God of War Collection (PS3)

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God of War Collection (PS3)

Genere: Avventura, Azione - Età consigliata: 18+ - Sviluppatore: Sony Computer Entertainment, Sony - Anno di pubblicazione: 2010

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13 opinioni degli utenti

Opinione su "God of War Collection (PS3)"

pubblicata 15/11/2017 | LukeGamer91
Iscritto da : 08/11/2017
Opinioni : 2
Fiducie ricevute : 2
Su di me :
Sono appassionato di cinema, film, anime, musica e videogiochi. Perché non scriverne delle recensioni? :)
Ottimo
Vantaggi Grafica migliorata e a 60fps
Svantaggi Nessuno
Eccellente
OPZIONI
DIFFICOLTA'

"Il Dio della Guerra in alta definizione!"

Fronte God of War Collection

Fronte God of War Collection

Scoprì per caso il primo God of War all'età di 14 anni quando ancora c'era la vecchia cara PlayStation 2. Io amo i giochi d'azione e appena lo giocai vidi la spettacolarità degli ambienti, le creature della mitologia greca fra cui l'Idra (che si affronta più volte nel prologo), Medusa, i minotauri, le arpie, i legionari non morti e naturalmente gli incontri con gli Dei dell'Olimpo che donano al protagonista i loro poteri. Il secondo (uscito nel 2007) mi piacque ancora di più per le novità aggiunte, fra le quali l'introduzione dei Titani, nuove creature, nuove fantastiche ambientazione e musiche spettacolari.
Vado a riassumere la trama dei 2 titoli anche se non sarà facile.

GOD OF WAR:

In ordine cronologico si svolge dopo Chains of Olympus.

All'inizio Kratos (il protagonista del gioco) si trova su una scogliera in procinto di suicidarsi, pronunciando le parole "Gli Dei dell'Olimpo mi hanno abbandonato.
Ora non c'è più speranza". Prima che finisca in acqua la voce narrante (ovvero Gaia) spiega cosa è avvenuto 3 settimane prima che ha spinto il guerriero spartano a compiere questo gesto. Si trova nel Mar Egeo a bordo della sua nave costretto a combattere contro i non-morti di Ade il Dio degli Inferi... durante il suo tragitto si troverà ad affrontare l'Idra per più di 2 volte, di cui l'ultima sul ponte dove i marinai verranno tutti uccisi, meno il capitano che verrà ingoiato dalla testa principale. Kratos si troverà ad affrontarla e sconfiggerla infilzandola nell'albero maestro, anche grazie al potere ricevuto da Poseidone. Subito dopo le entrerà in bocca per andare a soccorrere il capitano o almeno così sembra... in realtà è interessato alla chiave che esso portava al collo, lo lascerà cadere e morire. La Dea Atena li fa ricevere un messaggio dicendo che suo fratello Ares sta attaccando Atene invadendola col suo esercito di legionari in morti, così lo spartano si dirige verso l'antica città.

Qui c'è un mini-gioco sexy (come quasi ogni capitolo della saga) che premendo i tasti a tempo si possono ottenere più globi rossi utili a potenziare armi e magie. Una volta uscito all'aperto trova la città assediata e attaccata da creature mostruose, quali arpie, legionari non morti, minotauri, ciclopi normali e corazzati dotati di mazze chiodate... non saranno le sole creature, troverà anche la temibile Medusa, la regina delle Gorgoni capace di pietrificare col solo sguardo, staccandole la testa Kratos otterrà il potere di pietrificare i suoi nemici offertoli dalla Dea Afrodite.

