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per Gli Aristogatti
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3 Stelle Anvedi come balla Romeo... Opinioni con immagini
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Raccomandato: Si

Vantaggi Colonna sonora, ambientazione parigina

Svantaggi Caratterizzazione "italiana" dei personaggi

Dettagli

Genere animazione
Età minima per tutti
Regia buona
Attori decenti
Sceneggiatura banale
Colonna Sonora appropriata
Qualità Video (DVD): NON SO
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L'autore

mi_ti_co Dal 18 feb 2003

Regola Mento. Le foto delle mie opinioni su www.mitico.fotopic.net continua

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Siamo a Parigi, nel 1910. Una ricca e aristocratica signora vive con il suo imbranato maggiordomo Edgar e con i suoi adoratissimi gatti, Duchessa e i 3 micini Matisse, Bizet e Minou.
La famigliola felina è viziatissima e vive nel lusso: Matisse (maschietto) ha come hobby la pittura, Bizet (altro maschietto) e Minou (femminuccia bianca come la mamma) suonano il pianoforte.
I mici hanno un piccolo amico nella dimora di Madame (il nome della signora !), un simpatico topolino vestito come Sherlock Holmes chiamato Groviera.
Un giorno la signora decide di convocare il suo notaio di fiducia, un vecchietto paurosamente simile al presidente Ciampi, per stilare il suo testamento: vuole lasciare tutti i suoi beni nientemeno che ai suoi amati gatti.
Il buon maggiordomo Edgar apprende la notizia e si sente alquanto tradito e defraudato, essendo l'unica compagnia umana della signora e così ordisce un semplice quanto crudele piano: toglere di mezzo i quattro sacchi di pulci.
Aiutandosi con del sonnifero rapisce i 4 gatti e con la sua moto scureggiante li va ad abbandonare in autostrada.. ehm, no, in campagna! Qui i due vecchi cani Lafayette e Napoleone gli danno del filo da torcere a suon di sgagnoni nel sedere, ma alla fine lo stupido Edgar riesce a tornare in città senza il fardello micioso.
I micetti si risvegliano e si trovano nel bel mezzo della campagna e dei guai, poco avvezzi alla vita "selvaggia". Per loro fortuna fa il suo ingresso in scena un gatto randagio, Romeo "er mejo der colosseo", che da questo momento sarà la loro guida verso il rientro a casa.
Durante il viaggio la compagnia si imbatterà in simpatici personaggi, come 2 oche inglesi in trasferta e una banda di gattacci musicisti, amici di Romeo, che suonano il Jazz in un sottotetto parigino. Intanto tra Duchessa e Romeo nasce del tenero..

Non vi dico il finale, ma in un film Disney come volete che finisca la storia?

Il disegno di questo cartone rispecchia l'anno di produzione, 1970, ma secondo me risulta migliore sotto certi punti di vista a quello del "Libro della Giungla". I tratti sono leggeri e sottili, donando agli ambienti una certa ricchezza di particolari. Ad esempio i raffinati intarsi nei mobili di casa, la moto di Edgar, le strade ciotolate..
Per i visi dei personaggi umani invece si ha una certa spigolosità dei lineamenti e una scarsa fluidità delle loro animazioni.
Una nota di merito va all'ambientazione che in casa Disney hanno voluto dare alle scene urbane del film: panorami mozzafiato di Parigi e lo stupendo skyline con luna piena sullo sfondo donano una grande dose di romanticismo alla storia.
A completare questa scena parigina si aggiungono musiche di sottofondo dominate da una fisarmonica tipicamente transalpina, romantiche e nostalgiche.
E' proprio la colonna sonora il cavallo di battaglia di questa pellicola. Oltre ai sottofondi già citati, ci sono delle belle canzoni tra cui il bellissimo brano suonato dai gatti nel sottotetto "Tutti vogliono fare Jazz".

Personalmente all'inizio del film trovavo i protagonisti un po' odiosi: viziati, snob.. invece poi mi sono lasciato catturare dallo spirito del film e ne è risultata una visione piacevole.
Gli americani hanno voluto ambientare la storia a Parigi ma ho notato un errorino: quando Edgar pensa ai soldi dell'eredità della vecchia Madame, appaiono tanti bei simboli di... DOLLARI!
Ma gli adattamenti peggiori per me sono stati quelli della versione italiana: Romeo, che nell'originale era irlandese qui è romano.. anzi, romanaccio. Una scelta che proprio non mi è piaciuta, quella di fare troppo nostro un film americano... anche uno dei gatti della band, dall'aspetto pacioso parla in napoletano... perchè? Il siamese dagli occhi a mandorla parla con la "l" al posto della "r",il gatto russo esclama "tovarich!", in pratica la fiera del luogo comune!
L'ultimo appunto va al disegno di Romeo, che in parecchie espressioni è identico alla pantera Bagheera del "Libro della Giungla", cambia solo il colore.

Concludendo devo dire che è un film piacevole, indicato per i più piccoli ma che può piacere anche ai grandi, per il romanticismo di Parigi e per le belle musiche.

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Commenti

Avete domande riguardo Gli Aristogatti? Domanda
Pagina 1 di 11 | 1 - 5 di 51 commenti
  • vytox 13/01/2007 21:51

    bella opinione

  • Romario 13/12/2005 08:01
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • mediamenteisterika 11/06/2005 14:02
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • vecchiomaui 15/04/2005 08:49
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • gwahir1 14/04/2005 19:47
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
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