante di Monza voluta dalla Federazione, e si riuniscono alla ricerca di un accordo scritto e poi sottoscritto da tutti. E qui ecco Briatore che obbliga i suoi piloti, minacciandoli di licenziamento, a partire normalmente. E quando Alesi lo accusa di quanto fatto con Fisichella e Button, Flavio risponde che tutti conoscono Alesi e per fortuna è il suo ultimo anno in Formula Uno.
Si, tutti conoscono Alesi, e per questo lo amano. Tutti conoscono anche Briatore, e per questo non lo possiamo vedere da tempo immemore. E poi, non mi sembra che questo debba essere l’ultimo anno di Jean. Ed i fischi raccolti dallo stesso Briatore tendono a confermare quanto sostengo.
Comunque il GP parte dopo le raccomandazioni di Schumacher a tutti i piloti, col solo Montoya a tirare inseguito da uno sfortunato ma incisivo Barrichello che avrebbe potuto vincere se un problema costatogli sette secondi ai box non lo avesse attardato nella sua rincorsa. Uno Schumacher mai aggressivo conclude quarto alle spalle del fratello, e sul podio non c’è festa.
E mentre si discute se andare ad Indianapolis o no, si alimenta la polemica.
Partire era giusto? Si. Si doveva partire. Per far vedere che la vita continua, perché c’è chi da mesi fa sacrifici per essere li. Era giusto l’accordo tentato dai piloti per una partenza ed un patto di non belligeranza alla prima variante? Ci poteva stare, e nessuno tra il pubblico si sarebbe lamentato. Perché a mettere il casco, alla fine, è solo il pilota, ed il pilota se non è più che sereno è un pericolo per sé e per gli altri. Non valgono discorsi quali “è un lavoratore come un altro”, il pilota è un uomo soggetto ad emozioni che rischia molto più di chi prende a calci un pallone dopo un minuto di silenzio, e sulla griglia mancava quella tranquillità utile ad evitare i rischi di una tragedia al via. E se neanche gli sponsor si sono lamentati, con la Ferrari a tinta unita e musetto nero proiettata negli U.S.A. ed applaudita quale simbolo del cordoglio europeo, non lo avrebbero fatto neanche gli storici, appassionati e competenti spettatori dell’autodromo.
Io delle corse e della Rossa sono un tifoso accanito, dopo vent’anni mi emoziono ad ogni vittoria ed amo la competizione, ma non i funambolismi senza rete. Le corse non sono funambolismi senza rete, sono evoluzioni calcolate con una forte componente di rischio, sono in fondo uno sport, checché ne dicano i critici che minimizzano. Ed avrei preferito una partenza per una volta da gentleman che un incidente al via. Solo per una volta ce lo potevano concedere.

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P.S. Non mi pare che le foto che ho inserito violino diritti di copyright, almeno non mi pare di aver letto avvisi al riguardo. In caso contrario, avvisatemi e le rimuoverò immediatamente, poiché le ho inserite nella più totale buona fede esclusivamente per sottolineare lo straordinario successo della Ferrari in Italia.


Immagini

per G.P. d`Italia
GP d'Italia 2004 - Barrichello, felicissimo, saluta: è al suo secondo successo a Monza, dopo quello del 2002!
di monnezza75 monnezza75

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Commenti

Avete domande riguardo G.P. d`Italia? Domanda
Pagina 1 di 7 | 1 - 5 di 35 commenti
  • Pal41 05/10/2004 19:01
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    Molto utile

    Io non perdo un giro...ciao da Paloma

  • vittoso 03/10/2004 17:38
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  • 3mendo7mbre 30/09/2004 08:21
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  • irinagorbaciova 27/09/2004 13:41
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  • martuffa 27/09/2004 11:36
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    Molto utile

    Adoro la formula uno! :) Hai visto che meravigliosa figura che abbiamo fatto in Cina???! Barrichello è davvero un grande! un bacetto

Pagina 1 di 7 | 1 - 5 di 35 commenti

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