Proseguendo gli apparirà lo spirito dell'Oracolo di Atena che lo invita a raggiungere il suo tempio, così da rivelarli il modo per uccidere Ares. Poco dopo infatti Kratos vedrà Ares e il suo esercito attaccare Atene, giurando di vendicarsi. Nel centro della città dopo aver affrontato ogni ostacolo arriva (si presume) nella piazza, dove dei ciclopi stanno terrorizzando gli abitanti, una volta uccisi entra nel palazzo e trova una donna che impaurita da lui cerca di fuggire venendo inseguita fino a una terrazza del palazzo dove quest'ultima cade di sotto morendo e lasciando una chiave. Arrivato sui tetti si troverà a combattere con gli Spettri, creature con lame al posto delle braccia che usano per scavare sotto terra e sbucare fuori all'improvviso. Poco più avanti Zeus, il Re degli Dei li donerà i suoi poteri con i quali uccide un soldato che bloccava la leva per il ponte. Attraversato trova l'Oracolo di Atena che subito viene rapita dalle arpie che la portano fino al suo tempio... appena Kratos lo raggiunge le orrende bestie lo assalgono. Sbarazzatosi di loro incontra il misterioso Becchino che è in procinto di scavare una tomba destinata al guerriero spartano, affermando che questa lo aiuterà nel momento più disperato. Una volta entrato nel Tempio dell'Oracolo un gruppo di arpie che sbuca fuori dalle brecce delle pareti lo attacca senza sosta, l'unico modo per bloccarle è chiudere le brecce, guarda caso ci sono due statue che si riveleranno molto utili. Sistemate anche loro Kratos vede l'Oracolo che viene lasciata cadere nel vuoto dalle due arpie, riuscendo ad aggrapparsi a una corda... è una corsa contro il tempo ma fortunatamente riesce a salvarla. Con i suoi poteri la donna vede nella sua mente, scoprendo che un tempo era il più forte generale di Sparta, che ha compiuto innumerevoli massacri ed era temuto da tutti, solo sua moglie era l'unica a sfidarlo.
Prima che Kratos prosegue l'Oracolo li svela che il modo per sconfiggere Ares è il Vaso di Pandora, custodito nel Deserto delle Anime Erranti.

Partito alla volta del deserto Kratos affronta le mostruose sirene uccidendole, le cui anime aprono un passaggio. Suonando un corno davanti a Kratos il muro di sabbia si dividerà permettendoli il passaggio al corno successivo, non prima di aver combattuto nuovamente con le sirene. Suonando il corno fa sopraggiungere il Titano Crono, condannato da Zeus a portare sulla schiena il gigantesco Tempio di Pandora, luogo dove è nascosto il vaso. Kratos impiega 3 giorni per scalare la montagna, arrivando finalmente davanti all'immenso luogo. Qui incontrerà il custode del tempio, ridotto malamente che si offrirà di aprirli il cancello... prima di poterlo attraversare lo spartano combatterà i ciclopi del deserto, i più potenti del gioco. Finalmente dentro troverà vari enigmi da risolvere, incontrando la dea Artemide che li donerà la propria spada... lo attendono le 3 sfide del Tempio.

La prima sarà quella di Atlante, nella quale Kratos dovrà raggiungere e attivare la statua del Titano Atlante che li aprirà un varco per proseguire, per arrivarci dovrà evitare le varie trappole mortali e i meccanismi. La seconda sarà quella di Poseidone, dove lo spartano troverà il leggendario tridente del Dio dei mari, che li consentirà di respirare sott'acqua, anche li non mancheranno i pericoli... troverà e bacerò persino le sue figlie. L'ultima sfida sarà quella di Ade, in ogni cerchio dovrà uccidere dei centauri, successivamente dei mostri in un labirinto e infine dovrà combattere il Guardiano di Pandora, un gigantesco minotauro corazzato, dopo averlo sconfitto otterrà da Ade il potere di evocare il suo esercito.

Durante le sfide in un corridoio troverà i cadaveri di chi ha cercato di raggiungere il vaso, finendo col perdere la vita, capendo a quel punto chi è il vero responsabile e ricordando la terribile esperienza che ha vissuto in prima persona anni prima. Il suo esercito nonostante gli addestramenti fu brutalmente ucciso dai barbari, e qui Kratos chiese aiuto a Ares, commettendo il più grande sbaglio della sua vita.

