Grotte di Frasassi

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Grotte di Frasassi

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Opinione su "Grotte di Frasassi"

pubblicata 19/03/2006 | tata_74
Iscritto da : 16/01/2004
Opinioni : 153
Fiducie ricevute : 142
Su di me :
Ottimo
Vantaggi Viaggio alla scoperta di bellezze indimenticabili, guide preparate ed esperte,
Svantaggi Troppo affollamento nel mese di Agosto ( gruppi di circa 70-100 persone ogni 10 min.).
Eccellente
Qualità
Rapporto qualità prezzo
Collocazione
Orari di apertura
Interesse

"Tra sogno e realtà...."

Alcuni particolari (foto dal web).

Alcuni particolari (foto dal web).

Durante il nostro soggiorno nelle Marche non poteva certo mancare la visita alle famosissime grotte di Frasassi, situate nel comune di Genga (AN) e facilmente raggiungibili.

Devo confessarvi che non vedevo l'ora di entrare a visitare queste splendide grotte, anche perché ne avevo tanto sentito parlare, non vedevo l'ora di perdermi all'interno di tutte quelle bellezze create negli anni dalla natura.
Finalmente arriva il mitico giorno, è una giornata un po' nuvolosa, scura e a tratti ci insegue una fitta pioggia, tuttavia la giornata è ideale per stare nel caldo ambiente della grotta.

Non è possibile arrivare in auto fin sotto la grotta, per cui bisogna lasciarla negli appositi parcheggi situati pochi km prima . In questi parcheggi è anche possibile fare un giro nelle tante bancarelle , che offrono una grande varietà di oggetti e prodotti locali, nonché gadget e cartoline delle grotte stesse, oltre alla possibilità di mangiare e bere.
Lì è possibile fare i biglietti di ingresso, dopo di che si prosegue con il bus-navetta fino all'ingresso delle grotte.
Questo è stato fatto prevalentemente per contenere l'enorme afflusso di turisti, gruppi e scolaresche che ogni giorno vanno a visitarle.
Noi siamo stati particolarmente fortunati poiché il giorno che abbiamo scelto era calmo e così ci siamo potuti godere la guida in sole quattro persone e poter apprezzare ogni cosa con più calma e tranquillità, nonché fare più domande e soffermarci in chiacchiere più approfondite.

CI SIAMO FINALMENTE:
Eccoci pronti ad iniziare la nostra avventura , timbriamo il biglietto di ingresso e si parteeee!!!
Prima però vi ricordo brevemente che all'interno della grotta E' VIETATO:

1) Fare le fotografie (peccato però!), poiché il flash rovina terribilmente le stalattiti e le stalagmiti. A tale proposito sono stati fatti vari esperimenti, dai quali si è potuto osservare che varie parti della grotta presentavano delle fluorescenze incandescenti che, dopo essere state sottoposte alla luce del flash, a lungo andare avrebbero distrutto la grotta. In ogni caso ho fotografato tutto con gli occhi e ho ancora impresso davanti a me quell'incredibile spettacolo della natura! Tuttavia è possibile portare a casa una foto ricordo che viene scattata dalla guida con l'utilizzo di una macchina fotografica digitale, senza flash, ma con delle luci particolari che non creano alcun problema , che vengono utilizzati in sostituzione del classico e dannoso flash. Inoltre il consorzio delle grotte di Frasassi si riserva l'esclusiva delle immagini, per cui impedisce che vengano fatte foto anche senza flash! Inoltre la trovata della foto ricordo è anche un modo per guadagnare !!! Il costo della foto è di 7 euro nel formato piccolo (A4) e di 9 euro quello più grande (A3). La carta utilizzata è fotografica ma non della qualità a cui si è abituati dal fotografo. Non si è obbligati ad acquistarla. Noi ovviamente abbiamo voluto portare a casa un ricordo delle grotte e abbiamo acquistato il formato più piccolo.

2) Toccare con le mani stalattiti e stalagmiti . Questo perché lasciamo una patina di grasso contenuta nell'epidermide che non consente a queste di crescere per un determinato periodo di tempo, poiché la gocciolina di carbonato di calcio, anziché posarsi sulla formazione scivola via. Inoltre le parti che vengono toccate diventano nere , ed è davvero un peccato non salvaguardarle, in più sono anche poco gradevoli da vedere dal punto di vista estetico.


