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Non Teme Rivali
Vantaggi Molte più opzioni della scorsa edizione.
Svantaggi Nessuno.
Iniziare da un tempo relativamente (per il mondo dei videogiochi) lontano, ovvero quel 1999 di Gran Turismo 2 citato in apertura, è uno dei tanti modi per rendere omaggio a una creazione semplicemente imperdibile qual è la serie di Gran Turismo. Che si odino o amino i giochi di guida, levarsi il cappello in segno di stima e rispetto di fronte al lavoro di Polyphony Digital è un comportamento quantomeno dovuto. In circa quattro anni di lavoro il gruppo rivelazione tra tutti i team interni a Sony è riuscito nel compito più difficile e, allo stesso tempo, gratificante che possa "colpire" una software house: creare un gioco, di più, un ambiente amato, adorato e glorificato dai giocatori di tutto il globo. Esistono innumerevoli ottimi prodotti che vengono apprezzati ma che non riescono, per loro sfortuna, a sviluppare attorno a sé una comunità vera e propria di "adepti". Gran Turismo è invece il gioco di guida simbolo per console. Dal Giappone all'est europa, passando attraverso i centri della nostra bassa padana, così come della loira francese, potete trovare estimatori massimi del gioiello Polyphony, persone che hanno scandito gli ultimi anni videogiocosi attraverso i ritmi di una Honda Civic rifinita e adattata alle esigenze di un Autumn Ring.
FOR ALL OF YOU CAR LOVERSGRIGLIA DI PARTENZA
Lasciate da parte le atmosfere novecentesche descritte nell'introduzione dell'originale versione di Gran Turismo 2 (parliamo della pubblicazione nipponica), Polyphony torna alla classica introduzione televisiva, con una serie di riprese di grande effetto dei vari bolidi ripresi nel bel mezzo di infuocate gare e sorpassi all'ultimo metro. Piccolo particolare: la riuscita di un lavoro simile è tutta da attribuirsi ai modelli poligonali realizzati in maniera impeccabile, tanto da dare (finalmente e questa volta sul serio) la sensazione di trovarsi di fronte a una ripresa televisiva.
La suddivisione del gioco in due differenti modalità principali (Arcade Mode e Gran Turismo Mode), introdotta in GT2 grazie all'utilizzo di due CD di gioco appositamente dedicati, viene preservata anche se con il supporto di un solo capiente DVD. Ne guadagna l'immediatezza e la velocità, dato che in tal modo si può passare da una sezione all'altra senza dover resettare la console.
Partiamo subito forte con il cuore pulsante del gioco, il Gran Turismo Mode. Come premesso nei mesi scorsi da Kazunori Yamauchi l'interfaccia grafica è stata migliorata sia nel concept, che nella realizzazione gafica. Rispetto al recente passato si è guadagnato in immediatezza (tutte le automobili in vendita sono presenti in un unico "negozio") e soprattutto in qualità grafica, dato che il tutto appare estremamente curato, "stiloso" e semplicemente delizioso agli occhi. Nonostante gli ideogrammi sparsi un po' ovunque, tutti i menu sono quasi immediatamente riconoscibili e utilizzabili senza grossi problemi. Ritroviamo quindi:
I più attenti avranno già notato alcune differenze rispetto al secondo episodio, su tutte la presenza di una patente nuova (quella dedicata alle competizioni rally), del taglio di una delle patenti international (la IC) e la mancanza di automobili usate. In questo senso si è parlato recentemente di un livello di difficoltà più alto di GT3, proprio legato alla possibilità di acquistare unicamente vetture di bassissimo livello per iniziare la propria carriera da pilota. Sulla questione longevità e difficoltà torneremo comunque più tardi.