Arrivato ai piani superiori troverà poco più avanti un satiro ad attenderlo.
Una volta ucciso si trova di fronte a un arpia che si sta nutrendo di un cadavere, in realtà mandata da Ares per ricordare la decisione che prese quel giorno e che segnò la sua sorte... stava per morire per mano dei barbari e per salvarsi chiese aiuto al Dio della Guerra che li sterminò tutti e ottenendo da lui le Lame del Caos che vennero fuse ai suoi polsi donandoli poteri immensi, con le quali ucciderà il Re barbaro decapitandolo. Finito il flashback Kratos dice all'arpia di portare un messaggio al suo vecchio padrone, riferendoli che non è più suo schiavo e che una volta trovato il vaso lo userà per ucciderlo. La strada è ancora lunga, dopo aver recuperato 2 collane che li serviranno per attraversare un ponte avrà altri ricordi... ricordi di come fosse diventato violento e senza umanità uccidendo degli innocenti per volere di Ares, fino a quella tragica notte. Mentre seminava panico e terrore in un villaggio ateniese si trovò davanti a un tempio, che nonostante gli avvertimenti dell'Oracolo del villaggio vi entrò ugualmente uccidendo i messaggeri di Atena, proprio in quell'istante Ares teletrasportò sua moglie e sua figlia nel tempio e lui le uccise per sbaglio... se ne accorse quando se le trovò davanti in un lago di sangue, quel gesto lo spinse a non servire più Ares giurando di fargliela pagare. Disperato ne cremò i corpi ma l'Oracolo per punirlo trasferì le loro ceneri sulla sua pelle facendolo diventare il noto Fantasma di Sparta che conosciamo tutti.

Finalmente Kratos raggiunge il Vaso di Pandora, mentre lo sta portando fuori dal Tempio Ares (che sta continuando a distruggere Atene) percepisce il suo tradimento e, furioso, lancia la scheggia di una colonna di Atene fino al Tempio che lo trafigge e inchioda alla parete, mentre le arpie li sottraggono il vaso. Poco prima di morire ripensa alla fatidica notte in cui uccise la sua famiglia. Sta cadendo nel regno dei morti, ma non ha intenzione di arrendersi... si aggrappa così a una vecchia conoscenza che si sta tenendo stretta a una sorta di precipizio fatto di ossa, e questa non è altri che il capitano della nave che riconoscendolo cerca di tirarlo giù con se fallendo miseramente e venendo buttato giù dallo spartano.

La via del ritorno è lunga, i demoni infernali e le trappole rotanti sbarrano la strada al guerriero spartano che, deciso più che mai ad affrontare Ares riesce a tornare nel mondo dei vivi da un portale, ovvero la tomba che il becchino ha finito di scavare.

Si ritrova al Tempio dell'Oracolo distrutto... facendosi strada fra gli ultimi servi di Ares trova l'Oracolo stesso ferito e morente. Finalmente è faccia a faccia con il Dio, e grazie al potere del Vaso di Pandora che lo rende alto quanto lui i due iniziando un feroce duello. Kratos ha la meglio ma Ares non è ancora sconfitto, e riporta lo spartano esattamente al momento in cui la sua famiglia fu uccisa... qui molti suoi cloni (più precisamente fantasmi) la attaccano costringendolo a difenderla. Purtroppo gli sforzi saranno inutile, il Dio li toglierà tutti i poteri e ucciderà nuovamente la sua famiglia facendoli rivivere quel tragico fato.

Tornati nel presente Ares sta per infliggere il colpo di grazia ma all'ultimo minuto Kratos lo schiva, e armato di una spada come ultimo regalo da parte degli Dei affronta Ares in un'ultimo scontro uccidendolo brutalmente.

A questo punto ecco spiegato il motivo che ha spinto Kratos a tentare di suicidarsi, gli Dei gli hanno promesso il perdono, ma non di liberarlo dai suoi incubi, questo per i terribili atti che ha commesso in passato. Nonostante tutto viene tratto in salvo dagli Dei stessi e Atena, che li dona le sue spade e lo invita a prendere il posto che prima apparteneva ad Ares. Così Kratos si siede sul trono divenendo il nuovo Dio della Guerra.

