Gelo. Avventure nei luoghi più freddi del mondo (Bill Streever)

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Gelo. Avventure nei luoghi più freddi del mondo (Bill Streever)

Preoccupati dai tanti allarmi sul riscaldamento globale e sugli eventi climatici estremi, spesso non ci rendiamo conto di quanto poco in realtà sappia...

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Opinione su "Gelo. Avventure nei luoghi più freddi del mondo (Bill Streever)"

pubblicata 20/03/2017 | little85
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"GELO GHIACCIO E...VITA"

Gelo. Avventure nei luoghi più freddi del mondo (Bill Streever)

Gelo. Avventure nei luoghi più freddi del mondo (Bill Streever)

PREMESSA

Di nuovo un libro sui paesi freddi e di nuovo Fiera del Libro di Torino dello scorso anno: adoro leggere romanzi sui paesi freddi (si sarà ormai capito) e relazioni diari resoconti di viaggio, ma trovare questi libri che potrei definire -di nicchia-, non è facile per cui uno dei posti migliori è proprio la fiera e gli stand di editori poco conosciuti o di libri in svendita per qualche motivo ed ecco come sono arrivata a Gelo di Streever...

AUTORE
BILL STREEVER biologo, vive in Alaska e lavora all’Università di Fairbanks, è particolarmente interessato all’ambiente e ai cambiamenti che stanno intervenendo un po’ ovunque in seguito ai mutamenti climatici, compiendo anche numerosi viaggi nelle zone del pianeta piu’ interessate al problema, Cina, Maine, Australia, Golfo del Messico.
Ha pubblicato numerosi libri e articoli sull’equilibrio naturale e la salvaguardia dell’ambiente.

Vivendo in Alaska ed essendo innamorato del freddo in tutte le sue forme, appena può, si dedica all’alpinismo, allo sci, all’escursionismo, ma anche al nuoto subacqueo.

TITOLO

GELO : il titolo indica chiaramente l’argomento del libro, il freddo in tutte le sue forme, il freddo e il gelo di cui tanti hanno orrore, ma che è fondamentale per la formazione dei paesaggi e per il mantenimento della vita.

SOTTOTITOLO: AVVENTURE NEI LUOGHI PIU’ FREDDI DEL MONDO

Lo studio e le analisi di Strrever sul freddo, sulle sue caratteristiche e sulle sue conseguenze non sono solo teorici, ma molto pratici: le sue parole sono riflessioni su quello che vede prova sente durante i vari viaggi effettuati in luoghi molto freddi come l’Islanda o addirittura il Polo Nord.

PREFAZIONE

L’Incipit della prefazione recita così:

“Il mondo si riscalda soffocato dai gas serra, ma -40° sono sempre quaranta gradi sotto zero. E -1° con raffiche orizzontali di nevischio rimane pur sempre un grado sotto zero con raffiche orizzontali di nevischio. Il freddo fa parte della vita quotidiana, ma spesso ce ne ritraiamo, ci rifugiamo in case surriscaldate e ripieghiamo su climi troppo caldi, senza peraltro comprendere davvero ciò che con tanta cura evitiamo”.


Cos’è il freddo?
Il freddo è tante cose nello stesso tempo: assenza di calore, rallentamento del movimento molecolare, una sensazione, una percezione, una forza ispiratrice...

Il freddo ha plasmato i paesaggi ed è entrato con aggressività nel nostro immaginario col Frankenstein di Mary Shelley, quando il mostro si perde sul pack, ha entusiasmato con la storia delle esplorazioni e della caccia difficilissima ai 2 Poli, ha conservato per decenni i corpi di chi è morto come per es. i soldati della I Guerra Mondiale sulle Alpi, ha portato fino a noi Ouzi facendoci immaginare e sognare la vita preistorica.

Streever abita in Alaska e in Alaska le tracce del gelo sono onnipresenti persino in estate visto che comunque la temperatura rimane molto bassa: le strade si crepano per il gelo che spacca, i ghiacci che si ritirano lasciano intravedere splendide valli e paesaggi fatati...

Ormai pare certo che il clima sta cambiando, muovendosi verso un surriscaldamento globale, eppure il freddo esiste ancora, ci sono temperature di -40° o 50° ed è ora di riconoscerne l’importanza e come dice l’autore:

-E’ tempo di comprendere e fare nostra la storia naturale e umana del freddo-.

CONTENUTO E RECENSIONE.

