Gerusalemme

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Opinione su "Gerusalemme"

pubblicata 29/05/2017 | anders55
Iscritto da : 16/07/2010
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Fiducie ricevute : 58
Su di me :
LEGGO TUTTI (anche se in ritardo) MA PER FAVORE NON CHIEDETEMELO!
Ottimo
Vantaggi bellissima città
Svantaggi i prezzi
Eccellente
Bellezze naturali
Ospitalitá
Attrazioni
Gastronomia
Efficienza trasporti pubblici

"la nostra storia"

Era da molto tempo che volevo visitare Gerusalemme per conoscere i luoghi della vita di Cristo e per vedere una realtà che costituisce uno dei punti caldi, dal punto di vista geopolitico, del nostro pianeta, così finalmente a Pasqua sono partito ed eccomi con il mio resoconto di viaggio.

Gerusalemme, come è noto, è una delle città più antiche del mondo e ha un patrimonio storico-culturale immenso. Essa è contesa tra Israele e la Palestina e in linea teorica la sua parte est è palestinese e il resto israeliano, ma girando per la città non si percepisce nessuna differenza, se non forse un aspetto un po’ più decadente nei quartieri orientali.

I luoghi da visitare sono sparsi per la città e sono quasi tutti legati al Cristianesimo, ma più o meno tutti possono trovare qualcosa di interessante.

Dico subito che Gerusalemme è molto estesa e non è visitabile in un solo giorno, anche in considerazione dei check point che a volte possono stabilire le autorità israeliane e delle file interminabili che bisogna fare per entrare nei vari monumenti.
La parte senza dubbio più interessante è la città vecchia, grosso modo divisibile in 3 quartieri: la parte araba, quella ebraica e quella cristiana.

Tutta la città vecchia è racchiusa all’interno di possenti mura turche, ancora ben conservate e si accede solo attraverso delle porte: le più importanti sono la porta di Giaffa per la parte cristiana, la porta di Damasco per la parte araba e la porta di Sion per la parte ebraica. Tra i vari quartieri non c’è nessuna divisione fisica e gli accessi sono ristretti solo al muro del pianto e alla spianata delle moschee; per il resto si circola liberamente.

Io ho iniziato la mia visita dalla porta di Damasco, che è quella più imponente. Alle sue spalle un dedalo di stradine brulicanti di classici negozietti arabi e folle oceaniche conduce ad alcuni luoghi simbolo della cristianità, come la via dolorosa (la strada che Gesù percorse con la croce), il monastero della flagellazione, la piscina probatica e la vicina chiesa di Sant’Anna. La piscina probatica era il luogo in cui Gesù guarisce un paralitico e dove andavano molti malati nel tentativo di guarire, visto che era considerata un luogo santo. Oggi non è altro che un’area archeologica con scavi profondissimi. La vicina chiesa di Sant’Anna è uno dei luoghi più belli di Gerusalemme. Secondo la tradizione qui vi era la casa dei genitori della Madonna, Sant’Anna e Gioacchino. La chiesa all’interno è molto semplice e ricorda le chiese romaniche pugliesi, ma ha la caratteristica di avere un’acustica incredibile.

Passando nella zona cristiana, il monumento più importante è il Santo Sepolcro, un luogo spettacolare. L’edifico, enorme, è stato costruito inglobando la collina del Golgota, il luogo in cui venne crocifisso Gesù. Al suo interno ci sono varie cappelle, utilizzate dalle varie confessioni cristiane per i propri culti, quindi lo si potrebbe definire un insieme di chiese. È un monumento davvero bello, ma, nonostante le dimensioni, non riesce ad accogliere tutti i visitatori e quindi all’interno regna un po’ il caos: gente che spinge per entrare da ogni dove, gente che sgomita per toccare qualunque cosa, turisti che bivaccano, altri che fanno spuntini e lasciano poi bottigliette e carte in giro…insomma, per essere un luogo santo, di certo non regna un’atmosfera mistica, ma resta sempre un luogo pieno di fascino e che i visitatori dovrebbero rispettare. Una curiosità: le chiavi del monumento sono custodite da una famiglia islamica che abita nelle vicinanze perché nessuna delle confessioni cristiane era in grado di garantire alle altre il diritto di accesso al luogo.

La zona intorno al Santo Sepolcro è molto piacevole, piena di ristorantini e di immancabili negozi di souvenir. Da qui si possono fare due percorsi per arrivare nel quartiere ebraico: o andare verso la porta di Giaffa e poi proseguire lungo le mura o prendere alcuni vicoletti che conducono all’antico cardo romano, bellissimo. Se si va alla porta di Giaffa si ha la possibilità di visitare il quartiere armeno, dove c’è la bella chiesa di San Giacomo.

Il quartiere ebraico di per sé non è molto pittoresco: è ben ristrutturato ma ha perso il fascino antico. Il suo cuore è la piazza con la sinagoga e l’atmosfera è molto europea. Nel quartiere ebraico, però, sorge il Muro Occidentale, meglio noto come Muro del Pianto. Questo è il posto che più mi ha colpito di Gerusalemme: è un luogo fuori dal comune. Vi si accede da vari vicoli e c’è sempre un controllo. L’accesso principale è da Dung Gate, dove c’è anche il varco per la Spianata delle Moschee. Il muro sorge su una grande piazza con al centro un divisorio che separa gli uomini dalle donne. Per gli uomini è obbligatorio coprire il capo. Va bene qualunque cappello e se proprio non ne avete ci sono delle Kippah gratuite. L’atmosfera è indescrivibile: si viene rapiti dal senso di spiritualità degli ebrei che vi si recano a pregare.