GOD OF WAR II:

Questo capitolo inizia dopo gli eventi di Betrayal, breve titolo per cellulare che ho giocato.

Kratos sta osservando i suoi soldati Spartani combattere nella città di Rodi.
Ignorando gli avvertimenti di Atena va ad attaccare la città assediata forte dei suoi poteri da Dio della Guerra e dall'odio verso gli Dei stessi per non averlo liberato dagli incubi che lo tormentano. All'improvviso un aquila attacca Kratos con dei fulmini riportandolo alle sue dimensioni normali e fa vivere il Colosso di Rodi indirizzandolo ad attaccare lo spartano che possiede ancora i poteri di un Dio. Grazie alla sua forza riesce a sopraffare temporaneamente la statua vivente ferendola a un occhio, ma venendo scagliato lontano dal forte bagliore e ritrovandosi in uno dei palazzi della città. Lungo la strada il Colosso tenta di ucciderlo ma lo spartano dimostra una forza sovrumana. Tornato all'aperto si scontra nuovamente con la statua e venendo nuovamente scagliato dentro un'altro palazzo (si fa dei bei voli). Tornato ancora una volta fuori Zeus, il Re degli Dei li offre la potente Spada dell'Olimpo, l'arma che pose fine alla guerra fra gli Dei e i Titani. Una volta raggiunta Kratos la impugna perdendo tutti i suoi poteri, ma grazie ad essa riesce finalmente a distruggere il Colosso di Rodi dall'interno, ma prima che possa cantare vittoria la statua prima di crollare travolge lo spartano con la propria mano ferendolo gravemente e lasciandolo senza forze davanti al suo esercito. A quel punto l'aquila ritorna rivelandosi essere Zeus, il quale esorta Kratos a giurarli fedeltà, al rifiuto dello spartano che lo accusa di tradimento il Re dell'Olimpo lo uccide per poi polverizzare tutti i soldati spartani e rodesi e andarsene.

Mentre l'esercito di Ade sta trascinando il corpo (quasi senza vita) dello spartano negli Inferi, lo stesso ha visioni e ricordi... poi davanti a lui appare il titano Gaia la quale lo riporta in vita per aiutarlo a trovare le Sorelle del Destino, coloro che posseggono il potere che li permetterebbe di sconfiggere il Re dell'Olimpo. Ripresosi lo spartano scala le pareti infernali tornando ancora una volta nel mondo dei vivi.

Fra tutti i soldati deceduti ne trova il Generale Spartano e gli ordina di tornare a Sparta a preparare i rinforzi, dopodiché in groppa a Pegaso si dirige alla Caverna di Tifone, dopo aver appreso da Gaia di non essere più un Dio. Durante il volo verrà attaccato da numerosi griffoni di cui si libererà senza fatica. Una volta entrato nella caverna passerà davanti al titano Tifone, arrivato in un cunicolo la mano del titano bloccherà Pegaso lasciando per il momento il protagonista a piedi. Qui arpie, satiri e minotauri non mancano di certo... sbarazzatosene Kratos si trova fuori dalla caverna dove l'altra mano del titano tiene una catena e sul palmo si vede un uccello bianco divorare qualcosa o qualcuno.

Avvicinandosi scopre che quel qualcuno è Prometeo che per aver aiutato gli uomini portandoli le fuoco degli Dei è stato accusato di tradimento da Zeus, il quale lo ha reso immortale e condannato a farsi divorare la carne da quell'uccello che si rimargina riportandolo in vita... chiede così allo spartano di liberarlo dal tormento... l'unico modo è che il suo corpo bruci fra le fiamme dell'Olimpo. Per fare ciò Kratos recide le catene che lo tenevano legato e lasciandolo sospeso sopra le fiamme. Rientrato nelle caverne uccide una gorgone per poi trovarsi davanti a Tifone, riparandosi dai forti venti generati dalla sua bocca, per poi toglierli dall'occhio quello che si rivelerà essere un'arco (denominato Flagello di Tifone). Grazie a questa nuova arma si fa strada per tornare da Prometeo e liberarlo dal supplizio, ottenendo così una nuova forza, l'Ira dei Titani.

