Grotte di Frasassi

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Opinione su "Grotte di Frasassi"

pubblicata 05/02/2008 | cucciola229
Iscritto da : 25/01/2008
Opinioni : 29
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Ottimo
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Rapporto qualità prezzo
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"UN MONDO FIABESCO"

Ciao a tutti!! Voglio condividere con voi questa magnifica esperienza delle Grotte di Frasassi....un sogno....una fiaba che diventa realtà!!! Solo entrando in queste grotte si percepisce il senso della grandezza e della maestosità...ti senti piccolo piccolo di fronte a queste immense sculture naturali...

Io e il mio ragazzo siamo andati alle Grotte di frasassi d'estate, ma vi raccomando di portare con voi un giubbino pesantuccio perchè all'interno delle grotte c'è parecchio freddo e senza una giacca vi prendereste un bel raffreddore visto che il percorso è abbastanza lungo e il clima all'interno non è dei più caldi.

Ma comunque proseguiamo con il racconto: intanto voglio precisare che l'accoglienza dei turisti in questa zona è molto valida visto che viene messo a disposizione di tutti un bus che, dal parcheggio porta direttamente all'entrata delle grotte dove ad attendere i visitatori c'è una guida espertissima che accompagnerà il gruppo in tutto il percorso spiegando ogni minimo particolare delle grotte!!! Ottima cosa!!! All'interno non si possono fare foto (peccatooooo) e non si può toccare niente perchè si rischierebbe di contaminare la naturale e progressiva crescita di queste stalattiti e stalagmiti!

Arriva finalmente il momento di entrare e prima di arrivare alla grotta c'è un percorso, una specie di corridoio umidissimo con porte a tenuta stagna che servono a dividere il mondo esterno dalle grotte così da non modificare il clima naturale che c'è all'interno....

Finalmente entriamo e magia delle magie....sembra di essere in un mondo fatato!!!! Che meraviglia....sono sconcertata da cotanta bellezza e meraviglia...mi sento una principessa fatata!!!! Wowww

Il percorso aperto al pubblico è lungo poco meno di un chilometro, nell'inestricabile labirinto di ambienti sotteranei che si susseguono incessantemente per oltre 13 chilometri! Come prima cosa si scorgono "I Giganti", enorme gruppo di stalagmiti, alte fino a 20 metri, che troneggiano su una lato della sala. Il percorso turistico fiancheggia queste maestose concrezioni passando poi nei pressi delle maestose "Cascate del Niagara", di un "Sedimento Gessifero" e dell'«Albero morto», una stalagmite con forma superiore ramificata, originata da un cambiamento di direzione di caduta dello stillicidio dell'acqua. Ancora qualche passo ed un nuovo scenario si apre agli occhi dei visitatori, uno specchio di acqua azzurrina sul cui fondo è depositato un prato di cristalli di calcite che, emergendo, hanno dato vita a piccole isolette: è il «Lago Cristallizzato». Da questo punto, saliti alcuni scalini e raggiunta la piazzola superiore, è possibile scorgere sulla sommità dell'«Abisso Ancona» uno squarcio di luce, il punto dal quale per la prima volta Rolando Silvestri ed altri del Gruppo Speleologico Marchigiano Club Alpino di Ancona si calarono nella grotta il 29 settembre 1971.
Proseguendo il viaggio nel cuore della montagna si raggiunge la "Sala 200", così chiamata per la sua lunghezza in metri, misurata in linea d'aria.
Vari particolari suscitano l'interesse dei visitatori nel susseguirsi d'incanti. Nascoste dietro il "Castello delle Streghe" si trovano due singolari stalagmiti che, scolpite dall'acqua, hanno assunto nel corso dei secoli le sembianze di un "cammello e di un dromedario".
Poco più avanti si raggiunge il punto più alto del percorso turistico da dove è possibile ammirare in tutta la sua maestosità la volta di roccia sovrastante dalla quale precipitano migliaia di gocce d'acqua.
Non sarà difficile scorgere la "Spada di Damocle", la stalattite più imponente di tutto il complesso ipogeo di Frasassi, con i suoi sette metri e 40 di lunghezza ed un diametro che, alla base, raggiunge i 150 centimetri.

Il percorso della visita torna ad abbassarsi mentre, dopo una strettoia i visitatori si trovano di fronte un grande masso sovrastato da una stalagmite alta 15 metri che, proprio perchè si trova al centro della "Sala 200", è stata chiamata "Obelisco".

Le pareti della grotta, man mano che si avanza, si restringono fino quasi a sfiorarsi mentre i soffitti si abbassano dando vita ad una serie di piccole sale di ineguagliabile bellezza. Giusto il tempo di riprendersi dalla meraviglia e gli occhi si imbattono nel "Gran Canyon", un ponte stretto sospeso su due pozzi alti 25 metri di cui non si riesce a scorgere il fondo.
Di fianco, su una parete, appaiono le "Canne d'Organo", concrezioni conico lamellari che se colpite delicatamente con oggetti metallici emettono vibrazioni simili a suoni.
Giunti in prossimità dell'uscita dal "Gran Canyon", come d'incanto appare la "Sala delle Candeline", considerata dai turisti la più bella e la più suggestiva dell'intero percorso.
Lo splendido laghetto di acqua limpida qua e là si rapprende, si cristallizza creando magiche inflorescenze bianchissime e candeline che sembrano galleggiare ai piedi di parete rosa dorato, di un azzurro intenso, di un bianco accecante.
Giusto il tempo per riprendersi dal comprensibile stupore per tanta bellezza ed il visitatore è sollecitato da nuovi incantesimi, posti nel punto più basso di tutto il percorso con oltre 700 metri di roccia sopra la testa. Timida, quasi nascosta in un angolo si scorge la "Sala Bianca" il cui nome è legato al colore delle pareti originato da strati di calcite allo stato puro.
Varcata la strettoia posta sotto due grandi massi i visitatori accedono alla quarta sala del percorso turistico, la "Sala dell'Orsa". Non è difficile capire che il nome della sala deriva da un masso che, levigato nei millenni dall'erosione dell'acqua, ha assunto le sembianze di un'orsa. Curiosando con lo sguardo al di sotto della balaustra protettiva è possibile scorgere in fondo ad un pozzo profondo circa 25 metri uno splendido laghetto le cui acque hanno un'altezza variabile trai 2 ed i 7 metri.
Il percorso aperto al pubblico termina con la "Sala dei Pagliai", per le stalagmiti a forma conica presenti o, più propriamente "Sala dell'Infinito" visto che gli speleologi che vi entrarono per la prima volta persero l'orientamento e percorsero "Infinite" volte questa sala prima di ritrovare l'uscita.
In questa sala si possono ammirare gli esili "Capelli d'Angelo" che pendono dalle volte, le bianche righe disegnate sulle nere pareti.

Un sogno, un altro mondo che vi consiglio vivamente di visitare.....davvero un sogno che non dimenticherò mai!!!!

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Commenti su questa Opinione

  • stefy1970 pubblicata 05/02/2008
    le grotte sono spettacolari, ottima opinione
  • asz_xever pubblicata 05/02/2008
    sono bellissime...... le ho visitate da piccola, ma sinceramente mi piacerebbe tornare..... le ultime che ho visto e che ti consiglio sono quelle di pastena....... bacini e piacere di conoscerti...... anna
  • mtctrm pubblicata 05/02/2008
    splendida opinione, devono essere davvero fantastiche!
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Su Ciao da: 29/11/2004