Sul piazza del Muro del Pianto corre una passerella sopraelevata che permette di raggiungere la Spianata delle Moschee. Anche qui le emozioni sono fortissime. Qui si trovano due luoghi santi dell’Islam: la grandissima moschea Al Aqsa e la meravigliosa moschea di Omar, che in realtà era un tempio bizantino. Per intenderci, questa è la moschea con la cupola dorata, di forma circolare, simbolo di Gerusalemme.

A causa delle tensioni tra ebrei e palestinesi, nelle due moschee i non musulmani non possono entrare. Essendo un luogo sacro bisogna coprirsi, uomini inclusi. Niente pantaloncini, canotte eccetera per entrambi i sessi. Nessuno impone alle donne vestiti islamici, mentre per gli uomini si rasenta il ridicolo: non è raro vedere turisti occidentali maschi in pantaloncini avvolti in sgargianti foulard per coprire le gambe! Bando anche alle effusioni di coppia: niente abbracci, baci, carezze, passeggio mano nella mano, tutto vietato. La situazione più dura però è quella degli ebrei, che se vogliono visitare la Spianata devono essere scortati dall’esercito armato fino ai denti. La bellezza del luogo però è tale che merita anche questi sacrifici.

Subito fuori le mura della porta di Sion sorge il quartiere di Sion, luogo sacro per ebrei e cristiani. Qui si trova la tomba di Davide e al di sopra di essa il cenacolo, dove Gesù celebrò l’Ultima Cena. E’ un luogo che trasmette emozioni indescrivibili, anche per il senso di pace e raccoglimento che vi regna. La tomba di Davide poi è fantastica: in pratica è una piccola cameretta, in cui è presente un sarcofago che lo ricorda. Anche qui donne e uomini divisi e i maschi devono coprire il capo. Ho avuto la fortuna di assistere alla preghiera degli ebrei con i canti ed è stato meraviglioso. L’accesso è libero.

Vicino Sion sorge la chiesa di San Pietro in Gallicantu, una chiesa costruita nel luogo dove secondo il Vangelo Pietro rinnnegò tre volte Gesù. La chiesa è molto carina, anche se moderna e il paesaggio circostante è molto bello. Sotto la chiesa ci sono anche delle prigioni di epoca romana e fuori dalla chiesa una scalinata romana ancora intatta su cui quasi certamente è passato Gesù.

Altro luogo bellissimo da visitare a Gerusalemme è il monte degli Ulivi per il paesaggio, il vicino Giardino del Getsemani, la cui chiesa è di una bellezza folgorante e la chiesa ortodossa della Tomba di Maria. Ci sono poi altri luoghi minori, che meritano comunque una sosta, sempre nella zona del Monte degli Ulivi come la Grotta del Padre Nostro, la cappella dell’Ascensione e la zona di Ein Karem, fuori dal centro, dove si trovano la Fontana di Maria, la chiesa del Magnificat e il convento francescano di San Giovanni Battista.

Gerusalemme è una città che mi è piaciuta tantissimo e che mi ha sorpreso. E’ modernissima con il suo tram, le grandi strade ben tenute e la sua atmosfera molto europea: se non fosse per le scritte in arabo ed ebraico sembrerebbe di stare in una città dell’Italia meridionale per come è simile l’aspetto urbano. E’ antica con i suoi monumenti millenari, che profumano di storia e i suoi vicoletti affollati ma mai pericolosi o sporchi.

QUESTIONE SICUREZZA:

Può sembrare strano ma è anche una città che ispira sicurezza: io che sono ansioso, non mi sono mai sentito in pericolo. Con le dovute accortezze e partendo ben informati si può tranquillamente visitare in autonomia. I controlli in giro ci sono, ma sono comuni controlli di polizia, come in qualunque città del mondo. L'atmosfera che ho trovato è sempre stata molto rilassata. L'esercito che pattuglia la città è molto gentile con i visitatori e non sembra certamente una zona di massima allerta. Praticamente assente anche la criminalità. L'unica cosa a cui fare attenzione sono i prezzi: tutto costa moltissimo e come se non bastasse gli arabi sono pratici nell'aumentare i prezzi a dismisura e chiedere cifre folli per comuni chincaglierie.

Gerusalemme infine mi ha colpito per la sua incredibile somiglianza con la mia terra, la Puglia. La struttura urbana e gli edifici della città santa sono molto simili ai centri storici delle città costiere pugliesi, segno tangibile dei legami che c’erano nel passato.
Non posso fare altro di consigliarvi di visitare Gerusalemme!

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Commenti su questa Opinione

  • Bellatrix72 pubblicata 31/05/2017
    una meta che vorrei tanto raggiungere prima o poi....chissà se accadrà!!! sembra uno di quei viaggi di cui si parla sempre ma mai si organizzano
  • HANARELLE pubblicata 30/05/2017
    Eccellente....Ripassata !! :))
  • irina89 pubblicata 30/05/2017
    Tensioni e conflitti aperti ben mascherati da un servizio d'ordine pubblico ben addestrato – anche - a relazionarsi con i civili. Congratulazioni per il viaggio e il conseguente reportage.
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Su Ciao da: 05/08/2000