Di fronte al freddo la reazione di molti è quella del disgusto, del rifiuto, di un fastidio da cui difendersi con tutti i mezzi e ad ogni costo, eppure Bill Streever ci ricorda che il gelo non è una minaccia, ma un elemento fondamentale della natura, fonte e protezione della vita e forza capace di plasmare il mondo. Per un anno viaggia e ci accompagna a conoscere il freddo, il gelo in tutte le sue sfaccettature, passando per esempio da un tunnel scavato nel permafrost nel periodo della Guerra fredda, in un’ immersione (a fiato sospeso!) nelle acque gelide dell’Artico per ben 5 minuti, per studiare l’ipotermia, pensando ai drammi alle angosce al fascino delle varie spedizioni polari.

Il libro è costruito come un diario, per la precisione il diario (poetico, documentato e accuratissimo) di 1 anno di vita di uno scienziato-viaggiatore innamorato dell’idea del freddo, il tutto attraverso l’osservazione dei fenomeni naturali, unendo nel suo studio le scienze piu’ diverse, meteorologia fisica botanica zoologia insieme a mito folclore e storia.

Del diario rispetta anche la struttura come dimostra l’indice che è suddiviso in capitoli, dal luglio al giugno dell’anno successivo, 1 per mese, tanto la durata del viaggio per il mondo.
Ogni mese è costituito dalle riflessioni e dalle osservazioni avvenute in quel periodo attraverso le sue peregrinazioni nei luoghi piu’ gelidi e anche piu’ spettacolari. Lo stile usato è quello della narrazione libera e in prima persona e lo stesso Streever indica alcuni suoi modelli, prima di tutto Herman Melville per Moby Dick e i resoconti di alcuni esploratori verso il Polo come il diario di Scott o i ricordi di Nansen, aggiungendo quello che gli sembrava catturasse di piu’ l’attenzione dei lettori che oggi leggono sempre meno e sempre piu’ in fretta.

Insomma, un bel mix di divulgazione- informazione scientifica, vissuto personale e grande spirito avventuroso unito ad un gusto spiccato per la narrazione
Per esempio nel I capitolo, Luglio, mese della partenza, si legge nel sottotitolo: -Esploratori, vittime del freddo, e un tuffo nell’acqua a piu’ di 2° nel Circolo Polare Artico-. L’autore non si accontenta di sapere per interposta persona come reagisce il sistema circolatorio di un corpo immerso in acqua ghiacciata, ma vuole sentire percepire e vivere di persona lanciandosi in un mare...di ghiaccio!

E, come registra:

-Mi butto di testa. La temperatura dell’acqua è poco meno di 2°. Riemergo boccheggiante e mi metto in piedi sul fondale sabbioso, immerso fino al collo. L’acqua mi punge, come se mi stessi rotolando nudo in una distesa di ortiche. Aspetto che passi l’affanno. La pelle si serra intorno al corpo. Il cervello (almeno quella parte che non sono in grado di controllare) ha mandato un messaggio ai capillari periferici: “Chiudetevi” ha ordinato “e conservate il calore.” E’ come se mi stessero avvolgendo in una pellicola di plastica, un po’ come un trancio di salmone prima di essere sbattuto nel congelatore.-

Molto interessanti anche le pagine dedicate a Mary Shelley e al suo capolavoro letterario, cioè
“ Frankenstein”: oggi le conoscenze su di esso sono quasi sempre mediate dai film e dagli sceneggiati visti qua e là, ma dal libro si ricava ben altro.

L’11 aprile 1815 il monte Tambora in un’isola indonesiana esplose gettando in aria una quantità inimmaginabile di polveri, piu’ di quelle espulse dal St,Helen nel 1980 e piu’ dello stesso famosissimo Kracatoa del 1883. Insomma la polvere vulcanica accumulata anche per 3 precedenti grandi eruzioni -soffocava la stratosfera- creando uno schermo semitrasparente che offuscava e rallentava la potenza dei raggi del sole. Così l’anno successivo all’eruzione del Tambora, il 1816, fu soprannominato -l’Anno senza estate o -Anno della Povertà- o ancora secondo i contadini del New England “Eighteen Hundred and Froze to Death”, -1800 e muori congelato-.
I fatti che si susseguirono furono strani e sconcertanti come neve color carne in Ungheria, neve rossa e gialla in Italia, blu e rossa in Usa a seconda del tipo di polvere mischiatasi alla neve. Oltre ciò, le temperature furono almeno di 4° inferiori alla norma, i temporali furono violentissimi e accompagnati spesso e volentieri da terrificanti grandinate, alcuni fiumi trasportavano ghiaccio anche in Luglio, ma in compenso sempre grazie alle polveri, i tramonti erano rosso sangue e incandescenti, ma pochi avevano ancora la forza per goderne…