3) Introdurre cani! Povero il nostro piccolo Red, lui non ha potuto vivere con noi questa avventura, ma è rimasto comunque fuori in buona compagnia, ha potuto fare una passeggiata con i nostri amici Rinaldo e Silvia (coccio e scimmietta1979) e fare un bel sonnellino ristoratore sul sedile della macchina!

4) NON FUMAREEEE!!! E ci mancherebbe altro, almeno durante la vista nelle grotte!!!

Prima di entrare definitivamente all'interno della grotta abbiamo percorso un lungo tunnel chiuso con delle grandi porte scorrevoli.
All'interno del tunnel si percepiva una forte umidità, che svaniva man mano che si proseguiva in avanti.
Ogni tanto il tunnel veniva interrotto dalla presenza di una porta che si apriva al nostro passaggio. Le porte sono davvero molto importanti per mantenere costante la temperatura all'interno della grotta . La temperatura in grotta è costante tutto l'anno e si aggira intorno ai 13 gradi, cambia invece l'umidità che in estate sale anche fino al 98%.
Alla fine del tunnel ecco apparire davanti a noi la prima enorme sala , ma prima di iniziare il nostro viaggio voglio raccontarvi qualche CURIOSITA':
Per prima cosa mi ha sorpreso davvero tanto sentire che la grotta è stata scoperta abbastanza recentemente. La sua scoperta risale infatti al 27 settembre del 1971.
Come tutte le cose più belle anche Frasassi è stata scoperta per puro caso, anzi diciamo per una pura botta di fortuna. Quel giorno un gruppo di speleologi di Ancona faceva un giro di ispezione nella zona soprastante la grotta. Quel fortunato giorno il vento normalmente presente in quella zona, era del tutto assente. Si fermarono per pranzo in prossimità di un piccolo cespuglio. Notarono ben presto che, nonostante non ci fosse vento, una corrente d'aria muoveva i fili d'erba. La cosa li insospettì e scostarono la vegetazione. Dietro scoprirono una piccola voragine in senso orizzontale. Decisero di allargarla finché non riuscirono a entrarci, il piccolo cunicolo andava avanti per alcuni metri e terminava in un "pozzo", arrivati lì vi gettarono una pietra per stabilirne la profondità misurando il tempo di caduta. Rimasero davvero sorpresi nel capire che quest'ultima ci mise parecchio tempo a toccare il fondo, per cui la profondità era davvero grande!
Qualche giorno più tardi tornarono nello stesso punto, attrezzati di lunghe corde e della attrezzatura solita degli speleologi. Scesero fin giù, l'impresa è stata parecchio difficile e complicata dalla posizione della grotta e dal forte buio. Rimasero stupefatti nello scoprire una stanza immensa (la più grande d'Europa) e nell'appurare la presenza di un susseguirsi di altre stanze e cunicoli!
Grazie alla fortunata giornata di questo gruppo di speleologi tutti noi ora possiamo assaporare la meraviglia che ci offre questa grotta.
Il tunnel, dotato di porte, fu costruito per permettere l'ingresso delle persone non dotate di simili capacità! In questo modo è possibile fruire della vista delle stesse.

La grotta è formata da ben otto piani carsici, ma noi riusciamo a visitare fino all'altezza del secondo livello.
Le SPECIE che vivono all'interno di questa grotta sono il GEOTRITONE e i PIPISTRELLI.
Appena le grotte sono state aperte, le guide raccontavano di trovare spesso questi piccoli animaletti, che somigliano vagamente a delle piccole lucertoline, che passeggiavano lungo le sponde dei piccoli laghetti. Oggi purtroppo non è più possibile osservare questi piccoli animaletti poiché disturbati dalla continua presenza dell'uomo, che li ha costretti a trasferirsi nei piani più alti. Questa specie , presenta gli occhi atrofizzati, il geotritone è quindi cieco, cosa del tutto normale per un essere che vive da sempre in assenza di luce.
I Pipistrelli, fedeli compagni degli speleologi, invece si trovano solo nei piani alti, per mia fortuna!
Probabilmente la sola vista di un pipistrello mi farebbe scappare via lontano, parecchio lontano!
Chiaramente questi non scendono nei piani bassi poiché lì manca il cibo e in più non troverebbero la strada del ritorno, per cui rimarrebbero intrappolati e morirebbero.

