Opinione su "Germinale (Émile Zola)"

pubblicata 29/03/2003 | byrno
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"Ognuna delle varie vie è, in quanto mortale, una via errante". Millepupille.blogspot.it
Soddisfacente
Vantaggi Interessante per capire il movimento naturalista
Svantaggi nessuno
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"Germinale"

"Germinale" è, o meglio dovrebbe essere, uno dei "manifesti" di quella Scuola Naturalista della quale Zola è il principale e più noto rappresentante.
Questo almeno è ciò che si legge nelle antologie scolastiche.
Alla base di questo tipo di letteratura c'era la volontà di scrivere in maniera soprattutto descrittiva, creare una narrazione che permettesse di comprendere l'influenza dell'ambiente sui comportamenti umani.
In realtà, almeno dal mio punto di vista, è sì vero che in questo romanzo si possono incontrare molti aspetti socio-politici fondamentali del periodo post-rivoluzione, soprattutto attraverso le storie e le vicende dei protagonisti (spesso provenienti dalle classi povere), però in definitiva questo tipo di sperimentazione è per molti aspetti fallito, nel senso che nonostante i romanzi di Zola siano tutti molto interessanti, io non sono mai riuscito ad avere la sensazione che vi fosse dentro tutto quello che lo scrittore francese andava teorizzando come "movimento naturalista".
Forse è stata addirittura una fortuna, perchè uno degli aspetti che più mi hanno colpito di questo romanzo, ambientato ben dopo la rivoluzione francese, è al contrario la scrittura scorrevole, affascinante, talvolta poetica di Zola, e non certo le implicazioni sociali, storiche e politiche della rivoluzione.
Le descrizioni evocative, talvolta struggenti mi hanno spesso davvero impressionato, e a tal proposito è un esempio calzante l'incipit del libro:

"Nella rasa pianura, sotto la notte senza stelle, scura e spessa come l'inchiostro, un uomo solo seguiva lo stradone che andava da Marchienne a Montsou, dieci chilometri di selciato diritto che tagliava un campo di barbabietole. Davanti a sé, non vedeva neanche la terra nera, e soltanto i soffi del vento di marzo, dalle raffiche ampie come in pieno mare, gelide per aver spazzato intere leghe di paludi e terre nude, gli dava la sensazione dell'immenso orizzonte piatto. Nessuna ombra di albero si stagliava sul cielo, il selciato si stendeva con la precisione di una gettata, in mezzo all'oscurità accecante delle tenebre".

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Commenti su questa Opinione

  • brest pubblicata 02/04/2003
    Questo libro lo lessi per intero a tredici anni, e subito dopo mi sparai anche "Olocausto". Forse era un po' troppo presto, ti credo che sono venuto su cinico. Ciao da Brest
  • lankelot pubblicata 30/03/2003
    Di Zola ho amato "L'opera" fin quando non ho scoperto che si trattava di una infelice e infedele e sleale trasfigurazione della vita del suo amico Cezanne; "Therese Raquin" mi è parso grossier, e morbosetto;lo stile è incisivo e mi sembra apprezzabile la padronanza del linguaggio; i contenuti, alla lunga, noiosi e troppo vincolati alla logica "scandalistica". Un romanziere da studiare per altre ragioni.
  • signorinavaniglia pubblicata 29/03/2003
    di Zola ne ho letto uno in francese, Therese Raquin, molto carino, invece ora ne volevo comprare alcuni visto che c'è lo sconto del 30% sugli oscar, forse prendo Nana. ciao, Vaniglia
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Informazioni sul prodotto : Germinale (Émile Zola)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788889145456

Tipologia del prodotto: Libro

Autore: Émile Zola

Alice Classification: Letterature Straniere: Testi

Classico della letteratura: classico

Editore: L'Espresso-Div. La Repubblica

Data di pubblicazione: 2008

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 25/08/2000