Il nuovo GT Auto permette inoltre di cambiare l'olio al proprio bolide, operazione necessaria dopo svariate ore di gioco con la stessa amata automobilina, pena il non voler vedere le proprie prestazioni calare sensibilmente. Il Car Dealer vede invece protagoniste le ormai usuali e celebri case produttrici di macchine già presenti nello scorso GT3. C'è da sottolineare la presenza di un minor numero di modelli rispetto a GT2 (niente di particolarmente allarmante, 165 contro le 500 e passa di due anni or sono!), ma anche una maggior differenziazione tra le quattroruote presentate. Insomma, sono stati eliminati alcuni modelli palesemente inutilizzati. A questo merito bisogna spendere alcune parole per chiarire come il lavoro di modellazione di un'automobile realizzata in GT3 ha occupato circa una settimana, contro il singolo giorno richiesto ai tempi di GT2 e del suo predecessore, il tutto unicamente dovuto alla maggior potenza poligonale offerta dalla PS2 e alla necessità di rendergli merito con una visualizzazione su schermo che rendesse onore allo scatolotto nero Sony. Il risultato è comunque soddisfacente, tanto che difficilmente si possono accusare gravi mancanze per quel che riguarda il parco macchine. Senza poi toccare l'argomento Forumla Uno, dato che in GT3 sono presenti ben due vetture riprese dal circo della F1 della fine degli anni '80. Non vogliamo dirvi null'altro, sappiate unicamente che le due frecce si ottengono dopo prove di particolare "pazienza" (indizio quantomai azzeccato).
Rimane altissimo comunque il numero di eventi e gare a cui partecipare, suddivisi per categorie (e quindi patenti) e presentando infine una serie di prove Endurance basate sull'abilità nell'affrontare manifestazioni dalla lunghissima durata, opzione peraltro introdotta già in GT2. Non mancano gli "happening" dedicati a particolari vetture, o manifestazioni aperte a bolidi dalle particolari peculiarità, non per nulla anche in Gran Turismo 3 è utile e divertente imparare a guidare differenti tipologie di vetture.
La sensazione è quella di una guida più morbida, pulita e affidabile, meno nervosa e "pesante" (se ci si passa il termine) rispetto a un Gran Turismo 2 che, per quanto ben fatto, non regge più il confronto con il suo moderno successore.
Le gradevolissime sensazioni di guida sono inoltre migliorate e rese ancor più soddisfacenti da alcune modifiche apportate ai tracciati che sono ora decisamente più generosi di saliscendi e, in generale, di piccole disconnessioni o irregolarità sull'asfalto. Questo si traduce in una serie di piccole scosse del Dual Shock 2 alle mani del giocatore, di piccoli ma intriganti e verosimili movimenti delle ruote su tali punti del terreno. Si tratta, in definitiva, di due aspetti che perfezionano e rifiniscono la sensazione di guida in maniera tale che un ritorno al "vecchio" è assolutamente sconsigliabile. E parliamo per esperienza personale...
Il solidissimo frame rate e la sensazione di velocità resa in maniera impeccabile si sposano ottimamente con il feeling generale di Gran Turismo che, naturalmente, non può slegarsi dalla presenza degli avversari in gara. In GT3 i nostri "nemici" si rivelano ancora una volta al di sotto delle aspettative. Insomma, Polyphony prometteva un'intelligenza artificiale in grado di simulare ottimamente un pilota umano, ma la cosa non sembra propriamente riuscita. Rispetto a GT2 si vedono, è vero, dei comportamenti più aggressivi dei piloti avversari, che spesso e volentieri (soprattutto nelle competizioni più avanzate) si allargano, cambiano traiettorie e tentano in svariati modi di soverchiare chi li precede. Allo stesso modo, però, troppo spesso tornano all'usuale "trenino" di macchine che si muove compatto su dei binari prefissati. Un aspetto ancora largamente migliorabile di Gran Turismo 3.
Di differenze, invece, direttamente legate alla vettura del giocatore c'è da segnalare la presenza di default del sistema di controllo della trazione (presente come gadget acquistabile in GT2) per evitare "pattinate" letali a inizio gara. E' comunque possibile disattivare l'opzione in qualsiasi momento all'interno della schermata delle opzioni. Altra ottima trovata dei game designer è la segnalazione della marcia consigliata da utilizzare per le curve, visualizzata sul cruscotto (si fa per dire) della vettura. In questo modo Polyphony riesce, intelligentemente, a dare un colpo alla botte e uno al cerchio: se da una parte un sistema simile rende il gioco più accessibile e immediatamente divertente per i giocatori novizi, allo stesso tempo non modifica assolutamente l'aspetto simulativo (o "pseudo" simulativo) del gioco, quindi senza privarlo del suo tanto amato spessore.
