Grotte di Frasassi

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Opinione su "Grotte di Frasassi"

pubblicata 10/02/2009 | marinadriano
Iscritto da : 23/08/2000
Opinioni : 3
Fiducie ricevute : 0
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Sempre di corsa... sempre di passaggio... ma spero sempre di poter tornare a scrivere.
Ottimo
Vantaggi Stupende, uniche e bellissimo il giro speleologico
Svantaggi Nessuno
molto utile
Qualità
Rapporto qualità prezzo
Collocazione
Orari di apertura
Interesse

"Un patrimonio che non ha prezzo"

Le Grotte di Frasassi si trovano all'interno del Parco Naturale della Gola della Rossa, in provincia di Ancona.
La vallata si presenta stretta, sovrastata da montagne rocciose ricoperte da vegetazione, mentre sottoterra esiste uno spettacolo della natura che ogni anno viene visitato da numerosissimi turisti, che rimangono sempre affascinati di fronte a ciò che nei millenni si è venuto a creare grazie all'azione dell'acqua.

La scoperta di questo mondo sotterraneo è avvenuta per caso; nel 1971 un gruppo di speleologi stavano facendo un'escursione in questa zona, quando d'un tratto si accorsero di una corrente d'aria che proveniva da una fessura sul terreno. Subito capirono che si poteva trattare di una cavità interessante, così cominciarono a lavorare per allargare l'apertura e per rendersi conto della profondità lanciarono un sasso che impiegò diversi secondi per arrivare a terra, capirono che si doveva trattare di un buco di ragguardevoli dimensioni.
Dopo giorni di lavoro il gruppo si calò in quella che oggi si chiama Grotta Grande del Vento e da quel giorno le scoperte furono sempre più entusiasmanti.
Nel 1974 furono aperte per la prima volta al pubblico, dopo aver eseguito una serie di lavori che resero accessibile questo luogo magico a chiunque, senza bisogno di corde o nessun altro attrezzo da speleologo, ma solo muniti di entusiasmo e voglia di scoprire un mondo incantato.

Per visitare le Grotte di Frasassi bisogna lasciare la macchina in un grandissimo parcheggio, in quanto l'ingresso si trova proprio su strada e non c'è proprio possibilità di parcheggiare altrove. Lasciata l'auto si può usufruire di un servizio navetta gratuito, compreso nel prezzo del biglietto, oppure si può optare per una passeggiata di una decina di minuti a piedi per raggiungere l'ingresso.
Adiacente al parcheggio c'è un grande piazzale pieno di bancarelle che vendono souvenir, lì si trova anche il botteghino dove comprare il biglietto d'ingresso.
Nelle grotte si entra in piccoli gruppi accompagnati da una guida, che in primis fa delle raccomandazioni su determinate norme comportamentali da seguire, quali il divieto di toccare le concrezioni calcaree e l'impossibilità di fotografare con l'uso del flash.
Prima di arrivare alla prima sala bisogna oltrepassare un tunnel lungo circa 200 metri, intervallato ogni tanto da grosse porte che servono per cercare di mantenere costante la temperatura e l'umidità all'interno delle grotte. All'interno di esse, infatti, la temperatura rimane invariata estate ed inverno, aggirandosi sempre intorno ai 13 C°, mentre l'umidità è elevatissima. Vista la grande escursione termica che si ha in estate tra l'interno e l'esterno, è consigliato munirsi di un maglione.