Grazie a questa nuova forza sbaraglia tutti i nemici che li si parano davanti, e con Pegaso liberato vola verso l'isola delle Sorelle del Destino, non senza prima aver affrontato un esercito di fauni a cavallo dei griffoni. Una volta li Gaia narra allo spartano del passato di Zeus. Un tempo il potente Titano Crono (padre di Zeus, Poseidone e Ade) da una profezia dell'Oracolo apprese che i suoi figli si sarebbero ribellati a lui, così decise di divorarli... quando toccò a Zeus sua madre Rea non poteva sopportare ancora, così ordinò a un aquila di portarlo su un'isola lontana per nasconderlo da Crono, sostituendolo con una pietra. Fu Gaia a prendersene cura e tenerlo al sicuro... una volta cresciuto assetato di vendetta e desideroso di liberare i suoi fratelli tradì tutti i titani per punire le colpe di suo padre Crono. Dopo questa storia Kratos prosegue il viaggio, fino ad arrivare ad attraversare le catene dei Destrieri del Tempo, i giganteschi cavalli appartenuti a Crono.

Qui trova Teseo che lo sfida in combattimento, ma Kratos lo ucciderà fracassandoli la testa fra le porte d'entrata del tempietto e ottenendo la sua chiave.
Grazie a essa toglierà i sigilli ai Destrieri del Tempo risvegliandoli e raggiungendo una altra isola. Qui otterrà l'amuleto delle Parche, che li permetterà di rallentare il tempo.
Fuori nell'atrio facendo passare dei raggi di luce sugli occhi della statua aprirà la via d'accesso alla Palude dei Dimenticati. Una volta li incontrerà una vecchia conoscenza, il Re dei Barbari (vero nome Alrik) tornato dall'Ade per vendicarsi grazie alle Sorelle del Destino... ma non riuscirà nel suo intento e verrà ucciso da Kratos che otterrà il suo martello. Durante la strada troverà un'Argonauta morente che li rivelerà che Giasone ha il Vello d'oro, ma è stato catturato e divorato da Cerbero. Sconfitto il terribile cane a tre teste e recuperato il Vello d'oro (uno spallaccio d'oro in grado di riflettere gli attacchi nemici) raggiungerà il Tempio di Euriale, la sorella di Medusa e si sconterà con lei nei sotterranei, facendole fare la stessa fine. Dopo un lunghissimo cammino ritorna all'atrio dove aveva aperto l'accesso alla palude, distruggendo una parete grazie al Vello d'oro prosegue fino ad arrivare alla sala di Atropo, da li ancora fino ad una stanza blindata dove incontra l'eroe Perseo, quest'ultimo ingaggia un combattimento col Fantasma di Sparta venendo brutalmente ucciso.

Sull'orlo di un ponte incontra Icaro, che impazzito lo attacca precipitando nel Grande Abisso dove verso la fine Kratos gli strappa le ali facendoli trovare la morte, ritrovandosi nel regno di Atlante, il Titano che regge eternamente la crosta terrestre... il suo regno per certi versi ricorda uno dei gironi dell'Inferno. Distruggendo le catene di quest'ultimo attira la sua attenzione dicendoli di fidarsi di lui. Atlante racconta di come fu creata la Spada dell'Olimpo e della guerra contro gli Dei... che vi pose fine Zeus creando la potente spada e confinando i Titani negli Abissi del Tartaro. Dopo il racconto Atlante dona a Kratos la sua magia e lo accompagna oltre il Grande Baratro fino al palazzo delle Sorelle del Destino. Nell'auditorio di Lachesi vi è un libro che Kratos non riesce a leggere, poco più avanti vi è il sacerdote, che sotto tortura lo costringe a tradurre le scritte per poi ucciderlo e prendere la chiave dell'Ariete. Aprendo la porta con la chiave arriverà nel giardino degli Dei, dove in un sotterraneo ci sarà una prova che consiste nel bruciare 3 nemici. Più avanti raggiunge una stanza piena di ghiaccio, il corvo al centro (sciolto dal ghiaccio grazie allo specchio presente nella stanza) li sarà utile per sciogliere la parete di ghiaccio della porta al centro, così da raggiungere l'auditorio di Atropo... qui il secondo sacerdote si ucciderà per impedire a Kratos di raggiungere le sorelle, ma quest'ultimo attraversando uno specchio torna indietro nel tempo e, fermandolo, cattura anche il secondo sacerdote facendoli fare la stessa fine del primo... ottiene il Teschio del Guerriero e li viene rivelato dove si trovano le ceneri della Fenice.