A proposito del cruscotto delle vetture, annotiamo con qualche tristezza che non sono presenti tutti i cruscotti personalizzati delle macchine, come promesso alcuni mesi or sono. La visuale interna offre però una disposizione tutta nuova su schermo del contagiri, del tachimetro e di tutti gli indicatori utili alla gara. Il nuovo layout grafico appare sicuramente più moderno, utile e appariscente rispetto a GT2. Sempre comodissimo anche lo specchietto interno.
Le ultime righe devono forzatamente essere dedicate alle vetture e alle competizioni rally, ricoperte di un ruolo ancora più importante in GT3 grazie alle patenti e ai tanti eventi disponibili. Come in GT2 le gare rally si dimostrano ben fatte e non un semplice regalino realizzato alla bell'e meglio. Correre sulle piste sterrate di Tahiti o delle (nuove) Alpi Svizzere è semplicemente adrenalinico e realizzato con la stessa precisione, cura e attenzione al dettaglio riposta per le gare su asfalto. Il tutto viene poi ulteriormente affinato grazie ai nuovi effetti di fumo realizzati per testimoniare il polverone alzato dalla vettura che ci precede. Spettacoloso quanto dannoso per chi sta dietro.
Dopo tanti, tantissimi lati positivi, anche qualche aspetto negativo: alcune vetture non sono realizzate nel migliore dei modi, in generale si nota un maggior amore degli sviluppatori nipponici per le loro automobili e una cura leggermente minore riposta nella realizzazione delle vetture occidentali. Tirata d'orecchie a Polyphony e speranza rivolta verso le edizioni statunitensi ed europee del gioco.
Allo stesso modo alcuni tracciati appaiono leggermente al di sotto della media, con una palette grafica semplicemente peggiore e degli evidenti problemi di anti aliasing. Per quel che riguarda proprio anti aliasing e le famigerate "scalette", GT3 riesce a cavarsela ottimamente, diventando il nuovo metro di paragone per i giochi su PS2 (ma comunque al di sotto di quella pulizia dell'immagine e nitidezza offerta da un Ferrari F355 Challenge). Anche le texture appaiono migliori rispetto alla media dei titoli per PS2, pur potendo notare qualche sbavatura e alcuni pixel nelle visuali più ravvicinate. Ma credeteci, parlare di simili aspetti di fronte agli scenari offerti da GT3 rappresenta il classico voler cercare l'ago nel pagliaio.
NUMERI SU CUI GUIDARE
Trentasei tracciati, di cui diciannove "originali" e diciassette presenti come versioni "rovesciate" di quelli originali. Un totale di 15 piste sono stati introdotti in GT3 in maniera inedita rispetto a GT2, anche se in gran parte si tratta di tracciati in versione "reversed" (i "rovesciati" di cui poco sopra).
Scompaiono quindi alcune vecchie conoscenze, tra cui l'High Speed Ring e la gran parte dei tracciati corti cittadini quali quelli di Roma, Seattle e coì via. Buona parte di tutte le piste presenti, comunque, per quanto già conosciute in GT2 offrono una riedizione grafica decisamente significativa, senza dimenticare alcune modifiche rispetto agli originali e l'introduzione di nuovi saliscendi e variazioni nel terreno.
Tra le corse completamente inedite troviamo invece il bellissimo Swiss Alps, piuttosto che l'incantevole Cote D'Azur (leggasi Montecarlo) e l'intricatissimo Complex Strings (da vedere per crederci, mancava unicamente una super-botola o i fulminetti di Mario Kart e poi avremmo avuto tra le mani il tracciato più difficile di sempre).
Per quanto, quindi, Gran Turismo Spec-A non offra un numero altissimo di tracciati inediti, è anche vero che le modifiche e le edizioni rovesciate offrono nuove soluzioni e spezzoni da affrontare con rinnovato amore e voglia di battere i propri record. Senza contare che oltretutto sono tornati alcuni vecchi ricordi dal primo GT (a voi il gusto di scoprire quali sono gli invitati "speciali"... altro indizio!) e sono presenti le gustosissime piste con asfalto bagnato.
E questo, gente, è veramente tutto.
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Pal41 02/09/2004 18:07
tova 23/09/2003 08:19
giap79 10/06/2002 14:59
orsobruno77 06/06/2002 10:23
tonyricki 15/03/2002 12:59
Opinione davvero completa!Mezz'ora per leggerla!
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