Infine nella grotta non vi è alcun punto in cui penetra la luce naturale dall'esterno. Proprio per questo la grotta nella grotta non sono presenti vegetali fotosintetici (o meglio non erano presenti), con l'ingresso dell'uomo entrano in grotta batteri e vegetali microscopici assenti nell'ambiente naturale. Perciò la grotta è soggetta a varie pulizie grazie all'aiuto di pompe che eliminano le varie impurità portate all'interno sempre da noi umani, l'acqua usata è quella naturalmente presente.


Adesso siamo finalmente pronti per entrare nella prima sala, che è anche la più grande. Le sale in tutto sono sette, ma solo cinque sono a tutt'oggi visitabili, le altre due invece sono accessibili solo attraverso un giro speleologico, che viene organizzato e prenotato a parte, con l'aiuto di preparatissima guide e attrezzature adeguate, e chiaramente non è incluso nel semplice giro turistico.

LA PRIMA SALA
è chiamata ABISSO ANCONA, in onore dei suoi scopritori. Infatti essi erano della città di Ancona. Invece abisso sta per le enormi dimensioni della sala. Appena entrati nella grotta si perde totalmente la cognizione del tempo e dello spazio, per cui ogni cosa sembra generalmente più piccola di ciò che è realmente.
La sala Abisso Ancona è talmente grande che al suo interno potrebbe contenere comodamente il duomo di Milano.
Non possono passare inosservati i "Giganti", che sono delle enormi stalagmiti, poiché vanno da terra verso l'alto. Proprio vicino ai giganti vi è la postazione fotografica.
Sempre all'interno della prima sala è possibile osservare il lago cristallizzato e il particolare del Niagara per via della stretta somiglianza con il posto.
Il percorso è perfettamente segnalato da passerelle costruite in cemento, gradini e una comodissima ringhiera metallica che consente l'appoggio in tutta sicurezza.
E' abbastanza lungo e la visita dura all'incirca un ora e mezza, alla fine tra gradini vari si percorre all'incirca un km e mezzo.
Ricordo che noi compiamo un dislivello di soli 160 m e che la maggior parte della grotta si trova esattamente alla stessa altezza del fiume Potenza che scorre all'esterno.

Ci accingiamo a raggiungere
LA SECONDA SALA, chiamata SALA 200 per via della sua lunghezza .
Si nota chiaramente la differenza di "paesaggio" nel passare dalla prima alla seconda sala. Qui il tutto si restringe e le dimensioni diventano più piccole, si iniziano ad osservare le pareti molto più scure rispetto alle precedenti .
Qui osserviamo un enorme voragine e un pozzo parecchio profondo. Si può osservare l'enorme profondità semplicemente sporgendosi dalla ringhiera di protezione, cosa che si può fare in tutta sicurezza, senza inutili pericoli.
Poco prima di raggiungere la terza sala, la guida ci fa notare proprio sopra di noi una stalattite solitaria che spunta nella parte alta della grotta, racchiusa all'interno di una piccola nicchia. per la sua particolare forma sembra una madonnina. Ancora non ci rendiamo conto delle sue enormi dimensioni, infatti vista da quel punto pare essere grande solo alcuni cm, mentre invece in realtà è alta ben 2.50 metri.
Se ci penso mi sembra ancora una cosa impossibile!
Prima di addentrarci nella terza sala la guida ci fa osservare che intorno a noi è tutto più bianco. In quei punti la calcite è molto più pura e in alcuni tratti si osservano delle zone che brillano, lì la calcite è pura al 98-100%.
Entriamo in quella parte di grotta chiamata GRAN CANYON sempre per via della somiglianza con quest'ultimo.
Qui osserviamo delle profonde ferite e spaccature sulla roccia, un enorme masso che si è staccato dalla volta e che tra l'altro presenta al lato un ulteriore crepa (probabilmente dovuta all'impatto con il terreno) , il masso è anche girato di ben 90°. Di fronte a questo enorme masso troviamo le cosiddette CANNE D'ORGANO, che tanto rassomigliano a quelle delle grotte di Nettuno ad Alghero.
Ancora tra la seconda e la terza sala c'è un'altra formazione molto caratteristica per posizione e aspetto. Si tratta della SPADA DI DAMOCLE visibile sul soffitto. In pratica siamo di fronte ad una stalattite del tutto particolare per la sua forma praticamente identica ad una spada, appesa sul soffitto e dà l'idea di caderti in testa da un momento all'altro. La lunghezza di questa formazione supera i sette metri con un diametro piuttosto ampio, mi pare di ricordare 2 metri e mezzo. Ad occhio nudo ovviamente questa lunghezza non viene percepita dal nostro occhio.

