Ciao - per chi ha un'opinione
Opinioni più recenti
|
Domande più recenti
|
Scrivi un'opinione
|
Video più recenti
|
Vantaggi mangiare bene
Svantaggi non si trova ovunque
Dettagli
| Tenuta di cottura | |
|---|---|
| Sapore | |
| Rapporto qualita`/prezzo | |
| Prezzo | 0,79 euro |
| Quantita` (gr) | 500 grammi |
| Formato (penne, spaghetti...) | tutti i formati |
| Tipo | di semola |
Ho deciso di invitarmi a nozze.
Si, perché scrivere un’opinione sulla pasta, che io adoro, è come andare a un banchetto di nozze.
Prima di entrare nel particolare, parlandovi della pasta Garofalo, vorrei scrivere due righe in presentazione della Pasta, per far ciò mi sono documentata sugli innumerevoli testi di cucina che possiedo (eh si, adoro cucinare, non solo mangiare!).
Tutti sappiamo che qualcuno ha tentato di portarci via “l’invenzione” della pasta attribuendola ai cinesi, ma in realtà questo popolo, da sempre, si è nutrito con dei vermicelli preparati con farina di soia.
Altri asseriscono che i romani siano stati i veri creatori della pasta, ricollegandosi al termine “maccaré” che significa impastare, per definire la lavorazione di semola e acqua.
Chi avrà ragione? Anche i napoletani insistono ad attribuirsi questa paternità.
Da un opera dell’ottocento di Matilde Serao, che riprende un’antica leggenda napoletana, pare sia stata la moglie di uno sguattero di Federico II di Svevia a carpire il segreto dei maccheroni a un mago-alchimista e a presentarli al re come una nuova vivanda, condita con un saporito sugo di pomodoro (peccato, però, che i pomodori arrivarono in Europa solo nel XVI secolo, mentre Federico II regnò nel XIII!).
Potrei continuare a scrivere a lungo su queste leggende o realtà che siano: a Roma esiste ancora oggi un vicolo delle Paste, dove in passato si trovavano ancora i cosiddetti “vermicellari” o fabbricanti di pasta.
Cibo del popolino, che la mangiava condita con lardo e pecorino, passò sulla tavola dei nobili che la servivano con spezie, aromi e altri condimenti dolci. Era naturalmente pasta fatta a mano, tagliata poi a strisce simili a tagliatelle o lasagne, poiché i primi impianti industriali sorsero solo alla fine del XVII secolo.
La pasta viene preparata con la semola ricavata dalla macinazione del frumento duro che ha colore ambrato e cresce solo in zone particolari.
La qualità del grano duro è legata a quella del glutine in esso contenuto, quest’ultimo è una sostanza proteica che ha lo scopo di tenere insieme le particelle dell’amido sia durante la fabbricazione della pasta , sia durante la successiva cottura. È proprio dalla buona qualità del glutine che si avrà una pasta cotta ben al dente, diversamente otterremo della “colla”!
100 grammi di pasta contengono:
- 10 grammi di acqua
- 12 grammi di proteine circa
- 76,50 grammi di glicidi
- 1,50 grammi di lipidi
- vitamine del gruppo B e P
- ferro – calcio – fosforo – tiamina – glutine
E qui siamo nella pura voluttà!
Potremmo iniziare dal Piemonte con i suoi Agnolotti, passare da Genova per assaporare i Pansoòti, spostarci in Veneto e trovare i Bigoli.
Mmmmmm….e un saltino nel bresciano che ci offre i suoi Casonsei?
Dai, saliamo su in Valtellina a farci un superpiatto di Pizzoccheri… e se invece andassimo a Bologna per i cappelletti? O a fare un bagno nelle meravigliose acque della Sardegna, e approfittarne per assaggiare i Culurjones o i Malloreddus?
Sempre restando al mare e spostandoci in Abruzzo gusteremmo i Maccheroni alla chitarra, e se solo volessimo scendere qualche chilometro più in giù, spingendoci fino in Puglia, non gradireste un profumatissimo piatto di Orecchiette? E proseguendo verso Lecce vorreste rinunciare agli Strascinati? E se invece di scendere ci spostassimo all’interno, facendo un saltino nella dolce Umbria per abbuffarci di Strangozzi?
Ragazzi che viaggi gastronomici nella nostra meravigliosa terra! Vi è venuta l’acquolina in bocca eh! E non ho dovuto neanche parlarvi dei condimenti perché i piatti ve li siete immaginati da soli: belli, profumati e saporiti, come solo noi Italiani li sappiamo cucinare.
Chiedo scusa a tutte le Regioni non nominate.
LA PASTA “PER ME”
Affacciata sul Golfo di Napoli, la collina di Gragnano è dal 1500 il luogo della pasta. Il clima mite e l’abbondanza delle acque sorgive sono il regalo della natura: gli uomini hanno profuso l’amore e la maestria per far grande in questo luogo l’arte antica del “maccheronaro”.
LA PASTA GAROFALOLo Storico Pastificio Garofalo, definisce il suo prodotto, sulla confezione, “La pasta di Gragnano presso Napoli”.