Trovarsi nella prima sala lascia veramente col fiato sospeso, tanto è immensa (non per niente è tra le più grandi d'Europa), addirittura potrebbe contenere al suo interno il Duomo di Milano! Qui si perde la cognizione dello spazio, infatti la guida fa notare una stalattite racchiusa in una specie di nicchia (per la sua forma e posizione ricorda una madonnina)…mai e poi mai si direbbe che è alta 2,5 metri! Visto che questa parte della grotta è stata la prima ad essere scoperta fu chiamata "Abisso Ancona", in onore dei suoi scopritori, che appunto erano del gruppo speleologico di Ancona.
La seconda sala è nota come "Sala 200" per via della sua lunghezza. L'attenzione è catturata da un pozzo molto profondo e da alcune parti della grotta bianchissime, questo è dovuto alla concentrazione della calcite che in quei punti è quasi pura. Prima di arrivare alla terza sala la guida fa osservare un enorme concrezioni che scende dal soffitto, la "Spada di Damocle", che con i suoi 7 metri e più di lunghezza è veramente impressionante visto che dà proprio l'idea di cadere da un momento all'altro.
La terza sala è in genere la più apprezzata dai visitatori, la "Sala delle candeline" è veramente magnifica, grazie anche all'illuminazione che rende questo luogo ancora più suggestivo, non a caso viene scelta anche per girare pubblicità o video di cantanti famosi (Vasco Rossi ne ha girato uno lì). In piccoli specchi d'acqua spuntano qua e là piccole stalattiti che sembrano tante candeline, il resto della magia è dato dall'illuminazione, che crea un ambiente quasi surreale.
La quarta sala è caratterizzata da una roccia che prende le sembianze di un'orsa e da un cancello che segna il punto di partenza di uno dei due giri speleologici, molto più avventurosi del semplice giro turistico.
Questa prende il nome di "Sala dei pagliai", visto che ci sono delle concrezioni che ricordano appunto il fieno ammucchiato. Anche qui ci sono dei punti che sono di un bianco impressionante, sempre per la gran concentrazione di calcite.
La quinta ed ultima sala visitabile è la "Sala dell'Infinito", in quanto sembra che quando venne scoperta non si riuscisse più a trovare l'uscita, come se si fosse in un labirinto. Qui ci sono delle stalattiti piccole piccole, dette embrioni, ma che già hanno 300 anni e se l'uomo le rispetterà potranno crescere ancora per milioni di anni fino a diventare dei giganti come quelle presenti nelle altre stanze. Essenziale è non toccarle, in quanto queste concrezioni si formano grazie al gocciolamento dell'acqua e al depositarsi del carbonato di calcio, questo processo non avviene se vengono toccate con le mani, in quanto ci si lascia sopra il "grasso" che crea come una patinata che fa scivolare via la gocciolina.

Per i più avventurosi c'è un percorso all'interno delle grotte che si può fare anche senza essere speleologi, ma provando il brivido di addentrarsi in stretti cunicoli muniti di elmetto con lampadina. Si può scegliere tra il percorso azzurro, non troppo impegnativo, ma pur sempre divertente e il percorso rosso, sicuramente più avventuroso. Occorre prenotare con molti giorni in anticipo in quanto effettuano solo due giri al giorno e i gruppi sono composti massimo da 15 persone. Tutto l'occorrente viene fornito quando si raggiunge l'ingresso delle grotte, infatti l'entrata è unica, si attraversa tutto il percorso turistico e poi comincia l'avventura. Dotati di casco con lampadina, tutona e stivali si è pronti per strisciare, camminare carponi, in ginocchio o a strapiombo su crepacci.

Io ho avuto il piacere di visitare le grotte in diverse occasioni ed ogni volta è stata un'emozione unica nel vedere questo stupendo spettacolo della natura. Quello che non dimenticherò mai, però, è il giro speleologico (rosso) che in 4 ore di pura avventura ha lasciato dentro di me un bagaglio unico di esperienza e di forti emozioni. Sicuramente lo consiglierei a tutti, basta solo un po' di buona volontà e tanta voglia di divertirsi. Semmai andate insieme ad un gruppo di amici come ho fatto io... vedrete che il divertimento è ancor più garantito.

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Commenti su questa Opinione

  • SissiKel pubblicata 27/07/2016
    bel posto!! grazie della proposta : )
  • flyzmarco pubblicata 26/06/2016
    Ci sono stato, ne vale la pena!
  • faithful pubblicata 07/03/2016
    ci sono stata anch'io , un posto incredibile!
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Su Ciao da: 29/11/2004