La sala che sicuramente mi è piaciuta di più è stata sicuramente LA TERZA SALA e cioè quella delle CANDELINE e delle COLONNE.
Purtroppo il nostro passaggio in quella zona è stato davvero molto rapido per via di uno spot pubblicitario che stavano girando in quel momento. Per cui ci hanno fatto allontanare praticamente subito. Ricordo ancora la guida particolarmente scocciata della cosa, anche perché i flash che lampeggiavano in continuazione erano parecchio fastidiosi oltre che parecchio dannosi.
Per girare questo spot venivano incassati parecchi soldini e quindi si era disposti anche a rischiare pur di aumentare il guadagno. Sempre in questo stesso punto della grotta fu girato anche il video di Vasco Rossi.
Questa sala è davvero molto bella ed è caratterizzata da tante stalagmiti che rassomigliano davvero tante piccole candeline. Sempre in questa sala si osservano delle colonne nate dall'unione delle stalattiti e stalagmiti che vanno a creare delle vere e proprie colonne più o meno grosse.

Si procede poi per le ultime due sale visitabili , che sono molto particolari e più piccole.
Prima di entrare nella QUARTA SALA osserviamo una roccia che ha la forma di un ORSA, davvero molto bella!
Qui osserviamo anche il primo cancello d'ingresso del giro speleologico, che porta al percorso chiamato azzurro, poiché più semplice rispetto a quello rosso, il cui ingresso è poco più avanti.

Entriamo nella QUARTA SALA chiamata SALA DEI PAGLIAI, poiché qui osserviamo delle formazioni davvero molto belle che ricordano il fieno ammucchiato. Anche qui prevale il bianco dovuto sempre al carbonato di calcio puro.
In questa zona la guida ci fa osservare dei punti da dove affiorava l'acqua, ma oggi sono totalmente secchi, nonostante attraverso vari impianti con pompe si stia cercando, con nulli risultati fino ad oggi, di far riaffiorare l'acqua. La causa dell'assenza dell'acqua è la presenza di milioni di visitatori che, respirando, emettono anidride carbonica, che si combina con l'ossigeno dell'acqua e corrode il pavimento dei laghetti.
Si osservano chiaramente i punti più consumati dall'erosione dell'acqua stessa e in certi punti è possibile anche osservare la profondità dei laghetti.

Infine arriviamo alla QUINTA SALA detta SALA DELL'INFINITO.
In questa sala pare che gli speleologi scopritori non riuscissero più a trovare l'uscita, come se fossero all'interno di un labirinto. Anche qui possiamo osservare dei punti in cui prima scorreva l'acqua e che sono segnalati con una luce blu.
In questa sala la guida ci fa notare delle giovani stalattiti che loro chiamano ancora embrioni. Vederle così piccole è davvero buffo, ma è ancora più buffo sapere che questi piccoli embrioni hanno la bellezza di 300 anni di vita, niente in confronto ai giganti incontrati nella prima sala che invece sono nati nella preistoria!!!!
A questo punto attraverso un percorso circolare ad anello ritorniamo indietro per la stessa strada.
Ogni tanto mi volto indietro e riguardo lo spettacolo alle mie spalle, spettacolo che difficilmente si può dimenticare!

Costo di ingresso 13 euro per persona , per tutte le informazioni , le eventuali prenotazioni e anche per una visita virtuale potete visitare il sito internet.


Grazie davvero a Rinaldo e Silvia, i nostri ciceroni per Marche e Umbria, che ci hanno portato a visitare queste meraviglie!

"Quando un viaggio ti lascia un ricordo dove fiaba e realtà si fondono in un'unica armonia , vuol dire che hai vissuto momenti indimenticabili".


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Commenti su questa Opinione

  • bonott pubblicata 28/08/2013
    Davvero una ottima recensione
  • sadire pubblicata 04/05/2010
    ci sono stata 4/5 anni fa e le ho rivissute grazie a te.....
  • mauro_web pubblicata 11/08/2009
    Sono oltre vent'anni che non ci vado più... e forse quest'anno gli tocca. Grazie per la dettagliata opinione!
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Ciao

Su Ciao da: 29/11/2004