Nella camera fa risorgere la mistica creatura alata, ma mentre si reca a domarla viene attaccato nel buio da un misterioso guerriero... lo trafigge scoprendo con sgomento che è il Generale Spartano il quale rivela che Sparta è stata distrutta da Zeus morendo poco dopo. Kratos viene attaccato dal mostruoso Kraken, mandato da Zeus per ucciderlo. Grazie al nuovo potere donatoli da Gaia lo uccide, e cavalcando la Fenice si dirige verso la Guglia. Finalmente è giunto al Tempio delle Sorelle del Destino (o Tempio delle Parche come lo si preferisce chiamare). Qui affronta le prime due sorelle, Lachesi e Atropo eliminandole dopo una violenta lotta. Arriva alla Sala del telaio dove dimora Cloto, alta quanto un palazzo, incredibilmente obesa e dotata di numerose braccia che cercheranno di ostacolarlo. Raggiunta la cima affronta e uccide l'ultima delle Parche e si impossessa del suo filo della vita, con esso torna indietro nel tempo fino a Rodi dove Zeus lo ha ucciso.

Il Fantasma di Sparta e il Re degli Dei iniziano così il duello finale sull'altare dell'Olimpo, al termine del quale Kratos con uno stratagemma riesce a trafiggere Zeus con la Spada dell'Olimpo, ma prima che possa darli il colpo di grazia si intromette Atena che viene colpita a morte per salvare Zeus, che fugge indebolito. Prima di morire Atena conferma a Kratos che Zeus è veramente suo padre, che voleva eliminarlo per paura di venire ucciso, come Zeus stesso fece con suo padre Crono.
Kratos torna nella Sala del telaio e grazie al potere di controllare il tempo torna nel passato, fino al momento in cui i Titani stanno per essere sconfitti e confinati negli Abissi del Tartaro, riesce a salvarli appena in tempo portandoli nel presente.
Nella scena finale Kratos insieme a Gaia e gli altri Titani si prepara ad attaccare Zeus e gli Dei pronunciando la frase: "Zeus, tuo figlio è tornato. Ed è qui per distruggere l'Olimpo!" mentre il gioco si chiude con la scritta "Continua...".

A mio parere chi ha giocato questi primi due titoli sulla PS2 e vuole recuperarli rimasterizzati in alta definizione per PS3 (con l'aggiunta dei trofei) consiglio questa raccolta. Una delle migliori saghe action mitologiche mai create!

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Commenti su questa Opinione

  • Pinhead1982 pubblicata 16/11/2017
    eccellente
  • LukeGamer91 pubblicata 15/11/2017
    michu80: Provalo è un gran gioco... ci sono le due raccolte (volume 1 e 2), Ascension e il III (sia versione PS3 che PS4 che gira a 60fps). Su Wikipedia ne è scritto l'ordine cronologico
  • michu80 pubblicata 15/11/2017
    non ci ho mai giocato
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Informazioni sul prodotto : God of War Collection (PS3)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Genere: Avventura, Azione - Età consigliata: 18+ - Sviluppatore: Sony Computer Entertainment, Sony - Anno di pubblicazione: 2010

Caratteristiche Tecniche

Anno di pubblicazione: 2010

Età: 18+

Genere: Azione

EAN: 0711719217565

Marca: Sony

Ciao

Su Ciao da: 01/09/2009