Ma cosa c’entra tutto questo con Mary Shelley?
Mary Shellley trascorreva una vacanza sul lago di Ginevra nella casa del poeta Lord Byron: per il forte maltempo (di cui sopra) lei e gli altri erano costretti a trascorrere in casa molte giornate chiusi in casa, così organizzarono un gioco, inventarsi e raccontarsi storie orribili di fantasmi e non solo…
Ecco la nascita del racconto Frankenstein che parte proprio nelle zone intorno al Polo: un giovane capitano su una nave intrappolata dai ghiacci avvista una slitta trainata dall’enorme figura di quello che sembra un mostro e che poi si allontana nella foschia…
Vede poi un’altra slitta e l’uomo alla guida viene salvato: si tratta del Dottor Frankenstein che racconta la storia della sua creazione e della sua maledizione. Mentre il dottore muore, la creatura sale a bordo, parla col capitano e poi dà l’addio a lui e a tutta l’umanità buttandosi su un banco di ghiaccio che va alla deriva nell’Artico.

Pagine veramente toccanti e che ci fanno capire le correlazioni tra cose che normalmente ci sembrano ben lontane come un’eruzione un libro e il gelo...


I capitoli si susseguono in un flusso che ha come punto centrale il freddo e l’esame parte e si articola prima di tutto dal punto di vista storico: Streever ci ricorda come le valanghe sono state usate anche come armi nella I Guerra Mondiale e come la neve e il ghiaccio abbiano dato delle vere batoste all’arroganza incontenibile di Napoleone prima e di Hitler poi che si ritenevano già padroni di tutta l’Europa.
Qualcuno potrà dire che si tratta di fatti noti, ma Streever ne compie un’analisi dettagliata e soprattutto scientifica, passando poi anche a scoprire l’influenza del clima su Paesi ritenuti efficienti ma non sempre preparati all’evenienza freddo, come lo Stato di New York in cui le tempeste di neve (specie quelle fuori stagione come l’attuale che si sta abbattendo in questi giorni sulla zona) provocano davvero centinaia di morti.


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  • MissAnneTropie pubblicata 21/03/2017
    Eccellente segnalazione, andrò a dare certamente uno sguardo.
  • marta01 pubblicata 21/03/2017
    per quanto la mia scelta non ricadrebbe spontaneamente su un libro di questo tipo, devo ammettere che la tua descrizione mi ha intrigato. Eccellente segnalazione!
  • AndreaEx72 pubblicata 20/03/2017
    Alcune volte il freddo e' una prodigiosa macchina del tempo. XL
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Informazioni sul prodotto : Gelo. Avventure nei luoghi più freddi del mondo (Bill Streever)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Preoccupati dai tanti allarmi sul riscaldamento globale e sugli eventi climatici estremi, spesso non ci rendiamo conto di quanto poco in realtà sappiamo sul mondo della meteorologia. Il freddo, in particolare, è vissuto da gran parte di noi unicamente come fastidio dal quale difendersi con ogni mezzo, senza badare a spese o a consumi. Ma non per tutti è cosi: Bill Streever è un biologo che vive ad Anchorage, in Alaska, un luogo dove la temperatura rimane ampiamente sotto lo zero per buona parte dell'anno. Per lui il gelo non è una minaccia ma un elemento fondamentale della natura, al tempo stesso fenomeno molecolare, sensazione fisica, forza che plasma il paesaggio e influenza gli eventi storici. Per aiutarci a conoscerlo ci accompagna per un anno intero sulle tracce del gelo nelle sue più diverse manifestazioni: entreremo con lui in un tunnel scavato nel permafrost durante la Guerra Fredda,; resteremo immersi per cinque lunghissimi minuti nelle acque artiche per provare i primi sintomi dell'ipotermia, riflettendo nel frattempo sui drammi e l'eroismo delle grandi spedizioni polari; ripercorreremo la scoperta dei metodi di refrigerazione e l'impatto che ebbero sulla civiltà... Costruito come un diario, "Gelo" parte dall'osservazione diretta dei fenomeni naturali per coinvolgere il lettore in una festosa e sorprendente ricerca in cui meteorologia, fisica, botanica e zoologia incontrano il mito, il folclore e le vicende della storia umana.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788860406910

Tipologia del prodotto: Libro in brossura

Autore: Bill Streever

Traduttore: A. Lovisolo

Numero totale di pagine: 312

Alice Classification: Geografia Generale. Viaggi

Editore: EDT

Data di pubblicazione: 2010

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 09/07/2010