L’involucro è trasparente e quindi già dalla prima occhiata, puoi vedere il prodotto nel colore e nella consistenza. A dimostrazione di ciò sul pacchetto troviamo la scritta: “In un paese che porta il grano nel suo nome e nella sua storia, Garofalo dal 1789 produce con passione la migliore pasta napoletana. Siamo fieri di offrirvi una qualità trasparente, ottenuta con le semole più ricche e la cura tradizionale. Una bontà da scoprire a vista e da assaggiare ad occhi chiusi”:
Una volta aperta la confezione, potete tranquillamente richiuderla con l’etichetta autoadesiva che si trova sul pacchetto e che è molto resistente.
Non ho trovato sullo scaffale centinaia di formati, ma solo quelli più tradizionali o probabilmente i più consumati.
Nel caso ci si scordasse che la Garofalo è napoletana, ogni formato porta un numero della Smorfia:
- Spaghettini--------------------------------------4------------------------------“ ‘o puorc”
- Spaghetti-----------------------------------------9------------------------------“ ‘ a figliata”
- Linguine----------------------------------------12------------------------------“ ’e surdate”
- Bucatini-----------------------------------------14-----------------------------“o mbriaco”
- Rigatoni-----------------------------------------35-----------------------------“aucelluzz”
- Gnocchi sardi----------------------------------36-----------------------------“e ccastagnelle”
- Cannolicchi rigati-----------------------------51-----------------------------“o ciardino””
- Ditalini rigati------------------------------------55-----------------------------“a museca”
- Penne Ziti Rigate-----------------------------70-----------------------------“o Palazz”
- Penne mezzani rigate-----------------------73-----------------------------“o spitale”
- Farfalle------------------------------------------78-----------------------------“a Bella Figliola”
- Mafalda corta----------------------------------79-----------------------------“o Mariuolo”
- Pasta mista------------------------------------82-----------------------------“a tavula mbandita”
“I numeri dei sogni spesso ingannano, invece ogni numero della pasta di Garofalo è una gustosa realtà che appaga i vostri desideri. Mettete in gioco la fantasia con una combinazione vincente:
- rigatoni o furno------------------------------------------ditalini e pesiellini
- penne allardiate-----------------------------------------linguine a frutt’ e mare
- farfalle ro signorone (c’ ‘o salmone)---------------bucatini co suffritto
- mafalda corta e cicere---------------------------------spaghettini ch’e lupini
- spaghetti ch’e vongole paisane---------------------penne pummarole e petrusine
- gnocchi ch’e pummarole e surriento-------------- pasta mista e patane ca provola
- cannolicchi ch’e mulagnane a fungitiello
Meglio di un terno secco!!!
E io aggiungo: …e in bocca senti già il sapore di Napoli!I tempi di cottura variano secondo il tipo di pasta:Questo è solo un…assaggio, perché se andate sul sito potete sbizzarrirvi con circa un centinaio di formati diversi. Se poi avete la fortuna di trovare un supermercato ben rifornito, allora meglio ancora: consultate il sito solo per copiarne le ricette.
FINALMENTE IN CUCINAProva del fuoco, o se preferite… del cuoco: l’assaggio. Vi garantisco che non sono rimasta delusa. Tiene perfettamente la cottura, si sposa ed amalgama perfettamente con i vari tipi di salse, ma anche con il semplice “pomodorino”.
Lo spaghetto ha una consistenza eccezionale, nonostante tutti quei minuti di cottura, in bocca è ancora perfettamente “pieno”, cioè non ti dà quella sgradevole sensazione, che a volte si riscontra quando la pasta è scotta, di star mangiando dell’amido.
Le farfalle, che a me piacciono con il burro e il parmigiano, mantengono il centro croccante, senza peraltro che le “ali” si scuociano.
Insomma un vero trionfo. E’ stata dura resistere a farne incetta al supermercato, prima di finire la scorta di altre marche (buone ma non come la Garofalo!) che avevo ancora in dispensa!
Signor Garofalo, seconda ed ultima prova superata! Tutte le promesse scritte sulla confezione sono state mantenute.
Non vi trattengo oltre, correte a cercarla nel vostro supermercato e preparatevi un succulento e abbondante piatto con il condimento preferito. Ricordate che la pasta non fa ingrassare, sono i condimenti che usiamo quelli pericolosi.
La pasta è un alimento sano e indispensabile, come tutti quelli che rientrano nella nostra dieta mediterranea.
Diffidate dalle diete che ve la tolgono o ve la razionano a “piatto depressivo” (= 50 grammi) come lo definisco io!
Pensate che persino Weight Watchers, quest’anno ha rinnovato il programma e l’ha “liberalizzata”: è una settimana che seguo questi nuovi indirizzi e …ho perso un bel chiletto messo su durante le feste, senza rinunciare alla pasta, anzi!!!
Questa è la prima opinione dell'utente
Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

Aiuta questo utente offrendogli consigli

Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.
Aggiungi il tuo commento
mira55 20/08/2007 19:16
astalavistababy 09/05/2007 18:59
credo che sia la migliore ,ma io la compro sempre in offerta. bye
svip 27/03/2007 12:39
Buonissima, i bucatini poi sono tra i migliori per una buona amatriciana
mister_ioso81 13/03/2007 11:24
da quando l'ho provata, non l'ho più lasciata! I miei formati preferiti sono i Fusilli Bucati Corti, le FEttucce ed i Radiatori ^_^
le tue opinioni sono un momento di vero piacere. anvh' io compro questa pasta. molto molto buona. sa di mare, sa di sole sa di italia