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Opinione

per Garofalo pasta secca
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5 Stelle LA QUALITA' DELL'ESPERIENZA.
62 su 62 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Tiene ottimamente la cottura, ha un sapore, oltre 100 formati, limitazione della produzione rigata, assorbe il condimento come nessun'altra, prezzo conveniente.

Svantaggi Poco diffusa, per il momento.

Dettagli

Tenuta di cottura
Sapore
Rapporto qualita`/prezzo
Prezzo 77 cents
Quantita` (gr) 500
Formato (penne, spaghetti...) tutti
Tipo di semola

L'autore

vipvip1 Dal 3 nov 2002

Visto che risulta...ebbene si, ho fatto un giro......ma mi si stringe troppo il cuore a rileggere... continua

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Cercare di scrivere un’opinione su un determinato marchio di pasta è un compito abbastanza arduo, poiché, come ben sapete, non riesco a limitare la mia impressione al prodotto in se, ma mi piace scavare a fondo, cercando di fornire anche notizie e curiosità che tornano sempre utili.
A suo tempo già scrissi un’opinione sulla pasta Antonio Amato, ed in quella occasione ebbi modo di approfondire le mie conoscenze in materia. Attraverso questa opinione, vorrei rendervi partecipi.

E’ d’obbligo un piccolo cenno al passato, anche perché, sto per parlarvi di un pastificio che ha la bellezza di 214 anni, forse il più antico d’Italia.
Non è facile stabilire quando la pasta ha iniziato ad essere prodotta e consumata come alimento, anche perché gli ingredienti sono solo 2, acqua e farina di semola di grano duro. Sicuramente prodotti simili erano già prodotti prima del 800 a.c.. E’ curioso notare, però, come i documenti cartacei che testimoniano la produzione della pasta siano successivi al ritorno di Marco Polo dai suoi viaggi in Cina.(XIII-XIV sec.). Fatto sta, che i primi vermicellai, (dal nome dell’unico formato prodotto), si diffusero inizialmente a Firenze e a Roma. Ma, successivamente, fu nei dintorni di Napoli che si ebbe lo sviluppo definitivo. Alle pendici dei Monti Lattari, a sud del capoluogo Campano, vi è una piccola valle che un tempo veniva chiamata dei Mulini, proprio per la presenza di numerose costruzioni che utilizzavano i tanti corsi d’acqua che confluivano nella zona, per macinare i cereali. E fu proprio in quella valle che ebbe luogo la metamorfosi che trasformò il semplice prodotto di acqua e farina in uno degli alimenti più consumati al mondo.
Infatti non solo c’era la disponibilità delle due materie prime, ma la particolare conformazione geografica era ideale affinché si creasse il microclima necessario per il processo di “essiccazione”. Addirittura, nella città di Gragnano, luogo d’origine della pasta Garofalo, l’intero centro urbano fu ricostruito per incontrare le esigenze dell’essiccazione della pasta.
E il primo produttore che potè beneficiare della concessione esclusiva per la fabbricazione della pasta fu proprio un certo signor Garofalo. E stiamo parlando ancora del 1700. La svolta epocale avvenne nel 1845, quando il Re di Napoli concesse ai fabbricanti gragnanesi il privilegio di fornire la corte di tutta la produzione di pasta. Da allora Gragnano è la città dei maccheroni per antonomasia.


Scommetto che molti tra coloro che leggeranno, non hanno mai sentito nominare questa marca di pasta. Oppure se l’hanno vista confusa tra gli scaffali di un supermercato, non hanno prestato la giusta attenzione. In realtà non è che le confezioni della pasta Garofalo siano molto accattivanti, i colori sono cromaticamente lugubri (nero e trasparente) , e già solo questo indurrebbe i più esteti a non prendere in considerazione l’eventuale acquisto. Se, invece, l’attenzione di qualcuno fosse stata attratta proprio dai colori, pensando a qualche formato speciale di una delle marche più diffuse, non è rimasto deluso. Infatti la confezione della pasta Garofalo si differenzia da tutte le altre, per il pratico sistema di richiusura adesivo, identico a quello utilizzato per i biscotti. Inoltre, la trasparenza della plastica, consente di vedere esattamente il tipo di pasta in essa contenuta, e rappresenta un chiaro invito al consumo.
Come ulteriore curiosità, ad ogni tipo di pasta è abbinato un numero, che non solo identifica il formato ma è anche un chiaro e simpatico riferimento alla cabala. Questo per affermare ancor di più l’identità territoriale della produzione.

La pasta Garofalo è una delle migliori paste da me provate. E, in considerazione della sempre più capillare diffusione, vi consiglio di acquistarla.
Ha una resistenza alla cottura che solo la Voiello e la De Cecco possono raggiungere, un sapore che solo la pasta Antonio Amato possiede, ma dove emerge nettamente è nel trattenere il condimento. Nessun’altra marca di pasta può essere paragonata a questa.
A questo punto mi preme aprire una piccola parentesi: non scegliete MAI la pasta rigata, a meno che non si tratti di rigatoni.
La rigatura della pasta è un ‘espediente utilizzato dai produttori di pasta di bassa qualità, per celare le infime caratteristiche del prodotto o addirittura l’utilizzo di grano tenero. Non sto ad approfondire, vi basti sapere che tutti i grandi chef italici, tempo fa, protestarono col più grande produttore italiano, Barilla, perché la produzione, soprattutto per l’estero, era composta da formati di pasta rigati, che influivano notevolmente sulla riuscita dei loro manicaretti.
In realtà, pur essendo una buona pasta, la Barilla non è nemmeno lontanamente paragonabile alla Garofalo. Provate a condire due pennette liscie di entrambe le marche, con del buon pomodoro, rimarrette sorpresi dalla notevole differenza tra i due assaggi.

Detto ciò non mi resta che consigliare un formato speciale : “la calamarata” (nr. 20-2), che io utilizzo per i gustare i gambi dei calamari e dei totani con i pomodori pachino.
Se vi interessano le informazioni nutrizionali riportate sulla confezione, eccole:
350 kcal, 14g. di proteine, 73 gr. di carboidrati, 1 gr di grasso, il tutto riferito a 100 gr. di prodotto.
Un’ultima cosa il prezzo. Solo 77 centesimi per le confezioni da 500 grammi. Molto meno di De Cecco e Voiello, ma un po’ di più di Barilla e Amato.
Per saperne di più, www.pastagarofalo.it .
Buon appettito.

Ciao. Vincenzo.

P.s. dedicato a coloro che consumano esclusivamente pasta liscia, veri buongustai di questo prodotto.


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Commenti

Avete domande riguardo Garofalo pasta secca? Domanda
Pagina 1 di 13 | 1 - 5 di 62 commenti
  • sweetdidy 27/03/2008 11:02
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    peccato che costi tantissimo, ma quando è in offerta ne faccio scorta l'adoro come pasta ovviamente liscia

  • laraenigma 26/04/2006 18:50
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Mannaggia a te....sono appena tornata dal lavoro e mi hai fatto venire una fame......la conosco bene, prima era un pò difficile trovarla ora invece non ci sono più tanti problemi!

  • tartarughella 22/01/2006 14:16
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • carachiara 21/08/2005 22:31
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    da quando l'ho assaggiata mi lamento ogni volta che mia mamma compra altre marche...la qualità di questa pasta è veramente riconoscibile

  • nina5 17/03/2005 23:31
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    phiuu, mi hai fatto venure una fame...... La conosco, me l'hanno consigliata e l'ho assaggiata: non ha pari. Buonissima, davvero...... mmmmmmhhhh...... quasi quasi mi calo uno spaghetto.... :D

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